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Area cani di via Valdagno, pastore tedesco morto per leptospirosi

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foto di repertorio
ArsMedica

Il Fleming continua a essere terra di top, nonostante le derattizzazioni disposte dal XV Municipio a fine giugno. I residenti sono esasperati e spaventati, soprattutto dopo la morte per presunta leptospirosi di Iker, pastore tedesco che amava correre nell’area cani di via Valdagno.

Il triangolo tra via Valdagno e via Monterosi, dove sorgono l’unica area cani e l’unica area giochi – sebbene in stato di abbandono – di Collina Fleming, è il più colpito del quartiere.

A ogni ora è possibile avvistare topi in cerca di cibo tra i cassonetti straripanti sul marciapiede di via Monterosi, ma molti sono anche i roditori morti che nelle ultime settimane sono stati trovati agli angoli delle strade o in prossimità delle fontanelle d’acqua.

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A quanto pare a poco sono valse le operazioni di derattizzazione avviate dal XV Municipio nei mesi scorsi, perché le tane si trovano in un’area privata di via Monterosi che confina con l’area cani da una parte e l’area parcheggio dell’Hotel Colony d’altra. 2mila metri quadri appartenenti a due istituzioni religiose, lasciati all’incuria e stracolmi di vegetazione incolta e rifiuti; un luogo ideale per lo stanziamento di colonie di topi, come ha rilevato il Dipartimento capitolino Ambiente in seguito a un sopralluogo.

La storia di Iker

“È stato straziante e ora siamo tutti molto spaventati”, commenta Alfonso Tabacchini nel raccontarci l’agonia del suo Iker, un pastore tedesco di 7 anni.

“Abito a via Valdagno ed ero solito portare a giocare Iker nell’area cani davanti casa, soprattutto nell’ultimo periodo perché a causa dell’ernia del disco non poteva camminare molto. Proprio per via di questo problema, era sotto antibiotico e costantemente controllato”.

Negli ultimi giorni, però, ha avuto un netto peggioramento. “Non mangiava, era visibilmente spossato e voleva dormire in balcone in cerca di aria.  Le analisi del sangue erano sballate, mentre tre settimane prima erano risultate perfette. L’ho dovuto ricoverare allo Zoospedale Flaminio, dove hanno subito diagnosticato la leptospirosi per via dei sintomi”.

Iker è morto dopo tre giorni di ricovero. “Non abbiamo potuto fare le analisi per certificare la leptospirosi, perché l’antibiotico che stava assumendo le avrebbero falsate, e l’autopsia mi sembrava una violenza”.

“Probabilmente ha bevuto l’acqua contaminata o leccato l’urina infetta dei topi, che si vedono gironzolare di continuo. Così, nonostante il vaccino, avendo già le difese immunitarie abbassate per la cura dell’ernia, ha contratto la malattia”.

“Quel che è certo – sottolinea Alfonso – è che quell’area cani è molto pericolosa e non curata. L’ultimo taglio dell’erba è stato fatto due anni fa, le panchine sono rotte dalla nevicata del 2018 e le pulizie vengono fatte da una signora che paghiamo direttamente noi padroni dei cani. Ora siamo tutti spaventati e in quell’area non ci andrà più nessuno”.

 Ribera: “Faremo tutto il necessario”

Il XV Municipio, in seguito alla certificazione del Dipartimento Ambiente della presenza di tane di topi nell’area privata di via Monterosi, nel mese di luglio ha emanato una diffida ai proprietari ad adempiere ai loro doveri di risanamento del luogo.

“Hanno risposto la settimana scorsa dando disponibilità, ma in modo molto vago”, ci spiega Marcello Ribera, assessore alle politiche ambientali de Municipio XV.

“Lunedì 12 settembre gli abbiamo riscritto dando 48 ore di tempo per procedere con gli interventi di bonifica. Se entro mercoledì 14 non avranno avviato le operazioni, procederemo noi con un intervento in danno. Faremo tutto il necessario affinché l’area venga bonificata e le tane dei topi vengano definitivamente chiuse”.

Giulia Vincenzi

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3 COMMENTI

  1. Niente di strano…succede in continuazione nel nostro paese…dopo una disgrazia si corre ai ripari…MAI PRIMA! La cosa gravissima è che i cani sono protetti dalla Leptospitosi grazie al vaccino. I bambini no! E se a morire fosse stato un bambino?
    VCB ha scritto decine di articoli sull’abbandono di quest’area….

  2. Il caro amico e fedele Iker è stato soppresso, dopo giorni di inutili e sofferenti cure, quindi ritengo utile le seguenti precisazioni:
    Su segnalazione di cittadini ed associazioni il Municipio ha effettuato un unico intervento, ma visti i risultati, tale intervento è servito solo a pubblicizzare l’efficienza del municipio.
    Con il primo ed unico intervento il Municipio si è preso in carico del problema e quindi avrebbe dovuto continuare a monitorare la situazione Topi ed intervenire con successivi trattamenti, cosa che non ha fatto.
    Dalla nota di Ribera leggo che l’invasione dei topi viene attribuita solo a tane presenti nell’area privata di Via Monterosi, quindi scaricando sui proprietari le responsabilità, ma in vero le tane sono presenti anche nel ex area bimbi (abbandonata) di via Valdagno, così come sono presenti in via Civitella D’agliano vicino ai cassonetti posti a ridosso della Scuola Media.
    Segnalo che ad aggravare la situazione topi sia nell’area cani, sia nella prospicente area verde posta accanto al marciapiede, aree che confinano con quella privata di Via Monterosi e con i numerosi cassonetti AMA, Vi è stata una totale assenza d’interventi di normale manutenzione (taglio erba e siepi) da parte del Municipio, questo nonostante Pec e diverse E:mail inviate al Municipio da parte del sottoscritto. Messaggi di cui ancora aspetto risposta.
    Ultimo punto a causa della Leptospirosi di Iker, il sottoscritto si dovuto sottoporre ad ciclo di antibiotici a tutela della Sua salute.

  3. Torno a scrivere in merito all’area cani per avere info in merito ai motivi che hanno portato all’attuale chiusura.
    Voci di quartiere dicono che la chiusura sarebbe dovuta dalla presenza di una profonda buca che si è creata nell’area a causa delle piogge.
    Analizzando lo stato del muro di contenimento tra l’area Cani e piazza Diodati non si vedono danni o cedimenti, quindi il danno non dovrebbe essere dovuto a fattori esterni, ma limitato e facilmente risolvibile rimettendo la terra; terra che forse non era stata messa ai tempi della costruzione del muro di contenimento.
    Ricordo che l’area cani ad oggi porta ancora i segni causati dalla nevicata del 2018, in merito mi ero più volte confrontato con il servizio giardini che mi avevano rassicurato un loro intervento di manutenzione.
    Quando potremo ritornare ad utilizzare l’area cani considerando che in sua assenza molti incivili portano i loro cani nel giardino per bambini di Via Valdagno. In merito ritengo che andrebbero messi, sui due cancelli d’ingresso, dei chiari cartelli di divieto di accesso ai cani

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