“Continuano purtroppo le iniziative del Comune e dei privati per privatizzare e cementificare il poco verde a destinazione pubblica dei quartieri di Roma Nord” dichiara Mario Attorre, per il Comitato Cittadino XX Municipio, con esplicito riferimento ai lavori in corso nel Parco di Tor di Quinto.
“L’ultima, come è ormai noto, è la concessione per 33 anni alla Società US Boreale S.r.L. dell’area del Parco del Laghetto a Tor di Quinto per l’edificazione di migliaia di metri cubi per un mega ristorante, uno sproporzionato asilo nido, una palazzina per palestra e spogliatoi, e strutture sportive varie. Contro questa iniziativa, che ha suscitato l’indignata reazione degli abitanti – spiega Attorre, è stato notificato un ricorso al TAR del Lazio per tutta una serie di presunte irregolarità procedurali e sostanziali e violazione dei vincoli di tutela dell’area che la rendono inedificabile.”
“La paternità del ricorso è stata assunta dall’Associazione Italia Nostra e ai costi verrà fatto fronte con i fondi raccolti tra gli abituali frequentatori del Parco. Al ricorso ha aderito il Comitato Cittadino per il XX Municipio, che si costituisce in giudizio in affiancamento a Italia Nostra. Il Tar – conclude – terrà l’udienza per la trattazione della richiesta di sospensiva il prossimo 12 maggio. Gli amici del Parco sono in fiduciosa attesa”.
© RIPRODUZIONE VIETATA




Cara redazione,
sarebbe opportuno riportare esattamenete quanti sono i cittadini che sono contrari a questa iniziativa. Questo comitato è composto da quattro gatti anzi quattro canari.
Non mi sembra corretto quanto affermate, in quanto da come riportate potrebbe apparire che la maggioranza dei “No” prevale,invece ci sono tantissimi altri cittadini con la stessa “C” maiuscola che la pensano diversamente, e che sono favorevoli all’iniziativa. Potreste constatare quanto affermo trascorrendo del tempo al parco.
Rispetto la vostra amicizia con il sig. Attorre, ma dovreste anche essere obbiettivi nell’affermare che finalmente il parco oggi comincia ad avere un minimo di pulizia e che sono solo una minoranza ad essere contrari.
Sapete che vi dico, che alla fine spero che il TAR dia ragione a coloro che vogliono che che il parco torni ad essere un lerciume ed un posto dove regnava l’assoluta anarchia.
Cari amici della redazione, pensavo foste più obbiettivi e che il vostro blog riportasse esattamente la realtà del nostro quartiere, fare il cronista significa riportare esattamente la realtà ,ma in questa circostanza sapete perfettamente di mentire.
Se ritenete che questa sia la strada migliore per consentire al nostro Quartiere di migliorarsi e sopratutto se pensate di ricevere consensi alterando la verità allora credo che non andrete troppo lontano,sono convinto che tutto torna prima o poi.
A proposito, dimenticavo perchè non dite al sig Attorre di fare qualche esposto al Municipio per andare a raccogliere la m……. dei cani che ormai riempie quest’area??????????’
Dimenticavo perchè non dite al sig. Attorre di fare un esposto affinchè i cani vengano portati al guinzagliola???
Dimenticavo perchè non dite al sig Attorre di fare un esposto al Comune per far realizzare un’area recintata per i cani?????????’
Dimenticavo, forse il sig. Attorre e i suoi amici canari sono i padroni del parco ed allora chiedo scusa se mi sono permesso di dire queste sciocchezze.
Perchè il sig Atorre non si fa portavoce anche di noi cittadini che vogliamo un minimo di rispetto ????????
Siamo noi cittadini perbene che ci dobbiamo vergognare o coloro che non rispettano le regole e la legge e che vogliono fare il porco del comodo loro?????
Buona serata
Luca
Gentile Luca, noi non abbiamo espresso alcun parere personale. Quello che lei legge, totalmente virgolettato, è un comunicato stampa del Comitato Cittadino per il XX Municipio al quale abbiamo dato spazio come lo diamo a tutti coloro che ci inviamo un comunicato con richiesta di pubblicazione.
Siamo veramente dispiaciuti che lei ci dica che non siamo obiettivi e che mentiamo sapendo di mentire per il solo fatto di aver dato voce a chi la pensa diversamente da lei.
Altrettanto dovrebbero dirci allora gli esponenti del suddetto comitato e quelli di Italia Nostra per aver pubblicato questo suo commento, non le pare?
Il ruolo che ci siamo dati con il nostro quotidiano-blog è quello di dare l’opportunità ad ognuno di esprimere il proprio parere sui temi del nostro territorio, come appunto ha fatto il Comitato e come ha fatto lei, tutto qui.
Quando invece esprimiamo il nostro personale parere siamo soliti non virgolettarlo ma firmarlo.
Cordialmente,
La Redazione
@ Luca
Infatti il parco non deve tornare ad essere un lerciume. Forse il lerciume fa comodo a speculatori che si appropriano della cosa pubblica per fini personali. Auspico che il parco torni ad essere pubblico, curato e libero!
@ Luca
Evitando polemiche sterili ed inutili posso solo confermarLe che il Comitato XX° è appoggiato e soprattutto condivide le sue iniziative ammirevoli dal … Movimento di Difesa del Verde, Scodinzolandia di Giovanni Maria Tamponi, Coda di Eva Spadaro Bonessi, Cortina Verde di Alessandro Tappa, Comitato Robin Hood etc.: etc.:
Come vede … ,caro il NOSTRO contestatore della parte avversa … non siamo solo quattro GATTI o quattro CANI … come dice LEI !
Felice giornata di pioggia !
G.M.T.
Ma vi sembra normale che una cosa pubblica per esser “pulita” debba essere gestita da privati? e tutto questo in cambio della sottrazione di una parte della (non certo grande) area del parco per edificare ristorante e asilo nido?
Nessuno vuole tornare ad un parco “lercio” però nemmeno dato in mano a chi ha interessi molto personali nel gestirlo
Gentilissima redazione,
grazie per la vostra cortese risposta, ma continuo a non ritenere giusto che possiate dare spazio a comunicati che non rispecchiano totalmente la verità.
La mia è solo una risposta a quanto dice il sig. Attorre.
Il vostro è un servizio molto utile se fatto con estrema correttezza e senza schieramenti politici, ma capisco perfettamente che questo è il sistema in cui viviamo.
Complimenti ancora per il servizio che ci fornite, ma sforzatevi di non sottolineare solo quanto vi fa più comodo.
Sarebbe stato carino sentire due parole su quanto affermato nella mia precedente mail in merito ai cani. Ma nessuno ha mai speso una parola.
