Home ARTE E CULTURA La storia di Eva, una vita dedicata ai randagi di Roma Nord

La storia di Eva, una vita dedicata ai randagi di Roma Nord

gatti

Eva è un’ex attrice e un’ex reginetta di bellezza, ma oggi, a 63 anni, si ritiene soprattutto un angelo custode per gli animali più bisognosi. A loro, da 35 anni, dedica la sua vita. Lei la definisce una “malattia”, ma la sua è una vera e propria missione. VignaClaraBlog.it l’ha incontrata a via Cortina D’Ampezzo, dove vive.

Eva, che di cognome fa Spadaro, ha i capelli biondi, raccolti, e i modi aggraziati. Tra una battuta e l’altra inizia il suo incredibile racconto. Quella di Eva è la storia di una donna che ha profondamente a cuore l’esistenza di ogni animale.

Dalla mattina quando si sveglia, alla sera quando va a dormire il suo pensiero è rivolto agli animali che non hanno casa e cibo. A Roma Eva rifocilla ben 30 colonie. Soprattutto gatti, ma non mancano cani, cavalli, galline, conigli e addirittura volpi.

Ormai gli animali che accudisce la riconoscono e aspettano con ansia il suo arrivo. Molti hanno trovato ospitalità nella sua casa, dove accanto ai cinque cani c’è una numerosa colonia felina autorizzata dalla ASL.

Ogni giorno, che ci sia sole o pioggia, che faccia caldo o freddo, Eva si sveglia alle 4 del mattino e comincia il suo giro per portare da mangiare agli animali il libertà di Roma Nord. Da via Cortina D’Ampezzo al Fleming passando per via Misurina, poi via Val Gardena, via Panattoni, via Cassia, via Fabbroni, via De Viti De Marco, via Valdagno, via Nitti, via Flaminia Vecchia, via Morlupo. In ogni strada c’è una colonia di felini che l’aspetta.

Il lunedì e il giovedì si reca poi a prendere il pane in un panificio dove ormai è conosciuta, mentre il mercoledì va a prendere la carne da un grossista suo amico; poi ci sono le scatolette, i croccantini e il frumento. A fine giornata Eva prepara l’occorrente da portare l’indomani ai “suoi” animali.

Per un periodo si è presa cura anche di una pecora dagli occhi teneri, “Bebè”, con la quale era riuscita a creare un rapporto incredibilmente affettuoso. Poi per Bebè è stata fatale un’anestesia ed Eva ha perso un'”amica”.

Nonostante un problema alla spalla e la difficoltà nel camminare a Eva continua ad accudire i suoi amici, ma adesso è lei ad aver bisogno di sostegno.

La sua dedizione verso i randagi sta diventando un impegno sempre più gravoso. Oltre a portar loro da mangiare, Eva si occupa, infatti, anche delle cure veterinarie e della sterilizzazione, fondamentale per evitare il triste fenomeno del randagismo ad evidenziare il quale anche un rapporto dell’osservatorio Codici Ambiente (leggi qui) presentato di recente.

Secondo il rapporto nel Lazio sono circa 60mila i cani randagi, di cui oltre 5mila nella sola Capitale. Nel corso del 2009 allo sportello Codici sono pervenute 530 segnalazioni da parte dei cittadini, dato che rivela quanto il fenomeno del randagismo sia diffuso e necessiti di un intervento. Non sono rare, infatti, le aggressioni da parte di randagi totalmente abbandonati a se stessi, come non sono rari gli incidenti stradali causati da questi poveri animali che girovagano per le strade alla ricerca disperata di cibo e di un ricovero.

Ogni anno sono migliaia i cani che perdono la vita sulle strade. Un dato agghiacciante. Il territorio del XX Municipio non è estraneo a questo triste fenomeno. Si tratta di un quadro dalle tinte fosche e le Istituzioni sembrano assenti. Manca una concreta ed organica politica regionale. Ecco dunque che le persone come la signora Eva sono preziose e non dovrebbero esser lasciate sole.

La passione per gli animali Eva l’ha ereditata dal padre, che è mancato quando lei era solo una bambina. Ma poco è bastato perché il papà le trasmettesse l’amore verso il mondo animale.

La vita di Eva, però, non è sempre stata dedita agli amici a quattro zampe. Per un periodo, infatti, ha preso una piega eva2.jpgdecisamente diversa.

