
Non si è fatta attendere la risposta del presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ai sette comitati locali – due dei quali in rappresentanza dei commercianti di Vigna Clara e Fleming – che lunedì 28 aprile hanno manifestato apertamente il loro scetticismo, meglio ancora la loro contrarietà all’introduzione delle strisce blu nei quartieri di Ponte Milvio, Vigna Clara e Collina Fleming.
Tale decisione, adottata nella seduta di lunedì 31 marzo dal Consiglio del XV, veniva incontro alle numerose richieste da parte dei cittadini e a quanto richiesto addirittura nel 2019 dalla Consulta dei comitati cittadini del XV Municipio.
Ma dopo un mese di silenzio, a far sentire la loro voce fuori dal coro sono stati il Comitato Un Anello per Roma, il Comitato i Quartieri di Vigna Clara e dintorni, l’Associazione Fleming Vigna Clara per la Mobilità, l’Associazione Cittadini Attivi Roma XV, l’Associazione Il Filo del Quartiere, l’Assocommercio Roma Nord e l’Associazione Commercianti Collina Fleming che con una lettera inviata a Daniele Torquati ed Eugenio Patané (assessore capitolino alla mobilità) hanno espresso forti perplessità sulle strisce blu adducendo diverse motivazioni (leggi qui).
Motivazioni che hanno “sorpreso e stupito” il minisindaco del XV “considerato il confronto schietto e quotidiano” che ha con alcuni di questi comitati e che quindi ha voluto chiarire la situazione.
Torquati, apertura al confronto
“Nella lettera – dice Torquati – i comitati mi sottopongono quattro punti, due dei quali, come quello dello studio dei flussi di traffico e dell’applicazione della sosta tariffaria tra i tre diversi quartieri Fleming, Vigna Clara e Ponte Milvio, sono aspetti che dovremo valutare non appena il Dipartimento capitolino Mobilità predisporrà il vero e proprio progetto. Progetto che, pensavamo fosse chiaro, sarà verificato proprio insieme ai comitati e ai residenti, che tanto hanno sostenuto l’istituzione delle strisce blu, attraverso la commissione municipale competente che comunque ha già aperto le interlocuzioni con gli stessi comitati”.
“Gli altri due punti – continua Torquati – riguardano la giusta preoccupazione, che ovviamente condividiamo, sul lavoro che si dovrà fare per migliorare l’offerta del trasporto pubblico.
Un tema fondamentale che portiamo avanti da anni a prescindere dalle strisce blu. A tale riguardo ricordo il lavoro fatto per la riapertura nel 2022 della stazione di Vigna Clara e quello che abbiamo fatto, e stiamo facendo, per il raddoppio dei binari, per cui aspettiamo l’inizio dei lavori dopo la chiusura della conferenza dei servizi.
A questo si aggiunge un ulteriore risultato storico che riguarda, proprio in questo mese, l’inizio dei sondaggi geognostici per il prolungamento della metro C a Farnesina. In questo quadro si inserisce la nostra delibera di istituzione delle strisce blu che di fatto non è la fine di un lavoro, ma l’inizio del percorso per cui dovremo recepire, concordare, condividere e approvare il progetto che sta redigendo il Dipartimento Mobilità”.
Strisce blu “strumento di governo dello spazio pubblico”
“Ridurre la sosta illegale, promuovere un uso più razionale dell’automobile favorendo la rotazione dei parcheggi a beneficio dei residenti e dei commercianti e diminuire il traffico generato dalla ricerca di parcheggio e dalle costanti doppie file – come peraltro avviene in molti altri quartieri di Roma in cui vigono già le strisce blu – non possono essere azioni considerate a discapito del territorio”.
È quanto afferma Torquati secondo cui “La sosta tariffata è uno strumento di governo dello spazio pubblico, uno mezzo che può cambiare il volto di un territorio rendendo la gestione urbana più sostenibile e la qualità della vita dei cittadini migliore e non certo un mero stratagemma per ‘fare cassa’ come è stato definito dall’opposizione”.
Strisce blu a Roma Nord, sette comitati chiedono un confronto
Giorgio Bilachi
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Le strisce blu servono più che altro a fare cassa. In centro non sono servite nemmeno a eliminare la piaga dei parcheggiatori abusivi e del parcheggio selvaggio.
Io lavoro in pieno centro, ti posso garantire che se non paghi (non solo le strisce ma anche) l’abusivo ti trovi la macchina vandalizzata. E comunque i miei colleghi trovano pur pagando strisce e abusivo, retrovisori staccati, vetri infranti e oggetti sottratti dal cruscotto. Anche di poco conto. Bene che vada ti ritrovi fiancate sfregiate con chiodi e temperini. Rome is the old Naples.
Sono favorevole alle strisce blu. Se si esce da Roma i parcheggi costano quasi il doppio. Gli unici vontrari sono i commercianti. Per i lavoratori esiste la sosta lunga di 4 euro per 8 ore o abbonamento. Per i redidenti non costa nulla, anzi finalmente riescono a trovare più facilmente parcheggio. Ho abitato anni in quartieri con le strisce blu e per i residenti e’ solo una scelta favorevole.
I posti non si troveranno lo stesso,auto sempre ferme che non pagheranno perché residenti e quei pochi saranno costretti a pagare insomma non risolverà il problema.