Lo trovate giusto voi????
Grazie e spero di potervi contiunare a seguire.
Caro Gianluca, il parco deve tornare ad essere pulito è questo è un dato di fatto, libero lo è sempre stato e lo è attualmente, quindi non vedo il problema. Ma considerando che faceva schifo, e che nessuno faceva nulla, ti chiedo perchè non ti sei incatenato al Comune per farlo pulire anzichè aspettare quelli che ci stanno investendo tempo e denaro per rivederlo un pochino riqualificato???? Caro, le parole se le portano via il vento, se aspettiamo che il Comune mantenga pulite le aree allora possiamo anche andare altrove per trovare pulizia. Speriamo che gli speculatori non si stanchino e mandino a quel paese tutti, allora si che ritorneremo ad avere un parco inqualificabile come lo è stato per tanti anni.
caro G.M.T. non voglio fare polemica però è sempre bello giocare a carte scoperte:
quanti associati ha ognuna di queste associazioni ?
Movimento di Difesa del Verde, Scodinzolandia di Giovanni Maria Tamponi, Coda di Eva Spadaro Bonessi, Cortina Verde di Alessandro Tappa, Comitato Robin Hood.
I nomi sono tanti e altisonanti ma se dietro ogni nome ci sono “4 gatti” elencarli può fare solo effetto ma non sostanza, non crede ? grazie. Lucia
Caro Gianni,
quanto sostieni lo abbiamo detto centomila volte, allora sei duro nel capire
che I soldi non ci sonoooooooooooooo !!!!!!!! Questo ti è chiaroooooooooooooo???
Allora ti domando qual’è l’altra opportunità ?????? Immondizia ,immondizia degrado????????’ L’invidia è una brutta cosa cari miei.
Considerando questa enorme problematica,non riesco a capire perchè nessuno mi risponde e mi dice quali sono le alternative per cui tutti possiamo sperare di avere aree verdi pulite?
Buona Giornata
Calma Luca, non urlare e lascia che tutti dicano la loro. Senza offesa, ma ti credi l’unto del signore ? Spari a zero sulla redazione, spari a zero su tutti quelli che non la pensano come te, dici che solo tu possiedi la verità, che gli altri non hanno diritto a parlare, che dietro le associazioni ci sono quattro gatti senza dire quanti gatti hai dietro di te. Un consiglio ? Una ridimensionata, un bagno di umiltà e poi una tazza di camomilla.
@ Lucia
noi siamo in prima linea per difendere, i diritti che le istituzioni e i soliti inprenditori (noti) vorrebbero erodere, e purtroppo in diversi casi (luciamenefrego) ci stanno riuscendo, bloccando e respingendo ogni tentativo portato avanti dalle associazioni di porre un freno all’avidita’ di profitti e alla speculazione edilizia, che non si ferma davanti a nulla, e se non sono i cittadini che in prima persona prendono coscienza della loro forza … “la nostra forza”, poco cambiera’ in questo paese. grazie dell’ attenzione … e un consiglio d’amico : cerchi di essere “socialmente utile” invece di contestarci … inutilmente !
buona giornata da …. G.M.T. !
L’area in questione ricade all’interno del vincolo paesaggistico imposto il 9 novembre 1987: la sua tutela è stata assicurata dapprima dal Piano Territoriale Paesistico (in sigla PTP) n. 15/8 “Valle del Tevere” e poi dal Piano Territoriale Paesistico Regionale (in sigla PTPR).
Le Norme di entrambi i suddetti Piani Paesistici sono sovraordinate allo stesso P.R.G. del Comune di Roma che destina comunque l’area a verde pubblico.
Il PTPR destina l’area a “paesaggio naturale di continuità”, per il quale l’art. 23 delle Norme prescrive l’assoluta inedificabilità: ne deriva che sono in totale difformità dalle norme vigenti di tutela dell’area sia il mega ristorante sia lo sproporzionato asilo nido sia la palazzina per palestra e spogliatoi.
Dal momento che la legge é uguale per tutti (amministrazioni pubbliche comprese), la polemica sollevata contro chi si permette di chiedere il dovuto rispetto della legge (anche se fosse da solo e risultasse il più perfetto sconociuto di questo mondo) appare del tutto fuor di luogo, oltre che antidemocratica, perché non tiene conto della legge che comunque non ammette ignoranza da parte di nessuno (nemmeno quindi da parte del sig. Luca e di tutti quelli che la pensano come lui).
Altrettanto fuor di luogo appare la polemica sul “lerciume” in cui versava il parco pubblico, perché non ha niente a che vedere con il progetto di realizzarvi nuove costruzioni e caso mai riguarda precise responsabilità sia presenti che passate del Servizio Giardini del Comune di Roma al cui personale spetta il compito della manutenzione ordinaria e straordinaria del parco.
Ricordo per inciso che l’area in questione é la stessa su cui la Rai avrebbe voluto costruire il suo centro, poi spostato a Saxa Rubra grazie proprio alla ferma opposizione di associazioni e cittadini, fra cui anche il sottoscritto, che si sono fatti carico della tutela di questo posto.
O le “regole” che ci siamo dati per il nostro Stato di diritto valgono per tutti e vengono rispettate da tutti oppure rischiamo di arrivare a far regnare proprio quello stato di assoluta anarchia che il Sig. Luca ha lamentato per il Parco Pubblico.
Rodolfo Bosi
– Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) –
Complimenti Lucia,
lascia stare tanto non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Perdi del tempo a parlare con con G.M.T per certi personaggil l’indifferenza è la cosa migliore.
Buona serata
Caro Urbano di nome ma non di fatto,
non sono l’unto del signore non sono un presuntuoso non possiedo la verità e faccio anch’io delle sciocchezze, ma rispondo solo a quelli che sono solo capaci di contestare a prescindere.
Non ho gatti alle spalle e sono solo un poveraccio che si fa un mazzo tanto e non devo dire grazie a nessuno.
Invece di parlare a sproposito rispondi a quanto sostengo, io ho dato ragione a tutti coloro che dicono che queste aree devono essere a cura del Comune ma purtroppo ciò non avviene e fino a qui ci siamo, tu non sei d’accordo alla realizzazione di quei manufatti io invece sono favorevole e sino a qui ci siamo,rispetto il tuo pensiero e spero che tu rispetti il mio, ma ora ti chiedo nei parchi pubblici vi sono delle regole da rispettare o no????
Perchè a questo non rispondi e non dici nulla? Perchè non dici che nel parco c’è la m…………… che ci affoga???? Avrò io il diritto di urlarlo o no??????? Avrò il diritto di correre nel parco senza che i cani mi vengono addosso o no ?????????
