Home TEMPO LIBERO IlPARIOLI: Matthias Martelli e il suo splendido «Mistero Buffo»

IlPARIOLI: Matthias Martelli e il suo splendido «Mistero Buffo»

foto di Andrea Macchia
Tempo Casa Vigna Clara

Dopo un lungo periodo di chiusura e il prologo con la messa in scena de La Mafia di Luigi Sturzo, domenica 26 dicembre il nuovo teatro Parioli ha inaugurato la stagione ufficiale. E lo ha fatto con i fuochi d’artificio, un numero di magia e una sinfonia di gesti, movimenti e suoni.

Vestito completamente di nero, solo su un palco privo di scenografia, dotato di una mimica camaleontica e di un grammelot esplosivo, in missione per conto dei giullari e voce di quelli che non hanno voce, il gran cerimoniere della pirotecnica, l’abile illusionista e l’irresistibile direttore d’orchestra risponde al nome di Matthias Martelli.

Nato a Urbino trentacinque anni fa, Martelli porta in scena Mistero Buffo, la giullarata popolare firmata da Dario Fo e Franca Rame, riuscendo ad imprimervi il proprio tocco personale, inserendo qualche elemento prelevato dalla nostra attualità e restando fedele all’opera originale.

Ebbene, Mistero Buffo è vivo e lotta insieme a noi! Dopo più di mezzo secolo, è ancora in grado di destabilizzare il potere e smascherarne le ipocrisie, possiede di nuovo la forza di demistificare il sacro e sacralizzare il profano, è sempre quel capovolgimento beffardo della versione canonica a favore della narrazione sguaiata, poetica e realistica del popolo. «Una risata vi seppellirà», potenti e signori che usate la religione per farvi gli affari vostri, oggi come cinquant’anni fa.

Nei novanta minuti di spettacolo (senza intervallo), l’artista marchigiano propone tre giullarate, precedute da un’introduzione in italiano, prima che subentri il grammelot dalle sonorità padane:  il miracolo delle nozze di Cana, raccontato da un ubriaco, la resurrezione di Lazzaro, considerata alla stregua di uno spettacolo a pagamento, e il primo miracolo di Gesù bambino, in cui si raggiungono vette poetiche altissime.

Gli occhi di Martelli strabuzzano, la fronte si corruga e si spiana, la bocca s’increspa, i piedi scalpitano, le braccia si muovono vorticosamente. Le onomatopee e i foni riempono il pentagramma, schizzando su e giù per le cinque linee parallele e i quattro spazi, la tonalità varia di continuo, il registro muta all’improvviso.

Persone e situazioni, animali e oggetti vengono estratti da un cilindro invisibile, si materializzano e si affollano nella scena vuota sotto gli occhi del pubblico. La beffa inzacchera il vestito buono dei potenti, degli arroganti e dei sopraffattori, ma rispetta Dio e i santi.

Il pirotecnico, l’illusionista e il direttore d’orchestra: tutto nella stessa persona, un artista strabordante di talento, in totale controllo di ogni singolo gesto e suono, nello stato di grazia che è la coordinazione fra corpo e voce; una forza della natura nei saliscendi verbali e nell’ipercinesi dei movimenti, che mettono in scena la commedia e la tragedia umana,  rendendo la prosa poesia e sacro il profano.

Matthias Martelli, un autentico portento! Punto. Andate a vederlo, se potete, c’è tempo fino a domenica 9 gennaio.

Save the date

Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame
con: Matthias Martelli
regia: Eugenio Allegri
Enfi Teatro – Produzione di Michele Gentile
audio e luci: Loris Spanu
management artisti: Serena Guidelli
amministratore di compagnia: Stefano De Leonardis
organizzazione: Carmela Angelini

Lo spettacolo è in scena a ilPARIOLI (via Giosuè Borsi, 20) fino al 9 gennaio. Per informazioni si può telefonare al numero 065434851 o inviare una mail a biglietteria@ilparioli.it.

I biglietti possono essere acquistati online o al botteghino del teatro (martedì, mercoledì e venerdì 10-13.30 e 15.30-19, giovedì 10-19, sabato e domenica 12-19). Per il cartellone completo si può cliccare qui.

Giovanni Berti

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tempo Casa Vigna Clara

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