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Metro C, primi lavori tra Mazzini e Farnesina

Consegnate le aree al Consorzio: entro fine luglio l’apertura dei cantieri per Auditorium e Farnesina. Le talpe partiranno dal parcheggio di via Antonino di San Giuliano al Foro Italico

tratta T1 Metro C
ArsMedica

Il primo segnale è poco spettacolare: alcuni bandoni comparsi nei pressi dell’Auditorium e della Farnesina. Ma per un’opera annunciata, progettata e attesa da anni, persino una recinzione può diventare una notizia.

Sono infatti iniziate le prime attività che porteranno all’apertura dei cantieri della tratta T1 della Metro C, quella destinata a collegare la futura stazione Mazzini con Auditorium e Farnesina.

Il Comune ha consegnato le aree al Consorzio Metro C, che in questa prima fase dovrà predisporre gli spazi di servizio, compresi i dormitori e la mensa per gli operai impegnati nella realizzazione dell’opera. L’apertura vera e propria dei cantieri è prevista entro la fine di luglio.

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Da Mazzini al cuore di Roma Nord

VignaClaraBlog.it ne aveva già parlato lo scorso 18 febbraio, quando il Campidoglio aveva annunciato l’avvio entro l’estate dei cantieri delle stazioni Auditorium e Farnesina, subordinandolo alla verifica e all’approvazione del progetto esecutivo.

Una settimana più tardi, il 25 febbraio, erano invece partiti i lavori della tratta T2, da piazza Venezia a Mazzini, con le future stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia-Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini.

Ora il prolungamento verso Roma Nord comincia a prendere forma anche in superficie.

La tratta T1 si svilupperà per circa 2,9 chilometri e comprenderà due stazioni. La prima sorgerà nell’area dell’Auditorium Parco della Musica, a servizio anche del Palazzetto dello Sport e dello Stadio Flaminio. La seconda sarà realizzata alla Farnesina, nei pressi del Foro Italico, dello Stadio Olimpico e del Ministero degli Esteri.

È previsto uno scavo archeologico di oltre 105mila metri cubi, mentre le due gallerie monobinario realizzate con scavo meccanizzato raggiungeranno complessivamente i 4,8 chilometri.

Il cantiere decisivo sarà alla Farnesina

Il vero cuore operativo dell’intervento sarà il parcheggio adiacente a via Antonino di San Giuliano.

Qui sorgerà non soltanto la futura stazione Farnesina, ma anche il pozzo attraverso il quale verranno calate nel sottosuolo le due talpe meccaniche, le cosiddette TBM, destinate a scavare le gallerie.

Una volta completato lo scavo della stazione, le frese partiranno dalla Farnesina e procederanno fino a piazza Venezia, realizzando senza interruzioni le due gallerie della nuova linea.

La scelta della Farnesina come punto di partenza non è casuale. L’area del parcheggio è sufficientemente distante da abitazioni e uffici da rendere meno problematica una lavorazione particolarmente invasiva. Un’operazione del genere, se concentrata per esempio a piazzale Clodio, avrebbe avuto conseguenze ben più pesanti sulla viabilità e sulla vita quotidiana del quartiere.

Da quel parcheggio, insomma, partirà materialmente lo scavo dell’intero collegamento sotterraneo fra Roma Nord e il centro storico.

Una stazione per grandi eventi

La fermata Farnesina – ubicata al di sotto della superficie dell’ex deposito delle auto rimosse oggi area di sosta di mezzi AMA – avrà un’importanza particolare anche per la quantità di persone che ogni settimana raggiungono la zona. Oltre agli impiegati del Ministero degli Esteri, la stazione servirà il Foro Italico, lo Stadio Olimpico, lo Stadio dei Marmi e gli impianti sportivi circostanti.

Concerti, partite di calcio, tornei di tennis e grandi manifestazioni richiamano oggi decine di migliaia di persone in un’area quasi interamente dipendente da automobili, autobus e navette.

L’arrivo della metropolitana non cancellerà tutti i problemi di mobilità, ma offrirà finalmente un collegamento su ferro diretto con il centro e con le altre linee della rete romana.

Il beneficio, naturalmente, non sarà immediato. Il completamento delle sei stazioni comprese fra Venezia e Farnesina è fissato al 2037, anche se il Campidoglio punta ad anticiparlo al 2036. Dieci o undici anni di lavori: un orizzonte che invita all’entusiasmo, ma anche a una certa prudenza.

E dopo la Farnesina?

La stazione sarà costruita predisponendo tecnicamente anche i futuri prolungamenti della Metro C verso Grottarossa e Tor di Quinto.

Da un lato è prevista la tratta C2 verso la Cassia e Grottarossa; dall’altro il possibile “sfiocco” T1A verso Tor di Quinto. L’investimento necessario per questi ulteriori collegamenti è stimato in circa 2,5 miliardi di euro.

È bene però distinguere i progetti dai cantieri. Alla Farnesina saranno realizzate le predisposizioni che consentirebbero in futuro di prolungare la linea senza interrompere il servizio. Non significa che i lavori verso Grottarossa o Tor di Quinto siano già finanziati e pronti a partire.

Per Roma Nord rappresentano comunque una porta lasciata aperta. E non è poco, considerando che il prolungamento verso la Cassia viene chiesto da almeno vent’anni.

Dai bandoni alle talpe

Per il momento ci sono le recinzioni, la consegna delle aree e l’allestimento delle strutture destinate agli operai. Entro la fine di luglio dovrebbero arrivare i cantieri veri e propri.

Poi verranno gli scavi, la costruzione delle stazioni e infine le talpe, che dalla Farnesina dovranno avanzare sottoterra fino a piazza Venezia.

La metropolitana è ancora molto lontana. Ma dopo tanti annunci, questa volta il conto alla rovescia sembra essere iniziato davvero.

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3 COMMENTI

  1. Tutto molto bello, avrebbe detto Bruno Pizzul. Solo che a Roma, quando c’è un evento che richiama tanto pubblico, le stazioni della metropolitana esistente… vengono chiuse!

  2. Fra 10 anni apre Farnesina… Per Grottarossa fra progettazione, finanziamenti e realizzazione, ne passeranno altri 20… per il quadrante nord non c’è speranza.

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