E siccome fino a prova contraria io sono dalla parte della ragione, se a te e quelli come te questo non va bene a me non interessa nulla ed io continuerò la mia battaglia fino in fondo senza avere alle spalle nessuna associazione.
Grazie
egregio GMT, ma perchè si arrabbia tanto ? Io non volevo contestare nessuno, le ho posto solo una domanda alla quale lei ha reagito in questo modo un po’ esagerato. Alla domanda lei non ha risposto, nessuno l’obbligava a farlo e va bene così. Resta il fatto che non rispondendo è come se avesse risposto…
Lucia
Caro Luca l’inizio e la fine del tuo intervento sono emblematici:
” non sono un presuntoso e non possiedo la verità” …..però….
“fino a prova contraria io sono dalla parte della ragione”
per finire con una bella prova di democrazia
” se a te e quelli come te questo non va bene a me non interessa nulla”
A questo punto vale per te quello che tu hai suggerito a Lucia per GMT: perdo del tempo a parlare con con te, per certi personaggi l’indifferenza è la cosa migliore.
Io abbandono questa discussione, buona notte a tutti.
Urbano sei uno che deve vivere in anarchia assoluta.
Io sono dalla parte della ragione perchè mi attengo alle regole come dovrebbe essere in un paese CIVILE e DEMOCRATICO, quindi lo sostengo fortemente che sono dalla parte della ragione.
Tu forse troppo civile non lo sei e quindii quando dico che nei parchi pubblici esistono delle regole che dovrebbero essere rispettate a te sembra che io stia dicendo un eresia e pertanto mi giudichi presuntuoso.
Allora considerando quanto affermo sono fiero di ritenermi un presuntuoso,ma sopratutto mi ritengo un cittadino educato che prova a rispettare il prossimo sopratutto con chi si merita il rispetto.
Invece quando mi trovo di frionte personaggi come te divento ignorante come una bestia e tremendamente combattivo.
Intanto non continuo a ricevere da nessuno dei soggetti interessati amanti del parco una risposta al problema che pongo io.
Grazie
Cara Lucia,
ti avevo dato un consiglio ma ho visto che sei più testarda di me.
Perdiamo solo fiato tanto questo è un mondo di schifo in tutto e per tutto. Associazioni = interessi , Politica = interessi , Sport = interessi,
Religioni = interessi, dovremmo stare ad elencare fino all’infinito.
Ciao e buona giornata
@ LUCIA
Cara Lucia … La invito a darci una ZAMPA per le nostre molteplici attività di VOLONTARIATO … non economica ma MA-TE-RIA-LE!
La prego non si nasconda dietro ad un nome a caso …. vogliamo la sua VERA identità … ci faccia avere la sua mail così potrà partecipare alle NOSTRE prossime molteplici iniziative di solidarietà.
Per il momento La invito a leggere lo splendido articolo di Stefania Giudice su VCB dedicato ad una donna ME-RA-VI-GLIO-SA che risponde al nome di “EVA” presidente del CODA, per intenderci … quella dei 4 gatti & 4 cani !?!
BUONA LETTURA :
https://www.vignaclarablog.it/2010050410338/la-storia-di-eva-una-vita-dedicata-ai-randagi-di-roma-nord/
Deve sapere che in questa occasione nel mio piccolo mi sono prestato alle splendide cene di beneficenza come CUOCO provetto (50 coperti a serata) per cercare di raccogliere fondi per i NOSTRI amici a 4 zampe. La mia mail è la seguente :G.MARIATAMPONI@EMAIL.IT … e la Sua? Saluti.
A me piacerebbe che un parco “pubblico”, tra l’altro sottoposto a tutela ambientale, rimanesse “pubblico”, per intero.
Se il comune non è in grado di tenerlo pulito senza concederlo (parzialmente) a privati, a me suscita, come sentimento, una gran tristezza.
Come anche mi rattrista vedere quali toni vengono usati per esprimere delle idee contrapposte.
Mi viene da citare: “Chi ha meno ragione, grida più forte”
Forse sono invidioso….della bellezza e della cura con cui sono gestiti i parchi londinesi, parigini, madrileni, etc. etc.
Caro Gianni,
sono d’accordo con te ma purtroppo dobbiamo renderci conto che la cultura che c’è altrove da noi è difficile trovarla.
Credo che fino a quando non ci sarà un’inversione di tendenza da parte di tutti andremo sempre peggio.
Quando dici che chi ha meno ragione, grida più forte può trovarmi d’accordo, ma anche qui c’è un limite, perchè quando uno dice delle cose che corrispondono alla realtà e gli altri fanno finta di non voler sentire e sopratutto capire allora bisogna anche un tantino urlarlo.
Ciao
@Luca:
lei avrà anche ragione e seguirà le regole ma parte male.
Rivolgersi ai proprietari dei cani dando loro dei “canari” non mi pare un esercizio commendevole.
Faccio parte di quella minoranza sfigata che raccoglie le deiezioni dei propri cani.
Uno è stato addestrato per la protezione civile.
Sono un “canaro” utile.
Lei si farà anche un mazzo così ma confonde il soggetto con l’oggetto: le cacche lasciate individuano una inciviltà che è trasversale a chi ha i cani e chi non li ha.
La può trovare nella sua forma” migliore” se tenta di attraversare sulle strisce, se rischia di essere travolto da un guidatore al cellulare o se deve transitare quando le mamme-bene- saciano o ritirano la nobile prole davanti alle scuole in tredicesima fila con il suv.
Quindi caro Sig. Luca:
abbiamo canari, macchinari, telefonari, suvvari, doppiafilari…etc..etc.
La risposta all sua giusta richiesta di educazione non è privatizzare.
Questo è un sistema da repubblica delle banane. La risposta alla mancanza di educazione è l’educazione. Punto.
Anche piazza di Spagna è tenuta male e piena di cartacce (che inquinano molto di più delle cacche)…che facciamo privatizziamo?
Se me lo consente, avrei una domanda da porle: ammesso che si faccia quanto in progetto, mi spiega come si prevede di gestire l’accessibilità al luogo? Ha presente il ponticello, l’entrata, la conversione su viale Tor di Quinto per chi viene da Nord… il tutto commisurato alla recettività programmata e al flusso in entrata e uscita dalla città.
Se ritiene di rispondere la pregherei di farlo con accuratezza perchè potrei avere competenza in materia.
Grazie
scusate se mi intrometto nella vostra discussione ma sono particolarmente interessata alla destinazione d’uso di questa zonadal momento che ho avuto modo di frequentarla dallo scorso dicembre, da quando cioè porto mio figlio alla scuola calcio della U.S. Boreale. Forse l’area cui vi riferite voi è quella dov’è collocato il laghetto, perchè vi posso assicurare che sull’area attualmente occupata dalla Boreale non viene fatto alcun tipo di manutenzione forse fin dai tempi dei mondiali di Italia 90 (occasione per la quale venne iniziata la costruzione del centro sportivo). La struttura fatiscente, in parte clandestinamente occupata da senza fissa dimora (?), in parte utilizzata come alloggio per una coppia di cani dall’apparenza piuttosto “ostile”, con un bar il cui bagno è totalemente privo di porta in completa inosservanza di qualsiasi norma igienica, è in completo stato di abbandono; gli spogliatoi praticamente non esistono, i campi di calcio, sia quello di gioco che quello di allenamento versano in condizioni spaventose potendo inoltre rappresentare una possibile fonte di pericolo per i numerosi bambini e ragazzi che ogni giorno la frequentano.
Da un cartello del Comune di Roma affisso all’esterno della struttura su cui campeggia la planimetria di un progetto, ho appreso che la Società Sportiva Due Ponti S.r.l. ha la concessione del bene dal 5 genniaio 2007 e che tale planimetria rappresenterebbe il “progetto di sistemazione di tale area.
Ora io mi chiedo e vi chiedo: com’è possibile che fino ad oggi, dal 2007, nessuno si sia preoccupato di sapere o di capire come mai tale area versi in così penose condizioni? quali interessi si nascondono dietro tale concessione?
ringrazio in anticipo quanti vorranno rispondere.
Cara Isabella,
la situazione riguarda l’area del laghetto,ma le problematiche relative a tutte le aree del Comune purtroppo sono le stesse.
Non hanno una lira e questo è il problema. Infatti anche quella dei campi dei quali tu riferisci era stata data inizialmente alla società sportiva Due Ponti, che avrebbe dovuto riqualificarla, ma poi qualcuno si è svegliato ed ha fatto ricorso e pertanto la questione si è bloccata.
Ora il problema è lasciarla così o darla a privati che investono e riqualificano l’area??? Certamente sarebbe opportuno che lo facesse chi di dovere, ma …… se ciò non avviene cosa dobbiamo fare???
Io sono per la via di mezzo piuttosto che avere situazioni di schifo,ma non tutti siamo sulla stessa lunghezza d’onda e quindi come avviene troppo spesso si resta così in attesa che succeda qualcosa.
Buona giornata
da anni la strategia del comune è la solita: investo 2 milioni di euro per riqualificare un parco, non ne curo la manutenzione, così dopo 10 anni avrò bisogno di 2 milioni di eruo per sistemarlo, con buona pace delle ditte appaltatrici. temo anche io che la soluzione è una convenzione con privati che prendono una parte dell’area e si occupano della manutenzione di tutta l’area
Caro Maurizio,
tra tante persone che parlano senza porre rimedio al problema ma pensano solo a criticare e contestare, direi che tu un compromesso che possa dare lustro a questi benedetti parchi l’hai data.
Ribadisco che l’onere è del Comune ma se questo non avviene per motivi a noi tutti conosciuti(mancanza di soldi) ed alla fine non possiamo usufruire di queste aree in quanto degradate allora io sono d’accordo con quanto dici tu, e quindi è bene trovare una mediazione.
Potrebbe essere una soluzione quanto affermi, ma se cè ne fossero altre ben vengano, io fino ad ora però non ho letto altre proposte alternative rispetto alla nostra per risolvere il problema.
Complimenti e buona giornata
Francamente c’è qualcosa che mi sfugge a livello di logica.
E’ un dato certo ed assodato che il bilancio economico comunale versi in uno stato decisamente negativo e lasciamo stare di chi è la colpa.
Quindi non ci sono molti soldi disponibili, anzi.
A differenza di tante altre decantate capitali e città europee che magari hanno solo qualche parco , un orologio e quattro chiese , Roma ha ( tra l’altro ) un patrimonio artistico e culturale ad altri luoghi “ignoto” ed il cui mantenimento molto spesso grava sul nostro bilancio cittadino.
Dentro Roma ci possono stare Milano, Genova , Torino e Napoli e avanza pure spazio.
Avrà pure quindi delle particolari esigenze rispetto ad altre città ?
E magari pure esigenze economiche a cui l’attuale situazione finanziaria non è in grado di rispondere in maniera completa ?
Necessita quindi fare buon viso a cattivo gioco per quello che concerne il mantenimento e/o la costruzione di nuovi impianti.
Se tutti avessero larghe disponibilità economiche , le finanziare farebbero la fame o non esisterebbero, le banche i vari mutui se li potrebbero mettere làddove non batte il sole eccetera eccetera. Ma così non è. Purtroppo.
Partendo dal fatto poi che debbono essere “messi ai ferri” chiunque speculi su questo ( pubblico o privato ) e/o ne tragga beneficio solo per sè stesso e quindi nocumento al pubblico/privato cittadino.
Non vedo altre strade al momento che quindi affidare a strutture private quello che il pubblico non riesce a fare.
Dando per buoni questi presupposti , non vedo lo scandalo se il privato ne tragga poi dei margini di guadagno per sè stesso.
Mica è il retake dove qualcuno di comunque benemerito ma a tempo perso si arma di pennello, carta vetrata e vernice e ripulisce.
Parliamo , credo di altro che nessun “benemerito a tempo perso ” è in grado di affrontare.
Quindi ? Dove è lo scandalo ?
A Roma sono stati da poco presentati lavori per un totale di 2miliardidieuro , di cui il 90% finanziati da privati.
Per questi lavori necessari , il Comune i soldi da solo li aveva ?
No. E allora quindi ?
Continuare a “sbavare” sulle moderne strutture di Berlino , sognare un Centre Pompidou o La Défense eccetera eccetera , ha senso ?
Ha senso non farlo per carenza di fondi quando invece si potrebbe farlo con l’ausilio di privati ?
Boh , epperchèno se tutto in regola e trasparente.
Leggere amenità del tipo : visto che anche Piazza di Spagna è sporca privatizziamola , e che c’entra ?
Quella è una questione di educazione personale e collettiva.
Alle affermazioni tipo : La risposta alla sua giusta richiesta di educazione non è privatizzare.
Bene quale è allora l’alternativa ? Mica è sempre sufficente dire no , a volte bisogna dare anche delle soluzioni concrete altrimenti siamo buoni tutti a fare i “bastian contrari”.
I cani poi. Ho avuto cani per circa 20anni.
Trattati e considerati e pianti alla loro dipartita meglio degli umani ma da tutte le discussioni lette mi sembra che siano diventati per qualcuno il centro di ogni iniziativa.
Della serie , se una cosa si deve realizzare o è buona o meno se c’è lo spazio per i cani.
