
Nuovo confronto pubblico sul progetto “Labaro città dei 15 minuti”, l’intervento previsto nell’area di via Monti della Valchetta nell’ambito del programma del Campidoglio “15 Municipi 15 Progetti per la città in 15 minuti”.
L’appuntamento è fissato per lunedì 25 maggio alle 17.30 nel centro anziani di Labaro, in via delle Galline Bianche 105.
A renderlo noto è la presidenza del Municipio XV spiegando che l’incontro arriva “in vista della chiusura della conferenza dei servizi, convocata dal Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale per le espressioni dei pareri relativi alla proposta” e che questo appuntamento servirà “a illustrare il progetto, approfondirne i contenuti e raccogliere osservazioni e contributi da parte dei residenti.
Ma proprio attorno alla cosiddetta “città dei 15 minuti” il dibattito a Labaro continua a dividere il territorio. Perché dietro il nome, apparentemente tecnico, si nasconde in realtà un’idea molto concreta di trasformazione urbana.
L’obiettivo dichiarato del Campidoglio è quello di creare quartieri dove servizi, negozi, scuole, aree verdi e spazi pubblici possano essere raggiunti a piedi in pochi minuti, riducendo la dipendenza dall’auto privata e rendendo il quartiere più vivibile.
Nel caso di Labaro il cuore del progetto è concentrato soprattutto tra via Monti della Valchetta, via Gemona del Friuli, l’area della biblioteca Galline Bianche, il centro anziani e il parco Marta Russo.
È qui che il masterplan immagina una nuova centralità urbana del quartiere. Tradotto dal linguaggio urbanistico, il progetto punta a ridisegnare alcuni spazi pubblici rendendoli più pedonali e meno dominati dal traffico.
Tra gli interventi più discussi c’è la possibile pedonalizzazione di un tratto di via Monti della Valchetta, che nelle intenzioni dovrebbe trasformarsi in una sorta di piazza lineare con alberature, panchine, aree di sosta e spazi di aggregazione.
Previsti anche marciapiedi più continui, attraversamenti pedonali più sicuri, nuovo arredo urbano e interventi per rallentare la velocità delle auto.
L’idea è quella di “ricucire” il quartiere collegando meglio tra loro servizi già esistenti: scuola, biblioteca, fermate bus, centro anziani, mercato e aree verdi.
Sulla carta un modello urbanistico ormai diffuso in molte città europee. Nella realtà di Labaro, però, la questione cambia prospettiva.
Perché se da una parte c’è chi vede nel progetto un’occasione di riqualificazione per un quartiere che da anni chiede spazi pubblici più curati e percorsi pedonali più sicuri, dall’altra crescono anche dubbi e perplessità.
Le preoccupazioni riguardano soprattutto la viabilità.
Molti residenti temono infatti che la riduzione dello spazio dedicato alle auto possa tradursi semplicemente nello spostamento del traffico sulle strade vicine, aggravando una situazione già complicata tra Labaro, Prima Porta e via Flaminia. Il tema dei parcheggi resta centrale, così come quello dell’accessibilità.
Ed è qui che emerge il vero nodo del confronto. La “città dei 15 minuti” nasce infatti in contesti urbani dove il trasporto pubblico riesce spesso a rappresentare un’alternativa reale all’automobile.
A Labaro, invece, l’auto continua per molti a essere una necessità quotidiana più che una scelta. Chi ci vive lo sa bene: spostarsi tra traffico sulla Flaminia, collegamenti non sempre efficienti e tempi lunghi del trasporto pubblico rende difficile immaginare una riduzione significativa dell’uso della macchina senza un contemporaneo potenziamento della mobilità alternativa.
