Home AMBIENTE Via dell’Acqua Traversa. Una tragedia evitabile con qualche chilo di vernice

Via dell’Acqua Traversa. Una tragedia evitabile con qualche chilo di vernice

SegnaleticaA seguito dell’incidente nel quale Manuele, un ragazzo di 18 anni, ha perso la vita lo scorso 2 Luglio (articolo) e dopo numerose segnalazioni ricevute dai nostri lettori sulla mancanza di segnaletica, ci siamo recati sul posto per verificare la veridicità di tali informazioni.

Sul luogo dell’incidente abbiamo trovato ragazzi e cittadini che portavano il loro silenzioso omaggio all’amico scomparso. Alcuni di essi avrebbero avanzato l’idea di intitolare la strada a suo nome.

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I funerali di Manuele si svolgeranno domani Martedì 7 luglio alle ore 15:00 presso la parrocchia di San Giuliano sulla Cassia.

Abbiamo esaminato insieme allo zio di Manuele il tratto di strada interessato e durante il sopralluogo abbiamo anche assistito a due mancati incidenti a causa di situazioni di segnaletica errata o inesistente.

Ma vediamole una per una seguendole sulla mappa.

Mappa

La situazione più grave è sul tratto di Via dell’Acqua Traversa che va dall’incrocio di Via Taormina a Via Italo Panattoni (1) dove manca completamente la segnaletica orizzontale. La situazione è aggravata dal fatto che chi proviene da Via Taormina e svolta a destra per Via dell’Acqua Traversa non ha nessuna indicazione che la via da senso unico passa a doppio senso di marcia. (2)

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La segnaletica orizzontale presente su Via Panattoni finisce inspiegabilmente all’intersezione con Via dell’Acqua Traversa.(3)

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Sempre sul tratto che va da Via dell’Acqua Traversa a Via Italo Panattoni mancano completamente i marciapiedi che terminano a Via Taormina. Camminare a piedi su quel tratto di strada è veramente pericoloso.(4)

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All’intersezione tra Via Taormina e Via dell’Acqua Traversa (5) manca sempre la segnaletica orizzontale ed un segnale di senso unico rivolto verso il prato acuisce il senso di disorientamento dei guidatori provenienti da Via Taormina.

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Sempre all’intersezione tra Via Taormina e Via dell’Acqua Traversa chi proviene da Via dell’Acqua Traversa (6) non ha nessuna indicazione di dover proseguire diritto e di non poter svoltare a sinistra mentre la sede stradale è occupata per un terzo dagli alberi.

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La situazione della segnaletica su quel tratto di strada è quindi realmente deficitaria e non ci spieghiamo il perché di tale mancanza di attenzione mentre in altre zone del nostro Municipio esiste una sovrabbondanza a volte inutile di segnaletica. Vedi articolo.

Di chi sono le competenze? Cosa si aspetta a sanare la situazione che ci risulta essere stata oggetto di numerose segnalazioni negli ultimi anni?

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29 COMMENTI

  1. Sono addolorato per la morte di un uomo!
    Sono arrabbiato per la distruzione di una giovane vita…, che il fato, il caso, ha determinato…; ma ci sono anche responsabilità di uomini?
    Cammina per il XX municipio, vedi la segnaletica e le strade…?!!

  2. Sono solo una mamma che ha visto incarnato il suo incubo peggiore.Ho vegliato per ore , dalla finestra del mio ufficio quel ragazzo di cui non sapevo nulla,La sua scarpa sul selciato e la piccola mano che sporgeva appena dal lenzuolo.Pensavo alla sua mamma che forse tranquilla , lavorava,chiedendosi perchè il cellulare di Manuele fosse spento, ignara che il suo ragazzo giaceva solo sul ciglio di una strada.Pensavo a quando i nostri figli troppo di corsa escono di casa senza un bacio o un saluto e forse accompagnati da qualche inevitabile rimprovero, o peggio dopo una porta sbattuta per un litigio banale.E poi ieri all’improvviso ho visto la mamma arrivare, minuta e smarrita che voleva rassicurazioni dagli occhi che prima di lei avevano visto , che almeno il suo piccolo non avesse sofferto.Mi rimarrà scolpita nella mente questa piccola donna tra il verde che curava con quella meticolosità lenta che caratterizza solo chi perde qualcuno di vitale , gli oggetti deposti per Manuele.Infine servendosi anche lei di una bomboletta spray come fanno tutti i ragazzi, oggi ha “protestato” il suo enorme amore PER QUEL FIGLIO PERSO.

