Home CRONACA È morto Mario Marenco, Vigna Clara in lutto

È morto Mario Marenco, Vigna Clara in lutto

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Geniale, dall’umorismo sarcastico e pungente. Chi, oggi adulto, non ricorda i suoi personaggi e i suoi interventi ad “Alto Gradimento” inventati nelle lunghe serate trascorse con i suoi amici Giorgio Bracardi, Nino Frassica, Renzo ArboreGiancarlo Magalli e Gianni Boncompagni in un appartamento di via Nemea negli anni ’60? Chi non lo ricorda nei panni del Colonnello Buttiglione, del professor Aristogitone, del surreale bambino Riccardino nelle trasmissioni televisive cult “Indietro tutta” e prima ancora ne “L’altra domenica”?

Oggi Vigna Clara, quartiere in cui viveva e dove fino a qualche tempo fa non era difficile incontrarlo, è in lutto: è morto Mario Marenco. E’ deceduto nella giornata odierna al Policlinico Gemelli. Aveva 85 anni.

“Sono sotto choc”. Così Renzo Arbore ha commentato la notizia apprendendo il decesso di questo versatile personaggio che gli è stato accanto per numerosi anni nei suoi innovativi programmi televisivi oltre ad essere legati da una fortissima amicizia dovuta al fatto che erano conterranei.

Nato a Foggia il 9 settembre 1933, Marenco si era laureato in architettura nel 1957 all’Università di Napoli, ottenendo poi borse di ricerca a Stoccolma e Chicago. Nel 1960 aveva aperto un atelier di architettura e design, lo Studio Degw con sede a Roma, collaborando con le più importanti case automobilistiche italiane per la realizzazione dei loro stand espositivi.

Marenco debuttò in televisione con Cochi e Renato e Enzo Jannacci nel programma “Il buono e il cattivo” e raggiunse il successo nel 1970 con il programma radiofonico “Alto gradimento” scritto con Giorgio Bracardi e condotto dagli stessi Arbore e Boncompagni, creando la figura del Colonnello Buttiglione, uno stralunato alto ufficiale dell’Esercito Italiano.
E’ stato poi Mr. Ramengo nel programma “L’altra domenica”, strampalato inviato che, successivamente al reportage urlava “Carmine!”. È stato poi protagonista di numerosi programmi TV.

Sporadicamente si è affacciato anche sul grande schermo con i suoi personaggi. Ricordiamo “Il colonnello Buttiglione diventa generale“, “Il pap’occhio”  e “FFSS, che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?” questi ultimi due diretti da Renzo Arbore.

Fino ad un paio di anni fa, non era difficile incontrarlo per le strade di Vigna Clara a bordo di una Mercedes un po’ anzianotta che guidava lentamente, col suo sorriso ironico sempre stampato sul viso.

Addio professor Aristogitone, a noi, over sessantenni odierni, hai reso allegra e disincantata la nostra giovinezza. Te ne siamo grati.

Claudio Cafasso

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