Home ATTUALITÀ Linea Vigna Clara – Ostiense fra perplessità speranze e aspettative

Linea Vigna Clara – Ostiense fra perplessità speranze e aspettative

RFI stazione vigna clara

La delibera della giunta capitolina n.134 dello scorso 10 luglio che ha approvato il verbale d’intesa fra il Campidoglio e RFI circa la comune volontà di chiudere l’ultimo tratto a Roma Nord dell’anello ferroviario della città raddoppiando nel contempo la tratta Vigna Clara – Valle Aurelia ha riacceso speranze ed aspettative sulla cura del ferro di cui Roma ha immenso bisogno in termini di mobilità sostenibile.

Ma anche dubbi e perplessità non mancano, dubbi e perplessità emersi recentemente al termine di una riunione indetta dalla Associazione Fleming Vigna Clara per la mobilità e dal Comitato Un anello per Roma, che hanno raccolto le istanze che da tempo vengono sollevate dai cittadini romani in riferimento all’argomento.

Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato alcune delle tante realtà del territorio interessate alla vicenda, è emersa l’esigenza di avere dalle Amministrazioni coinvolte informazioni chiare e certe circa la effettiva realizzazione della linea ferroviaria Vigna Clara – Ostiense.

Esigenze che traggono origine anche dal contenuto della sentenza del TAR Lazio del 28 marzo 2018, che ha ordinato a RFI e agli altri soggetti ed amministrazioni coinvolti, di non disporre la riattivazione della linea ferroviaria, riconoscendo però la facoltà alle amministrazioni competenti “qualora ne ravvisino l’opportunità, di attivare daccapo … e secondo le leggi oggi vigenti, tutti i necessari procedimenti di verifica di impatto ambientale, … al fine di addivenire a quanto è per legge necessario per realizzare la già progettata modifica funzionale della linea ferroviaria”.

Per saperne di più e per conoscere quali determinazioni abbiano assunto o siano intenzionate ad assumere le parti interessate circa il disposto della sentenza, l’Associazione Fleming Vigna Clara per la mobilità, il Comitato Un anello per Roma, il Movimento Difesa del Cittadino Lazio, i lavoratori TIM SpA della sede di via Oriolo Romano, l’Hotel Colony e il Comitato Ambiente e Legalità Ponte Milvio, hanno preso penna carta e calamaio mettendo nero su bianco una serie di quesiti.

La lettera, datata 27 luglio, è stata quindi inviata a RFI, al Presidente della Regione Lazio, al Sindaco di Roma, al Presidente del Municipio XV e, infine, agli assessori ai Lavori Pubblici della Regione e del XV ponendo una serie di interessanti quesiti per i quali sarà ancora più interessante conoscere, se ci sarà, la risposta di ogni amministrazione.  Per leggerla è sufficiente cliccare qui.

2 COMMENTI

  1. Ottima iniziativa! Il sospetto di un rinvio dell’apertura della stazione solo dopo la posa del secondo binario è più che fondato. Non mi meraviglierei infatti se il Tar bloccasse di nuovo in sede di ottemperanza il ripristino della ferrovia a binario unico con velocità max 55 km/h. Una sentenza così ambigua è solo strumentale in favore dei ricorrenti.
    Se fai invece la VIA completa + conferenza dei servizi per il doppio binario sicuramente RFI non avrà alcun blocco dal Tar se volesse riaprire Vigna Clara.

  2. Gentile Stefano Z.,
    come ho già ribadito in diverse occasioni, nessuno aspetterà la posa del secondo binario per aprire all’esercizio la linea.
    La posa del secondo binario è un evento che si può verificare solo dopo la conferenza dei servizi e la Valutazione di Impatto Ambientale, quindi tra almeno tre anni.
    Finchè noi popolazione residente non capiremo che per il singolo binario non serve nessuna altra valutazione di impatto ambientale oltre quella presentata nel 1994, purtroppo non andremo da nessuna parte.
    RFI sta ancora dimostrando questo al TAR, e preparando l’ottemperanza delle prescrizioni, che ripeto non comprendono assolutamente una seconda VIA.
    Naturalmente siamo di fronte ad una lotta tra titani, quindi non possiamo sapere chi vincerà.
    Possiamo solo sperare nella riapertura entro Natale.
    Buona giornata
    Stefano Testi

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