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Le 10 incompiute nel XV Municipio

topten240.jpg“Mai più opere incompiute nel Lazio.” Con queste parole, Nicola Zingaretti ha inaugurato il sovrappasso pedonale sulla via Flaminia, crollato a seguito del passaggio di un mezzo pesante più alto del consentito. Una promessa che non spunta dal nulla, visto che la nostra regione occupa la ragguardevole prima posizione per numero di lavori non terminati, ben 82. E ne mancano parecchi al conteggio.

Per aiutare le istituzioni a trovare le mancanti ecco quindi la Top Ten del XV, abbiamo stilato un elenco con le “migliori” dieci opere incompiute all’interno del Municipio XV.

10 – Incrocio via Cassia Antica via Cortina D’Ampezzo

“Chi ben comincia è a metà dell’opera” dice l’adagio, ma chi finisce bene di sicuro aiuta l’altra metà dell’opera, che normalmente comporta una serie di lavori complementari.

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Un po’ di storia: quasi dieci anni fa vengono completati i lavori per la Galleria Giovanni XXIII, sicuro aiuto a tutta la viabilità romana – pioggia permettendo. In seguito la Cassia Antica viene riaperta con il doppio senso di marcia, divenendo definitivamente una strada di “grande viabilità”, tanto da essere di pertinenza del Comune.

Ancora tuttavia presenta i rimasugli di una pianificazione stradale figlia di un’altra situazione, con tanto di Stop a favore di Via Cortina d’Ampezzo, strada ormai inevitabilmente adibita al traffico locale: inversione degli stop? Creazione di una rotatoria? Non si sa. Comunque qualcosa manca e si sente.

9 – Casetta di via del Podismo, Vigna Clara

Nulla più che 50 metri quadrati di spazio e attorno un parco: decisamente isolata, la casetta venne inaugurata nel 2009 dopo due anni di ristrutturazione, per un costo di 150mila euro.

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Sarebbe servita come sportello per i diritti degli animali nel XV Municipio, ma vuoi la posizione non felicissima, vuoi l’orario molto ridotto – solo due ore al giorno – l’iniziativa è naufragata dopo poco, con tanto di chiavi in mano al concessionario smarrite per sempre.

Siamo ad ottobre 2013 e con la crisi di fabbri al giorno d’oggi, si riesce a cambiare la serratura solo a maggio 2014, ma niente da fare, da allora rimane vuota e abbandonata.

Nella nostra immaginaria classifica è al nono posto, nonostante sia teoricamente completa, perché è stata resa praticamente “incompiuta” a causa del gentile passaggio di imbrattatori che ne hanno coperto ogni centimetro disponibile di firme e scritte varie, rendendola di fatto nuovamente da ristrutturare. E anche l’area verde intorno non scherza in quanto a incompiutezza.

8 – Torretta Valadier, Ponte Milvio

Non avrebbe bisogno di presentazioni, basti qui ricordare che deve il suo nome a un architetto, Giuseppe Valadier, il quale restaurò il ponte nel 1805 su ordine di papa Pio VII.

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Ad oggi la sua funzione sarebbe di spazio espositivo gratuito – l’unico nel Municipio – per i giovani artisti che ne fanno richiesta, grazie alle sue tre sale interne. Il condizionale è d’obbligo purtroppo, perché la torretta è chiusa da febbraio 2012 per lavori di ristrutturazione; nonostante questi interventi siano terminati, il Municipio ha dato notizia di una chiusura per rilascio di autorizzazioni da parte della Sovrintendenza dei beni culturali, mai arrivate. La motivazione starebbe in alcune problematiche di sicurezza – in primis le scale interne – registrate dalla Sovrintendenza, nonostante il Municipio affermi la generale sicurezza dello spazio espositivo.

Si attende una lista di lavori da fare da due anni, che di fatto hanno trasformato la Torretta in un’opera incompiuta. E questa volta non c’è nessun papa di ritorno dalla Francia ad accelerare le cose.

7 – Fontana artistica di Lucina Caravaggi, La Giustiniana

Le agenzie stampa di sedici anni fa salutavano qualsiasi nuovo lavoro come progetto per abbellire le periferie: lodevole intenzione, nonostante i risultati. La fontana artistica nel piazzale antistante la stazione FR3 della Giustiniana doveva essere “l’immagine di Roma”, in un progetto di riqualificazione delle periferie nel segno della ripresa di una tradizione tutta capitolina.

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Progettata dall’architetto Lucina Caravaggi, finanziata con 500 milioni di vecchie lire dall’Acea, destinata ad abbellire quello che sarebbe stato uno dei più importanti snodi tra ferrovie e sistema Metrebus, si è tralasciata la cosa più importante: la manutenzione.

