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Isola pedonale a Ponte Milvio? No grazie

isolapedonale.jpgComitati e cittadini contrari a rinnovare la sperimentazione dell’isola pedonale estiva a Ponte Milvio. Il secco no espresso nel corso dell’assemblea pubblica tenutasi in XV Municipio. “Ne prendiamo atto” afferma il vicepresidente Cozza. Alternative? “Forze dell’ordine più presenti” chiedono i residenti.

Mercoledì 25 giugno vivace ma non affollata assemblea pubblica nella sala consiglio del XV Municipio.

Convocata in previsione del mese di luglio, mese più interessato dal fenomeno della movida notturna a Ponte Milvio, è stato deciso di fare questo incontro “per confrontarci su temi molto sentiti quale la mobilità, la sicurezza e il decoro del piazzale e delle zone limitrofe.”

Così recitava l’annuncio a firma Alessandro Cozza, vicepresidente del Municipio, e Elisa Paris, assessore alla mobilità, che unitamente all’assessore al commercio Simone Ariola hanno presieduto l’assemblea alla quale hanno preso parte una ventina di cittadini fra i quali i rappresentanti del comitato Abitare Ponte Milvio, molto attivo e presente sul territorio.

numerosi i temi toccati

Dal suk quotidiano, che vede ogni mattina la piazza invasa da decine di banchi di ambulanti (“con autorizzazione rilasciata dal Campidoglio e non dal Municipio” ha tenuto a precisare l’assessore Ariola) ai famosi marciapiedi fai-da-te di via Flaminia (“la cui concessione scade a fine anno e dopo andranno rimossi” sottolinea sempre Ariola), dal tema della mobilità e del parcheggio selvaggio (“mai una multa! Mai un carro attrezzi!” fanno presente i cittadini) a quello, clou dell’incontro, della movida e delle sue degenerazioni.

ritorna la pedonalizzazione

“Per contenere la movida – ha annunciato Cozza – abbiamo in animo di ripetere l’isola pedonale nelle stesse modalità del 2013. Chiusura parziale di via Flaminia ogni venerdì e sabato da luglio a settembre, fatto salvo il diritto di accesso per i residenti. L’anno scorso ha funzionato”.

“Nulla è ancora deciso anche perché occorre reperire a bilancio quanto necessario a retribuire gli straordinari notturni dei Vigili e non è poi detto che essi accettino di svolgerli vista la vertenza in atto fra il personale capitolino e l’amministrazione Marino” ha aggiunto Cozza ricordando l’episodio, in verità molto poco apprezzato dalla cittadinanza, accaduto il giorno delle recenti elezioni europee quando l’ufficio anagrafico di Prima Porta è rimasto chiuso – non consentendo quindi il rilascio delle schede elettorali sostitutive – a causa del rifiuto dei dipendenti a svolgere straordinario domenicale.

non la vogliamo

Secca, corale e immediata la risposta dei presenti. NO all’isola pedonale.

“Non vogliamo essere ghettizzati”, “non è servita a nulla” “soddisfa solo le esigenze delle forze dell’ordine a circoscrivere due tremila giovani in un’area limitata mentre noi restiamo intrappolati nelle nostre case fra urla e schiamazzi fino a notte inoltrata!” sono alcune delle tante affermazioni venute dai presenti, tutti residenti nell’area coinvolta dall’ipotesi di pedonalizzazione estiva.

e allora?

Alternative? È stata la richiesta degli amministratori. E le alternative sono venute, dai banchi dei cittadini la risposta è stata corale.

“Lasciate la libera circolazione ovunque e gli straordinari vengano pagati per far presidiare la zona da agenti in borghese che intervengano al primo sospetto di spaccio, che si muovano fra la gente e blocchino i ragazzi alticci che si mettono al volante, che facciano le multe a chi sta in doppia fila, che facciano rimuovere gli altoparlanti messi artatamente all’esterno dei locali, che controllino gli abusi nell’occupazione di suolo pubblico, che ci consentano di uscire o entrare in casa in tutta serenità, insomma, che stiano dalla nostra parte!”

