Home ATTUALITÀ Via della Farnesina – l’area ex bocciofila del parco Atleti Azzurri d’Italia...

Via della Farnesina – l’area ex bocciofila del parco Atleti Azzurri d’Italia sia assegnata al XX Municipio

E’ quanto deciso ieri dal Consiglio del XX Municipio che ha approvato a maggioranza, con l’astensione del PD, la proposta di risoluzione presentata dal consigliere Andrea Antonini (CPI) con la quale si impegna il presidente del Municipio “ad attivarsi presso il V Dipartimento del Comune affinchè l’area in questione sia assegnata al XX Municipio al fine di renderla funzionale allo scopo per il quale è stata realizzata: l’educazione ambientale riguardante l’integrazione sociale delle persone disabili”.

Preceduto dalle proteste della d.ssa Molteni (presidente della cooperativa Effetto Natura attuale assegnataria dell’aera e del manufatto) per non essere stata formalmente invitata dal momento in cui in aula si discuteva dell’operato della sua associazione, e dalle vibrate parole del sig.Casasanta (presidente dell’associazione Utopia che opera a favore dei disabili sul territorio di roma nord) che reclamava la possibilità di poter usare il manufatto per gli scopi istituzionali della sua associazione, nel Consiglio di ieri un acceso dibattito si è sviluppato intorno alla documentazione presentata da Antonini, secondo il quale l’uso che vien fatto dell’area e del manufatto – costato ai contribuenti circa 170mila euro – da parte di Effetto Natura è molto al disotto delle reali potenzialità ed a volte per scopi non istituzionali, come nel caso di corsi di erboristeria a pagamento tenuti ad ottobre 2009 (clicca qui).

Per dovere di cronaca, ricordiamo che esattamente un anno fa anche VignaClaraBlog.it – suscitando un’accesissima discussione – documentò lo stato di palese incuria della famosa casetta di legno, l’elegante chalet costruito dal Comune di Roma sull’area dell’ex bocciofila di via della Farnesina (leggi qui) che, almeno allora, pareva essere in stato di abbandono .

Ma tornando alla documentazione prodotta da Antonini una lettera dell’assessore alle Politiche Sociali del Campidoglio, Sveva Belviso, pare sciogliere ogni dubbio. “Sembra chiaro che il percorso amministrativo di assegnazione dell’area (ndr: alla cooperativa Effetto Natura) non sia andato a buon fine” scrive l’assessore Belviso al Direttore del V Dipartimento invitandolo ad adoperarsi affinchè area a manufatto vengano recuperati dal Comune e dati al XX Municipio per farne l’uso che riterrà più appropriato. La lettera è dell’aprile 2009 ma stranamente non ha avuto seguito.
Da ciò l’iniziativa del Consigliere Antonini che ha raccolto il consenso dell’aula sulla sua risoluzione. Ora il problema è nelle mani del Presidente Giacomini.

Visita la nostra pagina di Facebook

7 COMMENTI

  1. Per precisione di cronaca oltre all’astensione del PD andrebbe ricordato il voto contrario della SeL, che ricorda a tutti come si sono comportati i componenti CPI circa un’anno fà, esponendo durante la festa del centro uno striscione ignobile, offensivo, oltraggioso, schifoso nei confronti dei ragazzi disabili, che non c’entrano nulla.
    Perchè se ci sono degli errori sono tutti a carico dell’amministrazione capitolina e municipale, se all’associazione sono state date le chiavi dello stabile lo stesso è stato ristrutturato tenendo conto del proggetto dell’associazione però poi le pratiche si sono fermate la colpa non è certo dell’associzione ne tanto meno dei ragazzi che frequentano il centro, sui quali invece si sono scagliati gli insulti vergonosi fatti dagli appartenenti di CPI .
    Si è affermato che il centro è chiuso quando invece a lavorato con alcune scuole dove studiano ragazzi con problematiche importanti che sono stati aiutati ad integrarsi .
    Questo non vuol dire che se ci sono delle irregolarità non vadano sanate ma il rispetto per le persone va sempre anteposto ai fini politici.
    Vorrei far notare che durante il dibattito sia l’assessore Perina e altri consiglieri della maggioranza hanno parlato anche di sgombero e se necessario forzato, perchè quel bene è del comune e deve tornare al comune, bene peccato che la maggioranza non applichi gli stessi criteri con CPI e Blocco Studentesco che occupa ormai da tempo la stazione Farneto è facile fare i forti con i deboli e i ciechi con chi sa far sentire molto bene la sua voce e la sua Forza, quindi se questa è la linea del Municipio XX ,mi aspetto che qualche esponente del PDL si comporti come si è comportato con i ragazzi e le famiglie del centro chiedendo lo sgombero della stazione Farneto perche chi la occupa non ha i documenti in regola o non li ha per niente.
    Perchè ripeto è facile fare i forti con i deboli ma ignorare situazioni di occupazione vere, credo che questo sia un comportamento altamente scorretto e un po’ vergognoso da parte di chi ci amministra.

  2. Ma che bella sorpresa, il consigliere Pica che parla di occupazioni……

    Non credo ci sia bisogno di spendere molte parole per evidenziare le differenze tra un manufatto costato al comune di Roma 170.000, affidato – e mai assegnato – senza alcuna procedura ad una cooperativa amica che ha svolto nel corso di degli ultimi due anni qualche giorno di attività ed una “insalubre” stazione della metro, costata allo stato 37 miliardi, usata per 10 giorni e poi abbandonata al degrado ed ai servizi di striscia la notizia.

