Home ATTUALITÀ Controllo caldaie: ‘stare Con.Te’ quanto mi costa…

Controllo caldaie: ‘stare Con.Te’ quanto mi costa…

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Verifiche discutibili quelle dell’Ati Con.Te, la società incaricata dal Comune di Roma di accertare l’efficienza energetica delle caldaie domestiche. Sono mesi che agli URP di Roma Capitale e alle associazioni dei consumatori fioccano le segnalazioni di cittadini insospettiti e ansiosi di sapere perché:perché si sono ritrovati e tuttora si ritrovano a pagare decine di euro per delle irregolarità tutte da dimostrare. E i lettori di VignaClaraBlog.it ne sanno qualcosa.

E’ sufficiente infatti leggere le decine di commenti ad un articolo pubblicato il 27 giugno scorso per comprendere quanto il tema dei controlli sulle caldaie sia di stringente attualità (leggi qui).

La truffa ai danni di più o meno ingenui malcapitati è sempre dietro l’angolo. Il fenomeno dei finti verificatori di impianti che rifiutano di esibire il tesserino di riconoscimento e pretendono di essere remunerati per una prestazione del tutto inesistente, è all’ordine del giorno.

Ciò che mette in allarme e indigna il cittadino medio è constatare però come sia proprio l’Ati Con.Te, concessionaria del servizio di controllo e perciò legittimata dall’amministrazione comunale, a dimostrare scarsa trasparenza.

Chi è l’Ati Con.Te

La Con.Te è un’associazione temporanea di tre imprese: Promoeco SME, Servizi Energia Ambiente e Itagas Ambiente.
Nel 2011 si aggiudica la gara d’appalto indetta dal Comune. Il 13 dicembre dello stesso anno il TAR del Lazio fa cadere le accuse mosse alla Con.Te da Bureau Veritas Italia Spa, seconda arrivata nella gara, che aveva fatto ricorso rilevando eccesso di potere e violazione degli artt.III.2.2. e III.3.3. del bando di gara.

Dall’inizio del 2012 Ati Con.Te inizia ad operare il controllo degli impianti, subentrando ad Acea Reti e Servizi Energetici Spa, prima in concessione provvisoria, poi definitiva d’urgenza, stando a quanto afferma il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana.

I fatti

In applicazione del decreto legislativo 192 del 2005, attuativo della direttiva europea del 2002, ogni cittadino ha l’obbligo di trasmettere all’ente competente, per Roma il Campidoglio, l’autodichiarazione di avvenuta manutenzione della caldaia. Nel caso di impianto autonomo il controllo deve essere effettuato ogni 4 anni. Sta poi al manutentore rilasciare al cliente il bollino energetico.

Ma il cambio di gestione, da Acea a Con.Te, ha comportato una decisa virata nelle procedure: un aumento del prezzo del bollino: da 5 a 5,54 euro da sommare a 90 euro di spesa per accertare tramite sopralluogo l’assenza dei bollini precedenti.

Senza dimenticare che come denunciato dalla Cna di Roma, Con.Te non tiene in alcuna considerazione le trascorse disposizioni fornite da Acea, finendo quindi col ritenere non conformi impianti che ad una verifica Acea non avrebbero avuto contestazioni.
Ciò ha comportato una pioggia di reazioni per nulla positive da parte della cittadinanza per non parlare dei disagi.

Aziende

ACEA infatti, ha avuto disposizione di cessare il servizio soltanto alla fine di dicembre 2011. Pertanto i bollini ACEA, dal 1° gennaio 2012, non erano più validi in quanto non accettati da Con.Te. Non essendo adeguatamente informate molte aziende hanno continuato ad applicare i bollini acquistati (e pagati) presso ACEA.

Nonostante il caso sia stato più volte segnalato CON.TE. ha continuato a sostenere per mesi che le autodichiarazioni con tali bollini sarebbero state considerate non conformi, con conseguente pagamento di 90 euro per la verifica.

E nessun rimborso per i vecchi bollini: le imprese che hanno ricevuto la comunicazione non hanno applicato i vecchi bollini ormai non validi. I bollini tuttavia, sono stati pagati dalle imprese e nessuno ne ha rimborsato il corrispettivo ai manutentori.

Cittadini

Nella lettera che la Con.Te invia a domicilio per preavvisare l’utente del controllo che sarà effettuato il tale giorno alla tale ora si può leggere che: “nel caso in cui l’impianto, alla data del presente avviso, non risulti regolarmente autodichiarato il costo del controllo è pari a 89.78€, e solo per caldaie con anzianità di installazione superiore a 15 anni, sarà pari a 104.65€”.
A questo si aggiungono i 24.78E di addebito imputabile all’utente per mancato appuntamento.

Quanto scritto si scontra con le parole e i fatti narrati da chi si è trovato a pagare.