Ed è probabilmente proprio questo il punto su cui il quartiere appare diviso. Da una parte una visione urbanistica moderna, fatta di spazi condivisi, quartieri più vivibili e mobilità sostenibile. Dall’altra la realtà concreta della mobilità romana, dove il traffico resta spesso un problema strutturale e dove molti cittadini temono che togliere spazio alle auto senza offrire alternative realmente efficienti possa complicare ulteriormente la vita quotidiana.
Per questo l’incontro pubblico di lunedì potrebbe rappresentare un passaggio importante non soltanto per il futuro di via Monti della Valchetta, ma più in generale per capire quale idea di trasformazione urbana il quartiere sia disposto ad accettare.
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La presentazione del Master Plan del programma generale Città dei 15 minuti a Labaro è stata fatta nel mese di marzo del 2023. Il progetto della piazza di Labaro è stato presentato e pubblicato nel sito del comune il 29 gennaio 2024.
Il cronoprogramma prevedeva l’inizio dei lavori a gennaio 2025. In tanti abbiamo chiesto che si studiasse meglio l’eventuale impatto negativo della chiusura del tratto di strada di via dei Monti della Valchetta (tra via Brembio e piazza Arcisate). I responsabili di Roma Capitale hanno assunto tale preoccupazione e chiesto uno studio sull’impatto della mobilità nel quadrante. Taler studio è stato concluso a giugno 2025 ed è a disposizione nel sito del comune con tutti gli altri allegati del progetto:
http://www.urbanistica.comune.roma.it/…/municipio-xv…
Uno studio dettagliato di 45 pagine le cui conclusioni sono le seguenti:
“… Come dettagliatamente descritto precedentemente, dall’analisi dei risultati delle simulazioni effettuate, in termini di livello di servizio sulle infrastrutture e parametri d’uso della rete, risulta che, a seguito della chiusura al traffico del tratto di via Monti della Valchetta compreso tra Piazza Arcisate e via Gemona del Friuli, non si verificano situazioni di degrado delle condizioni di deflusso nell’area. Le deviazioni di itinerario avvengono per la maggior parte su strade circostanti all’intervento e non comportano variazioni di livello di servizio tali da comprometterne la funzionalità. I veicoli effettuano percorsi lievemente più lunghi ma si richiudono sugli stessi itinerari utilizzati nello stato di fatto. Nell’area di influenza, infatti, si verifica una diminuzione delle percorrenze (proporzionale alla diminuzione di domanda), un incremento dei tempi spesi in rete e un lieve abbassamento della velocità commerciale media.
Una minuta parte della domanda di traffico cambia itinerario già a monte della zona di Labaro ovvero al di fuori dell’area di influenza, su itinerari già carichi che presentano, quindi, tempi già abbastanza elevati. Ciò che giustifica l’incremento dei tempi spesi in rete sul modello dell’area metropolitana.
Le variazioni sono minime, dell’ordine della prima o seconda cifra decimale, e non comportano decadimenti di prestazione delle condizioni di circolazione. Come visto precedentemente, infatti, nello scenario di progetto i livelli di servizio sia delle infrastrutture dell’area di influenza che di quelle esterne rimangono uguali a quelli dello stato attuale. Alla luce di quanto esposto, l’impatto dell’intervento risulta del tutto compatibile rispetto alle caratteristiche della rete stradale in considerazione degli interventi previsti. In relazione all’incremento di flussi di traffico che si verifica su via Arta Terme suggerisce di valutare se su alcune infrastrutture locali sia necessario intervenire con interventi di moderazione del traffico al fine di evitarne l’utilizzo improprio come viabilità di attraversamento”.
Anche questo parere tecnico deve passare al vaglio di una scelta politica e ammnistrativa.
La Conferenza dei servizi che si terrà nei prossimi giorni deve decidere l’approvazione del progetto esecutivo.
I responsabili del Municipio XV sentiranno ancora i pareri dei cittadini di Labaro ma sarà in quel tavolo che si prenderà la decisione facendo sintesi e, si spera, privilegiando quello che riterranno sia il bene della comunità locale.