
“Cantare al Signore è come pregare due volte”. Lo scriveva e lo pensava Sant’Agostino. E anche soltanto la parola ‘cantare’, in chiesa, evoca il suono dell’organo. Organo e coro, coro e organo, un ‘accordo’ inscindibile.
E per Don Gianni Todescato – che della parrocchia Santa Chiara di Vigna Clara è stato indimenticabile parroco quasi dall’inizio – che la sua chiesa non avesse un organo a canne di una certa importanza fu un cruccio durato parecchi anni. Fino a che, dopo una lunga, difficile, complicata e… onerosa progettazione, non riuscì a sistemarne uno dei migliori nella parete a destra dell’altare, facendogli spazio nel muro alla base della cupola.
Chi lo frequentava allora non può non ricordare la sua felicità, lui che nella sua inesauribile sete di conoscenza e di bellezza si era fatto anche buon musicologo, e la sua emozione al concerto inaugurale.
Ebbene, ora quell’organo ha bisogno di aiuto. Allora si diceva – lo ricordate? – che Santa Chiara fosse la parrocchia più ricca d’Italia. Forse ora non lo è più, ma certamente non si trova in un quartiere povero.
E la ricchezza è una responsabilità. Lo ha ricordato recentemente anche Papa Francesco parlando ai Lussemburghesi che hanno il reddito pro-capite più alto al mondo, ma è quanto meno probabile che non valga solo per loro.
Oggi l’organo che don Gianni ha regalato a Vigna Clara ha bisogno di un corposo restauro e la Parrocchia ha lanciato al quartiere una richiesta di aiuto; la spesa infatti è assai rilevante. Una donazione di qualunque importo sarà ben accetta: cliccare qui
Michele Chialvo
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Mi sono occupato di restauro di organi in altre parti d’Italia e poi mi sono trovato difronte al divieto da parte dell’autorità religiosa (nella fattispecie il Vescovo responsabile della locale Arcidiocesi) ad eseguire musica al di fuori delle funzioni religiose… quindi niente concerti, niente possibilità di uso diverso se non quello liturgico. Quale sarà la situazione a Santa Chiara?