Si va da appuntamenti fissati e mancati dagli stessi dipendenti della Con.Te, passando per appuntamenti stabiliti tramite citofono, a multe slittate da 89.78€ a 84,24€ perché nel 2013 l’utente aveva ottenuto il bollino blu (costo 5,54 €) ed il controllo della caldaia, senza che fosse scritta nella lettera ricevuta l’applicazione di questo “sconto” e senza che ci fosse una data di scadenza del bollettino postale. Verbalmente ci è stato detto “entro dieci giorni”, ma verba volant.

Incontro Cna, Assessorato Lavori Pubblici, Ati Con.Te

Il 12 dicembre 2012, rappresentanti della Cna di Roma, dell’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune e dell’Ati Con.Te si sono incontrati per affrontare le problematiche emerse nel corso delle ispezioni eseguite fino a quel giorno dalla Con.Te.

“Per gli impianti che rientrano nella casistica delle nuove accensioni, la Con.Te dovrà inviare copia della dichiarazione di conformità in modo da mettersi in regola entro maggio 2013, evitando il pagamento di 90 euro per mancato controllo.
Nel caso in cui il cittadino subentri ad un precedente utente senza che questi gli abbia fornito la documentazione adeguata, potrà esibire il contratto di affitto o di acquisto. Dal 1 gennaio 2013 sono ritenuti regolari gli impianti in possesso dei bollini relativi agli anni 2009 o 2010 o 2011 o 2012.”

Il verbale prosegue affermando che “Il Comune si attiverà per sollecitare Acea al rimborso del corrispettivo ai manutentori che ne hanno diritto”.

Sono passati più 3 mesi eppure il malcontento dell’utenza non accenna a diminuire.

Simonetta Cervellini, Presidente di Federconsumatori Lazio fa sapere: “Abbiamo ricevuto e riceviamo moltissimi reclami, specialmente per quel che riguarda la normativa che si richiede di osservare. Avevamo chiesto ai cittadini di non pagare le sanzioni, ma ora l’atteggiamento della Con.Te pare modificato”.
Che lo stesso Comune abbia deciso di correre ai ripari visto che “con la precedente gestione le proteste erano inferiori” appare dunque evidente.

La lettera di Con.Te agli utenti

Non pochi problemi ha creato l’incipit della lettera che la Con.Te abitualmente invia per “fissare l’appuntamento”. Nelle prime righe si fa infatti riferimento al comma 16 dell’allegato L del DLgs 192/05. Un occhio attento e allenato in materia, controllando noterebbe che il comma 16 dell’allegato L di fatto non esiste, se non nelle disposizioni correttive e integrative presenti nel DLgs 311/06, nominato qualche riga più in basso.
Inezie, che però non facilitano la comunicazione.

A questa si aggiunge la data di concessione che compare in alto a sinistra:5 luglio 2012. Ci si può domandare dunque come mai la Con.Te risulti a tutti gli effetti operativa sin da gennaio 2012.
La Con.Te è passata il 5 luglio dall’essere concessionaria provvisoria a definitiva, o meglio, come precisato dall’Assessorato ai Lavori Pubblici gli è stata assegnata una concessione d’urgenza autorizzata.

Inezie se paragonate al fatto che alcune di queste lettere vengono inviate, se tutto va bene, per posta ordinaria.
Come si può essere certi che l’utente abbia effettivamente ricevuto la lettera?

Stefano Conti, Vicepresidente di Federconsumatori Roma, invita l’utenza a fare attenzione.
“Molti cittadini si sono rivolti a noi affermando di non aver ricevuto alcun preavviso. E’ necessario in questi casi analizzare ogni possibile aspetto. Va sottolineato come spesso i dipendenti della Con.Te non trovando il destinatario della lettera in casa, lascino la notifica nella cassetta della posta, che trascorsi 10 giorni, torna indietro per compiuta giacenza. Ma se così non è, se nulla è imputabile alla disattenzione del cittadino, occorre evidenziare il caso. La Federconsumatori si è già mossa in tal senso, allertando la Provincia”.

Inoltre, se si è impossibilitati, per evitare di pagare i 24.78 euro di mancato appuntamento occorre chiamare il numero verde o inviare un fax 7 giorni prima del previsto controllo, precisando la motivazione per cui quel giorno non si può essere reperibili in casa.

La motivazione deve essere “approvata”, dice la lettera. Ma da chi? Con quale criterio e discrezionalità? E se in quel momento l’utente fosse stato ricoverato? La vita reale fornisce un ampio margine di imprevedibilità.

Ma non solo. La lettera dice ancora che “il rifiuto, circostanziato e opportunamente comprovato, espresso ai verificatori a consentire al controllo dell’impianto …darà luogo a provvedimenti sanzionatori”. Si badi bene, “circostanziato e opportunamente comprovato”. E chi giudica se lo è veramente, il verificatore? Insomma, il cittadino deve sottostare al giudizio di un altro cittadino. Una procedura alquanto bizzarra.

