Home ATTUALITÀ Borghetto San Carlo, nuovo stop lavori. Torquati: “Sopralluogo prossima settimana”

Borghetto San Carlo, nuovo stop lavori. Torquati: “Sopralluogo prossima settimana”

Esposizione al sole

Finalmente il cantiere procede senza fermi da gennaio di quest’anno, dopo anni di ritardi ora è necessario andare avanti velocemente e chiudere i lavori”. Era ottimista Giacomo Lepri, presidente della Cooperativa Co.r.ag.gio, quando subito dopo la scorsa estate pronunciava queste parole.

Ma oggi non lo è più, perché, scrive su facebook, “nonostante garanzie e promesse dei costruttori, i lavori di restauro dei casali sono di nuovo fermi da tempo. E troviamo la cosa umiliante, per noi e per i costruttori stessi, per più ragioni. Dove forse l’umiliazione è una delle piaghe che la nostra generazione sconta quotidianamente”.

In via Cassia 1420, a La Giustiniana, località Borghetto san Carlo, dopo l’affidamento in affitto di terre pubbliche avvenuto con regolare bando di gara vinto, la cooperativa agricola Co.r.ag.gio lavora dal 2015 i ventidue ettari della tenuta e attende il legittimo restauro e la restituzione a patrimonio pubblico dei 1.400 metri quadrati dei casali dei primi del ‘900 che insistono sui terreni. Dalla raccolta delle 10mila firme del 2013, e a più riprese negli anni, è stato infatti chiesto il rispetto dell’accordo di compensazione che impegna la Impreme Spa al restauro conservativo del bene pubblico per una spesa di quasi 3milioni di euro, a vantaggio del Campidoglio.

Lo scorso luglio si diceva che gli ultimi mesi di quest’anno sarebbe stato il periodo buono per la consegna definitiva dei lotti, che comprendono anche alcuni stabili destinati al XV Municipio, ma dalle parole odierne di Giacomo Lepri si apprende di un nuovo stop.

 “Negli ultimi incontri (sempre convocati grazie alle nostre pressioni costanti) era stato promesso dai costruttori delle Impreme un primo affidamento ad ottobre di quest’anno. Certo, se il cronoprogramma fosse stato rispettato e l’impianto di scarico, che richiede movimento terra, fosse stato effettuato per tempo, nelle sua stagione (estate, primi dell’autunno). Se ora si riprendessero in grave ritardo questi lavori, oltretutto, per noi c’è il rischio di perdere ettari di produzione, laddove i lavori graveranno su terreni sui quali paghiamo profumato affitto. Lavorandoli bagnati, perderebbero la loro fertilità per almeno due anni per ragioni agronomiche, dopo più di cinque investiti da noi per ripristinarne biodiversità e fertilità.  Ridicolo, oltre che umiliante, sentir definire dai costruttori come un “miracolo” l’avanzamento del cantiere di quest’ultimo anno (con un ritardo giusto di otto anni sui termini), quando il solo miracolo che vediamo è la nostra resistenza a rimanere qui, presidiando il posto, restituendolo alla comunità, riempiendolo di biodiversità”.

Siamo arrabbiati e delusi, – incalza Giacomo Lepri – e per questo le parole non possono che essere forti. Vedendo la fine di questi lavori sempre posticipata al semestre successivo. La fatica di tenere insieme i pezzi, i lavoratori e le lavoratrici, le possibilità di collaborazioni e i possibili partenariati per quello che potrebbe essere un luogo in grado di ospitare un ostello per il turismo della Via Francigena, un punto informazioni per l’ Ente Regionale Parco di Veio, con laboratori di trasformazione, mulini, trafile per la pasta, forno e spazi per la formazione costante.”

Venuto a conoscenza del nuovo stop ai lavori, il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ha fatto sapere di aver convocato un incontro ufficiale per il prossimo venerdì 17 a Borghetto San Carlo “per riprendere in mano il tema dell’avanzamento dei lavori di ristrutturazione dei casali, parte di quali saranno poi a disposizione del Municipio XV”.

E’ una questione a me cara per la quale già nel corso della nostra precedente amministrazione ci siamo spesi tanto e anche nei cinque anni di opposizione non abbiamo mai smesso di sollecitare gli interventi di recupero dell’area” dichiara Torquati concludendo: “è ora di tornare su quelle terre per sollecitare e vigilare affinché i lavori si concludano e la struttura, bene pubblico, venga finalmente messa a disposizione di tutte le cittadine e i cittadini di questo territorio.”

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