Niente acqua, solo rifiuti e abbandono. E una fontana senza acqua certo non è una fontana finita, anche se il parco Luciano Ricca è stato inaugurato “solo” a settembre 2014. Immagine di Roma? Mah.

Una curiosità: in quel periodo di abusivismo sfrenato, l’Acea aveva calcolato che con le sole spese necessarie per portare le tubazioni nelle aree nuove, la parte di Roma in regola con le norme urbanistiche avrebbe potuto avere giardini con fontane ornamentali ogni 500 metri.

6 – La “Casa degli orrori”, Cassia

Si tratta di un enorme edificio abbandonato, situato al 1134 della Cassia e un tempo appartenuto alle Ferrovie dello Stato: da qui in poi nessuna certezza, ma solo condizionali, perché avrebbe dovuto subire diversi interventi di manutenzione, mai portati a termine. Ne restano ancora i segni, tra muri scarnificati, carotaggi, pavimenti divelti, fili penzolanti, rifiuti di ogni genere e chi più ne ha, più ne metta.

Certo, è una proprietà privata, ma ricordando la sua precedente destinazione d’uso – pensionato per ex dipendenti – nonché pensando alla continua emergenza abitativa e a chi cerca di entrare – disperati, senza tetto, ladri di materiali, non solo giornalisti curiosi! – è impossibile non menzionarlo in questo elenco.

5 – Punto Verde Qualità Olgiata

Uno dei tanti Punti Verde Qualità, iniziativa tutto sommato degna di lode lanciata dalla fu giunta Rutelli bis nel 1995 con la delibera n.164, consistente nell’affidare aree verdi dismesse ad associazioni e privati, solitamente per creare strutture sportive e di interesse sociale, ma finita in mano a speculatori che hanno dato davvero molto lavoro da fare alla Procura di Roma, tra fatture gonfiate ed illeciti.

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Ora molte di queste aree verde sparse per Roma sembrano meno finite di quando vennero prese in adozione, come questa situata dalle parti di via Olgiata.

Le attrezzature sportive intorno funzionano a pieno regime, ma il parco “ex-mercato”, diviso in due, non è mai stato completato, tra degrado, abbandono e l’aggiunta di un lucchetto nel febbraio 2014, che impedisce l’accesso sì ai residenti, ma non per forza a chi l’ha trasformato in una discarica a cielo aperto. Senza contare la carente ristrutturazione delle aree preesistenti.

4 – Parco Volusia, La Giustiniana

Roma ha certamente un primato per le aree verdi e Roma Nord forse per quelle incompiute, come questo Parco, vicino al parcheggio di Via Casalattico, separato da quest’ultimo grazie a una recinzione.

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Si tratta infatti di una vasta area archeologica, all’interno del Parco di Veio, su cui sono stati effettuati interventi di rimboschimento e conservazione del verde per un’ampiezza di ben 38mila metri quadrati. Tuttavia l’incuria ha prevalso dopo poco e a oggi il Parco è ancora chiuso, in uno stato di semiabbandono e ridotto a luogo prediletto per scaricare rifiuti di grosso carico, tra cui divani e lavatrici.

Il 13 maggio 2014 l’apertura del parco e i lavori per il suo completamento sono stati i protagonisti di una mozione presentata in consiglio municipale, per sollecitare la Europarco s.r.l. ma ad oggi ancora non sembra esserci stata risposta esaustiva. Il parco rimane lì, praticamente un miraggio.

3 – Il Palazzetto dello Sport di Cesano

Arrivando sul podio, sappiate che bronzo ed argento se la giocano quasi alla pari. Il progetto per questo palazzetto viene approvato il 14 marzo 2001, su precedente della stessa giunta comunale, per una grande struttura polifunzionale su via della Stazione, vicino al nuovo quartiere di Via Pietro Bellino (con le immancabili palazzine incompiute).

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L’appalto viene assegnato a una società torinese, per un costo di 3.286.009,24 euro e una previsione d’apertura per il 2010: dopo pochi mesi tuttavia il cantiere si ferma, lasciando solo un enorme blocco di cemento traforato.

La società lascia così l’incarico, a causa dei costi superiori a quanto inizialmente preventivato, con il risultato che il Palazzetto non è mai stato terminato. In campagna elettorale, inoltre, è stato scusa per un duello mancato tra Alemanno e Marino, che – secondo il primo – si sarebbero casualmente incontrati lì, mentre Torquati parlò di una vera e propria “caccia all’uomo” da parte dell’ex sindaco nei confronti dell’avversario.

Divertente, tenendo conto che i lavori, nel momento della rinuncia da parte della società, sarebbero dovuti svolgersi proprio sotto una giunta di centro destra.

2 – Il Palazzetto dello Sport di Labaro

Due piccioni con una fava: un Palazzetto incompiuto, malamente inserito in un Parco, la formula perfetta per ottenere un ecomostro. Così chiamata Casa Lazio Bob Lovati, nel parco Colli D’oro, la ricetta è sempre quella: un cantiere incompiuto e lasciato abbandonato a metà, nel cuore di un’area verde ormai più adatta al set di un film avventuroso, tra rifiuti di ogni genere e panchine divelte.

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La vicenda risale solo al 2012, con la giunta Veltroni, quando la Lazio Volley si aggiudica un bando per l’uso dello spazio di Labaro, per la costruzione di questa Casa Lazio. Il progetto viene accolto malissimo dagli abitanti del quartiere e dalle associazioni, sia per l’area, sia per i costi: 100mila euro versati dalla Banca dello Sport, più i soldi ricavabili dall’iscrizione di circa 4mila iscritti. Quali non è dato sapere.

A ottobre del 2014 si è tornati a parlarne, ma il discorso non è mutato: l’assegnazione deve essere ancora impugnata dall’amministrazione, se non direttamente, quanto meno per un nuovo affidamento a un soggetto diverso.

1 – Stazione di Vigna Clara

Medaglia d’oro indiscutibilmente a lei, la regina delle ferrovie abbandonate di Roma Nord. Attivata nel 1990, funzionò solo per 8 giorni durante i Mondiali di calcio, praticamente senza viaggiatori e solo come capolinea per i treni da Roma Tiburtina, istituiti per portare i cittadini allo stadio Olimpico.

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Si tratta di una storia di sperperi e di cifre da capogiro, per i tempi: un tracciato singolo dietro il Ministero degli Esteri, un tunnel completato in quattro anni dal costo di circa quindici miliardi di lire, 75 miliardi per due stazioni (l’altra è quella di Farneto) e le opere annesse e connesse. Al termine dei Mondiali, la linea viene abbandonata per “lavori di miglioramento”…Mai terminati.

In seguito la stazione viene utilizzata per mostre, set cinematografici e altre attività similari, al costo di 100 milioni di lire al mese. Nel 1993 il sequestro della Stazione e il rinvio a giudizio di ingegneri e politici coinvolti per abuso d’ufficio e omissione d’atti d’ufficio, presto risolta in un “il fatto non sussiste”.
Al momento la stazione è di nuovo proprietà di FS, ma è chiusa: di aperto, c’è solo il bar, almeno per un caffè. Parrebbe però esserci una novità.

Flavia Sciolette

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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30 COMMENTI

  1. In effetti è un bel catalogo… c’è solo da augurarsi possa aiutare i cittadini a riflettere che certi sprechi vengono fatti con i soldi nostri, perché la pubblica amministrazione spreca i soldi che preleva dalle tasche di chi paga le tasse.
    Una sola riflessione sulla rotatoria Cassia/Cortina d’Ampezzo: sarebbe la soluzione ideale ma, inutile illudersi, non c’è spazio sufficiente. A meno di non procedere con espropri costosissimi ed improbabili.

  2. Si può aggiungere qualcos’altro alle promesse (a distanza di 2 anni) ancora non mantenute?
    Il “virgolettato” sono dichiarazioni pubbliche di Torquati fatte in campagna elettorale e appena eletto….
    Il giudizio ai lettori……

    TRASPARENZA e PARTECIPAZIONE

    Comunicazione e Trasparenza “..Una delle prime cose che farò a Giunta insediata, è delegare uno degli assessori alla comunicazione istituzionale e del sito web del Municipio. Lì i cittadini potranno trovare tutto, dalle delibere alle ordinanze dalle gare di appalto agli affidamenti dei servizi.. Questo Municipio sarà una “casa di vetro…”
    Dirette Web “..finanzieremo le dirette web delle sedute consiliari così da condividere i lavori dell’Aula con i cittadini…”
    Consiglio dei Giovani “…istituiremo il “Consiglio dei Giovani” coinvolgendo attivamente i Licei del territorio e integrando il regolamento per far partecipare il Presidente del Consiglio dei Giovani alle sedute del Consiglio Municipale..”
    Consigli esterni “…convocheremo sin da subito i Consigli di pomeriggio e promuoveremo la convocazione dei Consigli esterni nelle scuole..soprattutto per riavvicinare i giovani ai reali problemi dei quartieri…”
    Personale “…..Metterò le stanze del 3° piano del Municipio (ndr quelle delle segreteria politiche) a disposizione degli impiegati che ne hanno più bisogno di me….”

