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Alemanno: 500 milioni di euro per togliere le buche, li chiederò ai privati

“La situazione della manutenzione stradale a Roma e’ ancora insufficiente. La scorsa estate abbiamo speso 50 milioni di euro, quest’anno ne spendiamo 100, ma io sto cercando 500 milioni di euro per dare una svolta. Voglio che Roma smetta di essere la citta’ delle buche e devo trovare questi soldi entro l’estate prossima. La scommessa e’ da qui a un anno risolvere il problema”. Lo ha detto ieri il sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenendo  in diretta –  come ha riferito Adnkronos – sulle emittenti del Gruppo Roma Radio, Rete Sport, Radio Italia e Radio Sei tutte in collegamento.

Alemanno, sempre in diretta, ha spiegato che per risolvere il problema delle buche sara’ necessario “il patrocinio di aziende private, con il concorso di privati interessati a vedere il loro quartiere curato meglio e bloccando le persone che mettono cavi o tubi, che scavano dappertutto e poi non rimettono a posto il manto stradale”.

Ma per bloccare definitivamente “chi mette cavi e tubi senza rimettere a posto il manto stradale” bisogna che che prima o poi dagli annunci si passi ai fatti. Oggi siamo ancora agli annunci.

Perchè, per dovere di cronaca, occorre ricordare che più di un anno fa il sindaco Alemanno annunciò tolleranza zero alle ditte che eseguono scavi sulle strade, quasi sempre per conto delle grandi aziende di distribuzione di gas ed energia elettrica, senza richiuderli a dovere (leggi qui).
Annunciò l’arrivo di un pool di ispettori comunali con poteri di polizia municipale con il compito di verificare la corretta chiusura degli scavi, il ripristino del manto stradale a regola d’arte.
Annunciò, ed emise, un’apposita ordinanza (clicca qui) con nuove regole per i cantieri stradali. Previste multe e revoca della licenza a chi lavora male.

Che esiti abbiano dati questi annunci è sotto gli occhi di tutti. Anche sotto quelli del Sindaco che ora annuncia di voler ricorrere ai soggetti privati “interessati a vedere il loro quartiere curato meglio”.

Ed anche a Roma Nord non si scherza in materia di annunci.
Giusto un anno fa, era il 19 aprile 2010, il Consiglio del XX Municipio ha  votato all’unanimità una Risoluzione (leggi qui) che chiedeva alla Giunta di farsi parte attiva nei riguardi di Italgas che aveva trasformato alcuni quartieri, Vigna Clara, Farnesina e Fleming in primis, in una moderna Pompei. Non solo, si chiedeva altresì all’Ufficio Tecnico municipale di fare un censimento sull’intero territorio di competenza, anche nei riguardi di scavi effettuati da privati, affinchè l’azione di rivalsa fosse ancor più efficace.
Da allora del censimento non s’è saputo più nulla mentre Italgas ed altri, come se nulla fosse stato, hanno continuato e continuano a scavare e poi a mal riparare le strade di Roma Nord: il caso più emblematico è quello di Via Nemea (clicca qui)

Claudio Cafasso 

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1 commento

  1. A Via N. Albergati – quartiere Primavalle, e’ piu’ di due mesi che si transita su una sola corsia (la strada e’ a doppio senso) perche’ c’e’ una voragine, e dico voragine non buca, aperta. Volevo metterci dentro un alberello…

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