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Tares, si può pagare fino al 24 gennaio

Continua a Roma la miniserie Tares con l’ultima puntata che è stata spostata dal 16 al 24 gennaio. L’AMA comunica infatti sul sito che “per venire incontro alle esigenze degli utenti, d’intesa con l’Amministrazione di Roma Capitale, non applicherà comunque alcun interesse di mora per i pagamenti effettuati fino al 24 gennaio prossimo.” La scadenza era infatti fissata al 16 gennaio ma con questa decisione, in sostanza, c’è tempo fino al 24 per pagare.

Nei fatti, l’AMA e il Campidoglio hanno allineato le scadenze dei due importi di cui si compone la Tares che, istituita per legge nel 2011, serve a coprire i costi relativi alla gestione dei rifiuti e ai servizi comunali.

Essa comprende due voci: la tassa rifiuti per i servizi di igiene urbana e il tributo per i servizi indivisibili resi dai comuni (come l’illuminazione pubblica, la manutenzione del verde e delle strade) pari a 30 centesimi per metro quadro dell’immobile che, riscosso dall’AMA, andrà però dritto dritto nelle casse dello Stato.

La prima va pagata con un bollettino di conto corrente, cosiddetto MAV, la cui scadenza è il 16 gennaio, la seconda con un modulo F24 bancario, la cui scadenza è stata fissata al 24 gennaio dalla legge di stabilità, la n.147 del 27 dicembre 2013.
Non applicando interessi di mora ai pagamenti del MAV che avverranno fra il 16 e il 24 gennaio di fatto si consente di effettuarli fino a tale data allineando così le due scadenze.

Una scelta opportuna e dovuta visto il livello di confusione creatosi con il problema della famosa X dell’F24 per il quale AMA ricorda: “nel caso in cui dovessero verificarsi problemi dovuti alla presenza della spunta sul campo “Saldo” per procedere comunque all’operazione è sufficiente togliere la spunta”.

Una scelta opportuna e dovuta anche perché fino a ieri, lunedì 13, non tutti i romani avevano ricevuto la lettera dell’AMA con i due modelli di pagamento. E’ la stessa Azienda a dichiararlo spiegando sul suo sito che “sono in arrivo le ultime 250 mila comunicazioni di pagamento delle complessive 1 milione e 500 mila già postalizzate”.
E dire “sono in arrivo” a meno tre giorni dall’originaria scadenza spiega anche perché, in sostanza, il pagamento sia stato doverosamente differito al 24.

Fabrizio Azzali

precedenti articoli sull’argomento
7 gennaio – Tares, l’AMA complica la vita ai romani
12 gennaio – Tares, AMA: “quella X non serve”

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1 commento

  1. Ci fa piacere essere utili e perciò rispondendo alle molte richieste, pervenute alla nostra sede, chiariamo:
    CHI DEVE PAGARE LA MAGGIORAZIONE?
    Tutti i soggetti che pagano un corrispettivo per la gestione dei rifiuti urbani, ovvero tutti coloro che a qualsiasi titolo occupano, possiedono o detengono locali a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.
    COME SI CALCOLA LA SUPERFICIE?
    La maggiorazione si paga in base alla superficie calpestabile (ovvero i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature) dei locali suscettibili di produrre rifiuti urbani.
    Per il calcolo della maggiorazione le utenze domestiche devono conteggiare le superfici adibite a civile abitazione, comprese le pertinenze (garage, magazzini, cantine, seminterrati).
    Sono escluse dal tributo:
    a) le aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni e ad altri locali tassabili, quali i balconi e le terrazze scoperte, i posti auto scoperti, i cortili, i giardini e i parchi;
    b) le aree comuni condominiali di cui all’art. 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.
    COME SI CALCOLA LA MAGGIORAZIONE?
    La maggiorazione si calcola moltiplicando i metri quadrati di superficie calpestabile per € 0,30. Questo importo va riproporzionato in base ai giorni di effettiva occupazione dell’immobile ed alla relativa superficie.
    NOTARE BENE In caso di occupazioni inferiori all’anno, l’importo andrà calcolato considerando l’effettiva durata di occupazione dell’immobile.

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