Home ATTUALITÀ Riapertura Cassia Antica: “siamo disponibili” dice il Presidente del Consorzio Cortina D’Ampezzo

Riapertura Cassia Antica: “siamo disponibili” dice il Presidente del Consorzio Cortina D’Ampezzo

Di Paola: chiamateci e verremo – “Se il XX Municipio vorrà coinvolgerci daremmo ben volentieri il nostro contributo. Non è la prima volta che ci proponiamo”. Così Carlo Di Paola, Presidente del “Consorzio Stradale Viale Cortina D’Ampezzo e diramazioni” intervistato da VignaClaraBlog.it in merito alla riapertura di via Cassia Antica. Ma andiamo con ordine. Abbiamo voluto incontrare Carlo  Di Paola, alla guida del Consorzio da soli nove mesi, per fare una panoramica su questa realtà che coinvolge circa 20mila residenti, quasi il 14% della popolazione del XX Municipio, che vivono su un territorio pari a poco più del 3% di quello di competenza dello stesso municipio.

Uno spicchio della Capitale che vede una forte concentrazione di eleganti abitazioni immerse nel verde fitto di un quartiere tagliato in due da viale Cortina D’Ampezzo, con a monte la via Trionfale ed a valle la via Cassia Antica; i residenti, fino ad una manciata di anni fa, non avevano altre vie d’uscita. Dal 2004 il passante a Nord-Ovest ha invece rappresentato la svolta per tutti loro ma soprattutto per le migliaia di automobilisti che utilizzavano mattina e sera viale Cortina D’Ampezzo come cordone ombelicale fra Trionfale e Pineta Sacchetti ed il resto della città.

Il Consorzio Cortina d’Ampezzo e diramazioni è un ente locale autonomo, istituito in conformità alle norme del Decreto Luogotenenziale n° 1446 del 1 settembre 1918 tutt’ora vigente; si occupa della gestione e manutenzione delle sedi stradali e relativi servizi del territorio consortile.

Il Consorzio è gestito da un Consiglio d’Amministrazione – “dove le decisioni si attuano solo se condivise da tutti” ci tiene a sottolineare il Presidente – il controllo contabile è affidato ad un Revisore dei Conti e, in un prossimo futuro, il Consorzio sarà nuovamente coadiuvato da un “consiglio di saggi”: un gruppo di residenti che, metteranno, anche loro gratuitamente, la loro professionalità a disposizione della comunità. Un help-on-line telefonico e gli uffici sono a disposizione dei consorziati per piccoli e grandi problemi di vita quotidiana.

Tante sono le iniziative messe in campo dal neo Presidente che, tiene a sottolineare, che intende “lavorare per garantire la sicurezza, la funzionalità, ed un buon livello di qualità della vita dei consorziati”. L’istituzione in via sperimentale di distributori di bustine per le deiezioni canine, i led autoalimentati da pannelli solari per segnalare gli attraversamenti pedonali, la riduzione del 2,5% della TARI sulla quota fissa inerente la spazzatura delle strade, sono solo alcuni recenti esempi. “In verità – ci dice Di Paola – ho anche proposto all’AMA di effettuare la raccolta porta porta come introdotta, ad esempio, al Villaggio Olimpico od all’Olgiata, ma in questo caso l’azienda municipalizzata non ha potuto aderire alla mia richiesta”.

Ma veniamo al nodo cruciale, via Cassia Antica: com’è andata lo sappiamo ormai tutti. Aperta il 10 maggio 2010 (leggi qui) per una sperimentazione che doveva durare 30 giorni, il 24 dello stesso mese venne subito richiusa (clicca qui). La repentina interruzione della sperimentazione, disposta dal Comando del XX Gruppo di Polizia Municipale dopo la ricezione di una nota del Gabinetto del Sindaco Alemanno, ha visto però protagonista anche il Consorzio ed un suo duro telegramma inviato al primo cittadino già nelle prime ore della stessa.

In quei giorni motivo della discordia fu l’obbligo di svolta a destra al termine di viale Cortina d’Ampezzo, obbligo che complicò la vita e la viabilità anzichè facilitare ambedue e fu questo il fatto che spaccò in due la comunità locale. Moderni guelfi e ghibellini si confrontarono aspramente per giorni e giorni su VignaClaraBlog.it a difesa dell’una o dell’altra posizione: furono oltre 260 i commenti, mai un argomento è stato così dibattuto in pochi giorni sulle nostre pagine.

