Home TEMPO LIBERO «Fred!» al Parioli: buonissima la prima

«Fred!» al Parioli: buonissima la prima

Fred-teatro-parioli
Galvanica Bruni

Applausi scroscianti e pubblico in piedi a ballare: è finita così, al Teatro Parioli, nella serata di ieri, lunedì 26 dicembre, la prima di Fred!, lo spettacolo che, fra pregevole narrazione giullaresca e irresistibile musica swing, ricostruisce la parabola umana e artistica di Fred Buscaglione.

Sul palco tutto scorre velocemente, ogni cosa è illuminata e frizzante, l’abbraccio fra parole, gesti e note si trasforma in una vertigine avvolgente di allegria e sensazioni positive. La squadra in campo, del resto, è zeppa di fuoriclasse e l’alchimia, che scaturisce dai continui passaggi dalla biografia alle canzoni, esalta e moltiplica i rispettivi talenti.

Continua a leggere sotto l‘annuncio

In novanta minuti, senza intervallo, non si contano le azioni spettacolari, le trovate inattese, i gol rocamboleschi. Si parte a tavoletta e si va in crescendo fino al triplice applauso finale.

Matthias Martelli (leggi qui la nostra intervista), che scrive e racconta alla maniera dei giullari, si sgola, si sbraccia, passa di tono in tono, è in pieno controllo di voce e pause, riuscendo nell’impresa di restituire corpo e anima a quasi trenta personaggi e di rievocare gli episodi cruciali legati all’esistenza di un artista straordinario, che fu travolto da un clamoroso successo solo negli ultimi due anni della sua vita.

Roy Paci (leggi qui la nostra intervista) canta e suona con estrema scioltezza ed eccezionale precisione, non è una sorpresa. La sua voce e l’inseparabile tromba regalano emozioni, umorismo e graffi. Avvalendosi delle sue capacità di attore, l’artista siciliano, non solo interpreta meravigliosamente le canzoni di Buscaglione, ma con abilità notevole ne materializza anche la figura, senza mai cadere nella trappola dell’emulazione.

Sul palco c’è una bella e continua perturbazione, una gioiosa tempesta di parole e musica, alimentata dal vento della leggerezza, da una brezza malinconica e dal refolo della raffinatezza. Il merito è anche di quattro musicisti d’eccezione, quattro maestri strabordanti di talento che rispondono ai nomi di Roberto De Nittis (pianoforte), Paolo Vicari (batteria), Gianmarco “Jimmi” Straniero (contrabasso) e Didier Yon (trombone). Che gruppo, signore e signori, i Disasternovas!

Ma, come se non bastasse, ecco le invenzioni registiche di Arturo Brachetti, che conferiscono alla rappresentazione un prelibato taglio cinematografico. Movimenti, disegno luci, scenografia: tutto sembra coordinato con estrema precisione in una sala di montaggio e, invece, siamo a teatro! Buona, anzi buonissima la prima!

Non conosciamo abbastanza Fred Buscaglione, questo spettacolo gli restituisce il posto che merita. Un uomo ironico e malinconico, un artista eccezionale, un precursore e un innovatore, stregato dall’America ma che all’America ha riservato un trattamento continuo di smitizzazione, grazie anche all’amico e paroliere Leo Chiosso.

Che notte, che notte quella notte. C’è tempo fino a domenica 8 gennaio.

Save the date

Fred! è in scena al Teatro Parioli (via Giosuè Borsi, 20) fino a domenica 8 gennaio 2023. Per informazioni si può inviare una mail a biglietteria@ilparioli.it, telefonare al numero 065434851 o mandare un Whatsapp al 3517211283.

I biglietti possono essere acquistati on line (cliccando qui) o al botteghino del teatro (martedì-venerdì 10/13.30 e 14.30/19, sabato 14/19, domenica 12/18. Si può cliccare qui per l’orario nel periodo delle feste).

Fred! scritto da Matthias Martelli, con Roy Paci e Matthias Martelli, regia Arturo Brachetti. Musica dal vivo eseguita da Roberto De Nittis (pianoforte e tastiere), Paolo Vicari (batteria), Gianmarco “Jimmi” Straniero (contrabasso) e Didier Yon (trombone).

Scenografia Laura Benzi; costumista Roberta Spegne; aiuto regia Davide Allena; light designer Pierre Courchesne; organizzazione Carmela Angelini; produzione esecutiva Michele Gentile.

Giovanni Berti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 commento

  1. Sono molto contento che vi siate cimentati per far rivivere il mito di Fred. Ne ho fatto un libro che uscirà
    a breve. Il menabo’ e’ finito e ora attende di essere stampato. Il titolo è ” Il Grande Al “.È la storia di mio padre, scopritore di Fred all’Hotel Baglioni di Firenze.
    Lo fece debuttare all’Embassy club di Rimini, locale di proprietà della nostra famiglia, nel 1954 e fece due stagioni, anche il 1955.Torno’ all’apice del successo nell’estate 1959, per riconoscenza nei confronti di mio padre. L’ultima estate. La prefazione è di Fred Chiosso.
    Renzo Semprini
    semprinir@libero.it
    347 4958086

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome