Home CRONACA  Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: “Stiamo precipitando!”

 Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: “Stiamo precipitando!”

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La situazione sta velocemente e drammaticamente precipitando sulla ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, meglio nota come Ferrovia Roma Nord, gioia ma soprattutto dolori quotidiani per migliaia di utenti.

Il motivo? Il servizio erogato dal gestore ATAC è sotto i minimi storici, si sta scrivendo un nuovo e triste capitolo per il trasporto pubblico locale.

Ad affermarlo è il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord che, forte dei suoi oltre 2200 iscritti, è la voce più autorevole e attendibile sulla situazione di questa linea che, come sottolineano gli esponenti del Comitato in una nota, “da luglio, con l’entrata in vigore della più restringente normativa ANSF, nella tratta extraurbana è stata di fatto azzerata, con la riduzione dell’offerta su ferro e l’aumento delle corse bus sostitutive“.

La Regione Lazio e ATAC sono responsabili in egual modo della situazione attuale alla quale si aggiunge il fatto che il concordato preventivo di ATAC blocca qualsiasi sviluppo o innovazione sulla linea a breve. Stiamo ancora aspettando di avere nuovi treni, raddoppi di tratta, investimenti sulle infrastrutture e nel frattempo, a causa della insufficiente manutenzione sul materiale rotabile, si guasta almeno un treno al giorno causando disservizi continui, tra soppressioni e ritardi, al limite dell’interruzione del servizio erogato. Questa situazione è inammissibile per chi paga un servizio che non ha! Ormai la nostra linea è diventata una scuola di sopravvivenza, con danni indicibili all’utenza pendolare: studenti, lavoratori e anche turisti”.

I pendolari chiedono quindi che la Regione Lazio prenda immediati provvedimenti di natura eccezionale, chiedono che vengano rimossi i responsabili del servizio ferroviario e che al più presto ATAC venga sostituita nell’esercizio.
Ricordiamo infatti che, come annunciato lo scorso luglio,   Dal 2020 la Ferrovia Roma Nord passerà sotto la gestione di Cotral – società per azioni che assicura già il trasporto pubblico su gomma extraurbano e che ha come unica azionista proprio la Regione Lazio – abbandonando definitivamente Atac.

Ma nel frattempo i pendolari sono allo stremo e chiedono alla Corte dei conti di indagare sullo stato del contratto di servizio che regola la Roma Nord. “A fronte di un corrispettivo annuale di 90 milioni di euro verso ATAC è acclarato – sostengono – che non vengano erogati da tempo i km contrattualizzati e sanzionato il gestore. Quello che viviamo e paghiamo tutti i giorni non è un servizio ma un disservizio in piena regola“.

Prossima assemblea

Per discutere tra utenti  e addetti ai lavori sullo stato del servizio della ferrovia e decidere le prossime azioni, il Comitato pendolari ha indetto un’assemblea che si terrà giovedì 7 novembre alle 18 nei locali del Teatro Le Sedie, in via Veientana Vetere 51, a Labaro e che, pare, sia propedeutica ad una grande manifestazione che verrà annunciata prossimamente.

Nel frattempo, il Comitato chiede a tutti  i pendolari di segnalare formalmente i disservizi perché ne resti traccia.
Basta chinare la testa sperando di arrivare sani e salvi a destinazione, bisogna attivarsi (e non lamentarsi solamente) per cercare di migliorare la situazione. I problemi – concludono – non si risolvono da soli o lasciandoli lì. Il 7 novembre ci vediamo tutti per dare una scossa“.

L’ultimo disservizio di poche ore fa

L’ultimo disservizio è proprio di questa mattina, martedì 29 ottobre quando InfoAtac, su Twitter, informa che ” la circolazione rallentata (causa guasto a treno presso la stazione la Giustiniana). Treni soppressi delle 8,30 da Flaminio e delle ore 9 da Montebello”.

Utenti infuriati, fermi nelle stazioni in attesa dei treni mentre l’unica spiegazione che viene loro data sono queste poche parole. E così tutti si riversano sui social e la pagina di arrivo è quella del Comitato, unico punto di riferimento dove sfogare l’esasperazione.
Come fa Roberto, che riassumendo lo stato d’animo di centinaia di pendolari coinvolti dal disservizio, così scrive: “è ora di chiamare la polizia carabinieri,striscia la notizia,gabibbo,l’ansa,il messaggero tutti devono sapere come c***o ci trattano….scene da terzo mondo….non gli dobbiamo permettere un altra giornata come questa…..3 ore per fare 40 chilometri!!

Edoardo Cafasso

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