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Parco di Veio, Gianni Giacomini sarà il nuovo presidente

gianni giacomini

Nella seduta odierna, la commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio, presieduta da Valerio Novelli (M5S), a maggioranza ha dato parere positivo a tre schemi di decreto concernenti la nomina dei presidenti di una riserva naturale e due parchi naturali. Per quanto riguarda l’Ente Parco di Veio il presidente designato è Gianni Giacomini, ex minisindaco del Municipio XV dal 2008 al 2013.

Alla seduta erano presenti i consiglieri Giuseppe Cangemi (Gruppo misto), Laura Cartaginese (Forza Italia), Loreto Marcelli (Movimento 5 stelle), Daniele Ognibene (Liberi e uguali Lazio), Eugenio Patanè (Partito democratico) e Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti).

La designazione di Gianni Giacomini è ora sul tavolo del Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, per l’adozione formale del provvedimento finale.

Gianni Giacomini, 75 anni, da diversi decenni in politica, inizia la sua militanza nella Democrazia Cristiana ricoprendo dal 1976 l’incarico di Segretario Politico di Prima Porta-Labaro. Nel 1994 aderisce a Forza ltalia.

Dal 2006 al 2008 ricopre l’incarico di Assessore ai Servizi Sociali dell’allora XX Municipio. Il 28 aprile 2008, presentatosi col PDL, viene eletto alla presidenza del Municipio al termine del ballottaggio in cui raccoglie il 61,4% dei voti, battendo il candidato PD Gaetano Rizzo e mantenendo alta la bandiera del centro destra che da sempre svetta sul pennone dell’allora XX (oggi XV).

Dopo cinque anni di presidenza, anche a seguito di una mozione di sfiducia presentata dal PD e sottoscritta da alcuni consiglieri di destra, ottantasei giorni prima della scadenza naturale del mandato, a marzo 2013 dà le dimissioni.

Ripresentato dal PDL alle successive amministrative, il 10 giugno 2013  perde il ballottaggio contro Daniele Torquati (PD) sul filo di lana, con appena 773 voti in meno pur avendo raccolto il 47% al primo turno.  Entra nel parlamentino di via Flaminia come consigliere e vi rimane fino allo scioglimento dello stesso a ottobre 2015. Alle elezioni amministrative del 2016  decide di non ricandidarsi.

Con questa designazione alla presidenza dell’Ente Parco di Veio, dopo due anni e mezzo Gianni Giacomini torna ora a riaffacciarsi, a 75 anni, alla ribalta della vita pubblica.

Raggiunto telefonicamente, a Vignaclarablog.it dichiara: “Sono onorato di questa designazione; mi aspetta un gravoso incarico. Il Parco di Veio è un’importante realtà con diversi problemi da affrontare, dai cinghiali alle discariche abusive. Mi impegnerò a fondo, come ho sempre ho fatto nella mia vita politica.”

Claudio Cafasso

18 COMMENTI

  1. Presidente Zingaretti, stai perdendo credibilità……prima con una vicepresidenza e ora con una presidenza. Non stai facendo una bella figura!

  2. Ottimo di male in peggio, ma come si fa??? Questo paese è destinato a sprofondare! Ma è possibile che non ci fosse un giovane capace a cui affidare un simile patrimonio, un giovane bravo agronomo…sono senza parole!!!!! Torna alla ribalta la vecchia guardia che ha ridotto Ponte Milvio una casba! Ma non esiste un limite di età cavolo!!! Meno male che Zingaretti dovrebbe rappresentare la nuova sinistra, se questa deve essere magari anche no grazie!!!

  3. Delusione tanta e il peggio che sia la mia sinistra a farlo Presidente del Parco di Veio…. un grazie speciale ai consiglieri presenti Patanè, Quadrane e Ognibene…amarezza.

  4. …….e bravo Zingaretti! Per conservare la sua poltrona con l’appoggio della destra ha svenduto il Parco di Veio ad un vecchio revenant della politica come Giacomini di cui è ampiamente nota la insofferenza ai vincoli ed alle regole poste a tutela dell’ambiente.
    E Zingaretti sarebbe candidato alla Segreteria Nazionale del nuovo (?!) PD.
    Ad una persona onesta intellettualmente avrebbe potuto venire in mente, come all’ex Ministro PD Franceschini per i Musei, di indire una gara internazionale per assicurare ad un territorio splendido come quello di Veio una adeguata gestione e tutela
    Dio protegga l’Italia!