    COMMERCIO

    Ponte Milvio “…occorre un piano strutturato e coordinato per mediare divertimento e vivibilità del territorio in un’ottica di sicurezza….”
    “…regolamentare le occupazioni di suolo pubblico dell’intero territorio..al fine di eliminare l’abusivismo e rendere vivibili i quartieri…”
    ZTL : “…chiederò al Comandante della Polizia Municipale di far presidiare la Piazza in modo consistente per impedire la sosta selvaggia…”
    Occupazioni Suolo Pubblico: “…il suk sulla Piazza non è più accettabile…” , “…fare subito in “piano di massima occupabilità… regolari o irregolari, ambulanti o fissi, lo spazio sarà disciplinato per ridare dignità al “salotto” del XV Municipio….”
    “Marciapiedi fai da te” “….provvederò subito ad annullare l’ordinanza…” , “…andranno smontati…”
    Decoro “…vista la presenza di molti locali..in collaborazione con Il Comune e l’AMA vorrei promuovere un progetto sperimentale di raccolta olii esausti e di raccolta differenziata porta a porta per tutto il quadrante di Ponte Milvio…”

    CULTURA

    Torretta Valadier “…Finiti i lavori in corso (giugno 2013 ndr) ..la Torretta deve riprendere la sua vocazione di sito espositivo per gli artisti adulti … ai bambini ridaremo il “Micro”….”; “…la Torretta per celebrare i matrimoni dei residenti nel Municipio. Quale miglior sito ?……”

    URBANISTICA AMBIENTE PARCHI

    Parchi “…nel Municipio più verde di Roma abbiamo il compito di mettere a disposizione dei cittadini quello che il territorio ci offre…Per il parco dell’Inviolatella Borghese necessita un piano di sorveglianza ed io non ho i fondi per pagarlo…Aspettiamo il prossimo bilancio…”
    “…per il Parco Volusia oltre a realizzare in tempi rapidi il parcheggio, dovremo costruire un ponte per consentire di scavalcare il fosso e realizzare un sentiero che permetta di collegare la parte bassa con quella alta (quella dove faremo il parcheggio)…”
    “….non siamo stati con le mani in mano……Abbiamo monitorato tutte le aree, verificato le competenze e iniziato ad affrontare il tema delle convenzioni….”
    Accesso ai parchi: “…il tema degli accessi da istituzionalizzare rimane l’aspetto fondamentale, uno potrebbe essere quello dalla parte di via Oriolo Romano e l’altro quello da Via di Villa Lauchli”
    Beni confiscati alle Mafie: “…abbiamo l’esigenza di entrarne in possesso per utilizzarli per fini sociali affidandoli a cooperative e associazioni…”
    Decoro Urbano: “…il PRIP (Impianti Pubblicitari) promosso dal Comune era totalmente sbagliato. Se il prossimo Sindaco (Marino) non realizzerà il piano degli impianti pubblicitari, il Municipio dovrà promuovere lo studio del territorio….”
    “..Promuoveremo in ogni caso una battaglia senza confini per eliminare il “giochino” dell’autodenuncia con il quale si può istallare un cartellone, autodenunciarsi e pagare una multa per far si che il cartellone rimanga lì…”
    Discariche abusive: “Non credo nel solo utilizzo delle telecamere, che il più delle volte producono filamti che nessuno visiona…”; “..Dovremo aumentare il controllo dei quartieri attraverso l’utilizzo dei luoghi; rendere accessibili i parchi e farli vivere dai cittadini permetterà di ridurre al minimo il fenomeno dell’abusivismo…”
    Smog a Corso Francia: “…tale problema può essere risolto solo attraverso un piano della mobilità che preveda la ridefinizione della viabilità locale e la richiesta di potenziamento del trasporto pubblico su gomma e su ferro…”

    SCUOLA

    “…Realizzeremo il plesso scolastico a Cesano per il quale esiste un finanziamento stanziato dalla precedente Giunta Capitolina..” (Alemanno)
    “…restano ancora delle priorità che stiamo affrontando: i bagni della Zandonai e quelli della Mengotti…”
    “…per la palestra della Mengotti nei prossimi mesi porteremo a casa questo risultato e risolvendo i problemi….”
    “ …la manutenzione delle scuole è uno dei punti di maggiore criticità…per aumentare la tempestività degli interventi potremmo delegare alcune manutenzioni ordinarie (bagni, maniglie tinteggiature)alle istituzioni scolastiche…”
    “Dovremo promuovere la riqualificazione energetica delle scuole e degli uffici attraverso l’utilizzo di materiali di ultima generazione ad alta efficienza (infissi e isolanti) con conseguente riduzione della dispersione termica e istallare impianti fotovoltaici sui tetti al fine di rendere le strutture pubbliche enegreticamente autosufficienti…”
    “Faremo fronte alla insufficienza degli asili nido (dai quali rimane fuori il 55% dei bambini) attraverso la stipula di protocolli d’intesa con asili privati, calmierando i costi e verificando la qualità dell’offerta…”