  3. Grazie per aver dato spazio al problema. Vi prego di continuare a porlo in evidenza fin a quando non verra’ approntata la segnaletica necessaria.
    E. Bellisario

  4. Ma quale fato, ma quale caso ! Lasciamolo dire a chi si deve lavare la coscienza che è stato il fato a far passare di lì quel ragazzo, anzi qualcuno dirà che poteva pure non passarci! Il vero responsabile è il menefreghismo di chi doveva provvedere e non ha provveduto, perchè queste foto sono terribili, c’è da chiedersi come non accada un incidente al giorno.
    Roberto

  5. La situazione di Via dell’ Acqua Traversa e Via Panattoni è ben più grave di quella descritta. Non ci sono cartelli che indicano il senso unico, non ci sono cartelli che indicano una curva pericolosa, la vegetazione e le canne impediscono la visuale proprio nella curva, le auto davanti al tennis sono sempre in doppia fila, in molti percorrono Via Panattoni contromano e a folle velocità per risparmiare tempo…….Ma a che serve denunciare le cose che non vanno dopo che è accaduto un incidente?
    Le segnalazioni vanno fatte prima che sia troppo tardi tampinando le forze dell’ ordine, i vigili, i VVFF, la Forestale, la Protezione Civile….chi vi pare insomma. Dopo tante segnalazioni verbali sono riuscito a far chiudere una grossa buca in Via Azzarita spedendo un FAX ai VV.UU. di Via Caprilli dove segnalavo una situazione di reale pericolo. La buca è stata chiusa dopo 12 ore!

  6. Che rabbia e che dolore infinito proviamo per la vita di Emanuele stroncata dal pressapochismo di chi deve amministrare la proprietà pubblica.

    Proponiamo di intitolare la nuova sede del Municipio XX ad Emanuele in modo tale che tutti gli amministratori pubblici si ricordino che il motivo per il quale sono stati eletti è quello di tutelare gli interessi di tutti i cittadini e di salvaguardare le famiglie e i più giovani.

    Ci stringiamo con grande dolore alla famiglia di Emanuele e ai suoi suoi amici.

    Il ricordo di Emanuele non deve svanire nel tempo ma deve essere di monito a chi ha la responsabilità della cosa pubblica.

    Comitato Cittadini
    Villaggio dei Cronisti
    ccvcronisti@live.it

  7. Per mancanza di segnaletica, forse nascosta dalla vegetazione o forse poco visibile, io non ho ancora capito da che punto in poi via italo panattoni diventa a senso unico, anche perche’ andando in direzione via azzarita, spesso si incrociano auto che procedono in senso opposto sin quasi dai campi da tennis (curva in fondo a sinistra).

  8. Scrivo da anni sulla mancanza di segnaletica superficiale in zona Vigna Clara (Mengotti ,Ronciglione.. Ponte Milvio) segnalata anche alla Dott.sa Mileto
    Mi rammarico di non aver segnalato Via dell’Acqua Traversa ( che conosco fin troppo bene…vista la situazione degli accessi) , ma non avrei comunque ottenuto niente …..con senno del poi Il 4 Luglio è stata pubblicata sul CdS Roma una mia lettera sull’ incidente al povero Manuele
    Continuiamo a segnalare comunque…………
    Stefano Testa

  9. Mi dispiace tantissimo per questo ragazzo….e ancora di più per i genitori che sono rimasti a soffrire…penso che avete ragione la segnaletica è importante…ma quanti motorini ho visto sulla cassia superare la fila di macchine oltrepassando la doppia striscia in mezzo alla carreggiata e quindi praticamente andando contromano e puntualmente bisogna cercarli di evitare…non sarà sicuramento questo il caso ma purtroppo c’è anche questa di responsabilità che bisogna considerare…

