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Tares, AMA: “Quella X non serve”

Dopo il nostro articolo ci son voluti tre giorni perché l’AMA si rendesse conto dell’errore e corresse ai ripari. Da metà giornata di venerdì 10 gennaio un avviso sul sito della municipalizzata avverte che quella benedetta X sul modulo F24 della Tares è di troppo. Non va inserita in fase di pagamento via internet. Peccato che fino a qualche giorno prima allo 060606 dicevano il contrario. Ma tant’è, ora l’F24 si può pagare anche on-line.

Riassumiamo brevemente. Nelle case dei romani è arrivata la richiesta di pagamento del saldo della Tares suddiviso in due importi, il primo per “servizi indivisibili” e l’altro per “tariffa rifiuti”. AMA ha preteso, a differenza di quanto fatto in tanti altri Comuni, che vengano pagati il primo tramite F24 bancario e il secondo con un conto corrente postale.
Ma nel modello F24 inviato ai contribuenti c’era un errore che ne impediva il pagamento on-line. Una X di troppo, come abbiamo spiegato e denunciato nel nostro articolo del 7 gennaio (clicca qui).

Dopo tre giorni ci hanno dato ragione. Ora sul sito dell’AMA si legge quanto segue: Modello F24 semplificato: nel caso in cui, in fase di pagamento, si verifichino problemi dovuti alla presenza della spunta sul campo “saldo”, per poter procedere all’operazione è sufficiente togliere la spunta.

Bene, errore rimediato, meglio tardi che mai.

Ancora non spiega però l’AMA perché abbia preteso due modalità di pagamento diverse complicando la vita ai contribuenti romani (altri comuni hanno inviato un solo F24 contenente i due importi separati), e soprattutto non avverte che la data indicata come termine ultimo per il pagamento della maggiorazione standard della TARES non è più il 16 gennaio bensì il 24. Lo dice la legge n.147 del 27 dicembre 2013, la cosiddetta legge di stabilità.

AGGIORNAMENTO: ambedue i pagamenti possono essere fatti entro il 24 gennaio, leggi qui

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5 COMMENTI

  1. A quanto pare Marino ha sostituito i vertici dell’Ama dopo il disastro perpetrato in questi anni. I dirigenti pero’ non li ha mandati a casa ma riciclati in qualche posto dove non possono nuocere. Perchè nel privato il dirigente che sbaglia viene sbattuto fuori e nel pubblico no ?

  2. @ Simone,
    rispondo alla tua. Per legge i dirigenti pubblici non possono essere licenziati su due piedi perchè godono delle garanzie dell’articolo 18. Se cosi non fosse sarebbero ricattabili dal politico di turno.

    Ci sono anche molte sentenze della cassazione in merito, ti basta cercarle su internet. E’ in corso una discussione parlamentare su questo
    Per maggiori informazioni sulle municipalizzate http://goo.gl/VbzEHc.
    Sul licenziamento pubblico qui c’è un post illuminante
    http://www.qdrmagazine.it/2012/5/29/63_caligiuri.aspx

    Esprimo solo opinioni personali.

  3. Complimenti, mi avete tolto un peso e siete gli unici ad aver riportato la notizia. Tra l’altro anche l’Agenzia delle Entrate chiariva espressamente le modalità di compilazione (http://www1.agenziaentrate.gov.it/documentazione/versamenti/codici/ricerca/compilaf24_enti_locali.php?CT=3955). Va beh, giusto un milione e mezzo di bollettini sbagliati inviati (http://www.amaroma.it/media/news/2384-tares-in-arrivo-ultime-250mila-comunicazioni-pagamenti-senza-interessi-di-mora-fino-al-24-gennaio.html)

    Che dite, magari la prossima volta è meglio lasciare perdere gli F24?

  4. Dopo impazzimenti sui siti di banca e poste finalmente ho trovato l’inghippo, grazie a voi tutti!!!
    cmq è pazzesco: mav+f24….

  5. Grazie per la preziosa informazione, stavo impazzendo per pagare on line. Non commento l’imbarazzante e vergognosa figura dell’AMA

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