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Massimo Lopez: “Un cinghiale mi ha inseguito sotto casa”

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Massimo Lopez in un video su Instagram racconta la sua incredibile avventura sotto casa a Monte Mario.

“Sono stato inseguito da un cinghiale, ero andato a buttare l’immondizia nel cassonetto e l’animale mi ha puntato. L’ho visto proprio che mi guardava e poi si è messo a correre verso di me perché avevo un sacchetto”

“Sono scappato, lanciando il sacchetto nella spazzatura, ma non ci è entrato perché strabordava di rifiuti che sono lì da settimane con cattivo odore e altro”.

“E si chiedono perché ci sono i cinghiali – continua l’attore – forse non bisognerebbe ammazzare loro ma qualcun altro. Lasciamo perdere, sono di buoni sentimenti” conclude, aggiungendo con un pizzico di amarezza, “che la tassa sui rifiuti la paghiamo tutti”.

 

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4 COMMENTI

  1. Se tutti facessero la raccolta differenziata, con l’umido nell’apposito sacchetto e nell’apposito cassonetto, nella spazzatura indifferenziata non ci sarebbe cibo e quindi, anche con i cassonetti della spazzatura indifferenziata strabordanti, i cinghiali non ci sarebbero perché non troverebbero cibo nei sacchetti della spazzatura indifferenziata. Non ho mai visto i cassonetti dell’umido strabordanti e l’umido è quello che causa il cattivo odore e la presenza dei cinghiali, come dei topi, eccetera. I sacchetti appositi per l’umido sono anche abbastanza costosi, ma sono quelli che si dovrebbe usare per la raccolta dell’umido.

  2. Perciò, quando qualcuno è arrabiato per la presenza in città di cinghiali, topi, blatte, eccetera, dovrebbe chiedersi: ma io la faccio la raccolta differenziata dell’umido, oppure lascio sacchetti della spazzatura che contengono umido fuori dai cassonetti? In tal caso non deve far altro che andare davanti allo specchio e prendersela con sé stesso.

  3. In una città sporca come Roma dove il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti fa acqua da tutte le parti, dove Sindaca e Presidente di Regione si fanno la guerra sui rifiuti a danno dei cittadini, dove la tassa sui rifiuti è una tra le più alte d’Italia, dove esistono centinaia di accampamenti abusivi e discariche a cielo aperto, dove Sindaco e Presidente di Regione si danno battaglia su chi deve risolvere il problema cinghiali, dove liquami e inquinanti vanno a finire nel Tevere avvelenandolo, dove chi gestisce la capitale con questi risultati guadagna 117.000 Euro all’anno…dare la colpa a chi non fa la differenziata mi sembra un po’ riduttivo. Ma una cosa bisogna dirla: una consistente parte di cittadini non ha abbastanza educazione per vivere in una comunità civile. Se così non fosse non ci sarebbero montagne di rifiuti ingombranti accanto ai cassonetti, non troveremmo divani e materassi sparsi sui marciapiedi, calcinacci sui prati, mobili ed elettrodomestici in ogni piazzola, migliaia di bottiglie per strada…
    Se esistessero norme adeguate (come una denuncia penale per chi sporca o abbandona rifiuti) forse le cose andrebbero meglio..

  4. Sono d’accordo con KURZ: lo schifo in cui siamo costretti a vivere dipende soprattutto dal fatto che troppi romani trattano la propria città come una discarica; in molte città tra l’altro cittadini e negozianti oltre ad avere comportamenti più responsabili si preoccupano anche di tener pulito il tratto di strada antistante il proprio negozio o abitazione (cosa che qui fanno in pochi). Non parliamo poi dei giovani, che riducono i luoghi di aggregazione a veri e propri immondezzai e mancano totalmente di una qualsiasi sensibilità ambientale. Fa rabbia vedere la città più bella del mondo ridotta così da gente che non se la merita!

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