Home ATTUALITÀ Scuola Mengotti: ma quanto è urgente la somma urgenza?

Scuola Mengotti: ma quanto è urgente la somma urgenza?

La vicenda della scuola Mengotti di Vigna Clara è ormai arcinota ai più: ai primi di luglio si verifica un cedimento strutturale che interessa il cortile, la palestra e alcuni locali a questa limitrofi. Immediatamente la Commissione Stabili Pericolanti del Comune dichiarò l’inagibilità della parte interessata dal cedimento, ma da allora di sostanziale non è accaduto più nulla: i lavori di ripristino infatti, a cinque mesi dall’evento, non sono ancora iniziati.

Luglio e agosto, mesi ideali per fare lavori in una scuola, sono passati senza che si muovesse foglia; quindi si è dovuto aspettare settembre per ottenere un’esplicita dichiarazione di agibilità del resto dello stabile e poter così dare avvio, seppur tra mille preoccupazioni e disagi, all’anno scolastico.

La stessa dichiarazione di agibilità però prescriveva l’obbligo a procedere con urgenza a sondaggi strumentali sull’intero stabile; sondaggi sui cui risultati si sarebbero poi dovuti approntare i lavori di ristrutturazione.

Sempre a settembre, il Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, in diretta televisiva a “Ditelo a RomaUno”, dichiarò che i fondi necessari sarebbero stati trovati entro la fine del mese; purtroppo le dichiarazioni del Presidente del XX Municipio sono risultate tronche della parola “successivo”: bisognerà infatti aspettare il 24 ottobre perché Roma Capitale decreti la somma urgenza per fare i sondaggi.

Il cantiere è stato aperto nei giorni subito successivi, ma poi, ed è passato quasi un mese, come denunciato da un genitore sempre su RomaUno Tv e da noi poi verificato, non un operaio è stato visto lavorare all’interno delle recinzioni.

Decisamente incuriositi, abbiamo scoperto che la somma urgenza è così urgente, ma così urgente, che,nonostante la somma urgenza i fondi non sono ancora stati erogati!

Abbiamo interpellato Daniele Torquati, Vicepresidente della Commissione Scuola del XX Municipio, che ci ha confermato la mancata erogazione e ha denunciato il gioco perverso del ricorso alla somma urgenza.

“Purtroppo – ci dichiara –  i municipi non hanno fondi per la manutenzione straordinaria e anche quelli per la manutenzione ordinaria sono stati ripetutamente tagliati dal Bilancio di Roma Capitale; l’effetto è che per casi come questo non c’è altra strada che la somma urgenza, di cui ormai c’è un forte abuso. Tenendo conto che la somma urgenza è sottoposta all’approvazione dell’amministrazione di Roma Capitale, la cosa limita pesantemente l’autonomia dei Municipi ed impedisce loro una corretta programmazione degli interventi; si aggiunga poi il fatto che somma urgenza vuol dire appalti senza gare e anche una conseguente lievitazione dei costi.”

Voci che abbiamo raccolto tra i genitori dicono che i fondi verranno sbloccati entro novembre; non ci resta che sperare che la situazione si appiani quanto prima e che, per quando si dovranno fare i lavori, ci sia maggior celerità.

Al momento abbiamo una scuola la cui stabilità è a rischio e in cinque mesi non è ancora stato fatto nulla; insomma, ma quanto è urgente questa somma urgenza?

↓seppe Guernica Reitano

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