Home CRONACA Morte Leonardo Lamma, slitta al 18 settembre l’udienza preliminare

Morte Leonardo Lamma, slitta al 18 settembre l’udienza preliminare

doveva tenersi oggi, ma dopo tre richieste di archiviazione e un intervento della Cassazione, rinviata a settembre l'udienza preliminare

Tribunale di Roma piazzale Clodio udienza preliminare morte Leonardo Lamma
Il Tribunale di Roma a piazzale Clodio, dove si è tenuta l’udienza preliminare sulla morte di Leonardo Lamma.
Galvanica Bruni

“È sempre straziante essere in aula di tribunale e parlare di nostro figlio che non c’è più”.

Sono le parole di Paola Scaglioni, mamma di Leonardo Lamma, all’uscita del Tribunale dove questa mattina si sarebbe dovuta tenere l’udienza davanti al GUP chiamato a decidere se rinviare o meno a giudizio quattro dirigenti (due del Comune di Roma e due di aziende private) indagati per omicidio stradale per la morte di Leonardo, avvenuta su Corso Francia quasi quattro anni fa.

Ma dopo tre richieste di archiviazione e un intervento della Cassazione, l’udienza preliminare fissata per questa mattina è stata aggiornata a settembre.

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A quanto abbiamo appreso, è stato chiesto al PM di meglio specificare le condotte dei singoli indagati, cambierebbe quindi l’imputazione a carico dei quattro indagati e sulla base dell’articolo 516 del codice di procedura penale l’udienza è stata rinviata per consentire loro di predisporre una nuova difesa.

Gli indagati sono Barbara Luciani, all’epoca comandante del XV Gruppo della Polizia Locale; Andrea Ruggieri, all’epoca dirigente del Simu (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana del Comune di Roma); Luigi Romano, responsabile dei lavori eseguiti da Acea ATO2 sul tratto di Corso Francia; e Maurizio Del Proposto, responsabile della Impresa Idrica Nord Scarl che ha eseguito i lavori di ripristino del manto stradale.

Fino a questa mattina l’accusa faceva riferimento a condotte colpose e negligenti: l’aver omesso di verificare la corretta esecuzione dei lavori e aver consentito la rimozione delle transenne che segnalavano il danno stradale, concorrendo così – secondo l’impostazione accusatoria – a cagionare la morte di Leonardo Lamma nel pomeriggio del 7 aprile 2022.

Ora però se ne riparlerà il 18 settembre. Ancora dunque una lunga attesa per i genitori di Leonardo che da quattro anni si battono alla ricerca della verità sulla morte del loro unico figlio. Verità che, secondo loro, è a portata di mano ed è scritta nelle carte in loro possesso: il giovane morì a causa di un rattoppo stradale.

Nel frattempo, nel nome di Leo, hanno dato vita all’associazione Leonardofiglioditutti con due obiettivi: da una parte promuovere campagne serrate per la sicurezza stradale, affiancati dai tanti genitori che purtroppo a Roma si sono visti strappare i figli sull’asfalto; dall’altra offrire aiuto e sostegno alle famiglie alle prese con le conseguenze giudiziarie degli incidenti costati la vita ai loro ragazzi. (CC)

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