Il tutto lo si evince da una delle tante lettere arrivate in questi giorni. Eccone un esempio

Il numero verde

Avere informazioni di carattere tecnico chiamando il numero verde 800 960 257 è impossibile. La sede romana peraltro è sprovvista di recapito telefonico. Si può contattarli per e-mail o via fax, ma almeno nel nostro caso, non si ottiene risposta.
L’alternativa è recarsi alla sede del Municipio II, in via Dire Daua, dove una volta a settimana e solo di mattina un dipendente della Con.Te sarà disponibile a incontrare il pubblico.

E proprio in questa circostanza, il dipendente oltre ad averci fornito due indirizzi email (non validi), ha precisato che tutta la posta della Con.Te viene inviata esclusivamente attraverso raccomandata e che per l’appuntamento, qualora lo si voglia spostare, è sufficiente specificare di non potere per motivi personali: ‘Noi lo accettiamo’. Ma questo ci è stato detto a voce, la lettera dice invece “che occorre precisare le motivazioni”.

La Cna dichiara: “Dall’aumento del bollino..al denaro per le verifiche, si tratta di appigli per far pagare comunque”.

Chiara Maria Sole Bravi
riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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37 COMMENTI

  1. racconto brevemente una serie di scoperte effettuate in serata che mi portano a non voler aprire la porta alla Con Te che ci ha mandato via posta l’avviso di controllo caldaia.

    Il Comune di Roma mi ha risposto stasera allo 060606 che il Comune non autorizza nessuna mora, pagamento o destinazione di soldi dal cittadino su conto corrente, peraltro intestato alla ditta, riportato sulla lettera che ci è arrivata a casa.
    E’ vero che la Con Te è stata incaricata di effettuare controlli dal Comune ma il testo della lettera non è stato approvato (controllato?..mai lette? mi domando io), tantomeno la parte relativa a sanzioni o pseudo leggi cui la Con Te si appella.

    Estratto del Messaggero di Roma:

    http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/controlli_caldaie_allarme_truffa_verifiche_pazze_dalla_societ_preposta/notizie/236856.shtml

    E l’interrogazione parlamentare aperta da Lannutti dell’IDV nel 2012:

    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=00692565&parse=si&stampa=si&toc=no

    Mi chiedo quindi, dal momento che si tratta di un appalto legalmente riconosciuto ma senza alcuna forma di vigilanza da parte del comune sul fatto che la società effettui delle richieste di pagamento al cittadino, come comportarsi?

    Ringrazio in anticipo coloro che vorranno darmi indicazioni “legali” su come affrontare lo squillo del campanello il prossimo 2 maggio.

  2. controllo effettuato da ATI , multato perchè ho una caldaia nuova, ho comprato casa nel 2011 (il vecchio proprietario aveva tolto la caldaia,prima di darmi casa al rogito, perchè guasta).fatto lavori di ristrutturazione nel 2012 e sono andato ad abitare fisso da gennaio 2013. La caldaia nuova è stata installata a marzo 2013, con tutti i documenti necessari, libretto manut. compilato, bollino blu, certificazione conformità. multato di 84,24,era meglio che non mettevo la nuova caldaia e non gli facevo trovare niente. mi hanno cercato il libretto della precedente caldaia con bollini, peccano che il precedente propietario non mi ha lasciato neanche la caldaia! dimenticavo assenza valvole termostatiche, da sostituire entro 30 giorni;dicono che il cronotermostato presente non serve a niente. L’ATI è stata scelta dalla giunta Alemanno, saprò bene per chi non votare alle prossime elezioni. Quanto alle assoc. dei consumatori, mi sa tanto che in realtà fanno gli interessi solo degli installatori, visto che stanno in silenzio.

  3. multata di 84.24……..e 120 gg. per fare i lavori di canna fumaria,io sono al piano terra sopra di me ho altri 4 piani , la caldaia è fuori ma è obbligo fare questi lavori secondo voi? Grazie

  4. Ho installato una nuova caldaia nel 2012 e la ditta che si è occupata dell’instrallazione non ha applicato il bollino blu sulla documentazione, ne’ mi ha detto che sarebbe stato obbligatorio. Ieri ho ricevuto il controlli dell’ATI, convinto che fosse tutto a posto, ed invece ecco il verbale di 89 € di multa per la mancanza del bollino… L’ho contestato alla Ditta installatrice che mi ha detto che la normativa nel 2012 non era chiara e che l’ACEA, precedentemente incaricata di fare i controlli, non prevedeva l’apposizione del bollino… Pertanto, secondo loro, la responsabilità è solo mia e loro non hanno alcuna colpa nella mancata apposizione del bollino. Che faccio, pago e poi faccio un’azione di rivalsa nei confronti della Ditta?… E quanto mi costa questo gioco a scaricabarile? Possibile che si debba sempre soccombere anche agli errori di Ditte che non fanno bene il loro lavoro?…