  10. Oltre alla mancanza della striscia di mezzeria ed alla assoluta assenza di segnali stradali che abbiano un senso, c’è da aggiungere un dettaglio che solo il popolo delle due ruote capisce :
    i tombini stradali lungo il muro di cinta della marina , hanno una profondità “mostruosa” , rischio cadute , rottura forcelle eccetera.
    E non sono posizionati “accanto” ma a circa 1,5mt.
    Questo porta – anche inconsciamente ed involontariamente – ad allargarsi sulla sinistra invadendo la corsia opposta.
    Basterebbe poco per livellare i tombini.
    Così come sulla Cassia , strada indicata da Giovanna per i sorpassi azzardati.
    Ha mai provato Giovanna a percorrere lo stradone della Cassia nuova tenendo pedissequamente la destra ?
    Arriverà a Corso Francia con le idee confuse perchè le buche , le radici ed i dossi avranno mischiato le idee.
    D’accordo poi che ci sono persone ( non solo ragazzi ) che compiono manovre di assoluta pericolosità.
    Banale dire che basterebbe poco alle autorità rendere sicure le strade e basterebbe ancor meno ai “piloti” avere comportamenti più corretti per la propria ed altrui sicurezza.

  11. Sono una cugina della mamma di Manuele. Ringrazio davvero tutti per la vostra testimonianza; in particolare, però, voglio ringraziare charlotte per le sue parole struggenti e l’accorata partecipazione e, soprattutto, per avere vegliato su Manuele come la mamma non ha potuto fare. Chi ha partecipato ieri al funerale ha avuto modo di vedere quanto amore e quanta sincera partecipazione c’è stata: davvero Manuele era un ragazzo speciale e la presenza delle centinaia di ragazzi – che hanno parlato, applaudito, distribuito fotografie, esposto striscioni – unitamente ad una folla di proporzioni impressionanti, ne ha dato la misura, ben oltre l’umana pietà che si prova per una perdita così grave. GRAZIE! CONTINUIAMO A RICORDARLO!

  12. Ieri pomeriggio siamo andati con mia figlio, un anno di meno e stessa scuola di Manuele, a vedere il luogo dell’incidente, per cercare di capire la dinamica e rendere omaggio a questo sfortunato ragazzo.
    Mentre stavamo lì in raccoglimento, è sopraggiunta, anche a velocità abbatanza sostenuta, una macchina dalla direzione Via Taormina e ha tagliato completamente l’angolo venendoci vicino.
    Questo per dire che, nonostante quello che è successo, della segnaletica orizzontale chiaramente ancora neanche l’ombra.
    Stessa situazione in Via Flaminia, dove abito.
    Nonostante l’asfalto sia stato fatto oramai, se non ricordo male, addirittura l’altra estate, la segnaletica orizzontale e le strisce non sono state mai più rifatte, con la conseguenza che le macchine prendono triettorie strane e i pedoni attraversano a loro rischio e pericolo. Non so anche lì che cosa si aspetta!
    E’ veramente una cosa vergognosa, forse a questo punto noi cittadini dovremmo fare una colletta per comprare la vernice al “povero” comune e rifare la segnaletica a Roma Nord!

  13. Non pensare che l’abbia messa la ditta della segnaletica del comune … sono stati gli amici e la famiglia di Manuele a farlo !

  14. Per arrivare a Via Acqua Traversa devi percorrere via Val Gardena.
    I lampioni sono spenti da più di un anno!!
    Dove è il XX municipio?? So per certo che è stato interpellato piu’ volte.

  15. Sono la cugina di Manuele. Dico solo una cosa: é vergognoso. E’ vergognoso il fatto che ci debba essere la morte di un ragazzo per smuovere il comune di roma. E come dice Urbano..è stato proprio il padre del ragazzo a fare quella striscia che, se fosse stata fatta a tempo debito, adesso avremmo ancora con noi Manu.

  16. sono una cugina di manuele e dire che bastava una striscia a terra a salvargli la vita…. una stupida striscia che ora c’è solo per merito della famiglia e nn di certo per il municipio che ancora nn si muove!!!!!oggi sono stata li in quella via che nn conoscevo e che avrei preferito nn conoscere,ora la gente nn invade più la corsia opposta!!!VERGOGNA! grazie per la partecipazion di tutti,facciamo in modo che nessuno dimentichi!!!!

