Home ATTUALITÀ Roma – moto e motorini il 54% degli incidenti

Roma – moto e motorini il 54% degli incidenti

“Due ruote sempre più protagoniste della mobilità urbana, con nuovi e più urgenti problemi per la sicurezza stradale non solo in Italia. Solo nella Capitale circolano 324.000 moto, circa 330.000 motorini e quasi 5.000 microcar. A Roma il peso delle due ruote sul totale degli incidenti è cresciuto dal 51,9% del 2003 al 54% del 2008, con un sensibile aumento delle vittime (+8,8%) e dei feriti (+1,4%). Il 55% degli scooteristi capitolini è rimasto coinvolto almeno una volta in un sinistro, e nel 67% dei casi ha riportato lesioni. A livello internazionale Roma non appare la città più sicura: muoiono 4 motociclisti all’anno ogni 100.000 abitanti; a Barcellona la metà, ma la città catalana registra un aumento dei feriti di oltre l’11% rispetto al 2003”.

E’ quanto emerge dal rapporto “La sicurezza dei veicoli a due ruote nel Comune di Roma realizzato dalla Fondazione “Filippo Caracciolo” dell’Aci nell’ambito di un progetto di ricerca nato da una collaborazione con il Reale Automobile Club della Catalogna e supportato dalla Fia Foundation, secondo una metodologia che prevede l’analisi dei dati statistici sugli incidenti stradali, l’intervista di conducenti delle due ruote e l’osservazione in strada dei comportamenti di guida.

Fin qui il lancio dell’agenzia OmniRoma.
Allo stesso vogliamo aggiungere i dati di una nostra triste statistica in base alla quale parrebbe che i mesi estivi siano i più maledetti. Nel Luglio 2009, in soli 23 giorni, sono purtroppo deceduti sulle strade di Roma ben 9 centauri (leggi qui), dei quali 4 sul territorio del XX Municipio: ad iniziare dal giovanissimo Manuele in via dell’Acqua Traversa il 2 luglio, poi il 48enne a Cesano venerdì 17 luglio, poi ancora il giovane sulla via Tiberina schiantatosi contro un’auto domenica 19 luglio per finire al 20enne morto su via Cassia all’altezza del civico 434 la notte del 21 luglio.

Visita la nostra pagina di Facebook

3 COMMENTI

  1. Questo articolo (o meglio il paragone che fa) sarebbe sensato SE i motorini venissero guidati allo stesso modo in tutte le nazioni.

    Vorrei far notare però, che il modo di guidare (svicolare tra le macchine, superare sulla destra, passare sulle strisce invadendo liberamente l’altra carreggiata, quando sarebbe vietato STARE sulle strisce, passare sui marciapiedi, ignorare i rossi e posso continuare per parecchio) è TIPICAMENTE ITALIANO… non solo vi dirò di piu, un italiano che guida un motorino fuori da qui rischia molto di piu, perchè ormai qui abbiamo “fatto l’occhio”, sono abituato a guardare lo specchietto qualsiasi cosa faccio, guardarlo almeno una volta ogni tot secondi, spesso e volentieri prima di un sorpasso butto pure un occhio al lato per verificare se ho motorini nel “punto morto” dello specchietto.

    Ovviamente questa cosa è valida per un buon 90% degli italiani (altrimenti avremmo molti piu morti!)… quindi come dicevo è un paragone relativo, basta pensare che in america i motorini (se ce ne sono, mi hanno solo parlato di moto) si comportano come le macchine (si fermano in fila al rosso, non svicolano etc).

    Insomma, il motorino ha i suoi vantaggi ma è ovvio che comunque non è semplice guidare in un certo modo (per altro, ritengo che in Italia ci siano tra i motociclisti piu abili, visto quel che riescono a fare per passare attraverso il traffico… non smetto mai di sorprendermi)

    Non è poi troppo un caso che tra i migliori piloti di moto da corsa i migliori siano italiani!

  2. francesco, io ribalterei il concetto: il modo di guidare rispecchia proprio la pericolosità della strada per le due ruote. vado (anche) in moto da 33 anni, rispettando il codice della strada e con zero incidenti (mi concedo una furtiva grattata…). innanzitutto tenga conto che i motorini sono la salvezza di roma. se anche solo il 50% di chi quotidianamente gira su due ruote, alla pioggia e al freddo, passasse alla macchina, la macchina fareste prima a lasciarla a casa tutti.
    detto questo. io sono costretto a zigzagare solo per l’ostruzione sistematica della parte destra delle carreggiata. grazie al comportamento dei vigili urbani che non multano la falsa sosta “di emergenza”, che è la causa scatenante del traffico di roma.
    per me aprire una portiera in doppia fila è tentato omicidio. anche una buca tappata male è tentato omicidio. ed anche cambiare direzione perché si parla al cellulare. In una situazione simile, il motorino si arrangia come può: zigzagando..

  3. Piero, non posso darti assolutamente torto… mi chiedo perchè io mi debba “sprecare” a cercare parcheggio o quanto meno se devo fermarmi solo per un attimo cerco un cancello davanti a cui fermarmi senza ostruire la corsia (e ho una macchina piccola), mentre invece chi possiede macchine grandi quali jeep o simili si ferma in mezzo alla strada, senza mettere frecce, ostruendo la strada a tutti i presenti.

    Ovviamente i vigili non fanno nulla per ciò (vabbè)

    L’altro problema è “l’assurdità” di certi divieti di sosta, ci sono strade strettissime che sono a due sensi e vedo che mettono divieti di sosta su strade larghe a senso unico… tutti parcheggi tolti, ovviamente la cosa piu divertente è che in presenza di molte abitazioni questi sono piu numerosi… ma io mi chiedo “dove pensino che parcheggino questi?” E questa è una delle maggiori cause della doppiafila

    Certo io sono grato del fatto che ci siano tanti motociclisti (io stesso ci andrei volentieri ma son caduto (mentre lo provavo, non per cause di altre persone, colpa mia) e ho deciso che non fa per me (probabilmente pecco di equilibrio)), però quel che volevo dire è che comunque è un qualcosa di “relativo”, non faccio una colpa dello zigzagare (ma dell’invadere la corsia SI, mi hanno fatto rischiare la vita non poche volte), è per dire che visto il modo in cui si guida (anche per adattarsi), è ovvio che ci sono piu morti in relazione ad altre nazioni… tutto qui

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome