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Consiglio XX Municipio – La trasparenza fa paura

trasparenza1.jpgIl titolo è forte, ma lo è anche l’indignazione dei cittadini. Un consiglio al quale la maggioranza fa mancare per la seconda volta consecutiva il numero legale allo scopo di far cessare la discussione su una proposta di delibera che prende una piega non gradita non è uno spettacolo edificante. Con l’aggravante che essendo riunito in seconda convocazione ora della Anagrafe pubblica degli eletti del XX Municipio e della trasparenza amministrativa se tutto va bene se ne riparla fra un anno.

 Il tema della trasparenza più volte è entrato nel dibattito d’aula e più volte ne è uscito sconfitto. E’ bene ricordare infatti che la comunità del XX Municipio è in attesa da oltre 71mesi che venga attuata la Risoluzione 11/2004 votata nel lontano Marzo 2004, rifinanziata tramite la Risoluzione 22/2005 ed ambedue rimaste lettera morta. Ed anche tutti i dinieghi contro la diretta web delle sedute di consiglio (leggi qui), l’insuccesso del Pubblico Registro degli Interessi (clicca qui), un sito web vuoto e spento come la vetrina d’un negozio chiuso per fallimento stanno a dimostrare la scarsa attenzione dedicata al tema dal nostro governo di prossimità.

L’istituzione della Anagrafe pubblica degli eletti del XX Municipio e della trasparenza amministrativa era già all’ordine del giorno del Consiglio dello scorso 18 gennaio, poi non tenutosi per mancanza del numero legale fin dal primo appello (leggi qui). Ma oggi sembrava che la seduta fosse iniziata sotto i buoni auspici e destinata a chiudersi con un buon risultato.

Fra un distinguo e l’altro, fra un emendamento ed un sub-emendamento tutti i consiglieri sono in sostanza d’accordo sul fatto che, approvando la proposta, saranno rese pubbliche le informazioni relative all’attività di giunta e di Consiglio, i bandi e gli esiti di gara, gli elenchi dei fornitori e dei consulenti con relativi costi, le modalità di affidamento e la tipologia dei servizi erogati dal Municipio.
Tutti i presenti si dichiarano palesemente favorevoli a che un domani il bilancio del Municipio e la produttività degli amministratori vengano resi pubblici. Ancora consenso bipartisan si registra sulla consapevolezza che, istituendo l’anagrafe degli eletti, sul sito del municipio saranno pubblicate tutte le informazioni relative allo status economico degli eletti e cioè gli emolumenti, i rimborsi, i contributi e quant’altro ricevuto a fronte dell’attività istituzionale e di cui abbiamo dato notizia tempo fa (leggi qui).
Ancora consenso bipartisan sul fatto che ogni eletto dovrà dichiarare eventuali iscrizioni od incarichi ricoperti in altre strutture.

Ma in tanta armonia, a firma “gruppo PdL” viene nel frattempo presentato un emendamento col quale si introduce il concetto di volontarietà. Approvandolo, ogni consigliere, assessore e presidente di municipio non avrebbe più avuto l’obbligo di essere trasparente nei riguardi dei cittadini ma solo la facoltà, a sua discrezione. Un emendamento non gradito, a dispetto della firma, neanche ad alcuni consiglieri PdL oltre che a quelli dell’opposizione che chiedono venga sottoposto al voto nominale.
E così è.
A favore votano i consiglieri Antoniozzi, Calendino, Casasanta, Mocci, Pasero e Sciarretti (tutti PdL), contrari sono Antonini (Gruppo Misto), Ariola e Scipione (PdL), Scoppola, Tolli e Torquati (PD). Si astengono Lelli e Petrucci (PdL).
6 a favore, 6 contrari e 2 astenuti, l’emendamento viene respinto e nel testo in discussione resta l’obbligatorietà.

Ed è con stizza che i primi sei, subito dopo l’esito del voto, abbandonano l’aula rendendo vano tutto il lavoro del consiglio. I presenti sono ora solo otto, il numero minimo in seconda convocazione è nove, il gioco è fatto: mancando il numero legale – per la 58ma volta, se non erriamo, in 20 mesi di consiliatura – il consiglio si scioglie con un nulla di fatto e la proposta di delibera sulla Istituzione della Anagrafe pubblica degli eletti del XX Municipio e della trasparenza amministrativa dovrà ricominciare il suo iter daccapo.

Un po’ come al gioco dell’oca, questo è il destino della trasparenza nel XX Municipio. Lo scrivemmo qualche mese fa (leggi qui) purtroppo non andando affatto lontani dalla realtà odierna. (red.)

