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Mercoledì i funerali di don Gianni Todescato

s.agnese in agone

Dal 2004 era rettore della Chiesa di Sant’Agnese in Agone, a piazza Navona, dopo aver trascorso quasi metà della sua vita come parroco della parrocchia Santa Chiara di Vigna Clara lasciando una scia di ricordi dietro di sé che attraversa l’animo di migliaia di persone che a Vigna Clara l’hanno conosciuto, apprezzato, stimato e anche amato.

Ed è sempre a Piazza Navona che gli si potrà dare l’ultimo saluto.

I funerali  di don Gianni Todescato, deceduto domenica 7 agosto all’età di 87 anni, si terranno infatti nella Basilica di Sant’Agnese mercoledì 10 agosto alle 9.30.

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3 COMMENTI

  1. sono Elio Marconi ho conosciuto Don Gianni intorno al 1956 nella parrocchia di Santa Lucia,lui giovane sacerdote forse al suo primo incarico, in questa chiesa quasi considerata di frontiera,lui insieme ad altri sacerdoti in poco tempo sono riusciti a creare una comunità di giovani e meno giovani importante io nel tempo ho seguito Don Gianni nella sua Santa Chiara dove ha battezzato mio figlio Valerio. e poi anche a Santa Agnese dove a celebrato il rito funebre di mio fratello.Da alcuni giorni pensavo a lui e mi dicevo oggi vado da Don Gianni poi purtroppo non riuscivo ad andare,oggi mi sento mortificato di non aver trovato quel poco di tempo per ascoltare quelle belle parole che solo lui sapeva dire.Ciao Don Gianni sei un’altra persona che mi mancherà molto.

  2. Sono stata catechista a Santa Chiara e Don Gianni mi ha dato per anni la sua amicizia e il suo affetto.Non lo dimentichero’ mai e sono sicura che adesso e’ tra le braccia di nostro Signore.

  3. Sono contento di aver incontrato qualche mese fa a Sant’Agnese, don Gianni. Nonostante i rapporti confidenziali e di grande amicizia che ha sempre avuto con me con i miei genitori, mi è sembrato simpatico presentarmi con una buona bottiglia di Merlot dei colli Euganei, dove vivo, e non lontano dal suo paese d’origine, Grantortino in provincia di Padova. Lui, grande maestro di vita, dopo una lunga, straordinaria chiacchierata, non mi ha congedato a mani vuote, ma con una bottiglia di Pecorino marchigiano prodotto da un suo parrocchiano. Già lo vedo insieme a mio padre, che tra una “ciacoa” ed un ‘altra si raccontano di quanto si sta bene ospiti del Paron grande (Dio) come lo chiamavano entrambi. Davvero un grande uomo ed amico.

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