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SAXA RUBRA, Riapre la fermata Centro Rai della Roma-Viterbo

Fermata Centro RAIVenerdi’ 3 agosto 2012 riapre al pubblico, dopo 16 mesi, la nuova fermata Centro Rai della ferrovia regionale Roma-Viterbo. La fermata, sita di fronte alla struttura RAI di Saxa Rubra, era stata chiusa il 21 marzo 2011 per consentire diversi interventi di ristrutturazione e di adeguamenti a norma. Lo comunica l’Agenzia per la Mobilita’ spiegando che con la riapertura della nuova Centro Rai cessa di funzionare la fermata “Saxa Rubra vecchia” (denominata temporaneamente Centro Rai), presente a circa 200 metri dalla nuova Centro Rai e attivata per sostituire momentaneamente la fermata in ristrutturazione.

Prima dell’intervento, voluto e finanziato dalla Regione Lazio per circa 830 mila euro e coordinato da Atac, Centro Rai non garantiva l’accessibilità ai diversamente abili. Ora la nuova Centro Rai rispetta gli standard di accessibilità grazie agli interventi che hanno riguardato la realizzazione di rampe di accesso per disabili con carrozzella e l’adeguamento delle banchine all’altezza delle porte di ingresso ai treni, eliminando così il dislivello che causava problemi ai disabili. Le banchine inoltre sono state dotate di percorsi tattili in grado di guidare i non vedenti all’interno della fermata. Le misure per l’accessibilità hanno previsto anche l’installazione di due ascensori che permetteranno di raggiungere il sovrappasso di collegamento con le due banchine senza salire scale. I due ascensori verranno attivati a conclusione del processo autorizzativo necessario di legge per l’apertura al pubblico di impianti di traslazione.

La fermata è stata inoltre dotata di un sistema di tornelleria di ultima generazione atto a scoraggiare l’evasione tariffaria e di una macchina emettitrice biglietti (MEB) che renderà possibile acquistare titoli di viaggio per la tratta urbana, scoraggiando ulteriormente il fenomeno dell’evasione di necessità. Altri interventi sulla fermata rinnovata hanno riguardato la ripulitura delle pareti interne alla struttura che accoglie le due banchine e che riportavano le tracce dell’incendio che in passato aveva colpito la stazione, la sostituzione della copertura del sovrappasso e la costruzione di un locale di servizio della linea.

La ristrutturazione di Centro Rai rientra nel piano di ristrutturazione della tratta urbana Flaminio – Montebello della ferrovia Roma-Viterbo che riguarda il rinnovo integrale di 10 stazioni. Con la riapertura di Centro Rai le stazioni ancora interessate da lavori restano Piazzale Flaminio, Due Ponti e Prima Porta, mentre sono conclusi gli interventi su Euclide, Acqua Acetosa, Campi Sportivi, Monte Antenne, Tor di Quinto e Labaro.

“Il restyling ed ammodernamento della fermata Centro Rai – afferma l’assessore regionale alle Politiche per la Mobilità e Tpl, Francesco Lollobrigida – rientra nella politica di miglioramento del servizio di trasporto ferroviario messa in atto dall’assessorato alla Mobilità. Inoltre, aver dotato la stazione di tornelli elettronici, al fine di abbattere l’evasione tariffaria, conferma la continuità con le misure intraprese finora dalla Giunta regionale, nonostante il momento di particolare difficoltà in termini economici”. (red.)

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7 COMMENTI

  1. @ Sig. Ciaburri, complimenti, è un campione di qualunquismo… poteva anche mettere il link dei giapponesi che hanno rifatto un’autostrada in una settimana… forse non le passa pe la mente che lì lavorano seriamente,senza orari, permessi,scioperi,malattie, e quant’altro… Forse ha ragione Grillo, quando dice che per sistemare il gigante asiatico, basterebbe mandargli per 6 mesi la triplice sindacale… A parte la battuta, ma non è capace di vedere il bicchiere mezzo pieno, bisogna essere sempre catastrofici e negativi in tutto??

  2. Per certi campioni del ragionamento qualunquistico “lavorare seriamente” significa lavorare senza ogni tutela e senza ogni diritto. Orari, malattie, permessi ? Ma che volemo scherza? Tutta roba da buttare via , meglio tornare al tempo delle miniere!
    Ma questi campioni si rendono conto di quello che scrivono ???

  3. Bicchiere mezzo pieno? Cosa c’è di qualunquistico nel mio commento? Boohhh?!?
    Ditta Italiana: prende il sub-sub-sub-appalto e fa un bel prezzo al ribasso. Ci mette 3-4 operai che lavorano a tozzi e bocconi (perchè hanno altri 20 cantieri aperti). La ditta SPERA di prendere qualche soldo in corso d’opera o almeno alla fine del lavoro (SPERA…). Termine del lavoro 3 anni.
    Ditta …. (fate voi): nel cantiere ci lavorano 500 operai e se necessario lavorano, a turni, anche 24 ore al giorno e il lavoro finisce in un mese.
    A me sembra chiara la differenza.
    Perchè i lavori della stazione di Prima Porta non vengono fatti da 500 operai, giorno e soprattutto notte? Nooo troppo facile…
    Ho visto l’articolo della ricostruzione dell’autostrada in 6 giorni dopo il terremoto in Giappone.
    Noi non sappiamo neanche richiudere una buca in 2 anni (vedi la buca al capolinea dello 039 di Saxa Rubra). Ci hanno fatto cambiare banchina, ma la buca rimane lì!!!
    Il bicchiere mezzo pieno? Ma dov’è il bicchiere!

  4. @ Egregi Danilo e Ivo . il qualunquismo sta in chi paragona quella che ormai è la prima potenza economica mondiale alla nostra nazione, il qualunquismo sta in chi paragona il modo di lavorare dei cinesi senza orari,senza garanzie sindacali, senza break lavorativi di 20 minuti ogni due ore lavorative, e con stipendi molto bassi, al nostro sistema lavorativo, che a livello di tutele è avanti anni luce , anche se qualcuno continua a dire che qui si sfruttano gli operai : forse perchè non hanno visto veramente cos’è lo sfruttamento e la schiavizzazione lavorativa. Il qualunquismo sta in chi teorizza e basta.
    Lavorare di notte ?? questa settimana , nel mio quartiere c’è stato un lavoro notturno sulla strada, la mattina seguente tutti a protestare perchè giustamente dobbiamo dormire, allora in teoria è tutto possibile, la pratica è altra cosa.
    @ Sig. Rita : lei ha sicuramente le sue ragioni, qunado si lavora si possono trovare i problemi in corso d’opera, per avere future migliorie bisogna avere anche un pò di tolleranza, se poi c’è menefreghismo è un altro discorso… In più leggevo proprio stamattina dei grossi ritardi accumulati proprio su quella linea nei giorni scorsi per dei furti di rame, e in linea di massima sappiamo chi sono i reaponsabili di queste sottrazioni furtive, quindi se sommiamo le cose, è chairo che lei non può vedere nulla di positivo in questo momento.
    Buona domenica a tutti voi.

  5. @ Ing. D’Armini
    Approfitto della sua competenza per farle una domanda tecnica.
    Per i lavori segnalati nell’articolo, i 16 mesi che ci sono voluti per terminare i lavori sono congrui?
    Penso che la sua risposta interessi molti lettori e fruitori del servizio.

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