    Non credo ci sia bisogno di sottolineare le distanze che separano chi ha restituito al quartiere tutto – può chiedere al cosigliere aggiunto Rafanan – un luogo simbolo dello spreco e chi ha approfittato delle proprie “influenti amicizie” con l’allora delegato del sindaco Veltroni, Ileana Argentin, per “scippare” un progetto di riqulificazione ed integrazione dei disabili per chiuderlo in un cassetto a spese dei contribuenti.

    Vede, caro consigliere Pica, noi di CPI abbiamo eliminato dal XX Municipio uno di quei luoghi che, in genere, finiscono alla ribalta delle cronache nere per fatti cruenti e scioccanti e lo abbiamo fatto a spese nostre, grazie al sudore della nostra fronte, alla faccia – ed ai nomi – forniti spontaneamente ai suoi colleghi della Polizia di Stato; non abbiamo usato risorse pubbliche per farci il nostro “ufficietto”.

    Ma ci dica, caro consigliere che parla di occupazioni: quale è la sua posizione in merito al caso di via della Cerquetta? Che ne pensa dei suoi “assistiti” di Action che hanno approfittato di una occupazione “farsa” come quella del Regina Elena per farsi dare 21 appartamenti in barba alle necessità di chi da anni è in lista per un alloggio popolare che non riceverà mai?
    Ci dica,caro consigliere del XX Municipio, cosa ne pensa di 43 alloggi in un residence insistente nel suo territorio a persone singole più che a nuclei familiari di bisognosi?

    Solo un’ultima precisazione circa la “protesta choc” – come è stata definita dal quotidiano Repubblica – avvenuta nel giorno della seconda falsa inaugurazione.
    A breve pubblicherò una lettera di ringraziamento – non lo avrei fatto in condizioni normail – da parte di una associazione di disabili operante da anni nel quartiere ed una della consulta cittadina dell’handicap per l’azione svolta dal sottoscritto su quella ed altre vicende che li riguardano: debbo desumere che le persone inteligenti abbiamo compreso come la protesta non fosse rivolta verso i ragazzi disabili – tutti all’interno della struttura e quindi impossibilitati ad accorgersi di nulla – ma verso chi li sfrutta per fini personali.

    PS: se la cooperativa Effetto Natura era un tempo difesa dall’on. Argentin – la quale pure mi attaccò su questo blog – ed oggi ha solo lei – ricordiamo che il gruppo del PD si è astenuto davanti alla evidenza di fatti e argomanetazioni – è proprio ora che facciano le valigie.

  3. Caro Antonini sai bene perchè ci siamo astenuti.
    Un anno e mezzo fa votammo favorevolemente una risoluzione che chiedeva di fare chiarezza sulla procedura di assegnazione della casetta, e in quel caso ad astenersi sei stato proprio tu!! Fare chiarezza è un conto, giocare al poliziotto cattivo senza avere in mano prove sufficienti (ti anticipo:non mi dire che i documenti ce li hai perchè non mi devi convincere!) è un gioco che non ci piace fare.
    La permanenza della Cooperativa non è e non deve essere un nodo politico bensì amministrativo che deve sciogliere il dipartimento. Se la Cooperativa ha titoli per rimanere e operare sul territorio bene, altrimenti deve lasciare il locale, ma non è il Consiglio del XX Municipio che ne deve decide le sorti.
    Alessandro Cozza
    Cons. Pd

  4. Cozza, in questo caso la vostra posizione è proprio imbarazzante. Non sapete che pesci prendere ma pure di non dare ragione a Antonini, che ne ha da vendere, vi trincerate dietro il formalismo delle competenze come dei bravi burocrati. Insomma secondo voi conta più la forma che la sostanza. Complimenti.

  5. La Commissione Politiche Sociali del XX Municipio si è riunita su tale argomento ed ha deliberato, alla luce degli atti depositati dal Cons. Antonini, (assolutamente esaustivi direi …) di chiedere al Dipartimento l’assegnazione di tale area. (visto che la precedente assegnazione non ha avuto buon fine)
    Questo è un indirizzo politico che è di nostra competenza.
    La conferma del Consiglio rafforza il senso di tale atto.
    Le novità dallo scorso anno forse sono gli atti rinvenuti da Antonini che lo hanno portato a perfezionare tale azione politica.
    E’ un suo merito, non una colpa.

    G.Mori
    Presidente Commissione Politiche Sociali XX Municipio

  6. Caro professore eravamo a manifestare a fianco dei cittadini del fleming contro l’ennesima speculazione edilizia in quel quartiere; eravamo in piazza Jacini – DIETRO alle telecamere non essendo vallette o letterine – a difendere il poco verde verde dell’attacco del costruttore di turno; eravamo e siamo in prima linea contro l’incredibile storia di via mastrigli; eravamo a via gradoli a bonificare una discarica abusiva in una via che già troppo “regala” ai suoi abitanti, così come saremo lunedì ad una manifestazione troppo importante non per la sola via, ma per tutto il municipio. Eravamo, per primi, a manifestare contro il degrado del sottopasso di via cassia.
    Sui risultati di questo impegno giudicheranno i cittadini, ma sulla certezza che qualunque azione autenticamente “popolare” e non politica rivolta a combattere degrado e insicurezza, figli di speculazione e assenza delle istituzioni, non credo si possano sollevare dubbi.
    Forse non sarò il consiglire delle strisce pedonali o delle buche – mio limite per carità- ma non credo mi si possa mai dire di avere abbandonato cittadini impegnati in una battaglia civica a favore del territorio.
    Solo un’ultima precisazione sul tema: ricordo a tutti che il sottoscritto appartiene al gruppo misto, unitamente ad un solo altro consigliere, e che nonostante le distanze ideologiche sia dal pd che dal pdl, non ha mai subordinato la propria presenza alla presenza di altri: se una cosa è giusta lo è a prescindere di chi la dice.

    Con affetto

    Andrea AntoninI

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome