
A Saxa Rubra, quell’alta ciminiera realizzata in mattoni e su cui ancora si legge “Mariani”, il nome dei vecchi proprietari, seriamente danneggiata da un fulmine lo scorso giugno tanto da rendere necessaria la chiusura di un tratto della strada e proteggere l’area con alte strutture in lamiera, verrà salvata.
Così a fine giugno fece sapere la Rai, proprietaria dell’area, spiegando che con droni e laser scanner sarebbero stati effettuati rilievi di precisione per definire lo stato delle lesioni e procedere con la progettazione e la realizzazione degli interventi per la messa in sicurezza della struttura.
Ma, trascorso un mese, tutto è fermo. A segnalarlo alla nostra redazione è Corrado Rigillo, titolare di una delle aziende che hanno la loro sede in Via Antonio Targioni Tozzetti, frontalmente alla ciminiera.
“Solo oggi ho letto il vostro articolo del 27 giugno scorso in cui si annuncia l’inizio dei rilievi per la messa in sicurezza della ciminiera Mariani; cosa però mai avvenuta. Vorrei quindi precisare alcuni fatti”, ci scrive enunciandoli.
“Cominciamo col dire che la ciminiera è stata colpita poiché sulla sua sommità vi era posizionato un parafulmine senza il preventivo scarico a terra; che nel corso degli anni non è mai stata fatta opera di manutenzione da parte della Rai e che i Vigili del Fuoco, in occasione del loro intervento, non sono riusciti ad entrare nel terreno sottostante poiché impraticabile”.
“Il danneggiamento della ciminiera – continua Rigillo – ha di conseguenza distrutto i pannelli fotovoltaici posizionati sulle coperture dei capannoni adiacenti e le alte strutture in lamiera posizionate dalla Rai non seguono alcun progetto di sicurezza e non adempiono agli obblighi imposti dai VV.FF. con fonogramma del 19 giugno”.
E non è ancora tutto. Le aziende fronte ciminiera, dal 18 giugno non hanno più accesso alle loro sedi a causa della chiusura della strada. Lo scarso passaggio e la presenza delle paratie favoriscono i malintenzionati. “Nei giorni scorsi abbiamo subito un tentativo di furto proprio in virtù di questa situazione”.
La conseguenza è assai seria. “La mia azienda – afferma Rigillo, destinata ormai a chiudere dopo tale episodio, ha visto crollare il fatturato da 256.000 euro di luglio 2024 a 50.000 di luglio 2025. E considerate che fino a maggio 2025 eravamo in attivo rispetto al 2024 di circa il 28%. Poi il crollo, a seguito della chiusura della strada”.
“Poiché non ho visto un seguito al vostro articolo – conclude Corrado Rigillo – credo sia importante informare che la Rai non sta facendo assolutamente nulla, forse si augura che la ciminiera crolli da sola?”
Saxa Rubra, al via la messa in sicurezza della ciminiera della fornace
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