  5. Buonasera, la settimana scorsa anche a me è venuto il controllo dell’ati e mi sono beccato 84 euro per mancato bollino blu in prima accensione, anche se avevo l’analisi di combustione regolarmente fatta ed il bollino blu dell’anno in corso, fatto la settimana prima del controllo. Mi hanno contestato la mancanza di canna fumaria, la caldaia è a camera stagna sul balcone, e delle valvole termostatiche, rimosse perchè entravano in risonanza alla chiusura e sembrava qualcuno che picchiava sui termosifoni (la casa è di 45 metri ed ha tre termosifoni).
    so che per mera sostituzione della caldaia su impianto preesistente non c’è obbligo di canna fumaria. Io ho cambiatao prima i termosifoni, nel 2004, poi nel 2011 la vecchia caldaia ha spirato e l’ho cambiata.
    Qualcuno sa se sono obbligato a pagare sti 84 euri, perchè che il tecnico non mi fece bollino blu in prima accensione, dicendo che Acea (all’epoca controllore) aveva dichiarato verbalemnte (e me lo ha confermato il tecnico Ati che ha fatto il sopralluogo, aumma aumma) dicevo aveva dichiarato che non era obbligatorio in prima accensio (del resto la caldaia è nuova!! quindi certificata dall’azienda che l’ha costruita!)..
    Attendo notizie da chi ne sa.
    Grazie.

  6. Mia madre ha ricevuto la lettera con l’appuntamento in questi giorni, a circa un mese da quando il tecnico della casa costruttrice della caldaia ha fatto la manutenzione ed ha inviato la dichiarazione alla centrale (bollino blu).
    Leggendo i commenti mi sembra che tutti quelli che hanno avuto la “visita” del controllore siano proprio quelli che di recente hanno inviato il bollino. Mi viene quindi da pensare che questa società vada a controllare i controlli già fatti da altri, mentre forse non è in condizione di mandare il controllo a chi non ha mai mandato il bollino e quindi non è conosciuto. Mi sembra che la conclusione sia: le persone che non hanno fatto il bollino da anni non sono state visitate in quanto non riconoscibili mentre quelle che di recente hanno inviato i loro dati alla centrale vengono visitati e sempre sanzionati con una scusa o l’altra.
    mi sbaglio?

  7. Ci si rivolge, come voluto dalla legge, a ditte autorizzate e regolarmente iscritte alla CCIAA per i controlli alle caldaie, pagando compensi anche alti (per quello che fanno), ma se i controlli e la manutenzione sono dalle verifiche di CON.TE giudicati inadeguati o se CON.TE rileva altre indampienze non imputabili certamente all proprietario dell’appartamento (che in quanto incompetente per legge deve rivolgersi a ditte specializzate), le sanzioni sono a carico di quest’ultimo e non della Ditta responsabile dei controlli. Mi dovando e Vi chiedo, ma in quale Stato viviamo ? E i politici – anche a livello locale – chi e quali situazioni difendono o hanno a cuore ? Grazie per l’attenzione !

  8. Il giorno 29/05/2013 si è presentato un ispettore della società Con Te, il quale mi ha fatto un verbale di 84,24€ per avere tutti i documenti in regola, ovvero bollino blu presente, controlli annui presenti, certificato di conformità non obbligatorio poichè la caldaia è del 1988, libretto della caldaia presente, libretto di manutenzione presente.
    Allora mi domando ma quisti vengono a prendere solo i soldi. Comunque mi sono rivolto ad un legale e viamo come va a finire.

    Ciao

  9. In seguito ad un controllo ATI CON.TE sono obbligata ad installare valvole termostatiche su un impianto di 30 ani fa con termosifoni in ghisa. Posso sapere se effettivamente esiste questo obbligo?Grazie.

  10. Fra 40 giorni mi arriverà il controllo, ma so già che mi faranno la multa perchè non ho le valvole termostatiche che costano 100 euro l’una, non servono a niente, stavo pensando di smontare la caldaia e schiaffarla in cantina mettendo un boiler elettrico al suo posto, che dite??