Le leggi ci sono, basta farle rispettare. I regolamenti pure, compresa la recente ordinanza anti alcol (purchè venga corretta, visto il grosso buco presente), gli strumenti un po’ meno e qui bisogna intervenire. Come, ad esempio, le otto telecamere installate anni or sono sulla piazza e che, a precisa domanda, pare non siano utilizzate o utilizzabili, così si sono espressi gli amministratori.

un tavolo “interforze” allargato

Strumenti vuol dire anche risorse e coordinamento. “Fateci parlare con i responsabili dell’ordine pubblico, fate da collante” è stata la richiesta dei cittadini.

Richiesta che è stata accolta dal vicepresidente del Municipio Cozza che si è impegnato a convocare una nuova assemblea in pochissimo tempo alla quale invitare il comandante del XV Gruppo di Polizia Locale, il dirigente del Commissariato Ponte Milvio e il comandante della Stazione di Carabinieri.

E su questa promessa di tavolo “interforze” allargato a cittadini e comitati si è sciolta l’assemblea.

Quindi niente isola pedonale a Ponte Milvio? è stata l’ultima domanda. “Ne parleremo domattina (oggi per chi legge) in Giunta. Riporterò la vostra forte contrarietà e decideremo” è stato il commiato di Cozza.

Claudio Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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23 COMMENTI

  1. In sintesi, le idee più concrete sono venute da parte dei cittadini. Ma come si può pensare di risolvere un problema come quello della movida cittadina con la pedonalizzazione di qualche centinaio di metri di strada? Purtoppo questo è un approccio ai problemi di Roma che troviamo anche a livelli più alti di questa amminstrazione, basta pensare al Sindaco Marino e alla sua ossessione per le biciclette, in una città che non riesce a mantenere decentemente quelle poche piste ciclabili che ha (pochi giorni fa ho fatto una passeggiata tra il Ponte della Musica e il Parco di Tor di Quinto ed era veramente uno schifo, mai visto prima) e che vede ridursi i fondi per il trasporto pubblico. Comunque almeno è da apprezzare il fatto che si sia deciso di ascoltare i comitati di zona.

  2. Controcorrente? non lo so ma a me ponte milvio (con tutto il rispetto) ha stancato.
    Una vera azione sarebbe quella di tentare ovviamente anche a livello comunale , lo “spacchettamento” della mo Vida rivalutando o contribuendo alla creazione di nuovi luoghi di aggregazione giovanile e non solo. incidendo sugli spostamenti, incidenti, inquinamenti acustici e sicurezza. favorire non più l’arricchimento dei soliti noti che probabilmente fanno da soli 1 quarto del reddito complessivo dei cittadini del xv municipio(provocazione) ma anche coloro che esercitano in zone non frequentate dai giovani.
    Una domanda ai frequentatori della movida pontemolliana:
    non vi siete stancati?

  3. In ultimo vorrei far presente che già da anni le forze dell’ordine agiscono in borghese ma troppo spesso si chiude un occhio.

  4. Matteo, di fatto lo spacchettamento sta già verificandosi. Non dimentichiamoci che Ponte Milvio viene dopo Campo dei Fiori, e che ora si stanno affermando anche altre zone come ad esempio Piazza Cavour. Per me bisognerebbe imporre la chiusura degli esercizi dopo una certa ora (ad esempio non oltre l’una di notte). Dove sta scritto che si debba favorire questa smania di divertirsi fino alle luci dell’alba?

  5. Io sinceramente non condivido il no secco alla pedonalizzazione. Urla e schiamazzi notturni non dipendono dalla pedonalizzazione ma anzi sarebbero maggiori cn la libera circolazione delle auto. sarei d’accordo con Mauro a chiudere all’una tutti i locali, e ovviamente controlli INTRANSIGENTI delle forze dell’ordine. Giusto e proficuo convocare le forze dell’ordine per fadre un messaggio forte e chiaro di intransigenza nei controlli. La pedonalizzzione, però, renderebbe l’area piu bella, meno inquinata e meno rumorosa e comunque i residenti potrebbero accedervi comunque.

