Home ATTUALITÀ Roma, Bilancio Partecipato: per alcuni una realtà per altri una chimera

Roma, Bilancio Partecipato: per alcuni una realtà per altri una chimera

partecipazione.jpgC’era tempo fino al 1 Giugno per poter chiedere i contributi della Regione Lazio riservati ai Municipi del Comune di Roma che avessero voluto sperimentare meccanismi di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni relative alle scelte economiche e finanziarie, il cosiddetto Bilancio Partecipato, e diversi ne hanno usufruito. Ad esempio, il Municipio XVII la cui Giunta, con la deliberazione n. 8 del 1 Giugno, ha approvato un “Progetto per la sperimentazione di meccanismi di coinvolgimento dei cittadini” che ha come obiettivo la partecipazione dei residenti ai processi di formazione delle decisioni in materia di programmazione economico-finanziaria e di bilancio del Municipio.

Entro il mese di agosto il XVII Municipio avvierà la campagna di informazione, poi in settembre avrà luogo la fase della consultazione e di raccolta deli suggerimenti che concorreranno alla formulazione della proposta di Bilancio da sottoporre all’approvazione del Consiglio del Municipio.
Un processo semplice ed innovativo, che rende partecipi i cittadini nella gestione della res-publica e che prende le mosse dalla Deliberazione di Giunta della Regione Lazio n. 132 del 6.3.2009 pubblicata sul BURL il 14.4.2009.

Nel Lazio già a fine 2008, 132 comuni, quasi 2 milioni di cittadini, avevano adottato il processo di partecipazione ed a Roma sono diversi i Municipi ad averlo implementato con successo. Numeri quindi destinati a crescere in virtù delle nuove adesioni del primo semestre 2009.

E nel XX Municipio? Nel lontano Gennaio 2008 venne presentata una proposta di deliberazione concernente l’istituzione del Bilancio Partecipato. Fu poi approvata a Giugno 2008 e subito dopo si sarebbe dovuto riunire il “Tavolo della Partecipazione”, un organismo composto da rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione con il compito di decidere tempi e modi di attuazione alfine di garantire il successo dell’operazione nel corso dello stesso anno. Da allora si perdono le tracce dell’iniziativa, perchè il Tavolo non si è mai riunito, almeno a tutto Dicembre 2008. Se poi ciò sia accaduto in questi primi sei mesi dell’anno non ne abbiamo contezza ma ne dubitiamo, l’eco ci sarebbe sicuramente giunta.

Ed è così che per migliaia di cittadini romani la partecipazione alle scelte ed alle decisioni economiche riguardanti il proprio territorio diventa una realtà mentre per altre centinaia di migliaia resta ancora una chimera. (red.)

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12 COMMENTI

  1. Sembra di capire che ai concetti di partecipazione, di condivisione, di ruolo attivo della cittadinanza alla base della democrazia pura siano intolleranti i governanti di questo nostro municipio e chi ne porta la voce su questo blog, giusto Gianni ?
    Cosa intendi con il tuo criptato commento ? Io lo interpreto così, dimmi se sbaglio” votato ed eletto il governante ha il diritto di governare senza infastidimento alcuno da parte degli elettori per poi rimettersi al loro giudizio a fine mandato”
    un po’ arcaica come visione, se è questa, perchè il tempo delle cambiali in bianco è finito da parecchio. Oggi la coscienza civile è vigile e sveglia. Detto questo resta l’amarezza che una volta era un orgoglio per tutti i romani dire civis romanus sum, oggi dipende dal quartiere in cui vivi e quindi dal municipio che ti amministra.

  2. Purtroppo la risposta di Gianni , oltre che arcaica è dovuta alla volontà di disconoscere ogni concetto di democrazia e da anni è usata ai vari livelli da chi utilizza il potere attribuitogli con il voto delle cittadine e dei cittadini più che per l’interesse comune, per proprio tornaconto personale. t
    Trovo che il fenomeno sia ancora più grave quando riguarda l’organo politico di prossimità, che esiste proprio per favorire la partecipazione dei cittadini, (e non una volta ogni cinque anni).

  3. La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione

    stupende parole scritte da Giorgio Gaber nel 1973, non si sa se pensando o no ai cittadini di questo municipio degli anni 2000…

  4. Un titolo azzeccatissimo che dice tutto in due parole, complimenti. Non si capisce infatti perchè solo nel nostro municipio gli strumenti di democrazia partecipativa sono visti come il fumo negli occhi. Devo ricordare che anche il consiglio dei giovani è finito in fondo a un cassetto del presidente ? Guardate invece nel 19° Municipio che confina con il nostro e dove c’è una maggioranza di destra che invece li ha adottati. Quindi non è un problema di destra o sinistra ma un problema di uomini politici, di cultura politica e di senso della democrazia. Purtroppo ce li siamo scelti noi, dico noi perchè anche io li ho votati ma sarà l’ultima volta. Anche dall’altra parte non c’è niente di valido, vedi la storia di Rizzo e quindi alle prossime elezioni per i municipi me ne starò a casa. Saluti.
    Carlo

  5. Un bilancio partecipato votato sul fino di lana dal Municipio XVII: c’era tempo fino alle 12 del 1 giungo 2009 per presentare alla Regione la domanda di finaziamento e la giunta del Municpio l’ha votato lo stesso 1 giungo.Una vera crosa contro il tempo!

