
In fumo decine di ore di lavori della commissione Mobilità del XV Municipio, vani i tanti sopralluoghi, inutili gli incontri con la cittadinanza, a ramengo la delibera di Giunta e la successiva delibera dello scorso marzo approvata dal Consiglio del XV.
Il Campidoglio ha detto no alle strisce blu a Ponte Milvio, a Vigna Clara e a Collina Fleming.
L’atto approvato dal parlamentino di via Flaminia affermava che “la sosta tariffata in questi quartieri consentirebbe una maggiore fluidità del traffico” e una “migliore fruibilità e vitalità degli esercizi commerciali in virtù della rotazione delle auto in sosta”. Ma trattandosi solo di un atto di indirizzo politico – su questo tema il Municipio non ha alcun potere decisorio – il documento si chiudeva con la richiesta all’Assessorato alla Mobilità del Campidoglio di avviare “le attività di competenza finalizzate all’adozione degli atti per la creazione di stalli dedicati alla sosta tariffata nelle strade indicate”.
E la risposta, implicita, è arrivata. Per il Campidoglio Ponte Milvio, Vigna Clara e Collina Fleming hanno una forte vocazione residenziale e scarsa attrazione di traffico, ad eccezione delle aree di movida intorno a Ponte Milvio. Il rischio, quindi, sarebbe che le strisce blu verrebbero occupate per gran parte della giornata dai residenti (esenti dal pagamento), vanificando l’obiettivo di una reale rotazione dei posti.
Il tutto emerge dalla recente delibera, presentata dall’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patané e approvata dalla Giunta Gualtieri, che prevede l’introduzione di 30.000 nuovi parcheggi a pagamento nella città. Il provvedimento interesserà quartieri come Montesacro, Ostiense, Pigneto, Garbatella, Eur e Ostia. Ma non Ponte Milvio, Vigna Clara e Collina Fleming. Inutile cercarli, non ci sono.
Smacco dunque per la maggioranza del XV che tanto si era spesa su questo tema convinta che le strisce blu rappresentino, come dichiarò l’assessore al commercio, “uno strumento fondamentale per garantire ordine e sicurezza, anche nelle serate più affollate” e presumibile soddisfazione dell’opposizione locale – che aveva bollato l’iniziativa come uno strumento per fare cassa.
E presumibile soddisfazione anche dei sette comitati cittadini che lo scorso aprile con una lettera inviata al minisindaco Daniele Torquati e a Eugenio Patané avevano espresso forti perplessità sulle strisce blu nei tre quartieri di Roma Nord, nonostante le stesse non avrebbero avuto alcun impatto sui residenti (il regolamento comunale prevede infatti che i cittadini che risiedono nelle zone con sosta a pagamento possano richiedere il permesso per la sosta gratuita per massimo due autoveicoli a persona, se entrambi di proprietà). (red/gb).
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Un barlume di obiettività dalla tanto bistrattata Giunte capitolina!
E menomale! Sarebbe stato un provvedimento dannoso per tutti i residenti, solo per fare cassa!!
Egregia, ma lei l’articolo l’ha letto ? Dubito assai. Stia bene
Ma se la gente parcheggia in doppia e sulle strisce pedonali anche ad agosto (perché così hanno la maghina vicino), quando di posto ce n’è, senza essere minimamente sanzionati, cosa dovrebbero risolvere le strisce blu? Chi controllerebbe? Il discorso è sempre quello…qui a Roma Nord è vietato vietare. Notte e giorno!
Che cosa è la maghina?
A Ponte Milvio la sera il parcheggio già si paga, all’abusivo di turno.
MENOMALE ! CI MANCAVANO LE STRISCE BLU !