Home CRONACA Grottarossa, vandali all’opera nel Parco Papacci

Grottarossa, vandali all’opera nel Parco Papacci

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foto di Chiara F. da gruppo facebook "sei della Cassia"
Claudio Galli

Nella vita travagliata del Parco Papacci di via di Grottarossa questa mancava. Non bastavano i giochi divelti e imbrattati, le panchine scassate, le recinzioni fatte a pezzi. No, ai vandali non bastavano, volevano di più.

E il loro ultimo gesto è stato eclatante: nel corso della trascorsa notte, una fontanella è stata strapiantata dalla sua sede, il tubo è stato divelto e l’acqua è uscita senza sosta per ore e ore finché questa mattina una residente ha allertato il Municipio XV che ha chiesto l’immediato intervento dell’Acea.

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Non è il primo atto vandalico nel parco e probabilmente non sarà l’ultimo, complice quel cartello che al cancello individua l’area come videosorvegliata ma che nei fatti parrebbe proprio non esserlo.

L’installazione del cartello e della videocamera risale al maggio del 2011 ed avvenne a seguito del piano di azione locale del Patto Roma Sicura per il Parco di Veio annunciato nello stesso mese dall’allora presidente della Regione Lazio Renata Polverini (leggi qui).

Ha mai funzionato quella videocamera? Quien sabe, nelle cronache locali non si trova traccia di eventi sventati o di vandali fermati grazie al suo occhio elettronico.  Quel che si trova (in Rete) è invece un mandato di pagamento di febbraio 2018 per l’avvenuta riparazione della stessa. Chissà da quand’è che non funzionava.

E chissà se oggi funziona e a quale sala operativa è collegata. E anche se fosse, può mai bastare una videocamera per tenere sotto controllo venti ettari di verde?

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