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8 COMMENTI

  1. Le telecamere, oltre che a Ponte Milvio (dove saranno imbarazzantemente inutili), occorrerebbero al municipio dove potrebbero documentare le penose vicende di un’amministrazione “incredibile”.

  2. Che triste spettacolo. Perchè solo di spettacolo si può parlare, non di politica nè di amministrazione pubblica. In un periodo storico in cui tutta la pubblica amministrazione italiana è tesa a passare sotto i raggi X della trasparenza diciamolo pure, grazie anche all’operato del ministro Brunetta, proprio nel nostro municipio troviamo le sacche di resistenza da prima repubblica. Con quale faccia questi signori si presenteranno la prossima volta agli elettori ? Con quale faccia i candidati alla regione si faranno ora spalleggiare nel Municipio XX° da chi scappa davanti alla trasparenza ? Voglio proprio vedere.

  3. Sono dei buffuni….. si godano pure questo mandato perchè il mio voto non lo avranno più!
    Io mi sto adoperando segnalando a tutti i miei conoscenti del XX che hanno votato il PDL cosa sta accadendo riassumendo in 5 righe quanto riportano i vostri articoli (mantengo il link al sito tranquilli).

    Basta basta basta…….. avrei fatto meglio a tagliarmi la mano quando sono andato a votare!

  4. Riassumendo.
    Sono stati eletti 24+1 (il presidente) componenti del consiglio, ma in queste seduta, vi erano solo sono 14 consiglieri, di cui 10 della maggioranza su 16 eletti.

    Dato che trattasi di seconda seduta e dato l’esiguo numero dei presenti qualcuno si accorge che bastano 6 consiglieri, quindi meno della metà dei presenti, per far mancare il numero legale.
    In pratica il 40% circa dei presenti aveva in pugno il 100% della seduta, che non sarebbe mai passata senza il loro veto. Una ghiotta occasione per far valere il loro peso.

    Ora la domanda che mi faccio è questa: Se era davvero cosi importante questa seduta e se è dal 2004 che si aspetta che qualcosa si muova, dove erano i consiglieri mancanti dell’opposizione?

    La seconda è una proposta a chiunque legga del consiglio, ma in particolare agli 8 non contrari.
    Ma perchè non lo mettete voi un sito ? Ma perchè non mettete voi un canale su you tube in cui dal vivo descrivete le attività del consiglio.

    Costi: 30 euro l’anno per il sito, spazio web illimitato. Per le interviste sul canale basta una web cam, oppure anche handcam HD, è cmq irrisorio il costo.
    Partite da qui, siate Voi la Trasparenza di Voi stessi. Dimostrate che si può e si deve fare. Per forza vi devono venire dietro tutti, per forza.

  5. “E’ morta la libertà” dichiarava, il marche del grillo nello omonimo film, quando il papa gli chiese la motivazione delle campane fatte sonare in a lutto.
    Aronne Piperno dopo essere stato beffato dal tribunale corrotto, esposto alla pubblica gogna viene risarcito dal marche stesso, ma aimè per i cittadini della XX circoscrizione non è cosi L’istituzione della Anagrafe pubblica degli eletti del XX Municipio e della trasparenza amministrativa viene ancora osteggiata dalla politica locale, non ci è dato sapere quanto guadagnino i nostri rappresentanti ne tantomeno quanto spendano per nostro conto. Per diverse motivazioni 71mesi sono trascorsi e con più 50 votazioni, ricordo, pagate dai contribuenti, in merito hai gettoni di presenza.
    Esimi concittadini “E’ morta la libertà” credo sia solo un eufemismo riduttivo, la domanda da porsi è se c’è stata, da troppo tempo non vi è un pubblico interesse in merito, troppo spesso si vota senza conoscere il vero ruolo della XX circoscrizione, il costante attacco dei media in merito hai costi dei enti locali a solo allontanato ancora di più le persone, a mio avviso non sono organi che vanno aboliti ma tutelati e salvaguardati, e nello stesso tempo controllati e resi più trasparenti.
    Espressioni più alte della democrazia, hanno l’obbligo di tramutare la politica utopica in reale, proprio forti del fatto di essere sui territori a costante contatto dei cittadini ed i loro problemi .
    Sono fermamente convinto che prendere piena conoscenza, serve a preservar ere i diritti democratici che la nostra costituzione ci offre, custodi dei sacrifici di chi ci ha preceduto, complici allo stato attuale dell’anarchia all’ interno della medesima circoscrizione.

  6. Un comportamento assolutamente obbrobrioso da parte di chi gestendo la “rec publica” dovrebbe essere assolutamente trasparente, considerando tutti i soldi che prende da noi , per fare…. nulla!
    sedute ostruzionistiche e mancanza del numerolegale….

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