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Matthias Martelli al Parioli: “ecco il nostro Fred Buscaglione”

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Dal 26 dicembre all’8 gennaio il Teatro Parioli (via Giosuè Borsi, 20) ospiterà Fred!, lo spettacolo che ripercorre, fra narrazione giullaresca e musica d’autore, la parabola umana e artistica di Fred Buscaglione.

Scritto da Matthias Martelli, che ci ha rilasciato l’intervista che segue, e diretto da Arturo Brachetti, lo show, insieme a Martelli, presenterà sul palco Roy Paci e i Disasternovas, una band di quattro musicisti di eccezionale levatura.

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Giovane ed esplosivo talento made in Urbino, dotato di una mimica straordinaria, grazie alla quale riesce a materializzare dal nulla personaggi e situazioni, Matthias Martelli ha già proposto in giro per l’Italia spettacoli propri dedicati a Dante e Raffaello e lo scorso anno ha portato proprio al Parioli la sua splendida versione di Mistero Buffo (leggi qui la nostra recensione). Molti lo considerano l’unico erede di Dario Fo e secondo noi hanno ragione.

Con Martelli abbiamo parlato dello spettacolo, che terrà compagnia ai romani per tutto il periodo delle feste natalizie, e di Fred Buscaglione, un gigante della canzone italiana, che ha avuto l’audacia e la perseveranza di seguire la propria vocazione artistica, innovativa e dirompente, in tempi nei quali la musica nostrana navigava fra note stucchevoli e amori melensi.

Matthias, come nasce l’idea di questo spettacolo?

Sono nato a Urbino, ma dieci anni fa mi sono trasferito a Torino, la patria di Buscaglione. Già a Urbino, però, le canzoni di Fred mi giravano nella testa, perché lui è un mito italiano, un cantante, un interprete e anche un attore rivoluzionario, di grandissimo talento e con un’intuizione eccezionale.

Questi pezzi sono diventati un patrimonio comune e, nonostante Buscaglione sia morto ben prima della mia nascita, io ho in mente le sue canzoni fin da quando ero un bambino. Quando sono arrivato a Torino, per caso, una persona mi ha detto: “ma lo sai che Buscaglione viveva vicino casa tua, al quartiere Vanchiglia?”. Accanto a lui abitava Leo Chiosso, suo amico e paroliere.

Allora, proprio davanti all’abitazione di Fred, ho capito che nella sua storia c’era qualcosa di molto interessante e romantico: scrivevano le canzoni dai balconi! Questo aspetto mi ha colpito profondamente, in questa maniera hanno rivoluzionato la storia della musica!

Come hai coinvolto Arturo Brachetti alla regia?

Quando ho deciso di fare lo spettacolo, ho subito pensato ad Arturo, che è una persona straordinaria, di un talento e di un’umiltà incredibili.

Ho conosciuto Brachetti dieci anni fa, a Torino, quando muovevo i miei primi passi nel teatro. Veniva a vedermi al Teatro della Caduta, un piccolo spazio di quaranta posti. Ogni volta che Arturo, che era un mito assoluto per tutti noi, passava a vedere questi piccoli varietà, ci tremavano le gambe!

Poi, mi ha visto in situazioni più ufficiali, al Teatro Carignano, con Mistero Buffo, e abbiamo parlato molto. Sapevo della stima che nutriva nei miei confronti e gli ho chiesto se fosse disponibile a lavorare per Fred! Lui si è messo immediatamente a disposizione e, grazie alla produzione di Enfi Teatro e Teatro Parioli, abbiamo avuto la possibilità di creare uno spettacolo che fosse, scenograficamente e a livello luci, all’altezza del talento di Arturo Brachetti.

E in che modo è caduta la scelta su Roy Paci, il tuo co-protagonista?

Roy è il cantante e l’artista che oggi rappresenta al meglio l’eredità di Buscaglione: il suo nome ci è venuto in mente subito!

Quando lo vedrai sul palco, con la sua presenza, che viene dalla tradizione di Fred, quando lo sentirai cantare e suonare la tromba – e lo fa in un modo pazzesco! –  tornerai indietro nel tempo perché lui è capace di ricreare quelle atmosfere, non solo grazie alla sua abilità di cantante e musicista, ma anche per il suo saper essere ironico nell’interpretare le canzoni anche da attore. Quindi, è perfetto per lo spettacolo.

Insieme a lui, insieme a noi, ci sono quattro musicisti straordinari, che sono Roberto De Nittis al pianoforte, Paolo Vicari alla batteria, Jimmi Straniero al contrabasso e Didier Yon al trombone. Con molta ironia, Roy li ha ribattezzati i Disasternovas.

Come presenteresti Buscaglione a un diciottenne di oggi?