Gli spazi andateveli a trovare magari pure fuori se volete che scorrazzino liberi perchè in quel parchetto di Tor di Quinto non trovo giusto che i cani piccoli siano al guinzaglio per la paura dei cani grandi da parte dei padroni e non trovo giusto neanche non potermi liberamente sdraiare o camminare nel prato nella tema di schiacciare qualcosa di organico e maleodorante. Altro che raccolta con palette.
Saluti
C’è chi sostiene che per tenere pulita una COSA PUBBLICA .cioè di tutti ,è necessarilo affidarla per 33 anni ad un privato . Se la prende in gestione ,è per guadagnarci a spese di quelli che ci andranno pagando, per cosa ? per una COSA PUBBLICA che è già loro. E’ evidente che l’avidità degli speculatori oggi è più imperante che mai. e non ha fine. Forse è vero possono essere quattro gatti o quattro cani , ma per bloccare un faina bastano.
Se il Comune non pulisce o non attrezza aree per i cani, prendetevela col comune, avete il voto e non volete cambiare voto,? incavolatevi col comune o la circoscrizione ,mandate E-Mail ,lettere, a giornali, riviste, fate qualcosa, non calatevi le brache svendendo quello che è vostro ad un privato che terrà il parco pulito ma voi ci entrerete soltanto pagando!!!!!
Se poi ci sono persone che non raccolgono la cacca o lasciano liberi i propri cani, protestate e se insistono , insistete anche voi che siete dalla parte della ragione. Avete forse così tanta paura di protestare che svendereste un vostro bene per poi non averlo!! Ci vuole coragio e impegno, non te regala niente nessuno.
A LUCA
nella tua lettera schiumi rabbia e non si capisce perchè , forse sei ineterssato personalmente? . Ti piacciono i padroni ? Sappi che anche se uno solo rivendica il DIRITTO
Arnaldo , non mi risulta che si debba pagare per entrare nei parchi, da nessuna parte di Roma.
Il privato offre solo servizi di cui si può liberamente decidere di usufruirne o meno.
Se vuoi prenderti un caffè o quant’altro lo fai altrimenti no.
Come a Ponte Milvio , dove decidi tu se vuoi solo passeggiare od usufruire del servizio bar che staziona su suolo pubblico per cui paga le tasse e prenderti un simpatico aperitivo.
Solo che lì non sono tenuti alla pulizia della piazza.
Tutto qui , non fatela più grande di quella che non è.
E se qualcuno afferma questo , mica vuol dire che è uno schiavo e gli piacciono i padroni. Mi sembra esagerato.
Forse non mi sono spiegato :è il principio che conta, ciò che è pubblico deve restare pubblico e se è tenuto male bisogna insistere per farlo tenere bene. Non ci credi ? Esempio .per anni la Cassia Vecchia per interessi sconosciuti ( o meglio superconosciuti) è stata tenua aperta ad un solo senso di marcia, oggi finalmente dopo lettere , riunioni, comitatti manifestazioni di piazza con il blocco della viabilità, tutti quelli che si sono imepegnati sono riusciti ad ottenere la riapertura della Cassia Vecchia nei due sensi si marcia. Sebrava una cosa impossibile, enorme che coinvolgeva un’intera zona della XX circoscrizione, eppure ci siamo riusciti. Se l’unità e l’ipegno ha portato a termine un’operazione di questa portata, figuriamoci se non si riesce a far pulire un parco e un laghetto! Saluti .
In effetti il principio per cui se un’area pubblica non viene tenuta pulita si debba darla in mano ai privati è tanto ingiusto quanto pericoloso e al calzante parallelo esposto da Giuspa credo non si debba aggiungere altro. Io peraltro già pago per quel servizio (e non sono certo il solo) attraverso la parte di tasse che va al Comune. Forse varrebbe la pena di riflettere sull’inopinata scelta del Governo in merito all’ICI che, oltre ad essere iniqua, ha messo in ginocchio migliaia di amministrazioni comunali.
Tornando al punto, quello che invece mi ha fatto riflettere è stato l’intervento di Isabella. Se non ho capito male, ci sarebbe un’altra area data in concessione a questa US Boreale e che versa in cattivissime condizioni. Se ciò corrispondesse a verità, i meritevoli ricorrenti al Tar avrebbero una formidabile e ulteriore arma in mano per vincere il ricorso, anche se temo che non ci siano i tempi per la presentazione di documentazione aggiuntiva.
Non so perché, ma quando leggo queste vicende, come quelle legate al Bau village, mi vengono in mente i volti di Bertolaso, Anemone, Balducci & Co.. Non riesco a spiegarmi questa strana associazione mentale, sicuramente è legata al fatto che non conosco i volti dei nostri imprenditori di quartiere.
Infine, vorrei ringraziare Rodolfo Bosi – Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) – per il suo intervento intelligente e molto circostanziato.
Cara ARAGORN è la tua logica che NON mi piace !
Devi sapere che ho appena inoltrato unesposto c/ il CONCESSIONARIO del Punto Verde di Qualità (!?!) di Via della Mendola che ti rimetto di seguito.
Non ci sono santi ! (Prof. Paolo & Rodolfo Bosi docet) Una volta che rilevano la concessione (addio core !) ‘sti privati che difendi a spada tratta … in questo caso i Mezzaroma … non li smuove NESSUNO … forse neanche la Procura.
E S P O S T O
Spett.le
Comando dei VV.UU.
XX° Municipio
D.ssa Rosa Mileto
Sede: via Caprilli, 11 – Roma
Telefax: 06 3335175
E p.c.:
Spett.le
Procura della Repubblica presso
Il Tribunale di Roma
Piazzale Clodio (Via Golametto,12)
00195 ROMA (RM)
Telefax: 06 – 39736135
Oggetto: Segnalazione irregolarità del Punto Verde Qualità AREA – Via della Mendola, 198 – Roma.