“La riapertura era viziata da un errore di fondo – afferma Di Paola – e cioè l’obbligo di svolta a destra in fondo a viale Cortina D’Ampezzo che costringeva tutto il flusso di traffico in discesa e diretto sulla Cassia Nuova a raggiungere Piazza Giuochi Delfici per poi tornare indietro. Una follia in termini di viabilità e di sicurezza, come riconosciuto unanimemente da tutti i cittadini”.

“Non siamo mai stati contrari ad una riapertura disciplinata di via Cassia Antica, sono consapevole che diamo l’idea di voler difendere una prerogativa, una sorta di corsia privilegiata, ma garantisco che non è affatto così. Non a caso – prosegue Di Paola – circa sette anni fa il Consorzio, ben consapevole del problema, presentò un progetto per la realizzazione di una rotatoria nel punto incriminato che consentiva un corretto indirizzamento del flusso di auto diretto a sinistra e a destra (cliccare qui). Il progetto venne presentato in XX Municipio ed il Consorzio si dichiarò disponibile a compartecipare a tale opera. Per sette anni è rimasto chiuso in un cassetto! Abbiamo agli atti – incalza Di Paola – lettere con le quali chiediamo di essere coinvolti nella discussione e nella progettazione di una nuova viabilità locale che concili le esigenze di tutti.”

“Siamo pienamente consapevoli che l’attuale disciplina di traffico sulla Cassia, che obbliga ogni giorno migliaia di automobili a riversarsi su Corso Francia, vada a danno di tutti, in primis di chi vi abita visto che i livelli di PM10 fanno salire questa strada sul podio dei siti più inquinati di Roma, ed è per questo – dichiara Di Paola – che siamo ancora pronti a sederci ad un tavolo propositivo e costruttivo di discussione sul tema, a dare il contributo del Consorzio per la soluzione di questo problema. Dirò di più, con alcuni accorgimenti il progetto della rotatoria è ancora attuabile: tiriamolo fuori, discutiamone, aggiorniamolo, troviamo i fondi, realizziamolo. Volere è potere. Approfitto di VignaClaraBlog.it per mandare un messaggio chiaro alle istituzioni: chiamateci e verremo”.

“Lo dico sinceramente – conclude Di Paola – se sabato 27 non avessi avuto impegni familiari fuori Roma, vivaddio ho ancora una mamma di ben 97 anni, avrei raggiunto la manifestazione che si terrà in via Cassia per dimostrare che il Consorzio ed i consorziati che rappresento sono favorevoli all’idea della riapertura, purché ciò avvenga sulla base di criteri oggettivi e studiati e non sulla facile onda del populismo. Ai manifestanti invio dunque il mio saluto, alle istituzioni, lo ripeto, un invito: chiamateci e lavoriamo seriamente insieme per l’obiettivo comune”.

Fabrizio Azzali

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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19 COMMENTI

  1. Trovo la cosa assolutamente ridicola.
    Ci si dovrebbe sedere al tavolo per discutere con chi ?
    Con l’Assessore comunale alla mobilità ? No.
    Con il Responsabile di Trambus ? No.
    Con il Capo della polizia Municipale ? No.
    Con un normale , banale ed anonimo cittadino che ha solo la ventura di essere abitante a Cortina d’ampezzo ed avere la presidenza del consorzio.
    Con questa lacrimosa intervista ha praticamente affermato che tutto è fermo perchè loro lo vogliono fermo.
    E la cosa può farsi solo se ci si accorda con loro.
    Ma siamo pazzi ? E da quando in qua un privato ( od un gruppo di privati ) decidono se altri privati possano percorrere o meno un tratto di strada ?
    La competenza è comunale e basta , seppoi questa è prona di fronte a determinati interessi allora è un altro discorso.

  2. ….Aragorn, permettimi di dissentire: il Presidente del Consorzio ha dichiarato che IL CONSORZIO….(e NON altri…) da anni ha presentato un progetto di rotatoria che potrebbe essere (anzi in molti ritengono che sia) l’unica soluzione per permettere la riapertura della Cassia antica.
    Perchè lo definisci un “banale e anonimo cittadino”…?? lo conosci? sai chi è?,,,
    Io mi limito a pensare che serva innanzitutto la decisione dell’Amministrazione ma che se si riesce a lavorare anche in sintonia e sinergia con i cittadini (che ti ricordo sono tutti, non divisi tra “privati” e/o “pubblici”) comitati, singoli, consorzio ecc. si può riuscire in modo più PARTECIPATO a raggiungere quello che si chiede.