    Sarebbe interessante conoscere la situzione negli altri municipi di Roma e capire chi lo ha speriemntato in passato, chi ha continuato, chi ha rinunciato.Capirne i motivi. Fare un bilancio delle espereinze in corso.
    Soprattuto verificare se si tratta di bilancio partecipato o partcipativo: non è un gioco di parole ma i due termini usati spesso come sinonimi hanno in realtà significati e caratteristiche diversi.
    Prima ancora però bisognerebbe spiegare ai cittadini il reale peso decisionale delle loro proposte di bilancio per evitare di alimentare false illusioni o speranze.

    Qualcuno mi può dare notizie in merito?Grazie.

    Quello che ricordo è che il primo e univo municpio che si è impegnato per un bilancio partecipato è il XI. Tra le espereinze migliori anche quella del IX che però i cittadini dei comitati di quartiere o che partecipano agli incontri criticano perchè non vengono ascoltati dal Municpio (ne dà notizia ZonaLais).
    Anche in V parte il bilancio. Quindi in XIX e XVII. Mentre il XX ha comunque votato una proposta. Non è poca cosa perchè in altri municipi mi smebra di cpaire che neanche se ne parla.
    I casi avviati in XIII e XII muncipio si sono fermati. Qualche esperienza di partecipazione ha riguardato il X e interessa il XVI e III. Nell’VIII è tutto fermo a una delibera del 2005 e l’impegno della nuova amministrazione è quello di rilanciare il progetto iniziando dal definirne il regolamento. Altrove tutto tace.
    Questo almeno quello che ricordo io, ma prendetelo con le pinze perchè non ne ho fatto una verifica accurata.

    Per questo motivo chiedo notizia a chi è più informato su questo punto e sugli altri cui accennavo sopra. Grazie per la collaborazione.

    Angela

  6. e chi ha mai detto che bisogna dare delle cambiali in bianco?? se uno non è d’accordo deve dirlo e pure ad alta voce.
    ora però dovete ammetterlo che chi governa, in qualsiasi istituzione si tratti, lo fa perchè è stato DEMOCRATICAMENTE eletto dal popolo. mica ha preso con la forza un posto!! per essere stato eletto dalla maggioranza dei cittadini avrà presentato qualche idea o si sarà proposto in qualche maniera che ha convinto l’elettorato.
    se il suo operato soddisferà la cittadinanza sarà rieletto sennò lo si manda a casa.
    nel corso del suo mandato, però, penso che bisogna dare fiducia a chi abbiamo eletto e se non si è completamente d’accordo la prossima volta ci possiamo anche candidare…

    infine per Carlo: guarda che il consiglio dei giovani era una bellissima scatola vuota….

  7. Cara Angela, non so nulla degli altri municipi ma sinceramente non me ne importa niente, io vivo sulla Cassia e quindi mi interesso solo di quello che succede nel mio municipio e da quello che ho letto capisco solo che a noi cittadini non sarà mai permesso dire la nostra.
    Clara

  8. Ancora con questo concetto Gianni ? Forse ti sfuggono i principi moderni di democrazia, o fai finta di ignorarli. Non capisco perchè tu voglia abdicare al tuo ruolo di cittadino a favore di quello di suddito, ma de gustibus…
    Niente cambiali in bianco dici ? Ma è proprio quello che affermi quando dici che gli eletti vanno giudicati solo alle elezioni, prova un po’ a metterti d’accordo con te stesso poi riprendiamo la discussione. Alla prossima ciao.
    Marcello

  9. scusa marcello ma sei tu che non vuoi capire…
    tu vuoi decidere? benissimo ti candidi e ti fai eleggere.
    suddito? se non mi sta bene una cosa che fa o che non fa il Municipio secondo te che faccio, aspetto 5 anni? no vado da chi è stato democraticamente eletto e faccio valere le mie ragioni. poi la decisione spetta sempre agli eletti, perchè su ogni cosa ci saranno mille opinioni diverse ma l’onere della decisione (nel bene o nel male) spetta solo a chi è stato eletto.
    allora ti dico per fornire consigli/suggerimenti/critiche su qualsiasi argomento tu hai bisogno del bilancio partecipato? oppure puoi tranquillamente farlo lo stesso?
    davvero pensi che con il bilancio partecipato decidono i cittadini (poi chi? siamo 160000 nel XX…) e i politici siano trasformati in segretari? e allora che ci stanno a fare? io pretendo che i nostri rappresentanti governino e prendano decisioni. spetta ai cittadini dare idee o suggerimenti, fare critiche o apprezzamenti (a proposito ne leggo sempre pochi… io abitavo in VII fino a qualche anno fa e vivere in XX è una meraviglia!!!).
    a presto, appena ti sarai chiarito le idee e avrai deciso cosa fare da grande…

  10. da grande voglio fare quello che sono ora, il cittadino che vota, che da una delega a chi ritiene bravo ma che lo controlla giorno per giorno.
    che la decisione spetti esclusivamente agli eletti sei rimasto, mio caro Gianni, uno dei pochi a pensarlo oltre tutti quelli che appartengono alla casta e che quindi ne difendono i privilegi e sono stupito che tu, cittadino come me, ti sbracci a difenderla….
    ti preciso che non sento tutto questo bisogno del blancio partecipato ma nenanche voglio essere preso in giro: se è stato votato e sbandierato come una grossa novita’ perchè poi non viene attuato ? Per la logica che passata la festa gabbato lo santo e in questo caso il santo siamo noi, cittadini gabbati…..
    Un saluto.
    Marcello

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