Si fa presente che dopo alterne e tristi vicende – il Punto Verde Qualità AREA – viene chiuso per restauri il 1 giugno 2007 inibendo ai cittadini, di fatto, la possibilità di poter usufruire degli spazi pubblici: area cani e area gioco bimbi. A luglio 2008 viene riaperto a seguito di una petizione (1300 firme raccolte) promossa dal nostro Movimento ambientalista. Finiti i lavori di ristrutturazione dell’impianto sportivo rimane ancora da risolvere la bonifica integrale del parco e soprattutto dell’area cani praticamente inagibile. Alcuni giorni fa l’ Arch. Volpe (X°Dipartimento) ha effettuato un sopralluogo, e ha constatato che l’area cani non solo è piccola, ma anche scoscesa, di conseguenza si è accordato con la D.ssa Mezzaroma per ampliarla e renderla più agibile. Di tutto questo ne ha già parlato con l’Assessore De Lillo, il quale lo ha incaricato ad agire nella direzione su esposta. Altra nota dolente di Area è la mancata apertura OBBLIGATORIA del Bar-ristoro riservato al pubblico. Il RISTORANTE biologico ha chiuso i battenti a Natale 2009 e NON è stato più riaperto. Inoltre, molti cittadini lamentano la mancata pulizia e disinfestazione dalle zanzare dell’ intera area in custodia al concessionario del punto verde, che è e rimane pubblico. Una vera beffa che dopo oltre 5 anni deve avere una soluzione immediata, nell’interesse collettivo. L’Assessore preposto e il direttore dei punti verdi di qualità devono assumersi precisi e risolutivi impegni. La fruizione di spazi pubblici non possono essere subordinati esclusivamente ad attività private. Il Comune vigili ed agisca come d’altronde il comando dei VV.UU. del XX° Municipio preposto al controllo che a tutt’oggi non ha elevato alcuna sanzione amministrativa. Si evidenzia come i sentieri e le attrezzature ginniche siano diventate ormai impraticabili e di questo esiste ampia documentazione fotografica a disposizione delle Autorità in indirizzo. Lo spazio verde si è proliferato ancora una volta di serpenti e fra le tante insidie, i poveri cani che lo frequentano sono continuamente esposti a quelle entità vegetali secche che si staccano dalle spighe delle graminacee (forasacchi) di cui i miseri 500 mt. di terreno scosceso a loro destinato è praticamente stracolmo. Alcuni hanno dovuto subire interventi delicatissimi. Per ultimo, con il beneplacito dei nostri amministratori è stato inaugurato in contemporanea un negozio per parrucchiere ed una sala relax massaggi. Un depliant pubblicizza addirittura la “chirurgia estetica del corpo” a cura del dott. Giovanni Giugliano e di seguito l’elenco di tutti i vari trattamenti offerti (mastoplastiche, liposculture e così via). Le ultime recenti intenzioni del concessiorario sarebbero quelle di eliminare una ludoteca che offre attualmente dei servizi di qualità a basso costo (50 euro mensili) per far posto ad un esclusivo asilo nido (500 euro mensili), il tutto come al solito a vantaggio di strutture commerciali, sicuramente più redditizie ma meno rispondenti alla reale esigenza dei cittadini residenti nella zona. Si chiede pertanto alle SS.VV. di voler accertare se esistano irregolarità amministrative e quant’altro.
In Fede.
Roma, 5 maggio 2010
(Giovanni Maria Tamponi)
@ Aragorn
Precisazione: Scusa se ti ho appellato al femminile … non mi ricordavo che ARAGORN II° (chiamato anche Re Elessar) era il famoso fondatore e re delle terre di Gondor e di Arnor.
Buona giornata !
G.M.T.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Se si trattasse, come in alcuni casi è avvenuto, di consentire l’installazione di un chioscoe concedere al titolare, magari anche per 33 anni di rimanere su suolo pubblico pusrchè in cambio apra e chiuda le recinzioni e provveda alla pulizia ordinaria, andrebbe benissimo. Per il laghetto di Tor di Quinto si tratta di tutt’altro: cementificazione di un’area inedificabile e drastica riduzione degli spazi aperti al pubblico gratuitamente.
Tamponi , non ti preoccupare !
Spero che almeno ti piaccia io se non ti piace la mia logica !!
Ovvio che scherzo schifiltoso ed etero che non sono altro !
Magari poi capita pure a te , un giorno Giovanni l’altro Maria , che vuoi fa’ , ci si fa l’abitudine.
In questi tempi bisex , poi magari è pure trendy !
Mi viene un dubbio, ma i punti di ristoro , siano essi bar o ristoranti , a Villa Ada , al bioparco, a Villa Pamphili, allo zoo, a Villa Borghese, all’Altare della Patria, alla terrazza Caffarelli del Campidoglio, al parchetto di Via Panama, al Gianicolo, al Parco Papacci eccetera , chi sono e di chi sono ?
Io credo privati in concessione.
Anzi ne sono certo.
Ti risulta che tu non possa entrare o che tu sia obbligato a consumare bevande od obliterare qualche biglietto d’ingresso ? A parte il bioparco e lo zoo ?
Non mi risulta. Ed allora tutto questo privato che vessa e svilisce dov’è ?
Se c’è qualcuno che fa il furbo o peggio ancora il “delinquente” che venga perseguito e gli si tolga la concessione.
Altrimenti fa solo quello che il pubblico non arriva a fare.
Credo che un “baretto” al parco del laghetto faccia comodo a molti se non tutti, ma se il Comune dovesse avere qualche decinadimigliaiadieuro-chegliavanzano(enoncredo)-li spendesse per posti letto o posti scuola e lasci il baretto ai privati.
Ma tutta ‘sta preoccupazione ce l’avevate quando baffino donò la telefonia a Colaninno ?
O quando venne donato l’asfalto a Benetton ?
Ve state a preoccupa’ per un baretto che se vuoi ce vai se no, no.
Sempre entrando libero nel parco, magari con il cane e magari pure al guinzaglio per favore.
Inserisci se vuoi al cane poi dei “tamponi” alle orecchie cosi eviti quelle entità vegetali secche che si staccano dalle spighe delle graminacee (forasacchi).
Mo è cascato un pezzo del Colosseo.
Non ci stanno i sesterzi.
Però c’è una bella cordata fatta tra gli altri da Della Valle e certi giapponesi.
So 23milionidisesterzi anzi d’euro.
Che famo ? Lo famo sgretola’ pe’ dispetto sto Colosseo o ringraziando lo famo mette a posto ?
Chiaro che quello che danno se lo detraggono dalle tasse , ma tu Tampo’ , Professo’ , Arnaldo che fate lavorate aggratisse ?
Quando vedo il volto di Bertolaso ancora mi ispira fiducia , gli altri meno anzi nulla.
Quasi come quelli che volutamente e pdieschimamente sono stati dimenticati in quel di Bari , Puglia&C che pure loro a puttanelle e mazzette mica scherzavano. Galera bipartizan.
Per aprire il tratto della Cassia Antica non ci vuole un euro , basta oscurare un cartello , per fare la rotatoria invece si , ecco perchè sono pessimista.
Esempio , Arnaldo , non calzante.
Anzi non ciazzecca nulla come direbbe l’analfabeta.
Probabilmente il mio commento e quello di Aragorn si sono incrociati e lo invito a leggerlo e casomai intendesse commemtarlo a rimanere sull’argomento cementificazione intorno al laghetto di Tor di Quinto.
@Aragorn:
Francamente c’è qualcosa che le sfugge a livello di lettura.