    • Purtroppo zingaretti ha varato una legge che semplifica i vincoli nelle riserve..qualche altra speculazione in cantiere, come purtroppo varò Veltroni? Come da cantieri inutili..che stiamo osservando..nella zona..

  5. Buongiorno a tutti!
    Non capisco proprio questo commenti negativi…
    Gianni Giacomini conosce bene ed ama il Territorio del XV municipi di cui è’ stato presidente , ha accettato la nomina pur sapendo che non percepirà retribuzione( vedi legge Madia).
    Merita un “plauso “non essere denigrato!!

  6. Con molto piacere faccio i miei piu sinceri complimenti e auguri a una persona e un politico di notevole serietà in bocca a lupo e buon lavoro presidente

  7. Sembra quasi di leggere Stephen King, infatti “a volte ritornano”!
    E così ci risiamo, verrebbe da dire “arieccolo” anzi, per essere più precisi nella conta, “arieccoli”.

    Sì perchè a ritirare fuori dal cappello il ben (per alcuni, tristemente) noto ex Presidente dell’allora XX Municipio (oggi XV), addirittura accomodandolo sulla poltrona della Presidenza dell’Ente Parco Naturale Regionale di Veio, è stato Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio e oggi aspirante Segretario del PD (a proposito del “nuovo che avanza”, si fa peccato a mettere in relazione le due cose?), evidentemente non ancora pago dei danni causati dal Piano Casa che tanto diligentemente si era affrettato di migliorare non ritenendo bastevole la versione ereditata dalla Polverini.

    Indubbiamente non c’è scampo, dimostrano una pervicace continuità nella coerenza dei loro “scambi di cortesie” e nella sostanziale uniformità tipologica del loro approccio alla “governance”, una volta a me e una volta a te, una sedia a te e una poltrona a me….largo ai giovani e, soprattutto, ai competenti……e via così cantando mentre il Paese sprofonda sempre di più.

    Ma per quanto non riescano ad uscire da questi comportamenti reiterati e compulsivi (psicopatologie definite “coazione a ripetere”), un residuo di senso della misura in fondo a qualche tasca non riescono proprio a rintracciarlo mai?
    Magari anche per un improvviso guizzo di onestà intellettuale o, almeno, di responsabilità, atteggiamenti che sarebbero dovuti in quanto decisori che hanno il compito – e l’onore, sarebbe da sottolineare – di scegliere le persone alle quali affidare il governo del territorio, rimanendo alla circostanza.

    E quale territorio, nel caso specifico!
    Un Parco Naturale, delicatissimo per l’ambiente, la flora, la fauna, per le testimonianze archeologiche e storiche, fragile nella sua ampia penetrazione nella Città Metropolitana dove già presenta vistosi i segni dell’assalto speculativo, incolto, sgangherato e volgare dei costruttori e degli abusivi con “licenza di uccidere il territorio” nel disinteresse, se non con la connivenza, di chi dovrebbe tutelarlo.

    Se pensiamo alle prodezze compiute dal “prescelto” come Presidente del Municipio per ben cinque anni (2008-2013, presidenza gloriosamente terminata con le dimissioni in seguito alla plateale sfiducia) – noi del Comitato Abitare Ponte Milvio ricordiamo bene il personaggio, ad esempio i suoi chioschi sulla piazza di Ponte Milvio e i suoi dehors cementificati su via Flaminia Vecchia – se pensiamo al modo palese di intendere il governo del territorio, alla scarsa attenzione per l’ambiente e per i vincoli, all’incapacità all’ascolto dei cittadini, questa incauta ed irragionevole nomina chissà perchè ci fa venire in mente Esopo.

    I problemi che stanno portando questo martoriato Paese a sprofondare definitivamente (ammesso che non lo sia già) sicuramente sono ascrivibili al dissesto idrogeologico ed infrastrutturale, del quale ostinatamente i nostri “statisti” (passati e presenti) non si preoccupano considerato lo scarso appeal elettorale di questi temi, viceversa, gli uomini di Stato, allegramente occupati a redditi di cittadinanza e a flat tax e altre amenità simili, nel loro corto pensiero argomenti portatori di voti.