  11. La Legge Europea antiinquinamento prescrive che un tecnico, a campione, venga a casa a “consigliare” il da farsi per migliorare il rendimento delle caldaie, e per migliorare lo stato dei dispositivi annessi, quindi assolutamente non per fare multe!
    (Vi preghiamo di controllare quanto detto ora)
    Se una caldaia è vetusta il tecnico non deve importi di cambiarla ne di fare un contratto annuale di manutenzione, solo consigliarti per migliorare la situazione anti-inquinamento! E solo previsto, si noti e si controllino le disposizioni Europee al riguardo, per le caldaie di potenza superiore a 18 KWatt !!!! che guarda caso è difficile reperire, spesso sconsigliate anche dai rivenditori!!!! (E’ una associazione a delinquere aggravata nei confronti dei soggetti più deboli e meno preparati tecnicamente?)
    Abbiamo fatto tutti i controlli per i gas di scarico, (vi ricordate?)obbligatoriamente ogni 2 anni; la Con.Te. ora dice che si fanno per Legge ogni 4 anni ! Il prezzo era fissato a 50 Euro circa (quello applicato dai verificatoti più onesti!).
    Si capisce che così non si guadagna molto, per cui viene il sopsetto che sia menglio puntare ad una operazione di “manutenzione” con periodicità aleatoria, ed importo della riparazione di caldaia ed impianto, praticamente, “a discrezione” del manutentore ( esiste ed è forte ,purtroppo, questo sospetto! poiche la multa va da 500 a 3000 Euro-si veda http://www.controlloimpiantitermici.com opuscolo Roma Capitale-Con.Te. “Fai il tagliando alla tua caldaia” Luglio 2013 )
    Almeno fino a 500 Euro richiesti conviene farsi riparare, annualmente, la caldaia anche se in realtà non ce ne bisogno oppure è ancora addirittura in garanzia). Quando la Con.TE. manderà la verifica dopo 4 anni, il verificatore ti farà la multa (corre addirittura voce che mediamente sono 800 Euro per ogni anno che non fai la “manutenzione”!!).
    Esiste la possibilità che malintenzionati entrino nell’appartamento vedano se sei ricco e/o anziano e/o fessacchione come si dice in gergo e ti facciano pagare salata la manutenzione, tanto la periodicità dell’intervento non è chiaramente e precisamente fissata (se ti dicono che la manutenzione è annuale, tu non hai gli elementi per controbattere, nel 99% dei casi non è scritto nei manuali delle caldaie perchè giustamente la caldaia quando non funziona “deve” andare, a Norma, in “Blocco di sicurezza” e solo in quel momento si chiama per fare normalmente la giusta manutenzione, come si è sempre fatto in passato, lavorando onestamente, senza approfittare della situazione !!!).
    Si ricorda che le caldaie devono essere garantite per 2 anni per poter essere vendute e che un istallatore che non gestisca la marca della caldaia non può intervenire a pena di decadenza della garanzia!!!!!
    Preghiamo, pubblicamente, le Autorità preposte di controllare e di agire nei confronti dei colpevoli qualora si ravvisino reati penali e truffe nei confronti dei molti cittadini reativamente a questi eventi descritti, da cui possono derivare spese e sprechi, ad esempio per la prima casa, addirittura maggiori della tassazione IMU per cui il Governo si sta tanto impegnando. Grazie.
    Si noti che: il giovane diplomato che esce dalle scuole tecniche non può fare la manutenzione della propria caldaia di casa, se non è iscritto in Camera di Commercio!, deve pagare come tutti gli altri!
    Li chiamano: Bamboccioni?Sfigati?
    Invece di fare l’inutile esame finale alle scuole superiori tecniche, che richiede quasi 2 mesi di preparazione non sarebbe meglio addrestrare i nostri ragazzi durante questo tempo per essere operativi almeno in casa loro, da subito? Anche senza guadagnare potrebbero risparmiere sugli sprechi e capire cosa significa LAVORO onesto!!! A forza di disonestà c’è il rischio che si formi un’altra piazza Taharir anche in questo Paese?
    Si noti che il “bollino auto” non è più annuale e si noti che recentemente la sigla “CONTe” è divenuta il nome anche di una compagnia di Assicurazione!
    Il Rigore che non sposa l’Onestà genera la Prepotenza !

  12. molte idee ma confuse. La verità è che negli anni passati l’azienda precedente (Acea) non ha mai svolto di fatto tale servizio, occupandosi soltanto di intascare i soldi dei bollini, con il tacito consenso del Comune, aumentando la disinformazione. Ora questi controlli sembrano una novità, eppure è un servizio che a Roma si svolge dal 2002… ma nessuno se n’è mai accorto.
    Comunque sia invito a leggere questo link
    http://www.lazio.cittadinanzattiva.it/consumatori-notizie/243-controllo-caldaia-truffato-qualche-utile-consiglio-per-prevenire.html

  13. Stamattina sono passati quelli della Ati SEA srl per il controllo caldaia e non mi hanno trovato. A parte che stavo al lavoro e del loro appuntamento me ne ero completamente dimenticato, ma vi pare giusto che io debba pagare €24,78 per una mancata visita? Ma metti che sono dovuto correre in ospedale per una emergenza, ma chi gli da il diritto di richiedere tale somma? Sapete darmi un consiglio? Devo pagare?

  14. Come molti di voi anch’io ho ricevuto la raccomandata da “Con te” per la visita di controllo impianto termico. Io sono del parere che non sia sufficiente questa raccomandata semplicemente perché non hanno l’obbligo di entrare in una casa privata. Solo il magistrato ne ha potere. Pertanto è necessario che ci svegliamo e soprattutto continuiamo a difendere il nostro spazio privato. allora come vogliamo agire nei confronti di questo abuso? Io propongo una manifestazione al campidoglio. e voi?