  3. @ aragorn
    Trovo invece le dichiarazioni del presidente del Consorzio fondate.

    E’ inutile fare la guerra tra bande rivali. Il problema c’è e bisogna risolverlo riunendosi davanti ad un tavolo e concertando di comune accordo una soluzione che non penalizzi ne gli uni ne gli altri.

    Al tavolo dovrebbero sedere le rappresentanze dei cittadini e quindi Il Consorzio e le Associazioni di territorio e le figure istituzionali responsabili e quindi il Presidente del XX Municipio e l’assessore alla Mobilità.

    Non vedo altra strada per risolvere il problema.

  4. Cerco di spiegarmi meglio.
    Non ho nulla contro Carlo Di Paola come persona.
    Non ne ho mai sentito parlare e considerandomi una persona mediamente istruita ed informata ho inteso questo fatto come del non parlare di un eminente o famoso personaggio. Tutto qui e senza offesa , non credo sia una pecca non sapere chi siede sulla poltrona del Consorzio Cortina D’Ampezzo. O no ? Ed anche se fosse stato poi” famoso” , non avrebbe cambiato una virgola del mio giudizio sul fatto.
    E non è questione di bande rivali. Mi sembra quantomeno anomalo il fatto che per decidere la viabilità cittadina del comune , debba essere d’accordo una piccola congrega privata. Che da quel divieto ne trae solo benefici.
    Voglio dire , se sono d’accordo bene altrimenti prevalga comunque il benessere e la soddisfazione della maggioranza , che certamente non è rappresentata dal numero dei consorziati.
    Sono contento della loro disponibilità mostrata ( a parole ) ma non può essere vincolante come ha fatto trapelare da quanto detto.

  5. @ Aragorn…”mi sembra quantomeno anomalo il fatto che per decidere la viabilità cittadina del comune , debba essere d’accordo una piccola congrega privata…”
    Stiamo parlando di circa 15.000 CITTADINI che, come tutti, : lavorano, pagano le tasse, vanno a scuola o all’università, si muovono in auto, sopportano il traffico cittadino, ecc.ecc.
    Non capisco perchè ti ostini a disprezzare e offendere, oltretutto svilendo con un ragionamento di parte e “classista”, le tue giuste e buone intenzioni…
    Ho partecipato alla manifestazione di ieri ed erano presenti non più di 20/25 persone… Tu c’eri? E se i 15.000 “Cortinesi” definissero con i tuoi stessi appellatiivi “..una piccola congrega..” quelli della Cassia lo riterresti corretto?
    Mi spiace Aragorn, non insistere su posizioni indifendibili e di parte, la PARTECIPAZIONE è una regola fondamentale della DEMOCRAZIA e del VIVERE CIVILE!!

  6. Capisco Aragorn… deve avere provato la stessa sensazione di fastidio che ho avuto io nel percepire quel messaggio tra le righe che può essere decifrato come un rimarcare una sorta di… diritto di veto…
    C’è da dire però che la real politik è anche questa… interessi che si incontrano e scontrano sulla scena politica e sociale. Se quelli veramente sono i suoi numeri (e conoscendo VCB non ho motivo di dubitarne), il Consorzio ha un peso che lo rende in qualche modo attore importante nelle scelte di questo tipo e in quell’area. E’ una lobby (come le associazioni di categoria, Confindustria, le Camere di Commercio…) che siede al tavolo della concertazione con la P.A. Non si può far finta che non esista. E alla fine è un bene che partecipi apertamente a una negoziazione… Meglio così, che intervenire (solo) attraverso contatti diretti e privati con sindaco e assessori… che immagino esistano e siano forti…
    Sottolineo nuovamente due punti che ritengo poco affrontati nelle precedenti discussioni su questa vicenda:
    – bene la rotatoria, ma siamo sicuri che attualmente ci sia lo spazio necessario? Visti i volumi di traffico, dovrebbe avere un raggio molto ampio e una ferrea disciplina dello Stop in entrata… se no diventa peggio di Giuochi Delfici.
    – non si può chiudere l’unica corsia preferenziale Atac del Municipio (anzi ci sarebbe bisogno di aumentarle per diminuire il traffico!). Come condizione porrei lo spostamento della corsia da Cassia Antica a Cassia Nuova.
    Saluti