  6. Se concentro la movida o meglio se lascio che si concentri a ponte milvio o campo de fiori non sto spacchettando é chiaro che a Roma esistono diversi punti di ritrovo e movida ma l intento deve essere quello di non portare (tutta) la gente a ponte milvio campo de fiori ecc ecc .
    penso a valle muricana giustiniana la storta ecc ecc

  7. credo che l’unico modo sia rendere la cosa (latrine a cielo aperto comprese) più visibile in modo da esporre le autorità in prima persona… invitare una sera alla movida “le iene” o “striscia la notizia” possibilmente con telecamere nascoste ?

  8. Tutto qui ???…quindi la “grande idea” di Cozza era soltanto quella di rifare l’isola pedonale (fallita) lo scorso anno…?
    E per giunta “bocciata” dai cittadini….!!! complimenti

  9. @Marco Catone

    forse ha letto solo il titolo, perchè le è sfuggita la convocazione dell’assemblea a breve con la presenza del comandante del XV Gruppo di Polizia Locale, il dirigente del Commissariato Ponte Milvio e il comandante della Stazione di Carabinieri, accogliendo la proposta preponderante dei cittadini.
    tralatro l’articolo non è un verbale di assemblea, quindi non necessariamente esaustivo delle idee discusse.

  10. @ Valentina: non voglio nè litigare nè fare polemica, ma tu c’eri? no perchè avevi detto che non potevi esserci. Una mia conoscente c’era e dice invece che l’articolo è proprio esaustivo. Altra domanda: vivi a Ponte Milvio ? No. Io si. Quindi come fai a dire che “La pedonalizzione renderebbe l’area più bella, meno inquinata e meno rumorosa e comunque i residenti potrebbero accedervi comunque” ? su che cosa basi queste affermazioni ? . L’area più bella ?? ma dove ! meno rumorosa ?? migliaia di ragazzi concentrati in 200 metri e tu dici meno rumorosa ?? Valentina, fai sempre tanti commenti sempre documentati ma su Ponte Milvio stai prendendo un granchio dopo l’altro. Ciao.

  11. Valentina, ho letto benissimo: da Cozza nessuna idea e le poche proposte pervenute sono quelle dei cittadini….
    Ma, comunque mi spieghi lei le idee “risolutive” di Cozza quali sono state….

  12. Martina, non è che qui si vince un premio per chi tira fuori la verità…si esprimono opinioni…allora un sindaco per prendere provvedimenti dovrebbe abitare in tutte le zone di roma? Non abito a ponte milvio, ma ho espresso la mia opinione a titolo personale, che può differire da quella degli altri ed è anche giusto e bello che sia così.
    Ripeto che la pedonalizzazione, con chiusura dei locali entro l’una, credo che renda piu’ gestibile, piu’ bella e meno caotica l’area di ponte milvio e non c’è bisogno che abiti là per capirlo. Pedonalizzazione da aggiungersi ai controlli e tutto quello già detto. La differenza sarebbe l’assenza della circolazione delle macchine tralatro sempre tutte in fila negli ingorghi tra clacson, musica “a palla” etc…Credo che ciò faccia un’enorme differenza in termini di visibilità.
    Non c’ero all’assemblea, ma non essendo l’articolo un verbale, ho scritto che non è “necessariamente” esaustivo….e non “certamente” non esaustivo.

  13. 25 giugno 2014 ore 17.30 Sala Consiliare XV Municipio: l’emergenza movida a Ponte Milvio sbarca nel XV Municipio.
    Prove di partecipazione.

    Allora, alla fine c’è stato il confronto.

    Pochi i presenti:
    Assessore Cozza, Assessore Paris, Assessore Ariola.
    Claudio Capasso di Vignaclarablog, un giornalista de La Repubblica

    Una manciata di cittadini, la maggioranza associati al Comitato Abitare Ponte Milvio, presente anche con i suoi due Portavoce.
    Due o tre cittadini del Fleming, perchè emergenza movida non vuol dire solo Ponte Milvio, ma anche Villa Mazzanti.

    La parola agli Assessori che, con un inaspettato tempismo, hanno convocato i cittadini per confrontare la loro travolgente progettualità di amministratori con i reali ed impellenti bisogni degli amministrati.

    Quando si dice un metodo equo e progressista nella sua democraticità!