  15. Vorrei far presente a tutti gli utenti che per effettuare i controlli e interventi sulle caldaie, anche il solo prelievo dei fumi è un intervento sulla caldaia,devono essere effettuati da personale abilitato e cioè iscritto nel registro delle ditte artigiane ,iscritto alla CCIAA e avere l’abilitazione alle varie lettere come da 46/90 e 37/2008 ,avete mai pensato di chiedere queste cose agli………ispettori? e prima di entrare vi hanno mostrato oltre al cartellino identificativo anche le abilitazioni di cui sopra? e dico questo perchè per potermi contestare l’impianto deve o dovrebbe essere un tecnico qualificato come da normativa e i signori che ho avuto modo di vedere o leggere i loro verbali non mi sembra che siano all’ altezza.
    Non dico di non farli entrare ma prima accertatevi che siano in possesso dei requisiti di cui sopra e poi date il via al prelivo monetario perchè tanto, di questo si tratta

  16. Anche io ho avuto l’ispezione del comune e tutto è andato bene. Avendo sempre fatto la regolare manutenzione e avendo versato regolarmente il tributo comunale (che in pratica è il bollino che serve per autodichiarare l’impianto) l’ispezione è durata pochi minuti e non ci sono state multe di sorta..le”multe” ci sono nel caso non si possa verificare che il bollino è stato fatto regolarmente negli ultimi 4 anni…ovvio che un bollino fatto dopo l’arrivo della lettera non può essere sufficiente (a meno che non ci sia un bollino nei quattro anni prima), infatti nella lettera si dice che l’impianto deve essere autodichiarato “alla data del presente avviso”. Spendo 70 euro l’anno per la manutenzione…evidentemente chi non è in regola è perchè fa la manutenzione una volta ogni tanto quando si ricorda….ben vengano questi controlli…

  17. Anche a me e’ arrivata la famosa lettera.Considerando che la mia casa viene riscaldata da una stufa a pellets e un sistema di impianto solare termico con integrazione di uno scaldabagno a gas.Domanda:La mia vecchia caldaia,ormai non piu’ funzionante da anni deve fare i bollini? o la devo smontare e far trovare solo lo scaldabagno a gas? Danno comunque per certo il possesso della caldaia!!!!

  18. Ciao a tutti,
    io ho ricevuto la visita di Con Te in data 16 settembre e mi è stato lasciato un bollettino per pagare 84 euro e rotti perchè, nonostante la revisione con bollino blu del 2010, la società di revisione non mi aveva inviato il numero del mio bollino.
    Ricontatta la società di revisione, mi viene comunicato il numero e mi viene assicurato che basterà quello per non pagare la multa dato che l’autodichiarazione presso l’ACEA è stata fatta a suo tempo correttamente e non erano previsti adesivi da rilasciare all’utente ma solo il numero del bollino (che veniva inserito a mano nell’allegato H della verifica). Da allora ho contattato CON TE più volte senza esito: parlare richiede molta pazienza, anche perchè danno notizie sbagliate, appuntamenti non validi e ad oggi non ho cavato un ragno dal buco. Mi sono recata presso gli uffici e fornito il mio numero di bollino mi dicono che nei loro archivi non c’è.
    Richiamata la società di revisione, mi dicono che l’ACEA non ha passato tutta una serie di bollini alla società CON TE e che pertanto si recheranno a verificare direttamente presso l’ACEA.
    E’ una brutta avventura, con una società indecente e poco professionale (la CON TE). Qualcuno sa darmi suggerimenti? Pagare o non pagare? Come posso tutelarmi considerando che ho fatto tutto quello che ci si aspetta da un utente corretto?

  19. Ricevuta la visita ieri 07/10/2013, ricevuti anche i famosi 84 e passa euro di bollettino per mancanza dei bollini precedenti, fin qui nulla da obiettare (me ne ero proprio dimenticato). Il problema nasce dal fatto che gli 84 Euro non sono una multa/sanzione amministrativa, infatti non c’è nemmeno la possibilità di fare ricorso entro 60 gg a nessuno come previsto per le sanzioni, ma sono il costo della visita fatta da ConTe!!!!!! 84 € per 20 minuti di lavoro??????. ma se il manutentore si prende max 70 € compreso bollino e MANUTENZIONE (io ne ho pagati 39 compreso bollino con un coupon). iL COMUNE, VISTA LA CRISI E LA PECUNIA DI LAVORO, se avesse voluto avrebbe trovato sicuramente società che avrebbero fatto lo stesso lavoro a molto meno, o ancora meglio avrebbe dovuto usare i suoi tecnici o assumerne a tempo determinato e in caso di irregolarità avrebbe dovuto farci pagare una bella SANZIONE AMMINISTRATIVA, almeno i soldi andavano al comune con la speranza di essere riutilizzati per il bene della cittadinanza, e non nelle casse di privati che non vorrei, e sottolineo non vorrei, fossero i soliti amici/parenti cognati ecc ecc dei soliti noti. Considerate che in 4 ore (Sono solo quelli del pomeriggio, la mattina ne eveva fatti altri 7) il tecnico ha effettuato 7 controlli nella mia scala e a tutti ha richiesto il pagamento dei famosi 84/89 € per un motivo o per un altro, per un totale di 630 € in sole 4 ore di lavoro, con questi introiti il controllo me lo poteva fare il sindaco di persona.

