
Tre quartieri di Roma Nord, le tre zone più trafficate del Municipio XV per presenza di attività di ristorazione e di negozi, perderanno lo status di zona franca e si allineeranno al resto della capitale. Il Consiglio municipale ha infatti deciso l’arrivo delle strisce blu a Ponte Milvio, a Vigna Clara e a Collina Fleming.
La decisione è stata adottata nella seduta di lunedì 31 marzo approvando a maggioranza (12 consiglieri a favore, 4 contrari) una delibera nella quale si dice che la sosta tariffata in questi quartieri “consentirebbe una maggiore fluidità del traffico” e una “migliore fruibilità e vitalità degli esercizi commerciali in virtù della rotazione delle auto in sosta”.
A dire il vero, checché se ne dica, era da tempo che i comitati locali le chiedevano. Per esempio, già nel lontano 2012 un sondaggio effettuato dal Comitato “Abitare Ponte Milvio” rivelò che il 76% degli intervistati, tutti residenti, era favorevole alle strisce blu in zona. E venendo a tempi più vicini, ricordiamo che nel 2019 la Consulta dei comitati del XV Municipio evidenziò all’amministrazione locale la necessità della sosta tariffata in tutta la zona di Ponte Milvio.
Strisce blu, ecco dove
Considerato appunto che Ponte Milvio, Vigna Clara e Collina Fleming sono le zone più trafficate del Municipio XV per elevata presenza di attività commerciali e in particolar modo di somministrazione e intrattenimento, nella delibera sono state indicate le seguenti strade nelle quali applicare le strisce blu.
Viene altresì disposto che accanto alle stesse ci dovranno essere anche posti auto liberi, quindi non a pagamento, nella misura del 20% del totale dei posti auto disponibili.
Vigna Clara
Via di Vigna Stelluti, largo di Vigna Stelluti, piazza Filippo Carli, via Cesare Ferrero di Cambiano, via Marco Besso, via Giustino Fortunato, piazza Stefano Jacini, via Stefano Jacini, via Pompeo Neri, via Gerolamo Belloni, via Napoleone Colajanni, via Sallustio Bandini, via Francesco Coletti, via Vilfredo Pareto.
Collina Fleming
Corso di Francia, via Flaminia (da Corso di Francia a via Morlupo), via Bevagna, via Città della Pieve, piazza Monteleone di Spoleto, via Francesco Saverio Nitti, via Antonio Serra, via Tuscia, via Tuscania, via Monterosi, via Achille Loria, via Città di Castello, via Città di Cascia, via Roccaporena (da via Flaminia a via Città della Pieve), via Girolamo Boccardo, via Bartolomeo Gosio (da via Bevagna a via Alessandro Fleming), via Calvi dell’Umbria, largo Luigi Amedeo Melegari, via Giuseppe Pecchio, via Civitella d’Agliano.
Ponte Milvio e dintorni
via Cassia (da Piazzale di Ponte Milvio a via Castel Sant’Elia), via Flaminia (da piazzale Ponte Milvio a Corso di Francia), via Riano, viale di Tor di Quinto, piazzale di Ponte Milvio, via Bolsena, via dei Prati della Farnesina, via degli Orti della Farnesina, via Ranuccio Farnese, via dello Sci, via dell’Alpinismo, via del Golf, via dei Giuochi Istmici, via Nemea (da via della Farnesina a via degli Orti della Farnesina), via della Farnesina (da piazza Moizo – incrocio con via Nemea, fin giù alla fine, all’incrocio con via Orti, altezza Chiesa).
Nessun impatto per i residenti
A strisce blu dipinte non c i sarà alcun impatto per i residenti. Il regolamento comunale prevede infatti che i cittadini che risiedono nelle zone con sosta a pagamento possano richiedere il permesso per la sosta gratuita per massimo due autoveicoli a persona (se entrambi di proprietà, in caso di veicoli in comodato d’uso può essere richiesto un solo permesso).