    MOBILITA’

    Rotatorie “…tre sono le rotatorie da realizzare in tempi rapidi: Via Due Ponti, la Giustiniana e via Cassia Antica incrocio Via Cortina … è possibile farlo in tempi decisamente stretti…..”
    Collegamento Cassia Bis “…per il collegamento Cassia Bis – Grottarossa fianco Ospedale S.Andrea…non c’è altra soluzione che riallacciare, sin da subito, i rapporti con l’Azienda Ospedaliera fornendogli idonee garanzie di controllo del traffico e adeguare il percorso alle norme del codice della strada….”
    Piste Ciclabili “…non si può prevedere un unico tracciato di piste ciclabili in tutto il Municipio, ma delle “piste a scopo” di quartiere, con percorsi protetti che conducano ai principali punti di interesse….”

    SICUREZZA – DECORO URBANO

    Discariche e insediamenti abusivi “…nei scorsi mesi sono stati numerosi gli interventi effettuati….ad ogni denuncia è seguita prontamente la reazione del Municipio….”
    “…il nostro monitoraggio è costante….abbiamo fatto miracoli….”
    Degrado abitativo a Via Gradoli “…il Municipio deve negare le autorizzazioni a chi vuole realizzare appartamenti in pochi metri quadrati e impedire di affittare cantine come se fossero appartamenti…”; “..Il Municipio deve promuovere un controllo periodico e congiunto di una serie di istituzioni: Comune, Municipio, ASL Vigili del Fuoco, Vigili Urbani e Forze dell’ordine…”

  3. La paziente ricerca di A.Atene ci dice che il Municipio non serve, una spesa inutile per il contribuente. Non si tratta di sinistra o destra perchè in definitiva sono tutti uguali. Quando Torquati vinse il ballottaggio si parlò di “nuova era” e di “cambiamenti epocali”….ma quando mai! Sono passati quasi 2 anni e tutto è come prima…

  4. @Angela: ottimo elenco e lavoro di memoria, che spesso scarseggia…mi sembra che nulla del virgolettato sia stato o fatto o almeno iniziato….nulla cambia e secondo me a volte ci si nasconde dietro l’alibi della mancanza dei fondi….

  5. Oltre che enumerare “le cose che non vanno” nel nostro Municipio, invitiamo la redazione di VCB a indicare anche modi per sollecitare le Istituzioni ad intervenire in maniera più attiva.
    Per es. noi del Comitato ci siamo battuti per molti anni per la riapertura al doppio senso di marcia della via Cassia; non ci siamo limitati a denunciare il fatto, ( assolutamente incomprensibile), ma abbiamo partecipato a decine di riunioni del Municipio sia a livello di Commissioni che di Consiglio, siamo stati dai Vigili Urbani, siamo stati agli assessorati del Comune, abbiamo indetto due manifestazioni pubbliche con decine di partecipanti. Recentemente per l’incomprensibile Stop sulla Cassia all’incrocio con via Cortina D’Ampezzo siamo stati ricevuti dal vice comandante dei Vigili Urbani del XV che ci ha risposto che la cosa non dipende da loro; ci recheremo allora dall’assessore Improta del Comune.
    Questo è solo un esempio: potremmo enumerare tutte le nostre azioni per l’apertura del Parco dell’Inviolatella , tutto quello che abbiamo fatto e stiamo facendo per il Parco Volusia, sollecitando tutte le istituzioni competenti, e seguendo man mano i lavori che procedono con molta lentezza. L’elenco delle iniziative da noi sollecitate sarebbe lunghissimo: il ponticello della Crescenza, il parcheggio di via Casalattico, i marciapiedi di Grottarossa, ecc., (vedi relazioni negli anni sul sito).
    Se adesso nella nostra zona abbiamo ottenuto un grande vantaggio per chi si reca in centro, con la Strada di Fondo Valle per chi usa i mezzi privati, il 301 e il 223 per chi usa i mezzi pubblici, ciò è dovuto anche alle nostre sollecitazioni
    Alla recente Conferenza Urbanistica abbiamo presentato 19 progetti (vedi il nostro sito), per migliorare la vita nella nostra zona, progetti che seguiremo nel loro iter istituzionale uno per uno. Abbiamo cominciato con i primi tre che abbiamo consegnato il 14 gennaio 2015 alla Commissione Lavori Pubblici.
    Se gli abitanti del XV Municipio collaborassero, non solo con la critica, ma con maggiore partecipazione, probabilmente molte delle cose richieste potrebbero essere ottenute.
    All’obiezione che non tutti hanno tempo per seguire da vicino le attività del Municipio, ricordiamo che esiste un assessore con la delega alla trasparenza e una commissione per la trasparenza, che potrebbero mettere in rete, come chiediamo da tempo, cosa si discute nelle commissioni, ( piuttosto che un inutile streaming sulle sedute del consiglio come più volte richiesto da alcuni consiglieri).
    Grazia Salvatore
    http://www.comitatoromaxx.it