  7. …. Prof. Paolo, Le riconosco equilibrio e logica nel suo intervento, ma permetta due (piccole) correzioni: il Consorzio NON è una lobby nè una Associazione di categoria ma un Ente pubblico che, al pari di un Ente locale, ha diritto di esprimere le sue opinioni e condividere le scelte dell’Amministrazione.
    Le faccio solo un esempio: il Consorzio (e non il Comune) stabilisce con l’AMA il piano cassonetti del comprensorio; Il Consorzio (e non il Comune o l’ENEL) asfalta, pulisce, illumina le strade; il Consorzio (e non il Comune o l’ACEA) installa e manutiene la rete fognaria delle strade ecc. ecc.
    E’ come dire, per riprendere il ragionamento (sballato) di Aragorn, che il Comune potrebbe ri-aprire la strada del S.Andrea senza condividere la decisione con l’Ospedale (o la Regione) perchè “lobby” che difende i propri interessi….
    La seconda obiezione è: perchè continuare a parlare di “difesa di interessi” quando ritengo che sia interesse di TUTTI (compreso i 15.000 cittadini romani che abitano a via Cortina) una migliore viabilità e vivibilità della zona???
    E come dire che i cittadini della Cassia vogliono riaprire la Cassia antica per difendere i loro “interessi”.
    Basta con questo clima da Derby e con queste polemiche inutili, non ci sono interessi diversi, c’è solo il bene collettivo e la logica (che sicuramente non c’era nel modo in cui avevano riaperto la Cassia)
    Saluto M.S.

  8. caro Marcello Sensi, la ringrazio del suo intervento che mi rende evidente la necessità di fare anche io alcune precisazioni.
    Il termine inglese “lobby” l’ho usato – senza pensarci troppo – nella sua accezione originale anglosassone (diffusa poi in tutto il mondo). Solo in Italia gli si dà, quasi sempre, un significato negativo… come se si trattasse di massoneria deviata o della cupola di Cosa nostra.
    Intendevo quindi per lobby, un insieme di persone (od organizzazioni) che fanno fronte comune per difendere gli interessi di cui sono portatrici e che le accomunano. Anche su questa parola (interessi), mi sembra di riscontrare una divergenza di accezione. A mio avviso “interesse” è una parola di per sé neutra, perché l’interesse può essere pubblico o privato, legittimo o illegittimo, personale o diffuso, palese o sotterraneo… ed è con questo senso ampio e neutro che l’ho usata. Se capisco bene, lei l’ha invece intesa nel senso restrittivo e negativo che possono dargli alcuni aggettivi che solitamente l’accompagnano. Forse siamo talmente abituati a ministri corrotti, sottosegretari mafiosi, voti di scambio e nepotismi, che anche persone attente come lei cadono in questo piccolo equivoco di dare per scontato che una “lobby che difende i propri interessi” stia facendo una cosa strana, brutta, da biasimare.
    Ecco in questo caso volevo semplicemente dire, senza per forza dar giudizi, che gli abitanti di v. Cortina d’Ampezzo ha tutto l’interesse acché quel pezzo di Cassia Antica rimanga chiusa (è innegabile, non le sembra?)… interesse che coincide con quello, ad esempio, delle migliaia di cittadini che usano i mezzi pubblici della zona ( beneficiando di quell’unica corsia preferenziale Atac) e che è invece in contrasto con l’interesse delle migliaia di cittadini che per entrare a Roma usano l’automobile (e qui ci sarebbe molto da dire… perché non esiste al mondo che i pendolari di una metropoli moderna siano costretti a prendere l’automobile… dovremmo ribellarci a questo invece di perderci in questo “derby” senza veri vincitori tra cassianticari e corsofrancisti…). Spetta poi alla politica… spetterebbe poi alla politica ricomporre tutti questi interessi e trovare le soluzioni più adeguate per perseguire l’interesse generale (che, badi bene, non coincide sempre con l’interesse della maggioranza).
    Spero di aver reso meglio ora. E quindi sì, al S.Andrea si scontrano interessi di natura e direzione diversa… quello (rispettabilissimo) di non far bloccare le ambulanze nel traffico, si associa a quello (più egoistico) di chi nell’ospedale lavora e che per arrivarci vuole trovare meno traffico. In contrapposizione c’è l’interesse (identico a quest’ultimo e parimenti egoistico) dei pendolari in entrata a Roma. Ovviamente questi sono solo esempi e le liste di interessi e interessati sarebbero molto più lunghe…
    Tornando alla Cassia, il suo intervento mi ha incuriosito. Nel senso che ho dato un’occhiata al sito e allo Statuto del Consorzio, la cui sintesi nella home page recita “… è un consorzio stradale (…) che ha come scopo la manutenzione, gestione e pulizia delle strade che ne fanno parte.” Al di là di trovare, personalmente, a dir poco anacronistica l’esistenza di un consorzio di tal genere, nato da una delibera provinciale del 1947 e disciplinato da una legge sui LL.PP. del 1865, nonché da un DLL del 1918 e s.m.i…. ecco, al di là di ciò, rilevo che le competenze, anzi, gli obblighi del consorzio sono ben chiari e circoscritti. Li ha elencati anche lei: pulire, asfaltare, illuminare le strade… E rilevo anche che nell’elenco delle strade del consorzio (come immaginavo) non rientra la Cassia Antica. Quindi, fatto salvo quanto dico nel mio precedente intervento, il ragionamento di Aragorn non mi sembra poi così sballato, nel senso che il Consorzio non ha alcun “diritto precostituito” e istituzionale ad entrare nella scelta del senso vietato della cassia antica o nell’istituzione di una rotatoria. Per due motivi: non ne ha le competenze e si tratta di strade non rientranti nel suo perimetro.
    Ne deriva che mi permetto di considerare un po’ forzato il paragone con un Ente locale, col quale Comune e Municipio dovrebbero confrontarsi in una sorta di Conferenza dei Servizi. Ritengo invece corretto, e direi inevitabile, come già ho scritto, un loro coinvolgimento in una fase consultativa, proprio perché “lobby” locale di un certo peso, portatrice di un “interesse” specifico nella vicenda… Che poi è come quando un governo, prima di prendere una decisione importante di politica economica, convoca le parti sociali.
    Un caro saluto.
    Ah, ne approfitto per precisare anche che nella questione non ho nessun interesse di tipo personale/egoistico perché non passo quotidianamente per nessuna di quelle strade, né prendo autobus provenienti dalla Cassia antica. Ma la scorrevolezza del traffico nella zona, e soprattutto dei mezzi pubblici, quelle sì che sono un mio interesse!