Il permesso possono chiederlo anche i cittadini solo “domiciliati” in quelle zone a condizione che siano residenti fuori della Provincia di Roma e possano esibire un atto di proprietà dell’appartamento o contratto d’affitto o di comodato d’uso registrati, e le fatture di luce gas per le quali abbiano stipulato direttamente il contratto. In tal caso potrà essere autorizzato al massimo un autoveicolo a persona.
Serve però chiarezza
Il regolamento comunale dice anche che “Il possesso del contrassegno autorizza a sostare gratuitamente nelle strisce blu”. Quali? Tutte quelle nella capitale? Solo quelle della via in cui si risiede? La norma non lo chiarisce e la delibera approvata dal Consiglio de XV non dice nulla in merito.
Serve dunque chiarezza, serve che almeno si dica che il “bollo” che i residenti di Vigna Clara, Fleming e Ponte Milvio esporranno sul loro parabrezza valga almeno in tutte le strisce blu di questi tre quartieri e non solo nella via in cui si risiede.
L’ultima parola al Campidoglio
E’ certo che le strisce blu non arriveranno domani, né dopodomani. La delibera del Municipio, trattandosi di un atto di indirizzo, non ha su questo tema potere decisorio, sarà quindi l’Assessorato alla Mobilità del Campidoglio ad avere l’ultima parola.
Il documento si chiude infatti con la richiesta all’assessorato di avviare “le attività di competenza finalizzate all’adozione degli atti per la creazione di stalli dedicati alla sosta tariffata nelle strade sopraindicate“. Una frase che fa ben capire che i tempi non saranno brevi.
Nella delibera si dice inoltre che nelle stesse strade dovranno esserci posti non a pagamento nella misura del 20% del totale di quelli disponibili mentre all’assessorato si chiede l’esenzione dal pagamento per gli Enti del Terzo Settore con sede nelle strade interessate e specifiche convenzioni agevolate per i lavoratori impiegati nei quartieri coinvolti. Infine, nel documento si chiede di estendere l’operatività della sosta tariffata anche nei giorni del fine settimana, quando la presenza di eventi presso lo Stadio Olimpico determina un aumento significativo della pressione veicolare nei quartieri coinvolti.
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Sarei proprio curioso di vederle all’opera nei giorni delle partite o degli eventi all’Olimpico, es. concerti estivi e similari.
Sull’altro lato del Tevere (piazza Cardinal Consalvi, Villaggio Olimpico, Flaminia, Lungotevere e zone limitrofe, tutte con strisce blu) diventa una zona franca con auto parcheggiate sui marciapiedi e ovunque sia possibile anche in faccia agli agenti della Polizia Roma Capitale con la certezza assoluta dell’impunità. Anzi, sulle strisce blu ci si mettono anche i parcheggiatori abusivi, così che i pochi che volessero persino pagare il parcheggio al Comune si ritroverebbero a pagarlo prima al Comune e poi all’estorsore di turno (anche quello nella più totale impunità, si veda il parcheggio di viale De Coubertin, di fronte al Palazzetto dello Sport/di lato all’Auditorium).
Intanto un risultato importante si avrebbe nell’immediato: tutti a parcheggiare in massa su via del Nuoto, Via Zandonai, Via della Farnesina dopo via Nemea.
Quando ci sono le partite è ovvio che co siano zone franche,i parcheggi non ci sono.
Ovvio neanche per sogno.
Iniziamo a rimuoverle a strascico ristabilendo la legalità e poi ne riparliamo.
Casualmente con la pattuglia davanti da Rispoli, lì non ci si parcheggia nessuno. Davanti al benzinaio 100 metri più avanti invece tutti accatastati uno sull’altro (e il distributore non guadagna un centesimo per ore)
Con la certezza dell’impunità è evidente che chiunque si senta in diritto di non andarlo nemmeno a cercare il parcheggio: semplicemente piazza l’automobile dove capita e peggio per gli altri. Anche davanti alle pattuglie schierate (a far cosa?).
Noto che alcune strade NON saranno coinvolte. Pertanto diventeranno un comodo posteggio a LUNGO TERMINE, il tutto a discapito dei residenti che dovranno dimenticarsi delle opportunità/possibilità di parcheggio dovute dalla normale mobilità ed uso dell’Auto.