  6. Relativamente al Parco Volusia, essendo stata firmataria della mozione approvata dal Consiglio del Municipio del 13 maggio 2014 vorrei precisare che il problema deriva essenzialmente da ritardi a carico di Europarco s.r.l. , che pure in presenza di un Accordo di Programma, ratificato dal Consiglio Comunale addirittura in una seduta del 2003 in piu’ di dieci anni non ha trovato diciamo il modo di ultimare i lavori per consentirel’apertura al pubblico del Parco stesso. Nella questione del Parco Volusia, come in molte altre, dal nostro insediamento ed in un tempo relativamente breve stiamo cercando di recuperare i ritardi accumulati in precedenti amministrazioni. In molti casi siamo riusciti finalmente a concludere opere che i cittadini aspettavano da anni, arrivando ad inaugurare nuovi parchi e non solo (vedi il Parco dell’Inviolatella e la scuola della Giustiniana Casa e Campi). ..e non finisce qui.

    Lucia Mosiello, Consigliera Municipio XV

  7. @ comitato Roma xx, tutte iniziative meritevoli, ma quanto poi viene realizzato rispetto alle tante parole e energie investite? se non è nemmeno pubblico il bilancio previsionale di recente approvazione? a me personalmente viene lo sconforto…

  8. Vabbè che siamo in periodo carnevalesco, capisco che in questo periodo sia impegnato, ma il presidente ragazzo è scomparso dal blog : perché il birichino non risponde a tutti i virgolettati della signora Angela Atene ???

  9. Sarebbe bello se la Sig.ra Mosiello ci illustrasse qual’è l’utilità del Suo Municipio dal momento che “è firmataria” per un qualcosa che doveva essere terminato la bellezza di 12 anni fa! E’ mai possibile pagare un Presidente e 24 Consiglieri solo per fare delle mozioni che poi restano lettera morta?
    E’ vero, ogni tanto qualcosa si fa come la Strada di Fondovalle o l’apertura di un parco: peccato che per farla ci vogliono 10, 15 e a volte 20 anni. 20 ANNI DI TASSE PER I CITTADINI – 20 ANNI DI STIPENDI E GETTONI DI PRESENZA PER I POLITICI!

  10. @ ANGELA ATENE
    Elenco impietoso, ma incontestabile, di cose non fatte.
    Per molte di esse sarebbero necessari fondi di cui il Municipio non dispone. Per molte altre, tuttavia, sarebbe sufficiente solo un po’ di buona volontà.
    Relativamente alla trasparenza, per esempio, Torquati aveva detto che sul sito web “i cittadini potranno trovare tutto”: ebbene, già facendo un confronto con quelli di altri Municipi (per esempio, il III), si nota che su alcuni siti sono disponibili on line addirittura i calendari delle convocazioni della Giunta e gli atti approvati (memorie, delibere, direttive, verbali…); altri Municipi, ancora, hanno la diretta streaming delle sedute consiliari (il IX, ad esempio).
    E probabilmente i Presidenti di quei Municipi hanno fatto molti meno proclami del Presidente del XV.

    @ NICO FERRI
    Dev’essere proprio così: Torquati sarà impegnato. Probabilmente avrà un sacco di cose da fare, alla stregua di Marino, che dedica le sue energie ad argomenti che nemmeno sono di competenza comunale (quali la disciplina delle unioni tra omosessuali).

  11. Un applauso al Comitato che si da davvero molto da fare.

    Ci si muove in un pantano pazzesco, ma credo che qualcosa piano piano si stia sbloccando.
    Il municipio è stato caratterizzato per anni dal nulla assoluto, anni in cui si sono permessi scempi edili, favorita immigrazione incontrollata e degrado, anni in cui non c’è stata nessuna attenzione verso una mobilità sostenibile e verso la possibilità di fruire del verde pubblico.

    La strada è lunga, ma forse abbiamo davvero imboccato quella giusta.

  12. @ NICO FERRI
    Non sono io che non ho capito la satira, è lei che (vabbè…non è colpa sua) non ha capito che invece la mia era proprio una…critica: le sembra strano?

