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Stop (almeno si spera) ai cinghiali in libertà a Roma Nord

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foto di repertorio
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Stop (almeno si spera) ai cinghiali in libertà a Roma Nord. Questo dovrebbe essere il risultato del piano di azione concordato fra Campidoglio, Città Metropolitana e Regione Lazio (stessi firmatari del protocollo d’intesa firmato a fine 2019 con scarsissimi risultati) ai quali si è aggiunto l’ente regionale RomaNatura che gestisce i grandi parchi romani, come le Riserve Naturali dell’Insugherata e di Monte Mario, a eccezione del Parco di Veio.

Il piano di lavoro messo a punto questa mattina tra l’assessorato capitolino all’Ambiente e gli altri attori prevede l’installazione di reti elettrosaldate e cancelli ai varchi che i cinghiali usano ogni giorno per uscire dalle aree verdi mentre all’interno delle stesse sarà aumentato il numero di gabbie. 70mila sono gli euro stanziati oggi per recinzioni e gabbie ma il Campidoglio si è impegnato ad aggiungere altri fondi per i cancelli.

I lavori dovrebbero cominciare già dai prossimi giorni nel XIV e XV Municipio, che risultano essere quelli a più alto numero di presenza di ungulati e soprattutto di incontri ravvicinati in strade e piazze.

I liberi accessi alla Riserva dell’Insugherata, via Panattoni, via dell’Acqua Traversa, via Cortina d’Ampezzo, tutte le strade laterali della Cassia confinanti con boscaglie saranno probabilmente interessate dall’operazione ma dovrà essere il XV Municipio a indicare dove dovranno avvenire gli interventi.
Si auspica che al progetto prenda parte l’Ente Parco di Veio visto che il 50% del territorio del XV è compreso nei suoi confini e che dallo stesso le fughe di cinghiali non sono certo rare; basti pensare agli incontri quotidiani possibili nel parco dell’Inviolatella Borghese con accesso da via Cassia e nell’omonimo con accesso da via di Villa Lauchli, entrambi facenti parte del Parco di Veio, e dai quali spesso gli ungulati escono per andare a caccia di cibo nelle strade. E’ proprio dall’Inviolatella che anni fa uscì un grosso cinghiale che si parò dinanzi a un uomo a bordo del suo scooter causandone la morte.

Perché a Roma (e a Roma Nord) così tanti cinghiali?

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6 COMMENTI

  1. Questi intenti sono dei copia e incolla di anni di iniziative solo paventate. Ma di fatto non è cambiato nulla, di fatto stanno a portare più cambiamenti i cinghiali che questi protocolli. Se la ridono persino i cinghiali. Ah, nel frattempo quasi quotidianamente vengono caricate persone da cinghiali con cuccioli. Fate con calma…i cuccioli crescono in fretta.
    Un finale pronosticato? Chiuderanno le riserve per evitare incontri ravvicinati, ma le chiuderanno come si è fatto durante il lockdown.

  2. Sarei certo che molti cacciatori si presterebbero gratis, ma vuoi mettere, magari le grate potrebbero servire contro i russi ….

  3. Ma veramente “questi” pensano che esistono dei varchi che basta chiudere con reti e cancelli? La cosa sconvolgente è che chi fa queste pensate e’ un “tecnico”. I cinghiali passano ovunque e se trovano un ostacolo lo agirano,; per spostarsi usano soprattutto i fossi e passano anche all’interno dei condotti sotto strade e ponti….Aiutooooooooo!!!!!!!

    • Sono d’accordo con Lei. Credo che reti e cancelli finirebbero per ostacolare le persone che volessero godere del verde “pubblico”. Gli unici avvantaggiati finiranno per essere i produttori ed installatori di reti.
      P. S. Si ricorda anni fa quando fu deciso di “numerare” i viadotti? Non servì a ridurre il lancio di sassi ma servì a chi costruiva i cartelli e a chi li metteva in opera.

  4. spero desistano da questo inutile intervento
    la speranza è riposta nel fatto che dopo i proclami nulla avviene , auguriamoci che sia così anche in questo caso
    a meno che non si debba dare una “marchetta” a qualche azienda che vende ed installa recinzioni.
    sarebbe inoltre devastante – come paventato in altra discussione – una “seduta congiunta” tra amministratori ed animalisti , una somma di incompetenza ed ignavia.
    “persecuzione” degli zozzoni , maggior accuratezza da parte dell’Ama ( basterebbe accuratezza e basta visto che finora manca ) e serio abbattimento selettivo dei cinghiali , credo che solo così se ne possa uscire
    ( perché poi non opporsi allo sterminio delle formiche , zanzare e ratti con armi vietate anche dalla convenzione di Ginevra ? leggasi spray ed esche avvelenate )

    • Abbattimento selettivo e sterilizzazione dei maschi (può capitare che un maschio di cinghiale si accoppi con una femmina di maiale, molto difficilmente capita il contrario).

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