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Ponte Milvio, la Torretta Valadier visitabile per un giorno

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Galvanica Bruni

Dopo un decennio di chiusura, dopo le poche visite mensili del secondo semestre del 2021, la Torretta Valadier di Ponte Milvio torna a essere visitabile, anche se una-tantum.

Ai romani a cui dal 2012 viene negato di fruire in libertà di questo monumento storico e degli splendidi tramonti sul Tevere ammirabili dalla terrazza del secondo piano l’opportunità verrà offerta venerdì 16 dicembre con “Cosa FAI stasera?”,  un’iniziativa del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, e del Municipio XV.

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Ad annunciare l’iniziativa sono Daniele Torquati e Tatiana Marchisio, presidente del XV e assessora alla Cultura, spiegando che per tutto il pomeriggio del 16 dicembre i volontari della delegazione Fai di Roma accompagneranno i visitatori all’interno della Torretta Valadier per scoprire uno dei luoghi simbolo di Roma Nord attraverso una visita narrata gratuita.

Attenzione, la prenotazione è obbligatoria cliccando qui. La visite, della durata di 30 minuti l’una. si terranno tra le 16 e le 21; gli organizzatori chiedono di presentarsi 10 minuti prima dell’orario prenotato.

I tempi d’oro, mostre ed eventi culturali

La Torretta Valadier venne affidata alle cure dell’allora XX Circoscrizione nel lontano 1996. Dopo pochi anni il XX, nel frattempo diventato Municipio, ne fece un’area espositiva gratuita per artisti, un salotto culturale nel quale si tenevano reading, presentazione di libri, mostre espositive, piccoli eventi culturali tutti ad ingresso gratuito per i cittadini.

Alle tre sale del primo e del secondo piano, il 25 febbraio 2012 se ne aggiunse una quarta, quella del piano terra con ingresso indipendente. Si trattava del Micro, museo in miniatura dedicato ai bambini che però ebbe vita breve.

Dulcis in fundo, ad ottobre 2013 il consiglio municipale decise di deputare la Torretta a location per matrimoni civili con un atto che venne pure recepito dal Campidoglio.

Ma di mostre e di artisti dal 2012 s’è persa memoria mentre i fiori d’arancio non sono mai sbocciati sotto l’arcata della Torretta.

La vicenda, oltre dieci anni di chiusura

La vicenda ha inizio a Febbraio 2012 quando la Torretta viene chiusa per un restyling interno. Costo per i contribuenti circa 50mila euro. Ma a inizio marzo, finiti i lavori, il portoncino su Ponte Milvio non viene riaperto per ordine della Sovrintendenza Comunale secondo la quale non esistono condizioni a garantirne l’uso degli spazi interni in sicurezza.

Scatta così un braccio di ferro fra quest’ultima e il Municipio. Secondo la Sovrintendenza, le criticità riscontrate riguardano la scala interna, i parapetti dei terrazzi con altezza inferiore alle norme di sicurezza, l’impianto dei parafulmini, gli intonaci ammalorati e le pianelle dei cornicioni a rischio di caduta.

Ma per gli uffici tecnici del Municipio, escluse le parti esterne degradate dalle intemperie, il problema non sussiste: gli spazi interni, in tema di sicurezza, sono pienamente fruibili tant’è che ai tempi del terribile terremoto dell’Aquila sono state fatte anche delle prove statiche sulla stabilità del manufatto senza nulla riscontrare.

Mentre il rimpallo di pareri continua, finisce il 2012 e bisogna attendere maggio 2013 perché a cura della Sovrintendenza prendano il via i lavori esterni.

I lavori sono partiti – parole del sovrintendente Umberto Broccoli – ed entro la fine di giugno l’opera di restauro sarà completata”. E infatti, mentre sottolinea che il fatto è “un segnale importante che mette fine a ogni polemica sul degrado a Ponte Milvio” gli operai rimuovono i cornicioni pericolanti ripristinando intonaci e stuccature.

E con la fine di giugno 2013 arriva la fine dei lavori: la Torretta Valadier è più bella e più splendente che pria. E allora, cosa osta a riaprirla? Perché negare ai cittadini quella stupenda vista dei tramonti sulla piazza e sul Tevere? Perché la scala non è ok. E così, a causa della querelle sulla scala interna la Torretta resta chiusa. Pare che per sistemarla secondo le indicazioni che piovono dall’alto servano circa 20mila euro, denaro mai trovato nelle pieghe del bilancio comunale e municipale di allora.

Passano gli anni e arriviamo al 2016. In XV si chiude una consiliatura e se ne apre un’altra a guida M5S e pochi mesi dopo – siamo a febbraio 2017 – alcuni consiglieri municipali di maggioranza esultano sui social: “la Torretta verrà riaperta prestissimo!”  Improvvida previsione. A giugno dello stesso anno infatti, il presidente del XV Stefano Simonelli, intervistato da VignaClaraBlog.it, così dichiara: “gli annunci di febbraio fatti da alcuni consiglieri della maggioranza sono stati un eccesso di entusiasmo… in realtà i problemi tecnici e di sicurezza da superare non sono pochi…”.

Si viene infine a sapere che l’ultimo ostacolo alla riapertura è la mancanza del certificato antincendio. E così, fra scale contestate e certificati che mancano cala un velo sulla vicenda e passano altri quattro lunghi anni durante i quali della Torretta non si parla più.

Si arriva così a maggio 2021 quando vengono annunciate aperture straordinarie contingentate, a numero chiuso, per una sola giornata al mese per i successivi quattro mesi. Finite queste visite, da inizio 2022 torna il catenaccio al portoncino della Torretta Valadier, catenaccio che verrà tolto il prossimo 16 dicembre, ma solo per poche ore. E dopo?

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