    Balbettìi: abbiamo visto, stiamo esaminando, abbiamo cominciato a parlare con…….insomma siamo al “caro amico ti scrivo”……

    Ahinoi, l’esposizione è pericolosamente scivolata anche su altri temi (ma c’era da aspettarselo) e il balbettio si è paurosamente incrementato.

    Ariola: “stiamo studiando il problema delle OSP”.

    Gli è stato giustamente ricordato che la questione era stata al centro di accese battaglie, loro all’opposizione, già nel luglio 2012!!!!….
    …..2012 – 2014….stiamo studiando……!

    Ma tornando sul punto all’odg, le cose non sono cambiate, semmai peggiorate.

    Totale mancanza di idee, inadeguatezza al limite della decenza, zero predisposizione alla documentazione (la domanda “ma avete minimamente studiato i provvedimenti assunti in altre città, tipo Torino, Firenze…?” inchiodava nello stupore gli assessori padroni di casa).

    L’Assessore Cozza, su VCB, aveva tuonato
    “….Cozza e Paris e la giunta Torquati tutta, ovviamente HANNO UNA LORO IDEA…se l’avessimo annunciata prima le accuse sarebbero state quelle di aver già deciso….”
    e noi, in effetti un po’ rammaricati di essere stati ancora una volta sospettosi e prevenuti, siamo accorsi alla pubblica assemblea desiderosi di ricevere la buona novella.

    Ma lì, la delusione: la LORO IDEA era niente altro che quella di ripristinate quel tragico fallimento di isola pedonale che ci avevano somministrato lo scorso anno.
    Ma già lo sapevamo!
    E che ci fate venire fin qui per dirci quello che già avevamo contestato?

    Ma l’avete letta la lettera che vi abbiamo consegnato all’Ufficio del Protocollo il giorno 10 giugno 2014 prot. n. 46457, indirizzata al Presidente del XV Municipio e al Presidente del Consiglio Municipale, dove tra l’altro era scritto espressamente:

    “… si torna a parlare di isola pedonale serale a Ponte Milvio. Si prospetta un’altra decisione assolutamente non concordata con i cittadini, come del resto sembra essere prassi consolidata. E’ l’ennesimo sfregio agli abitanti di zona che vedono ripetersi un esperimento che ha già dato frutti pessimi. Avevamo sperato, noi residenti, che con l’elezione della nuova giunta municipale fosse finalmente invertita la tendenza a mercificare una delle zone storiche più caratteristiche di Roma. Ristoranti, bar, spacci di bevande alcoliche, occupazioni abusive di spazi pubblici, privatizzazione di ampie superfici stradali con terrazze-bar (autorizzate dalla giunta precedente in barba a qualsiasi criterio di corretta amministrazione) traffico caotico, auto in sosta selvaggia per tutta l’intera giornata. La nostra speranza di cittadini radicati nel quartiere , già vittime della politica della passata Giunta di centro-destra, sono state frustrate. Che differenza c’è con i disastri dell’amministrazione precedente?….”.

    Ma la nostra accalorata contestazione, manifestata lì per lì, è stata prontamente tacitata dallo stesso Cozza che ci ha rivelato che, dal confronto avuto in Giunta e anche con le autorità di Polizia, è stato valutato che, a conti fatti, il disagio degli abitanti di quel centinaio di palazzi che insistono sull’area rappresenta “il male minore”.

    Sissignori, il livello infimo della qualità della vita dei cittadini E’ “il male minore”!!!

    Forse qui sta la chiave di lettura per comprendere questo intero anno di amministrazione di questa “nuova” Giunta.
    Forse da qui si può capire l’ostinato silenzio del Presidente Torquati che, buon emulo del suo predecessore, non si è minimamente preoccupato di dare risposte alla interrogazione civica che il Comitato Abitare Ponte Milvio ha depositato in Municipio in data 8 aprile 2014, nonostante fosse obbligato a farlo nel termine di trenta giorni come recita l’art. 66 del Regolamento del Municipio.
    E gli argomenti erano tanti, oltre a quello della movida, semplicemente perchè questa emergenza non è disgiunta da tutte le altre problematiche e solamente con un approccio sistemico si possono risolvere le questioni fondamentali che affliggono questo territorio.
    Forse da qui si può interpretare la mancata risposta alla sopra citata lettera del 10 giugno che portava con sè il no secco e preciso all’isola pedonale.