  20. oggi è venuto il tecnico dell’ATI, fatti tutti i controlli ( documentazione e rendimento caldaia ) e trovato tutto regolare, mi ha lasciato un bollettino di EURO 999,99 da pagare perchè non avevo almeno un bollino degli anni precedenti da mostrargli.
    Il controllo della caldaia in estate l’ho sempre fatto fare gli anni, ma non sapevo che bisognava creare un archivio anche per questo.
    AIUTO… E’ GIUSTO PAGARE ?

  21. Riguardo le normative applicate, se uno vuole divertirsi a spulciarle, ci sono articoli che fanno riferimento a normative europee pero’, l’introduzione di questi articoli, esordiscono con la dicitura che gli stessi sono stati “presi in parte dalla normativa europea” (cio’ significa la peggiore) quindi non per far si di avere un’economia dei consumi ma, un ritorno per gli enti ed associati (cosa che nelle norme europee, se proprio vogliamo andarci in fondo, non vengono menzionate).
    Per il pagamento dei famosi 84,89 euro (nel comune di Roma, anche se da non esigere da parte dello stesso, vedete gli articoli precedenti pubblicati anche dai quotidiani) (diversi in altri comuni), sono la tariffa di sopralluogo del presunto tecnico (di solito addestrato dalla ditta) (a me a scuola, sia professionale che regolare, hanno sempre insegnato che gli animali si addestravano, ora non piu’ neanche loro) quindi, se sono state riscontrate irregolarita’, aspettatevi la sorpresa delle multe che arriveranno. Riguardo la mancanza delle valvole termostatiche, questo dipende dall’interpretazione che si fa della normativa italiana, perche’ la stessa dice che : la temperatura ambiente deve essere regolata da apposita apparecchiatura termostatica a diversi orari e su due livelli della stessa. La stessa, va’ installata nelle nuove costruzioni e negli edifici in ristrutturazione. Per cui se ci fosse effettivamente un’associazione di consumatori (senza forzare il povero Cittadino ad essere tesserato) o un bravo e buon avvocato, intervengano affinche’ si pone una fine a questo salasso.

  22. ero in casa, loro dicono di essere passati, ma non hanno citofonato o altro e mi hanno lasciato un bollettino da pagare, 25 euro….siamo alla follia!!

    Ovviamente non PAGO UNA LIRA!

    Gia scritto email e mandato fax che io ero in casa e sono loro che devono dimostrare il contrario, che io ero in casa e che se vogliono contattarmi bene, altrimenti non pago nulla!

    C’e’ scritto che si pagano questi 25 euro in base alla legge…ma quale legge se neanche hanno scritto il numero/codice/altro della legge in questione?

    Qualcuno sa cosa fare con questi signori?

    se si, SCRIVETE QUI COSA FARE COSI TUTTI POSSONO DIFENDERSI!

    Grazie!!

  23. anche io ho avuto il controllo da questi signori, in data 12/13, anche a me sono state contestate alcune falsità, come vari bollini, dal 2010 a tutt’oggi, nel mese di luglio 2010 ho sostituito la caldaia con una di nuovissima generazione camera stagna, la legge non prevede per 4 anni nessun controllo, a luglio del 2013 il tecnico a effettuato come tutti gli anni i vari controlli ed a apposto un bollino in anticipo di un anno.
    inoltre mi hanno contestato il termostato che il tizio (l’ ispettore) pensare di trovare in cucina vicino ai fornelli, mi hanno contestato la mancanza delle valvole termostatiche questi sono dei pazzi, io non monto nessuna valvola, non pagherò il bollettino di euro 85.00.
    e per finire mi ha detto verbalmente che entro 30 giorni dovrò mettere a norma il tutto, se non ci si riesce dovrò chiedere a loro una proroga (questa poi è davvero grossa)
    contestate il tutto e scrivete al Sindaco di Roma!!

  24. Io avevo disdetto l’appuntamento via fax perchè l’utenza gas era cessata e io non abitavo più li. Mi hanno lasciato il bollettino di 20 € per mancato appuntamento!
    E certo che non c’ero, non vivo più in quella casa e li avevo avvisati!
    Sono dei truffatori, ora scriverò al Comune, speriamo che si affidino a ditte più serie in futuro

  25. NON FATELI ASSOLUTAMENTE ENTRARE IN CASA VOSTRA!!!Non hanno alcun diritto ci vuole un mandato dell’autorità giudiziaria.Inoltre il dpr 74/2013 articolo 9 comma 4 dice chiaramente che i controlli fatti dal manutentore di fiducia del proprietario della caldaia sono RITENUTI SOSTITUTIVI DELL’ISPEZIONE negli impianti termici di potenza tra 10 e 100 kw.Inoltre loro non hanno alcun diritto di rilasciare bollettini postali,facendo credere che sia una sanzione ma in realtà non lo è affatto xche una società privata non commina alcuna sanzione,è soltanto una truffa per spillare soldi al cittadino con la complicità del comune che ha inventato questi controlli unicamente per fare cassa.NON FATELI ENTRARE IN CASA!!!E NON PAGATE NULLA!!!!