Facciamo quindi un passo indietro e torniamo a quando Eva era nel fior fiore della sua giovinezza. Un po’ per gioco e un po’ per caso la bella ragazza dai capelli biondi si è trovata, appena quindicenne, a vincere diversi concorsi di bellezza.

E’ in quel momento che è iniziata la sua carriera da attrice. Di fronte a lei un mondo fatto di lustrini e paillettes, di personaggi famosi e volti noti. Ma Eva non condivideva la facile strada del compromesso.

Ben si capisce quando racconta del suo incontro con un celebre presentatore e di un’avance rifiutata con decisione. Così, incapace di cedere alle “lusinghe”, delusa da un’esperienza teatrale e incoraggiata dal fidanzato dell’epoca, l’avvenente e corteggiatissima Eva ha deciso di abbandonare il palcoscenico, le luci della ribalta, e di cambiare vita.

Eva poi si è sposata e ha svolto altre attività, ma piano piano ha cominciato a capire qual era davvero il mondo a cui apparteneva, ciò che le dava soddisfazione e che l’appagava più di ogni altra cosa.

Ed è iniziato il suo impegno per gli animali. In un primo momento si è trattato di accudire bestiole di conoscenti, poi, adottando piccoli trovatelli, Eva ha cominciato a prendersi cura di tutti quegli animali lasciati in balia di loro stessi, cani, gatti, asini, galline, papere, cavalli. Dove c’è bisogno lei cerca di essere presente. Eva “adotta” tutti, senza discriminazioni.

Oggi a portare avanti questa “missione” Eva è sola. Ci sono certo dei cari amici a sostenerla, ma non basta. Tante sono le difficoltà che ha dovuto incontrare e che incontra giorno dopo giorno, ma stringe i denti e lotta per non abbandonare tutti quegli animali che grazie a lei riescono a mangiare, a vivere.

Eva è abituata a combattere, la sua vita è stata costellata di momenti difficili, a tratti estremamente tragici, ma non si è mai persa d’animo ed è andata avanti. Adesso però, nonostante la forza e la tenacia che la contraddistinguono, si sente in difficoltà e non di rado un sentimento di angoscia la pervade.

Il tempo che passa, la fatica fisica, l’impegno che è diventato sempre più gravoso stanno lentamente mettendo alle strette la forte e coraggiosa Eva, che più che per sé stessa si preoccupa dei suoi amati e fedeli amici a quattro zampe.

Negli anni Eva è stata promotrice di tante iniziative. Nei primi anni Novanta ha fondato l’Associazione CO.D.A. nata proprio per aiutare gli animali più bisognosi.

Per diverso tempo l’Associazione ogni terzo sabato del mese ha organizzato delle cene di beneficenza. Il ricavato serviva per acquistare il cibo ed affrontare le spese necessarie per la cura degli animali. Si trattava di cene da mille e una notte, con menù di prima qualità e petali di rosa sui tavoli.

Per dieci anni, poi, una volta al mese, in occasione del mercatino dell’antiquariato, ha tenuto un banco sul piazzale di Ponte Milvio. Purtroppo adesso le difficoltà fisiche hanno costretto Eva a rinunciare ad alcune di queste iniziative. Dopo il giro tra le sue colonie di piccoli amici, trovare il tempo e la forza di organizzare eventi come le cene di beneficenza è molto complicato e con profondo rammarico, almeno per il momento, Eva ha dovuto rinunciarvi.

Stefania Giudice

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59 COMMENTI

  1. Io amo gli animali, tutti gli animali, e faccio difficoltà a leggere notizie o guardare foto di esserini maltrattati dalla furia umana del tutto consapevole della cattiveria che porta con se’, ma non ho il coraggio di Eva. Eva la conosco bene da qualche anno: una donna speciale, a volte apparentemente burbera ma solo gli sciocchi si fermano a questo. La stima che nutro nei suoi confronti è immensa perchè lei fa ciò che io non so fare e credo di poterle solo dire “grazie”, ma grazie col cuore! Quante fatiche, quanti sacrifici, quanti dispiaceri ho letto negli occhi di quella donna e la cosa che mi intristisce è che, ogni volta che la vedo, la trovo sempre più stanca, nel corpo, non nel cuore! Non ero a conoscenza dell’associazione, ma da questo momento in poi il mio piccolo contributo sarà certo. Un contributo economico, nulla in confronto al lavoro di Eva, ma Eva mi perdonerà se non ho il coraggio di fare di più. A volte nella vita le sofferenze si rifuggono vigliaccamente, ma è l’unico modo di sopravvivere. Non mollare Eva! Non cedere agli stolti che cercano di metterti i bastoni fra le ruote, non cedere alla tua spalla, non cedere ai momenti difficili! L’amore che hai donato incondizionatamente ai nostri piccoli amici e che doni quotidianamente ti ripagheranno ancora a lungo delle fatiche che fai.