  9. @ Prof. Paolo: .”…intendevo quindi per lobby, un insieme di persone (od organizzazioni) che fanno fronte comune per difendere gli interessi di cui sono portatrici e che le accomunano…”
    Appunto, non è nell’accezione del termine, una “lobby”, cioè un “insieme di persone” , ma giuridicamente un Ente Pubblico…. Sono “lobby” il Comune o la Provincia di Roma o qualsiasi altro Ente locale??
    Non ritengo che i 15.000 cittadini romani di via Cortina abbiano “interesse” tenere chiusa la Cassia, (così come i cittadini romani della Cassia hanno “interesse” che venga riaperta), hanno solo bisogno (o interesse, faccia Lei) come TUTTI i Cittadini di Roma, di maggiore vivibilità dei quartieri dove abitano e lavorano.
    Saluti, D.M.

  10. Compito della politica sarebbe di comporre tutte queste istanze legittime e particolari verso un bene comune.

    Ma non ci vuole la politica per capire che in termini di mobilità la “bussola” dev’essere quella di offrire più alternative, passaggi, possibilità di percorso possibili, quindi aprre strade non chiuderne e via così…

    Certo è assolutamente corretto e condivisibile, denunciatre i mali più grandi che stanno alla base di tutto, ma questo dovrebbe accomunarci tutti e non dividerci in fazioni:

    1) Eccessiva cementificazione, a Roma Nord in particolare.

    2) Strade di accesso e transito insufficienti (praticamente le stesse di 60 anni fa).

    3) Mezzi pubblici (su gomma e soprattutto su ferro!!) non sufficienti ed inefficienti.

    4) Pochissima lungimiranza ed interesse al bene comune degli amministratori locali e nazionali

  11. Alla fine , che fare ?
    Bovinamente mi allineo e vado pure io a Canossa.
    Però nulla mi vieta di pensare che alla stragrande maggioranza dei 12.000 consorziati convenga maggiormente la situazione attuale , ossia la chiusura al traffico della corsia.

    http://www.consorziocortina.it/index_file/raccomandata.pdf

    Vediamo se ci fanno il piacere , nel frattempo continuano a costruire e vedrai che il nuovo insediamento impedirà la famosa rotatoria !