  26. Ma io dopo un revisione e dopo pagare il bollino che mi costato 250€ sono venuti mi hanno fatto la multa 85€ più lavori da fare come gle valvole e il cronotomostato mi costano ancora250€ mi sa che tutti i politici non ancora hanno preso i loro stipendi Per cui stanno racogliendo da noi .chiedo scusa miei figli per colpa loro lo fatti mancare troppo

  27. In Italia da un pò di tempo si usano le parole eco, bio e blu (bollini e altre amenità del genere) per spillare soldi ai cittadini ONESTI.
    MAGARI tutto questo servisse per METTERE A NORMA (quale?) un paese dove non c’è niente che venga rispettato, e in cui l’unica regola è che non ci sono regole.
    Per anni i nostri governanti hanno ciucciato soldi dalle automobili (benzina, bolli, assicurazione, autovelox posti alla fine di una discesa etc.), ora hanno puntato quanto di più privato c’è: LA CASA. E non contenti di spillare i risparmi di chi si è sacrificato una vita per pagare mutui, ti FANNO ENTRARE ANCHE DEI PRIVATI IN CASA!!
    Sono disgustato. Siamo sudditi vassalli e non cittadini.

  28. Buonasera , premetto che sono un manutentore privato e volevo sapere se e` lecito dover inviare alla societa Con.te i dati dei miei clienti come loro richiedono con il numero del bollino che applico loro.
    Secondo la Con .te servirebbe a controllare l`avvenuto controllo , secondo me invece dovrei violare la legge sulla privacy dando loro i dati personali dei miei clienti, non solo cosi facendo do alla Con.te che ricordo e` una ditta che ha vinto un appalto tutti i nominativi dei clienti che faticosamente e non con poca fatica ho conquistato.
    Insomma ho letto e riletto le regole che la Con.te scrive nel Suo regolamento ma non fa riferimento a nessuna norma che mi obbligherebbe e inoltre il documento su cui sono scritte le regole non e` firmato , solo un anonimo ” La direzione”.
    Come devo comportarmi?

  29. salve a tutti, volevo darvi delle risposte ai vostri quesiti. la CON TE, non puo chiedervi i bollini vecchi perche’ non esiste legge che dice di tenere i vecchi bollini. Poi loro si attaccano alle 90 euro di verifica perche non avete fatto l’autodichiarazione che per legge va fatta entro i 60 giorni dal bollino. questo pero il vostro manutentore ve lo dovrebbe dire. Va mandata una racc. con ric. di ritorno alla CON TE ( ATI VERIFICHE PER ROMA CAPITALE) col foglio allegato i prima era g, e col bollino attaccato. Se sopra il manutentore non vi rilascia il bollino non fa nulla fate un bollettino sempre all ATI VERIFICHE PER ROMA CAPITALE , col pagamento di 5,60. Il vostro manutentore vi dira poi l’ intestazione esatta. se avete problemi scrivete. Per informazioni potete chiamare anche la COMITEC IMPIANTI SOCIETA CHE SI OCCUPA DI QUESTE COSA TEL 0670305497.

  30. io non ho pagato perchè non ho ricevuto nessuna raccomandata, ho ricevuto solo una lettera con scritto -rapporto di mancata ispezione- ma quale mancata ispezione se non ho ricevuto nulla e quel giorno ero in casa. cosi da 25 euro mi hanno mandato la mora da pagare 38,21 euro……..io non voglio pagare questi truffatori c’è qualcuno che sa come fare?

  31. Ho provato ad avvertirli che non abito più a quell’indirizzo da 10 anni dopo esser andato a ritirare la raccomandata.
    Ho chiamato per notificargli l’errore, ma insistono perchè io debba notificare all’attuale proprietario l’appuntamento, e permettergli il controllo.
    Mi sembra assurdo e fuori luogo.
    Mi hanno minacciato di sanzioni e altri provvedimenti, ma come pretendono che io faccia da postino per loro con un documento che non può essere ritenuto ufficiale essendo viziato da un errore grossolano?
    Come posso difendermi? (vedo che questa domanda è ripetuta tante volte, ma non vedo risposte)

  32. Buongiorno, volevo soltanto chiedere se a voi hanno rilasciato ricevuta o fattura???.
    A me no neanche su richiesta scritta…. io li denuncio. Ciao

  33. Ciao, mi rivolgo a coloro che hanno ricevuto il verbale di mancata ispezione e non l’hanno giustamente pagato , come neanche io. Volevo chiedervi come avete risolto…

    mi hanno mandato un sollecito con costituzione in mora di 38 € e rotti… che ovviamente non intendo pagare.
    gli sto inviando Fax e Mail per spiegare la situazione di torto in cui si trovano ma mi torna tutto indietro, sia fax che mail.

    Se qualcuno volesse dirmi gentilmente la sua esperienza e come ha risolto,
    gliene sarei grato. la mia email è aldejes@hotmail.com

    grazie !

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