    Forse è da qui che si può capire perchè, nonostante il Comitato Abitare Ponte Milvio fin da novembre 2013 (poi reiterando con l’interrogazione civica) insista perchè questa Giunta si adoperi affinchè l’area sia compresa nella Delibera Comunale n. 35 del 2010 (ne deriverebbero enormi vantaggi per bloccare la selvaggia trasformazione del commercio che la zona sta subendo), nulla sia stato ancora fatto.
    A quanto pare neanche discusso, a giudicare come l’argomento abbia colto di sorpresa gli Assessori Cozza (tra l’altro anche Vice-Presidente) e Paris che non capivano neanche di cosa si stesse parlando, ma diligentemente prendevano appunti.

    Inoltre, le responsabilità non sono dell’Amministrazione Municipale, poiché questa “non gode di decentramento amministrativo”, perchè “su questa materia decide il Dipartimento”, perchè “altre sono le Autorità responsabili che non collaborano”, perchè “le leggi dello Stato non ci permettono”.

    E così avanti con questo desolante ritornello.

    Altro ancora ci sarebbe da riportare, ma è meglio affidarsi alla “carità di Patria”.

    Sono stati i cittadini che, alla fine, hanno avanzato proposte alle quali, come naufraghi disperati, gli Assessori si sono aggrappati.
    Dimentichi (o dimostrando irresponsabilità?) che il ruolo che rivestono li obbliga ad assumere decisioni delle quali poi devono rispondere.
    Quindi, bene confrontarsi con i cittadini (e chi più di noi lo può dire!), ma alla fine chi amministra si deve fare carico delle decisioni finali portandone il peso delle conseguenze, positive o negative che siano.

    Non è sembrato che abbiano chiaro questo principio.

    Le proposte dei cittadini:
    – no all’isola pedonale con la Polizia ferma a controllare i varchi, in modo statico
    – si alle Forze dell’Ordine (Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri) in mezzo alla folla a garantire un controllo stretto di tutti gli innumerevoli illeciti che vengono sfacciatamente consumati, in modo dinamico
    – correzione dell’elenco delle strade nella Delibera anti-alcol
    – controllo del rispetto delle poche e permissive norme da parte dei proprietari del locali di somministrazione
    – ripristino delle telecamere su piazzale Ponte Milvio e utilizzo delle registrazioni.

    Queste per fronteggiare, a stalla aperta e buoi scappati, l’emergenza che è già lì in tutto il suo furore.
    Poi, continuiamo a discutere per trovare soluzioni che siano più strutturali.

    Inoltre è stata chiesta una immediata riunione che veda intorno allo stesso tavolo gli Amministratori, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e i cittadini.
    L’assessore Cozza, che evidentemente il 25 giugno ancora non si è reso capace di quanto ritardo spaventoso e colpevole sia stato da loro accumulato, ha parlato di una calendarizzazione degli incontri molto comoda, tale da avere qualche risultato verso settembre/ottobre.
    Ha, inoltre, sorriso alla richiesta dei cittadini affinchè a tale incontro siano presenti anche i commercianti, o una loro rappresentanza (“figuriamoci cosa gliene può interessare”).

    E’ stato perentoriamente chiesto che l’incontro abbia luogo la settimana prossima (già luglio!) e che siano assolutamente invitati i commercianti che devono essere responsabilizzati e che devono venire a dire pubblicamente se vogliono concorrere, o meno, alla soluzione del problema.

    Così si è chiusa l’assemblea con i cittadini, finalizzata ad affrontare l’emergenza movida il giorno 25 giugno, senza un’idea in testa che non fosse la ripetizione di un irripetibile e scandaloso provvedimento già contestato.

    Inadeguatezza, incompetenza o che cosa???

    Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  14. Io penso che la semplice repressione del parcheggio selvaggio da sola servirebbe già a ridurre la pressione sulla zona interessata dalla cosidetta “movida”; sarà un punto di vista ingenuo forse, ma almeno si potrebbe cominciare a provare a mandare qualche vigile a fare multre e magari ogni tanto mettere qualche ganascia alle innumerevoli macchine parcheggiate sopra i marciapiedi con la complicità dei parcheggiatori abusivi. Se non cominciamo da queste semplici misure, come si può pensare di regolare il fenomeno? Mi ricordo bene l’isola pedonale, e i vigili che si preoccupavano unicamente di bloccare il flusso del traffico e l’area circostante ridotta ad un megaparcheggio abusivo. Così non va. Magari combattendo il parcheggio selvaggio chiuderà qualche ristorante e forse riaprirà qualche negozio più utile a chi vive nel quartiere.

  15. Sig,Salonia, perchè non provate a proporre intanto due semplici misure?
    1) strisce blu a pagamento per i non residenti fascia oraria 20.00 – 2.00.
    2) parapedonali per proteggere i marciapiedi (come è stato già fatto in qualche tratto) da finanziarsi con introiti derivanti da sosta a pagamento e multe.
    E ovviamente multe a chi non rispetta i regolamenti. Vedrà che molti quando si renderanno conto che non possono fare più quello che vogliono cominceranno ad abbandonare la zona.

  16. alla fine non c’e’ interesse a “educare” e parlo in particolare della sosta selvaggia e’ stato consentito il parcheggio anche alla strettoia (altezza friggitoria/pasticceria) ma poi nn si accontentano e si mettono anche in doppia fila sul tratto precedente (dopo lo svincolo x via Flaminia) x nn parlare invece del triangolo fronte Chiesa, dove in effetti il divieto esiste ma in particolare da venerdi sera in poi e’ complete in tutti e 3 I lati…e allora di cosa vogliamo parlare…gia’ hjo espresso una mia opinione sulla combine…e nn aggiungo altro x non essere censurato, ma chi vuole capire….vedi appunto le telecamere….poi si parla di delocalizzare..ma che vuoi delocalizzare con quell concentrato di locali x tutti I gusti e quelli di prossima aperture….

  17. Ma cozza non era quello che aveva presentato un disegnino con piazzale ponte milvio trasformato in giardino con l’attraversamento stradale concepito per evitare possibilita’ di doppia fila?
    Bisogna impedire in ogni modo la sosta vietata. Con le multe con telecamera. Quando questi selvaggi capiranno che a ponte milvio non si trova parcheggio, e non si puo’ lasciarla sui marciapiedi, se ne andranno altrove.

  18. @Mauro

    Alcuni mesi fa Il Comitato Abitare Ponte Milvio aveva inviato una lettera al Presidente Torquati proponendo l’adozione delle strisce blu come prima misura di contrasto alla sosta selvaggia nell’area di Piazzale Ponte Milvio.
    Questo suggerimento è stato poi reiterato con l’interrogazione civica dell’8 aprile.

    Nessuna risposta, mai!

    Anche i cosiddetti parapedonali in via Riano sono il risultato di una “faticosa” battaglia del Comitato.

    Sarebbe utile e necessario che questa Giunta capisse finalmente quanto vantaggio potrebbe derivare alla sua azione da una partecipazione attiva dei cittadini al processo decisionale, oltre che alla crescita democratica.

    Ma ad oggi, purtroppo, i fatti sono di segno contrario!

    Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  19. @ Mauro… ma per quale motivo devono sempre essere i Cittadini a “dover proporre” ?? Per una volta, almeno una, mi piacerebbe che fossero gli Amministratori a proporre qualcosa e i Cittadini ad esaminare e valutare la proposta…
    Altrimenti perchè si sono fatti eleggere ?

  20. Marco Catone, le proposte degli amministratori purtroppo le conosciamo e quello che scrive il Signor Salonia dimostra che in realtà questo Municipio ha deciso che la zona deve essere un divertimentificio senza regole a scapito della qualità della vita degli abitanti del quartiere. Allora perchè partecipare ad inutili tavole rotonde per farsi prendere in giro dagli amministratori? La prossima volta quando si andrà a a votare (evitando l’astensionismo) glielo si faccia capire bene.

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