    Ma molto di più la vera ragione dello sprofondamento del Paese – come a noi tutti cittadini ampiamente noto – è riconducibile all’irrecuperabile dissesto morale.

    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  8. ma perche’ l’eta della pensione non e’ uguale per tutti’? Con la disoccupazione giovanile che c’e’!!! La risposta e’ sempre la stessa la casta fa quello che vuole alla faccia di tutti!!

  9. Ricordo , come sopra riportato nell’articolo di VCB, che la nomina non è stata ancora ratificata, infatti, proposta dal Comitato, almeno così recita lo statuto, approvata dalla commissione ambiente della Regione è ora alla firma del Presidente Zingaretti. Ci Attendiamo ,fiduciosi, la più provvida e opportuna delle soluzioni.

  10. Ahinoi, ci preoccupa molto un’altra notizia che, affiancata con la nomina della quale si è in attesa (è facile temere che non sarà “la più provvida e opportuna delle soluzioni”), provocando la classica miscela esplosiva potrebbe portare diversi “effetti indesiderati”.

    La notizia.
    Lo scorso 12 settembre 2018 è stato approvato, con emendamenti, l’articolo 3 della proposta di legge regionale n. 55 del 2018 sulla semplificazione amministrativa effettuata dalla Giunta regionale del Lazio, presieduta da Nicola Zingaretti, che ha modificato l’art. 26 della legge regionale Lazio n. 29/1997 e s.m.i. sulle aree naturali protette.
    La modifica riguarda la procedura di approvazione dei piani dell’area naturale protetta (parchi e riserve naturali), e da ora impera il silenzio – assenso: “trascorsi tre mesi dall’assegnazione della proposta di piano alla commissione consiliare competente la proposta è iscritta all’ordine del giorno dell’Aula….. Il Consiglio regionale si esprime entro i successivi centoventi giorni, decorsi i quali il piano s’intende approvato”.

    In realtà, può mancare qualsiasi pronunciamento, perché è sempre previsto il silenzio – assenso. In complessivi sette mesi di silenzio – assenso il piano dell’area naturale protetta può esser approvato senza la benchè minima discussione.
    Una vera e propria autostrada amministrativa per favorire le più devastanti speculazioni immobiliari anche nei parchi e nelle riserve naturali del Lazio.

    A pensare male si farà pure peccato, ma….come diceva qualcuno…..comunque sia, il quadro generale che si potrebbe andare a configurare prospetta inquietanti convergenze.

    Paolo Salonia
    Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

  11. Zingaretti ha lanciato la sua corsa verso la segreteria del PD sottolineando che nel partito non serve una rottamazione di Renziana memoria, ma una “Rigenerazione” del modo di fare politica. Lascio ai lettori riflettere se una nomina come quella di Giacomini possa essere considerata l’inizio di questa “RIGENERAZIONE DELLA POLITICA”. Per quanto riguarda Il presidente del Parco di Veio in pectore, Giacomini, lascia perplessi il fatto che nella sua prima dichiarazione dichiari che i problemi da affrontare siano i cinghiali e le discariche abusive ( cosa certamente vera), dimenticando però il piano d’Assetto del Parco che i cittadini attendono da decenni.

  12. Negli incontri colloquiali politici organizzati da G. Mori una sottolineatura ha riguardato proprio la figura di Gianni Giacomini per la stima e l’affetto che questo esponente politico si è assicurato dalla stragrande maggioranza della popolazione del MVX.
    Nei dibattiti sul superamento di Gianni Giacomini ovvero proposte politiche, soluzioni o altro c’è chi si è dato da fare nell’interesse generale e chi è rimasto un commentatore puro, con G. Mori per il momento si resta ai risultati delle ultime elezioni amministrative, s’individua ancora nel tesseramento la finalità delle attività politiche.

  13. Ricorderete la battuta finale della parodia del film “La caduta”, quella dedicata alla Metropolitana C
    di Roma e più in generale al traffico della capitale. Il Fuhrer dice “che Gandalf ci aiuti”.
    Forse non basteranno neanche i suoi poteri e quelli di tutti i componenti del Bianco Consiglio
    per arrestare l’inesorabile declino dell’Urbe.

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