Home CRONACA 28enne tenta il suicidio, salvata dai poliziotti di Ponte Milvio

28enne tenta il suicidio, salvata dai poliziotti di Ponte Milvio

commissariato ponte milvio
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Una donna, madre di una ragazza di 28 anni, preoccupata perché la figlia era molto triste e sofferente dopo la fine della sua relazione sentimentale, non riuscendo a parlare con lei telefonicamente e sapendo che si era allontanata da casa con la macchina, temendo per la sua incolumità, è andata negli uffici del XV Distretto di Polizia Ponte Milvio per chiedere aiuto.

Il poliziotto che ha preso la denuncia di scomparsa, capendo la preoccupazione della signora, ha immediatamente contattato la sala operativa della Questura fornendo le descrizioni dettagliate della ventottenne, la targa dell’auto a bordo della quale si era allontanata e chiedendo la localizzazione del telefono.

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Nel giro di pochissimo tempo il cellulare è stato rintracciato in zona Montesacro e lì sono state inviate una pattuglia della Sezione Volanti e una in borghese del XV Distretto.

All’arrivo degli agenti la ragazza era dentro la macchina priva di sensi, con accanto una bottiglia di Vodka mezza vuota e diversi blister di psicofarmaci. Chiamato il 118, gli agenti sono riusciti a farle riprendere conoscenza e l’hanno poi affidata agli operatori sanitari che l’hanno portata in ospedale per le cure del caso.

A margine della vicenda, la mamma della ragazza ha inviato una lettera di ringraziamento alla Polizia per aver salvato la figlia che voleva togliersi la vita.

Nella lettera ringrazia tutti coloro che “con efficienza, professionalità e umanità” si sono attivati nelle ricerche e che, nel giro di 90 minuti, hanno ritrovato la figlia.
“Grazie per non aver temporeggiato, grazie per avermi presa sul serio, grazie per aver attivato tutti i protocolli ancor prima di quanto stabilito” sono state le sue parole.

 

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4 COMMENTI

  1. Un plauso e un “grazie” alle forze dell’ordine, ma sorge una domanda: se la signora non si fosse recata di persona al Commissariato, ma avesse chiamato il 112, quale sarebbe stato il finale?

    • Sicuramente si sarebbe perso tempo, per inutili ripetizioni e affinché l’operatore del 112 decidesse chi chiamare, e i 90 minuti sarebbero diventati 150. Forse non sarebbero bastati a salvare la ragazza.

  2. Bravissimi i poliziotti che si sono attivati subito e bravissima la mamma che ha avuto questa intuizione geniale che ha permesso di salvare la vita a sua figlia,
    una ragazza che, probabilmente fra qualche anno, anche lei sarà riconoscente a tutti per averle permesso di continuare la sua giovane vita.

  3. Anche da parte mia un riconoscimento ai poliziotti del 15°. Quello che apprezzo di loro è la presenza costante sul territorio, giorno e notte, in divisa ed in borghese. Dico questo in base al confronto con quanto dettomi da amici e conoscenti abitanti in altri municipi di Roma, ma soprattutto per un paio di riaccordi personali in cui la loro presenza mi ha salvato da situazioni con esito molto incerto.

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