  13. LucaV al posto tuo mi comprerei un bel GPS così da non sbagliare strada…sarà pure vero che per anni il Municipio è stato caratterizzato dal “nulla assoluto” ma che c’azzecca il Municipio (XX o XV che sia) con “scempi edili, immigrazione incontrollata, mobilità sostenibile, verde pubblico”? Tutte cose su cui il Municipio non ha nessuna autorità e su cui non può prendere nessuna decisione. Semmai può fare, come dice la Mosiello, una “mozione”, niente di più.

  14. @Diamante…. ma perchè ce l’avete tanto con le unioni omosessuali?!?!?! da come scrive sembra che il sindaco lavori tutti i giorni su questo tema…..

    La situazione è disastrosa su tutti i fronti, serve del tempo, almeno Torquati a parole ha centrato tanti problemi del municipio, magari a fine mandato tiriamo le somme…. pensare che in due anni si risolvano i problemi di un municipio abbandonato da decenni dalle forze politiche mi sembra davvero chiedere la luna.

  15. Io ho capito…. e le assicuro che anche i romani hanno capito che ormai le scuse non sono più valide… la presunzione e l’arroganza dei novelli amministratori non paga…

  16. @Diamante: proprio vero, trasparenza zero. io ad esempio vorrei avere contezza del bilancio previsionale, il sig, Erbaggi mi aveva chiesto la mail per iniviarmelo, ovviamente nulla è giunto, sul sito del municipio nulla compare sulle voci e costi. Sembra di chiedere la luna, mentre è un nostro diritto sapere e non si tratta se Torquati sia o meno impegnato seriamente o ironicamente!

  17. @ LUCAV
    Non ho detto che ce l’ho con le unioni omosessuali, ho solo osservato che il sindaco e gli amministratori locali dovrebbero operare mantenendosi nel solco delle loro competenze, invece di essere preda di deliri di onnipotenza con le loro pretese di sostituirsi al Parlamento.
    Lei, inoltre, mi contesta che “da come scrive sembra che il sindaco lavori tutti i giorni su questo tema….. “: perché, forse Marino ha ottenuto qualche risultato positivo su altri fronti e non ce ne siamo accorti?
    Da quello che vediamo, gli amministratori di Roma Capitale sono impegnati solo a discutere di Registri delle unioni civili e a gioire soddisfatti per la loro istituzione (che non avrà ricadute concrete, poiché manca una legge nazionale: insomma, che l’hanno istituito a fare?)!

    Anche se – dobbiamo essere onesti – a quanto apprendiamo dai giornali in questi giorni, adesso Marino e i suoi validi collaboratori inizieranno a darsi da fare per mettere Roma “in linea con l’Europa applicando semplicemente la direttiva europea, recepita da una memoria di Giunta dello scorso anno”.
    Sa com’è, LucaV, io credevo che un Comune dovesse occuparsi di trasporto e verde pubblico, illuminazione, mobilità e cose così; invece apprendo che Roma Capitale tenterà “la strada dell’integrazione delle persone rom attraverso i 4 pilastri indicati dall’Ue: scuola, lavoro, salute e casa”. Per i ROM.
    E questo perché “scuola, lavoro, salute e casa” sono un diritto ormai pacificamente riconosciuto a tutti gli italiani e il “trasporto e verde pubblico, illuminazione, mobilità e cose così” funzionano a meraviglia, no?

  18. @Strix, autorità o non autorità la presenza di una buona amministrazione municipale influisce eccome sulla vita di quartiere. Il nostro purtroppo non ha avuto per decenni nessuna amministrazione degna di essere chiamata tale…. e siamo qui a chiederci come la Cassia sia sprofondata ed adesso sia un quartiere dove alcune zone sono nel degrado assoluto…

  19. @LucaV, concordo pienamente con te! Decenni (anzi, più di mezzo secolo di mala-amministrazione) che hanno fatto sprofondare, non solo la Cassia, ma anche Roma e l’Italia nel degrado morale e materiale.
    Quanto al Municipio ti consiglio di scaricare e leggere il Regolamento del Municipio che all’art. 4 stabilisce le varie funzioni: servizi sociali, servizi scolastici, servizi demografici, attività culturali e sportive (??), gestione del patrimonio comunale, funzioni di polizia urbana….tutte cose che vengono assicurate dai servizi tecnici e dalla Polizia Locale. Per l’ennesima volta mi chiedo: ma che ci stanno a fare i politici? 1 Presidente e 24 Consiglieri per far cambiare una caldaia? 25 stipendi e gettoni di presenza per fare mozioni?
    Ai gruppi politici della Regione Lazio nel 2014 sono andati 3.700.000 Euro (nel 2012 la cifra era 12.000.000!!): hai idea con quei soldi quanti parchi si potevano aprire, quante buche chiudere, quante aule restaurare, quanti campi di calcetto attrezzare, quanti farmaci acquistare, quante PET fare negli ospedali , quanti alloggi popolari fornire, quanto lavoro dare ai giovani??????