La mia “amenità” su Piazza di Spagna era proprio per sottolineare che il problema è spesso di educazione e la seconda frase che lei cita non è una domanda aperta.
E’ una affermazione che ribadisco: Alla mancanza di educazione si sopperisce con l’educazione.
Sostituisca “Civiltà” se preferisce.
Faccio l’imprenditore e non ci vedo niente di male nel fatto che lo Stato possa lavorare assieme al privato.
In un mondo ideale dovrebbe essere così.
Qui però il tema non sono i massimi sistemi ma il laghetto di Tor di quinto e il progetto
in questione.
Forse è bene che lei torni a dare una occhiata… quello che definisce “baretto” non è un prefabbricato con qualche ombrellone su una pedana in legno che si “sparecchia” in una giornata.
Lei pensa che i bandoni di lamiera che già sono presenti delimitino un area nella quale stanno cercando l’Arca della Santa Alleanza? Pensa forse che il sondaggio del terreno si faccia per un gazedo?
Se vuole una amenità vera guardi fra i lavori da cantierizzare in loco: c’è anche la “riqualificazione” del parcheggio. Mi dica: le sembra da “riqualificare” ?
Non ho mai detto e nemmeno penso, che qualunque iniziativa privata sia da bocciare.
Affermo che il progetto di cui stiamo parlando, è una barzelletta.
Ho sottolineato la questione accessi. Non è un trascurabile dettaglio.
Un diverso progetto probabilmente funzionerebbe. Anzi, ne sono sicuro. In questo caso sono il cittadino che ha tutto il diritto di fare il “signor no”. Non per partito preso ma con motivazioni.
Nell’ordine: no per il cemento, no per le dimensioni, no per l’accesso.
Mi pare si faccia una gran confusione fra privatizzare, affidare ai privati e far pertecipare i privati..gestire servizi, prodotti…etc.
Il Colosseo offre un buono spunto.
Reperire fondi attraverso privati che possono scaricarsi la “sponsorizzazione”? Fantastico.
Molto diverso dal fare uno scambio fra ristrutturazione / manutenzione e il permesso di farci dentro (al Colosseo) una decina di miniappartamenti.
Lei verrà pure dal Signore degli Anelli…ma non è detto che i suoi interlocutori debbano avere l’anello al naso…
Esatto Giuspa, si fa una gran confusione e nella confusione anche il più lineare dei ragionamenti va a farsi benedire e con esso la possibilità di farsi un’opinione e di arrivare alla conoscenza di scomode verità. E’ la stessa prassi utilizzata dagli ospiti “al soldo del berlusca” (siano essi parlamentari o pseudo-giornalisti) delle trasmissioni televisive: quando l’avversario entra troppo nel merito e rischia di convincere chi lo ascolta bisogna impedirgli di riuscirci, quindi si deve interromperlo, denigrarlo, attaccarlo anche su cose inesistenti o che non c’entrano nulla, bisogna deviare il discorso, tirar fuori facili slogan e parole chiave, buttarla in caciara, confondere le persone affinché perdano il filo del ragionamento e si stanchino di seguirlo.
Si parla di un progetto assurdo per il laghetto di Tor di Quinto e si arriva fino a D’Alema e Benetton. Lei Giuspa, perché non si è lamentato di D’Alema eh!? Perché? Lei sicuramente è un Comunista che vuole impedire al popolo, alle famiglie, ai bambini di prendersi un gelato al parchetto. Ed è uno zozzone perché vuole lasciarlo sporco e con i cani liberi di azzannare chiunque. Girano anche voci che sia stato lei a far crollare un pezzo di Colosseo e se crollerà del tutto per lei saranno guai, visto quel che va scrivendo sui blog. Occhio!
sono d’accordo con aragorn. a tutti piace un chioschetto bar a villa ada o al parco papacci. sono parchi enormi, gratis (ovviamente) e pieni di strutture di ogni tipo, mantenerle costa. ci si fa un pò di soldi con i privati niente da dire.
peccato che il fabbisogno di manutenzione del “parco” – pratone di tor di quinto sia praticamente nullo. peccato che si siano presi mezzo parco. vorrei capire di quali enormi costi stanno parlando i soliti teorici del “non c’è una lira e meglio privato che lercio”.
concedono il 50% dell’unico spazio verde pubblico della zona ai privati in cambio di svuotare 10 cestini e mantenere 10 panchine e tagliare l’erba una volta l’anno.
la strategia dello sfacelo programmato in questo caso non è riuscita, lo scandalo è sotto gli occhi di tutti. e chiunque non abbia l’anello al naso, o non sia nel ramo (edile)… lo ha capito fin troppo bene.
Il parco del laghetto Tor di Quinto in numeri.
Ieri sera ho avuto il tempo di fare qualche conteggio che magari potrà contribuire a meglio farsi una idea sullo stato dei fatti. Presenti e futuri.
Come:
Partendo dalla planovolumetria ricavata da altro post su questo blog,
Sovrapponendo alla stessa l’immagine analoga tratta da Google Earth e ricavandone misure note con gli strumenti di Google Earth.
Ho quindi composto il tutto con un programma di fotoritocco ed importato al CAD.
Riscontrando le misure (molteplici) l’errore ritengo di avere un margine di errore trascurabile.
Ecco cosa viene fuori:
Ad oggi
Area totale del parco: 112.970mq
Area laghetto (bacino): 15.930mq
Area parcheggio attuale: 5.000mq
Da progetto
Area ampliamento parcheggio: 2.790mq
Area Coperta bar ristorante: 730mq
Area Coperta Asilo: 1.120mq
Area di “pertinenza” bar-ristorante: 2.550mq
Area di “pertinenza” asilo: 2.900mq
Area campi pallavvolo: 1.420mq (area interna al boschetto che li racchiude)
Area Fitness: 591mq
Area Attvività Sportive Coperto: 150mq
Area “pertinenza” Attività Sportive: 620mq
A sola pianta (metri quadri )Totalizziamo:
Una occupazione di: 10.871mq (diecimilaottocentosettantuno)
…..il “baretto”……..e il campetto de bocce….
I file sono a disposizione della redazione in ogni possibile formato CAD.
Bravo Giuspa, bel lavoro.
Il significato poi del nome chissà che minchia significa poi.
A parte gli anelli , il naso o dove altro desideri apporti il cerchio di metallo.
Se i conti sono esatti e non metto in dubbio che lo siano , parliamo di una sovrenchiante occupazione del totale aera pari a meno del 10% del totale.
Del di cui 10% , il 3,5% è pertinenza dell’asilo comunale e 2% parcheggio.
Il 10% ( al lordo dei servizi comuni dell’asilo e gli altri servizi remunerati comunque a seconda dell’offerta ) si occupa del 90% rimanente.