  17. Io quella strada la faccio tutti i giorni, in moto.
    Purtroppo l’ho fatta anche quella maledetta mattina, poco dopo la tragedia.
    Diverse volte sono andato vicino all’incidente a causa della segnaletica inesistente!
    Giovedi , passando, ho visto la striscia fatta; GRAZIE, anche se conta poco!
    Un abbraccio alla famiglia di Manuele!

  18. Tanto per chiarire, e con l’animo comunque triste e vicino alla famiglia di Manuele per la sua perdita, sul verbale dei Vigili e dalle foto dei rilevamenti appare chiarissimo che chi si trovava sul lato sbagliato della strada (che nel punto dell’incidente è quasi rettilinea e offre ottima visibilità, oltre ad essere abbastanza larga da far passare due autocarri comodamente) era proprio lo sfortunato quanto imprudente motociclista. L’anziana signora sotto le cui ruote Manuele è finito procedeva, infatti, ai sensi dello stesso verbale, a velocità moderata e tenendo la destra.
    Ergo: o Manuele era distratto e si teneva largo per suo errore, so aveva sorpassato qualcuno che poi magari si è dileguato vedendo l’incidente, e non ce l’ha fatta rientrare.
    Conclusione: purtroppo è l’amara verità, dura da accettare se muore un ragazzo e i genitori gli sopravvivono. A volte chi muore ha anche la responsabilità del sinistro e il rimanerne vittima non gli consegna per automatismo la patente di santo e ligio osservatore delle norme del codice.
    Un pensiero affettuoso, comunque, alle famiglie dei parenti. Ci rincontreremo, un giorno, ne sono convinto. Dio vi benedica.

  19. Giorgio mi dispiace ma non mi convinci del tutto. Proviamo a ragionare, immaginiamo che Manuele o per distrazione o per altro si fosse allargato oltre misura. Ma oltre misura di quanto ? 20 cm o 1 metro ? La totale assenza di segnaletica puo’ averlo tratto in inganno ? Sei veramente convinto che la responsabilità sia tutta sua e che la mancanza della striscia non c’entri nulla, che se ci fosse stata non l’avrebbe aiutato ad allargarsi ?
    Non faccio la caccia alle streghe e non mi interessa sapere chi dovrà o dovrebbe pagare, dico solo che lo stato di abbandono di tante strade è il vero complice o corresponsabile delle tante morti di motociclisti. Ciao.
    Roberto

  20. Tanto per chiarire non c’è stata frenata , dunque la giovane signora ( non anziana )poteva anche non aver visto la moto che sopraggiungeva perche forse distratta. Poi portava delle scarpe con un doppio fondo talmente alto che a , mio parere, possono aver reso difficile la sensibilità sui pedali e la totale assenza di segnaletica hanno contribuito alla tragedia.

    lilly

  21. @ giorgio
    La strada in quel punto non è assoulamente in rettilineo come dice lei. La curva c’è eccome. Basta guardare le foto e Google Map. E’ sufficiente passere li un poco di tempo, come ho fatto io dopo l’incidente e quando il papà di Manuele non aveva ancora dipinto “motu proprio” la linea bianca di divisione della carreggiata.

    Non meniamo il can per l’aia. La situazione era conosciuta da tempo ma non era stato fatto nulla…. Nemmeno fino a poco tempo fà mi risulta.

  22. Passo di lì con lo scooter ogni santo giorno.
    Anche quel giorno transitavo di lì ed ho trovato il blocco.

    Ho sempre trovato inspiegabile l’assenza delle strisce così come una chiara segnaletica che indichi dove è doppio senso , dove inizia e dove finisce.

    Giacomini dice di averlo detto a “qualcuno”.
    Non dubito che l’abbia fatto ma questo qualcuno neanche ora si è premunito di porre rimedio.
    Così come mi auguro che Giacomini abbia avvertito “qualcun’altro” ( spero , visti i risultati di “qualcuno” ) per il manto stradale di via cassia vecchia e per quell’eterna pozza d’acqua davanti a Via Pareto.
    Posizionata tra l’altro làddove proprio si frena per lo stop e per l’incrocio.
    Spero pongano rimedio prima dell’ennesimo incidente.

    Detto questo , affermare che la moto era decisamente fuori corsia e poco prima di una curva e che magari andava a velocità sostenuta , non significa nè sminuire il dolore nè deve risultare come assoluzione per chi doveva provvedere alla segnaletica.