Dell’articolo trovo interessante: “Serve però chiarezza” . Ennesimo esempio di delibera di un approssimativo e superficiale studio del problema prima di portarla un discussione ed approvarla.
Nel Vs articolo non leggo elencati Tutti i vantaggi citati dai ns legislatori per beatificare l’idea. Quindi sosta agevolata, diminuzione dell’inquinamento, minor traffico, etc….,
Forse si sono dimenticati di citare che le strisce BLU di fatto comportano un lauto introito per il Comune, prima per il pedaggio ed poi anche dell’eventuali sanzioni.
Esattamente.
Tutte le strade che circondano la Paideia (Via Fabbroni, Via Maffeo Pantaleoni, Via de Viti de Marco, ecc.) non hanno strisce blu (un caso?), mentre dall’altra parte della Flaminia (San Gaetano) sì.
Vuol dire che quelle 3 strade saranno assaltate da chi non vuole pagare.
Aggiungiamoci che, da quando ha aperto la Paideia, col costo che ha il suo parcheggio interno, la gente comunque parcheggia fuori. E lo farebbe comunque anche con le strisce blu ad 1€/ora, più economiche del parcheggio interno.
Il Comune/Municipio avrebbe dovuto imporre il parcheggio gratuito alla Paideia, per dare i permessi per edificarla, in modo da non rendere impossibile la vita di chi ci vive accanto…
Ben venga! In passato quando abitavo a S.Saba c’erano le strisce blu e bisognava avere uno sticker residenti che valeva per la zona. Ovviamente non per tutta Roma. Se si vuole parcheggiare sulle strisce di tutta Roma bisogna pagare abbonamento.
Circa la frase “consentirebbe una maggiore fluidità del traffico” non sono pienamente d’accordo, credo che, come adesso, ci saranno le soste in doppia e, in alcuni casi (vedi piazza di Ponte Milvio), in tripla fila che continuerebbero ad ostacolare il traffico. E gli ausiliari del traffico, preposti al controllo dei permessi di sosta, controllerebbero le sole auto parcheggiate sulle strisce blu (come già avviene nella zona di piazza Mancini e dintorni).
Gli ausiliari del traffico NON sono vigili urbani.
Possono sanzionare SOLO le infrazioni sulle strisce blu, ma non hanno il potere dei vigili sulle altre aree.
Un bella sosta vietata al di fuori delle strisce blu e si risolve il problema del parcheggio.
Tanto statisticamente prima di vedere una multa, peraltro da pochi spicci, ci si fanno i soldi non spesi di un paio di mesi di parcheggio, se non di più. E non si perdono punti sulla patente.
Convenienza garantita.
Via del nuoto e via Zandonai rimangono escluse. Sarà un ottimo parcheggio gratuito. E i residenti pagheranno la mancanza di parcheggio.
Ottima decisione! Complimenti alla Giunta municipale.
La giustificazione della rotazione è una cosa che per me non esiste.
Basta farsi un giro in Prati e vederlo.
La maggior parte dei posti auto sono comunque occupati dai residenti, che giustamente hanno il posto gratuito e ovviamente non si spostano di frequente.
Rimangono pochi posti dove la gente non ha problemi a pagare un po’ di ora e comunque 4€ per 8 ore.
Se uno va un giorno qualsiasi in Prati, può passare anche ore a cercare parcheggio.
Rotazione inesistente e assolutamente non favorita dalle strisce blu.
Anche via Mengotti e Ronciglione sono escluse non si troverà più un posto per i residenti già ci sono problemi adesso con la scuola figuriamoci ci dopo.
Forse si dovrebbe cominciare a ragionare sulla posa di righe gialle riservate a residenti e domiciliati, oltre alle strisce blu gratuite, nella misura del 30% dei posti disponibili. Dei restanti, un 20% alle strisce bianche e tutto il resto, strisce blu. A tutela di chi paga IMU, TARI e altre tasse di mantenimento delle infrastrutture e del decoro cittadino e risulta poi svantaggiato da tutti i problemi sopra esposti. Come già avviene, del resto, in moltissimi comuni italiani.