Direi che è stato uno degli interpreti più rivoluzionari della musica e della canzone italiana del Novecento! Perché, quando Fred iniziava con le sue canzoni jazz e swing, che parlavano di gangster falliti, che con le donne perdono sempre, e nelle quali c’erano gli spari e le risate, la musica italiana era dominata da canzoni lente, con melodie trascinate, che parlavano di amori tristi e mamme preoccupate, eccezion fatta per Carosone, Modugno e, naturalmente, per lo stesso Buscaglione.

Per questa ragione, all’inizio, la musica di Fred non venne compresa, le case discografiche non scommettevano su di lui, il pubblico storceva il naso quando faceva pezzi suoi: la gente voleva ascoltare le canzoni che trasmetteva la radio e Buscaglione e il suo gruppo, gli Asternovas, furono costretti per lungo tempo a fare solo cover. Era talmente nuovo quello che faceva che è stato compreso solo all’ultimo momento.

Il successo per lui è arrivato ed è condensato solo negli ultimi due anni della sua vita. Fino a trentasei anni Buscaglione era uno sconosciuto che si esibiva in locali di terz’ordine per pochi soldi, poi è esploso improvvisamente ottenendo un successo clamoroso. Questo lo rende un personaggio ancora più affascinante!

Fred era una persona che negli ultimi anni della sua esistenza ha sofferto a causa di questo eccessivo successo e del fatto che il personaggio che aveva creato non lo convinceva più. Voleva fare qualcosa di diverso e aveva già cominciato: canzoni come Guarda che luna e Love in Portofino ne sono la testimonianza.

E, poi, muore improvvisamente in un incidente stradale, quando ancora non ha compiuto trentanove anni, al culmine del successo.

E la sua esistenza ci comunica qualcosa ancora oggi?

Assolutamente sì! Perché ci fa capire come il coraggio, l’essere rivoluzionario, dal punto di vista artistico e musicale, venga premiato e sia fondamentale per comprendere la musica in generale. Nello spettacolo Buscaglione è una delle figure più sensazionali degli ultimi cento anni.

Tre ragioni per venire al Parioli dal 26 dicembre all’8 gennaio…

La prima ragione è che lo spettacolo mischia narrazione giullaresca, parole e musica in un vortice avvolgente ed esplosivo. Ci si diverte e si salta sulla sedia!

Il secondo motivo è che si può conoscere la vita di un artista eccezionale e la sua incredibile parabola esistenziale. La sua vicenda umana è complessa, fatta di alti e bassi, di amori, anche tristi, come quello per Fatima Robin’s, un’acrobata tedesca di origine marocchina, e di una fine tragica.

La terza ragione è che ci siamo tutti noi! Martelli che recita, Paci che canta e suona la tromba, quattro musicisti straordinari! Nello spettacolo si ascolta musica di Fred e composizioni originali di Roy. Voglio di’: più de così che vvoi?

Già: più di così?

In realtà c’è anche una quarta ragione, quarta ma non ultima, intendiamoci! La regia di Arturo Brachetti ha una costruzione luci, scenografica e visiva a dir poco pazzesca, è una sorpresa e una magia!

Vuoi aggiungere qualcos’altro?

Sì! Questo spettacolo, come gli altri, ha la base del teatro giullaresco, che non è il teatro di narrazione, è un teatro molto più fisico e gestuale: faccio tanti personaggi, ne ho contati quasi trenta! Raccontare storie dei grandi in questa maniera funziona, il pubblico c’è, viene colpito e io mi diverto.

Nello spettacolo, poi, si scopre un altro Fred rispetto allo stereotipo del bullo e del gangster. Buscaglione era un uomo fragile, romantico, forse addirittura triste. Qui c’è un Fred diverso, geniale e innovativo, malinconico ma anche giocoso, un uomo che è il simbolo di quegli anni ma che è capace di parlare anche al futuro.

Save the date

Fred! sarà in scena al Teatro Parioli (via Giosuè Borsi, 20) da lunedì 26 dicembre 2022 a domenica 8 gennaio 2023. Per informazioni si può inviare una mail a biglietteria@ilparioli.it, telefonare al numero 065434851 o mandare un Whatsapp al 3517211283.

I biglietti possono essere acquistati on line (cliccando qui) o al botteghino del teatro (martedì-venerdì 10/13.30 e 14.30/19, sabato 14/19, domenica 12/18. Si può cliccare qui per l’orario nel periodo delle feste).

Fred! scritto da Matthias Martelli, con Roy Paci e Matthias Martelli, regia Arturo Brachetti. Musica dal vivo eseguita da Roberto De Nittis (pianoforte e tastiere), Paolo Vicari (batteria), Gianmarco “Jimmi” Straniero (contrabasso) e Didier Yon (trombone).

Scenografia Laura Benzi; costumista Roberta Spegne; aiuto regia Davide Allena; light designer Pierre Courchesne; organizzazione Carmela Angelini; produzione esecutiva Michele Gentile.

Giovanni Berti

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