    Continuare a parlare di signore , giovani od anziane, che portano un tipo di scarpe od un’altro , significa indirizzare il dolore in una direzione errata ed inutile.
    Una diatriba che non riporta ahimè nessuno in vita ma che non serve neanche di insegnamento ad alcuno.

    Come detto passo di lì ogni giorno e molto spesso , troppo spesso vengo superato ( non vado piano ) anche dai lanciati “cinquantini” di ragazzini che “sforano” e di parecchio la corsia ( immaginaria , è vero , ma esiste anche il buon senso ).

    Anche l’altro incidente , al 434 della Cassia mi pare dettato da giovanile esuberanza.
    Lì , la corsia c’è, c’è pure il divisorio.
    Credo che spesso manchi la prudenza , che nessun segnale stradale o striscia di mezzeria può elargire.

    Se OBBLIGASSERO i ragazzi a frequentare corsi di educazione stradale , forse qualche lutto in meno lo avremmo.
    Se svolgessero corsi , con insegnamenti e tante foto dei tanti , troppi incidenti , forse a qualcuno qualcosa rimarrebbe impresso.
    La manopola magari non verrebbe aperta tutta.
    A volte può più la paura che il raziocinio.

    Magari , quella costruzione a Via del Podismo potrebbe essere sfruttata dalla circoscrizione come luogo per tenere corsi e lezioni del genere , coadiuvati dalle scuole.
    Educazione civica, corsi culturali, films , ogni cosa che possa generare “maturità civica”.

    Questo senza voler alimentare alcuna polemica , non è il caso.

  23. e invece no, cari aragorn e michele G.. Se aveste seguito il caso con attenzione – e dato ciò che scrivete non mi sembra proprio che lo abbiate fatto- sapreste bene che gli abitanti della zona hanno affermato che da anni la situazione di estrema pericolosità della strada (per via della mancanza assoluta di segnaletica che evidenziasse IL PASSAGGIO improvviso DA SENSO UNICO A DOPPIO SENSO del tratto di strada de quo) era stata da essi segnalata anche per iscritto mediante esposti alle autorità competenti……quindi attenzione a dire che Manuele correva, era spavaldo forse come tanti giovani della sua età, ed altre menate del genere; è, invece, di tutta evidenza L’INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LOCALE. Vi assicuro che sono stata – assieme a decine di altre persone – ore ed ore sul luogo dell’incidente nei giorni successivi allo stesso e prima che il padre di Manuele dipingesse la striscia di mezzeria: POSSO ASSICURARE CHE TUTTI I VEICOLI TRANSITATI “TAGLIAVANO” LA CURVA, evidentemente certi di transitare in un senso unico. Poi mi piacerebbe sapere come ha fatto giorgio a leggere il verbale dei vigili, quando, come e perchè: rispondi, giorgio E’ IMPORTANTE: la morte di Manuele attende delle risposte certe e celeri

  24. Rispondo ovviamente solo per la mia parte: sono un motociclista, da lungo tempo impegnato nelle battaglie per i diritti dei motociclisti, la più importante delle quali è certamente quella di avere strade sicure anche per chi usa le due ruote; i fronti aperti in questa battaglia sono purtroppo tantissimi: innanzitutto i guardrail (i cui criteri di omologazione prendono in considerazione solo gli impatti autoveicolo – guardrail e non anche corpo umano – guardrail, con il risultato che se ci andiamo a sbattere ci fanno letteralmente a fettine come è successo due anni fa ad una ragazza filippina di ventitre anni decapitata dal guardrail sulla tangenziale altezza uscita tor di quinto), le vernici utilizzate per la segnaletica orizzontale (quando si bagnano diventano più scivolose delle saponette), buche e deformazioni varie del manto stradale e, non ultima, la segnaletica spesso assente o confusionaria.
    Detto questo, non posso però negare che non sempre il comportamento su strada dei miei “colleghi” sia esemplare; non so se questo sia il caso di Emanuele o meno (lo lascio stabilire alle autorità competenti, a noi resta solo il dolore e la rabbia per una vita che si è spenta), ma anche se lo fosse ciò non diminuirebbe di nulla la responsabilità di chi non ha provveduto per tempo a ripristinare la segnaletica stradale corretta.
    Michele G.

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