Ci sto , se fosse così.
Ci sto se controllano , se puliscono, se offrono servizi consoni.
Se non lucchettano , sempre “slucchettabili” comunque.
Infine , parlo del Colosseo non perchè voglia parlare dei massimi sistemi ma unicamente perchè qualche simpaticone ( dimenticando altro ) parla dei vari Bertolaso , anemone&C.
Tanto per volare alla stessa altezza.
Altra imbecille e simpatica espressione è quella di equipararmi ai giornalisti berluscones , dei quali vorrei avere solo la retribuzione , in realtà poi mi accontenterei di quella di Santoro.
Ma fa nulla.
Signor Aragorn,
Lei è gratuitamente, maleducatamente, aggressivo.
Non mi sono mai riferito alla sua persona ma al contenuto di quanto ha espresso.
Se è in grado, le chiederei di fare questo esercizio di educazione.
Le stanno bene questi numeri?
Affari suoi..
Quanto alla giustezza dei calcoli. Trovi un accordo con se stesso:
o utilizza il “se” dubitativo o non ha dubbi.
Grazie Giuspa per il tempo che ha dedicato. Il calcolo è impressionante. Di fatto l’area fruibile, tolti quindi laghetto, parcheggio e tutte le simpatiche novità in concessione, si riduce di circa 32mila mq, ossia tra il 25 e il 30% del totale dell’area. Mica poco.
E pur stando al solo 10%, non oso neanche immaginare a strutture in concessione presso Villa Ada, Torlonia, Doria Pamphili o Borghese che occupino il 10% del totale di quei parchi…
Gent.mo Giuspa , ha ragione.
Mi scuso per l’aggressività letterale mostrata.
Solo che lei è stato l’ultimo con il quale me la sono presa a causa del mio nick.
Non è stata la prima volta che la cosa veniva evidenziata pur da altri aventi comunque nick strani , incomprensibili o “buffi” , me la sono presa non con il primo che capitava ma con l’ultimo.
Mi spiace , io scherzo ed ironizzo e cerco non di essere mai maleducato.
Qusta volta non ci sono riuscito.
Riguardo alle percentuali.
una cosa è il 10% di strutture con carattere monumentale, artistico e storico.
Ovvio che nessuno cederebbe il 10% di Villa Borghese o Villa Pamphili%C a chicchessia a nessun titolo.
Altra è il 10% di un appezzamento di prato semi-abbandonato con un laghetto artificiale.
Dando un senso al valore delle cose , rimango della mia idea.
Ultima notazione.
Capisco che tutti parlino di spazi verdi per camminare e simili.
Ho l’impressione però che molto spesso i padroni dei cani abbiano ( non abbaiano ) voglia di avere un posto dove arrivare con la macchina , trovare il parcheggio , far scendere il cane libero a scorrazzare e liberi loro di stare fermi sulla panchina.
Basterebbe che facessero qualche centinaio di metri ed avrebbero tutto lo spazio a destra e sinistra della ciclabile per lasciare libero il loro cane.
Solo che – appunto – dovrebbero fare quelle poche e maledette centinaia di metri.
@Aragorn:
scusarsi è sport poco praticato. Ringrazio, apprezzo e direi incidente chiuso.
Non posso che rispettare la sua posizione sulla questione.
A costo di sembrare (anzi lo sono) noioso: il problema degli accessi allo spazio è la falla.
Anche se fosse edificabile e noi non stessimo discutendo del parco. E’ una follia da dilettanti.
Bastano due conti sulla recettività di quelle strutture (perchè diano un utile) cioè sui movimenti in entrata e uscita…già ora non si passa in due sul ponticello. Immagini le conversioni su viale Tor di Quinto per coloro che devono andare verso Ponte Milvio…
Veramente…non se po fa’…
Come proprietario di cani mi sento molto scomodo…nel senso che la mia “categoria” è assolutamente indifendibile… Almeno in maggioranza.
Il problema è che la crescita della presenza di cani è esponenziale mentre la civiltà dei proprietari rimane spesso sotto il livello di guardia. Purtroppo…Così alla fine ci rimette anche chi si comporta con rispetto per il prossimo.
Basterebbero un paio di ausiliari a elevare contravvenzioni sulla mancata raccolta dei bisogni per fare abbastanza soldi da tenere tutto come un girdino svizzero.
Il metodo Montessori non funziona. Dico che qualcuno inizierebbe a sentirci…
Costo zero.
…in un mondo ideale…
Il parco lo frequento solo nei weekend al mattino abbastanza presto e devo dire che i cani sono più o meno i soliti. Generalmente di proprietari che portano a correre e corrono pure loro. Forse qualche signore anziano…seduto…ma non direi il prototipo del proprietario di cani quello seduto sulla panchina…
Qualche centinaio di metri non mi crea alcun problema. Però non mi pare ci siano spazi…se non verso il centro RAI…
Quali sviluppi su questa vicenda? il TAR si è pronunciato? Non ho trovato più informazioni sul nostro blog!
Quando è stato proposto il tema c’è stata una sollevazione popolare con acceso contraddittorio.
Poi il silenzio…
E nel silenzio proseguono i lavori nel parco. Recinti, ruspe, scavi…
Sono cortesemente a chiedere se tutto ciò di cui abbiamo discusso per giorni è stata materia da “bar sport” e l’indignazione ad orologeria è finita oppure posso sperare che se ne riesca a riparlare, ora che i fatti stanno concretamente avvenendo?
““Il TAR del Lazio, presso il quale Italia Nostra aveva interposto ricorso contro l’assegnazione alla Soc. Boreale dell’area del Parco del Laghetto, non ha accolto la richiesta di sospensiva con ordinanza 2325/2010 motivando tale decisione ritenendo che “non sussistono i presupposti per l’adozione della richiesta misura cautelare anche in ragione delle dedotti questioni di ricevibilità ed ammissibilità del gravame”
Poiché la motivazione della decisione appare generica e fondata su presupposti semplicemente enunciati ma non provati, Italia Nostra ha ritenuto opportuno ricorrere al Consiglio di Stato perché, in riforma dell’ordinanza 2325/2010, accolga l’istanza cautelare di sospensiva avanzata in primo grado””.
Grazie Rosanna per l’aggiornamento e grazie a Italia Nostra per perseverare in questa battaglia per la legalità e per la nostra qualità di vita.
Non ho gli Atti per poter dare giudizi più definiti nel merito, ma questa decisione del TAR mi lascia molto perplesso. La sospensiva esiste proprio per casi come questo. Che facciamo, prima lasciamo sventrare un’area verde e costruirci sopra strutture e poi a distanza di mesi emettiamo sentenza? E se la sentenza dovesse dare ragione – come si spera – a Italia Nostra?