  12. @ Marcello Sensi: mi dispiace che l’abbia presa così, davvero. Non riesco a capire i motivi di questa… ostinazione a voler per forza mettere sullo stesso piano un consorzio stradale con una Provincia o un Comune… allora mettiamoci anche l’ACI sullo stesso piano, dato che è anche’esso un ente pubblico (che tutela e rappresenta gli INTERESSI degli automobilisti).
    E poi perché ostinarsi ad asserire che gli abitanti (per l’articolo 20mila, per lei 15mila, per il presidente del consorzio 12mila… ma qualcuno li ha contati?) di v. Cortina e strade limitrofe non abbiano nessun interesse a tenere la Cassia chiusa? Io sarei anche contento di constatarlo, ma sulla base di cosa fonda questo suo convincimento? Se ha argomentazioni inconfutabili ce le esponga, ne sarò lieto, se no mi lasci il diritto di dubitarne.
    Boh, non capisco… E’ come se avessi toccato un nervo scoperto… vabbè, non sono affari miei.
    Comunque, mi sbaglierò, ma la diffida del presidente del consorzio, postata da aragorn, mi sembra che evidenzi proprio una “pressione” per revocare quella sperimentazione temporanea.. quindi per tenere chiusa la Cassia.
    Buona serata

  13. …..Prof. Paolo, nessun nervo scoperto…. ma solo voglia di trovare, in tempi rapidi, una soluzione condivisa da tutti (e ritengo l’unica che abbia senso sia, al momento, quella della rotatoria).
    Se Lei ritiene che ci siano altre idee le esponga, ma mi risponda: la sperimentazione temporanea adottata a suo tempo, così come era stata concepita, era a Suo avviso adottabile in via definitiva?
    Un saluto M.S.

  14. Io sono a favore della riapertura, e sono convinto che l’obbligo di svolta è stato introdotto ad arte per far fallire la sperimentazione infatti non posso credere che esista qualcuno così stupido da introdurre tale obbligo in buona fede.

  15. @ M.S.
    Bene, meglio così. E sulla voglia di trovare soluzioni condivise non posso che essere d’accordo con lei.
    Io in realtà la mia già l’ho detta, sia qui sopra che in altri thread. Comunque:
    1 – non eliminazione, ma spostamento della corsia Atac (compresi i due simpatici ausiliari del traffico…), da cassia antica a cassia nuova… e direi prolungamento della stessa su C. Francia (che ha 4 corsie!) fino all’Olimpica. Credo che questa proposta, oltre a rendere più rapido (e quindi più competitivo) il tragitto dei bus (con conseguente diminuzione dell’uso delle auto e quindi del traffico), possa essere un’ottima carta da giocarsi in conferenza dei servizi per vincere le resistenze dell’Atac alle riapertura della cassia antica. I bus che vanno verso via Nemea salirebbero da Vigna Stelluti. Qui però non bisognerebbe avere nessuna pietà di chi lascia la macchina in seconda fila (cioè in mezzo alla strada).
    2 – Creazione della rotatoria (Cassia antica – Cortina – Acqua Traversa) solo se si riuscisse a farla di dimensioni congrue, magari espropriando qualche mq. Se non fosse possibile, meglio il semaforo (che garantirebbe la svolta a sx). Perché farla piccola come Giuochi Delfici finirebbe per replicarne i drammatici ingorghi, grazie ai maleducati (e/o stupidi) che per fare un inutile mezzo metro in più in avanti bloccano tutte le macchine in circolo sulla rotatoria… compresi loro stessi.
    E con ciò ho risposto anche alla sua domanda.
    Saluti

  16. Sarebbe opportuno, prima che il Presidente del Consorzio parli a nome dei Consorziati, che si scomodi a consultarli. Fino a prova contraria gli interessati alla questione sono gli abitanti di via Cortina d’Ampezzo in quanto residenti e non in quanto Consorziati. Per esempio analizziamo il problema delle frequenti interruzioni del Passante prima di dire che il problema del traffico in via Cortina sia risolto.

  17. Forse meriterebbe maggiore attenzione lo svincolo che va da via cassia antica a via cortina d’ampezzo, a ridosso del supermercato cts. Avete provato a percorrerlo per esempio di sabato?

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