  20. @Strix, non conosco nel dettaglio i numeri, ma sono d’accordo che si tratta di uno spreco pazzesco…. purtroppo però al momento la situazione è questa, quindi va benissimo imprecare contro chi guadagna cifre assurde per non fare nulla, ma al contempo pretendiamo che si impegnino a fare il loro lavoro.

  21. Vi prego non facciamo finire un articolo di denuncia e direi anche più che corretta nel solito “calderone” dove litighiamo tra noi senza risolvere nei fatti nulla.
    A mio modo di vedere questi 10 punti (che sono solo la punta dell’iceberg di un municipio troppo vasto con una parte in piena città e un’altra in aperta campagna) sono tutti dal primo all’ultimo da risolvere il prima possibile.
    Ovviamente ci sono dei punti più onerosi e altri meno, però vorrei che almeno da uno di questi si partisse per lo meno i più semplici ad es. la rotonda sulla cassia o la barzelletta di via del podismo…. ecco questi due credo che siano veramente una brutta figura per un presidente del municipio non riuscire a risolverli definitivamente….

  22. concordo con Paolo si finisce in polemica sterile, vedo che a nessuno interessa sapere i numeri e le voci del bilancio previsionale…qualcuo di voi ne ha fatto richiesta? La Redazione lo puo chiedere e pubblicarlo come gesto di trasparenza verso la collettività? sarebbe un inizio….di cambiamento. Grazie

  23. Polemica sterile?? Ma lo avete letto l’articolo o avete solo visto le foto!!
    Ad eccezione della casetta di Via del Podismo (che di fatto non è una incompiuta) tutte le altre situazioni sono di competenza del Comune o sono state generate da atti del Comune. Il Municipio non c’entra nulla ! Il Municipio in questo caso può solo sollecitare il Comune con una “mozione”.
    Troppo facile dire che non si conoscono i numeri o il bilancio…..per trovare una qualche utilità a 50 mq ma che ci voleva una risoluzione dell’ONU?
    Ora per ripulire l’ex sportello dovranno chiedere i fondi al Comune……se ne parla forse nel 2020 o 2030….

  24. Avete dimenticato il centro anziani di Via San Felice Circeo sulla Cassia! E’ quasi finito ma abbandonato da anni, come ho già segnalato su Vigna Clara Blog

  25. Il grosso problema qui e che la gente po scrivere po parlare ma tutto ciò non serve a nulla sono parole al vento . Come si dice tutto fumo e niente arrosto queste e l’Italia . È un grande peccato perché è un paese ricco piena d’istoria , si manga divinamente , e molto bella ma pur trop en abandonnata a se stressa . Ovunque vai strada disastrata rifiuti abbandonati . Stop mi fermo qui per che protrei andare a l’infinito …..

  26. In risposta a Strix

    Personalmente a me non interessa se la competenza sia municipale, comunale, regionale o nazionale, a me interessa che le cose vengano risolte. Sinceramente non mi interessa dare la colpa a Giacomini o Torquati mi interessa viceversa che questi scempi che tutti noi vediamo ogni giorno vengano risolti perché io pago le tasse affinché vengano risolte e voto persone demandate a risolvere che vengono retribuite per questo.
    Quindi se sono arrabbiato per via del podismo (e cito questo perché giustamente come hai sottolineato è questione municipale) mi chiedo perché in un fabbricato di 20 mq una giunta ci mette uno sportello inutile e quella successiva salita in cattedra portandolo pure nel programma elettorale non riesca nemmeno a darlo in gestione in due anni e mezzo….
    Insisto su questo aspetto perché se un “mini sindaco” di Roma non riesce a risolvere queste stupidate, come pretende di continuare la sua carriera politica?? è inutile parlare di cose enormi se non sono in grado di risolvere cose minuscole.
    Ho letto di un bando di idee… ma se le idee le si chiedono per risolvere i problemi, io che vi pago a fare ?? sono loro che dovrebbero velocemente farsi venire un idea e risolvere i problemi è il lavoro loro mica il mio ….

  27. Concordo pienamente con Paolo !!!
    Torquati si sbrighi con questo bando pubblico per l’affidamento di via del Podismo !!!!
    Mi sono scocciato di aver paura la notte a tornare a casa perché di fronte ho un manufatto abbandonato e prossimo all’occupazione !!!!
    VERGOGNA

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