Home CRONACA Cassia ‘Antica’, la fermata dell’assurdo in attesa dell’incidente

Cassia ‘Antica’, la fermata dell’assurdo in attesa dell’incidente

Tre anni e mezzo dopo il voto in XV, gli utenti aspettano ancora l’autobus in mezzo alla strada

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Galvanica Bruni

È sempre lì. La fermata bus di via Cassia ‘Antica’ all’altezza di via Pareto e di via di villa Lauchli è ancora una trappola per pedoni. Non un marciapiede, non un attraversamento, non un segnale luminoso: solo asfalto e auto che sfrecciano a pochi centimetri da chi aspetta il bus o da chi a quella fermata scende.

Tre anni e mezzo dopo che il problema è stato affrontato nel Consiglio del Municipio XV e dopo quasi due anni che è stato portato alla ribalta da VignaClaraBlog.it non è cambiato nulla.

Una fermata senza terra sotto i piedi

È difficile credere che nel 2025, a Roma, esista ancora una fermata del trasporto pubblico senza marciapiede. Eppure, gli utenti delle linee Atac che passano per via Cassia-piazza Giochi Delfici in direzione centro, fra i quali tanti studenti del Marymount (istituto lì vicino), devono sostare o scendere direttamente sulla carreggiata, senza un marciapiede sul quale trovare un briciolo di sicurezza.

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Tutto ciò istituzioni consapevoli. Il problema è noto ma nessuno ha mosso un dito.

La fermata dell’assurdo

Nell’aprile del 2022, il Consiglio del Municipio XV vota all’unanimità un atto nel quale si decide la predisposizione di un’adeguata segnaletica verticale e orizzontale di attraversamento su via Vilfredo Pareto nei pressi dell’incrocio con via Cassia e la realizzazione di marciapiedi fino a quello con via Cassia-via di Villa Lauchli.

Si chiede inoltre lo spostamento della fermata pericolosa posta praticamente in mezzo alla strada.

Nel maggio del 2023 (leggasi tredici mesi dopo) avviene un sopralluogo congiunto uffici del XV-uffici capitolini. Non contenti, pare che un altro sia stato effettuato a gennaio 2024 (leggasi ventuno mesi dopo).
Di gennaio 2024 e di ottobre 2024 sono poi le denunce di VignaClaraBlog.it.

Oggi, novembre 2025, quella fermata è ancora lì, in mezzo alla strada, simbolo di una città che riesce a convivere con l’assurdo.

Perché di assurdo si tratta: una fermata bus collocata in un punto privo dei requisiti minimi di sicurezza. Una fermata bus da raggiungere o dalla quale allontanarsi correndo, approfittando del primo momento di tregua nel flusso delle auto.

Aspettando un incidente

Il punto è semplice: finché non succede qualcosa, non si fa nulla. È una logica spietata, ma purtroppo romana.
E se un giorno un’auto dovesse centrare uno di quei pedoni che attraversano di corsa? Si parlerà di fatalità, di cordoglio, di riflessioni sulla sicurezza.
Ma la verità è che la tragedia sarebbe stata ampiamente annunciata visto che dopo tre anni e mezzo non si è riusciti a garantire neppure un metro di marciapiede.

E se proprio non fosse tecnicamente possibile realizzarlo, cerchiamo di essere realisti, non servono tavoli tecnici, pareri o studi preliminari, soprattutto non servono tre anni emezzo per spostare la fermata in un punto più sicuro qualche decina di metri prima di dove è ora.

Un intervento minimo, un intervento chiesto nell’aprile del 2022 e mai preso in considerazione, affogato nell’indifferenza, e non c’è nulla di più grave dell’indifferenza quando si parla di sicurezza.
E in via Cassia ‘Antica’, oggi, quell’indifferenza ha la forma di una palina del bus in mezzo alla strada.

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3 COMMENTI

  1. Condivido pienamente l’intervento e ringrazio VignaClaraBlog.it per segnalare ancora una volta questa incredibile situazione.
    L’incrocio via Pareto/Cassia/Villa Lauchli è pericolosissimo e non solo per i pedoni. Vi sono addirittura automobili che da via Pareto girano verso piazza Giuochi Delfici, senza considerare quelli che girano a sinistra uscendo da via di Lilla Lauchli.
    Ma quello che è peggio è la mancanza di marciapiedi dalla quale discende l’impossibilità di strisce pedonali. Senza marciapiede non si possono mettere le strisce pedonali e la fermata del bus rimane in mezzo al nulla. Ancora una volta si privilegia lo scorrimento del traffico a detrimento della salute e della vita dei cittadini. Poco più avanti, all’incrocio del CTS stesso problema.
    Per l’incidente grave è solo questione di tempo, purtroppo. A quando una presa di coscienza delle Autorità? A quando la scelta di mettere ogni tanto una pattuglia di Polizia Municipale che controlli la zona magari la mattina dalle 8 alle 9 ? A quando un marciapiede e delle strisce?

  2. La mancanza di marciapiedi dalla quale discende l’impossibilità di strisce pedonali non è solo in Via Pareto/Cassia/Villa, percorrendo Via Cassia oltre la Storta esiste, a mio avviso, un grosso problema di sicurezza. All’altezza del km. 2050 sul lato sinistro per chi va verso Cassia bis, c’è un distributore dell’ENI, un Mac Donald’s, un negozio di abbigliamento. Bene, i ragazzi che si recano da Mac Donald’s o sono accompagnati da genitori oppure usano lo 036 e scendono alla fermata ma, poichè manca il marciapiede e quindi non si possono mettere le strisce pedonali. Pertanto non solo la fermata del bus rimane in mezzo al nulla ma i ragazzi rischiano la vita nell’attraversamento per recarsi al Mac Donald’s.

  3. Vittoria di Vignaclarablog!
    Segnalo che ieri mattina sono state disegnate delle strisce pedonali nell’incrocio Via Cassia/Via di Villa Lauchli, di fronte alla fermata bus. Anche se non è la fermata di cui si parla nell’articolo, è già qualcosa.
    Complimenti al blog per non avere mai perso la speranza.

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