  2. grazie Eva,sei veramente eccezionale,brava Eva,complimenti Eva,Eva si grande non mollarema per quanto tempo ancora Eva ce lafarà a non mollare?.Quando le rimarranno solo gli occhi per piangere(se non arriva qualche aiuto vero)verranno per gli animali tempi durissimi.

  3. Ciao Eva,
    grazie ancora per averci aiutato a trovare una famiglia per i due micini trovatelli, Omar e Simba. Ricordi, noi ne abbiamo gia’ tre. Chi puo’ la aiuti, ha sempre fatto tantissimo per gli animali. Grazie Eva per quello che fai e che il Signore ti dia sempre, tanta tanta forza.

  4. Ciao zia Eva,
    sono quasi quindici anni che ci conosciamo, 15 anni di coccole, grattini, scatolette pregiate e tanto tanto amore.
    Non ci sono parole per dirti quanto tutta la mia famiglia ti voglia bene e ti apprezzi per tutto ciò che riesci a fare, e a donare, nonostante le traversie della vita.

    Tante fusa da parte mia ed un abbraccio forte da Valentina, Giovanna e Marcello.
    A presto,
    Cirillo

  5. Grazie Eva, veramente l’ho conosciuta da poco, l’ho vista in tv, è una donna meravigliosa e per quello che fa’ per gli animali mi sono messa a piangere, non ci sono parole davvero, è bello sapere che ci sono al mondo persone cosi, vorrei essere ricca semplicemente per aiutarla, ma se mettiamo tutti qualcosina potremmo comunque aiutarla lo stesso, un abbraccio da Marisa

  6. Eva la gattara tradita per sfamare 200 mici cede la nuda proprietà, ma arriva lo sfratto

    Ha dato la sua casa ai rivenditori di mangimi per assicurare il cibo agli animali. Ma l’abitazione è stata rivenduta ed è sotto pignoramento. La donna rischia ora di essere messa alla porta

    di MANUEL MASSIMO

    L’incredibile e triste storia di Eva Spadaro e del suo amore smisurato per gli animali: è la vita della signora di Roma Nord che accudisce oltre 200 gatti anche oche, galline, asini, caprette e che per questo ha perso la sua casa. Eva è vittima dei suoi rivenditori di mangimi entrati in possesso della sua casa con giardino in viale Cortina D’Ampezzo senza garantirle, come pattuito, la nuda proprietà. Ora la colonia di 30 mici, regolarmente registrata, è a rischio chiusura.

    Per garantire un futuro ai suoi amici animali Eva ha ceduto l’appartamento in cambio di cibo a vita per loro e di una modesta somma mensile per sé, chiedendo il diritto di continuare ad abitare lì. Al momento di trascrivere l’atto dal notaio i compratori però, sono riusciti a “sfilarle” la nuda proprietà. Non contenti, hanno poi rivenduto l’appartamento a terzi e ora il bene è sotto pignoramento. Eva, dunque, potrebbe essere messa alla porta. “Non posso allontanarmi da qui: chi penserà a loro? dice moriranno di fame”. Quella casa per Eva è tutto non ha parenti e ha anche un grande valore affettivo: “Qui conservo i ricordi di mia madre e di mio marito. A 65 anni, io che ho aiutato sempre la gente mi trovo in questa situazione: che senso ha vivere in una mondo così?”.
    (15 marzo 2012)

    Fonte:
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/15/news/eva_la_gattara_traditae_per_sfamare_200_mici_cede_la_nuda_propriet_ma_arriva_lo_sfratto-31554529/

  7. L’atto di vendita della nuda proprietà, se modificato con dolo, a sua insaputa, dovrebbe essere impugnato . Non c’è un avvocato di buona volontà disposto ad aiutarla ?
    E chi sono questi “scaltri” (per non dire peggio) venditori di mangimi per animali ? Non si possono pubblicare i loro nomi , per favore ? Così, per sapere con quali bellimbusti si può avere a che fare ?
    Anche io e persone che conosco, acquistiamo molto cibo x animali, e ci terrei a conoscere e a far conoscere i nomi di questi imbroglioni !!
    Carla S., Roma

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