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Biodigestore a Cesano-Osteria Nuova, no unanime dal Municipio XV

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Votato all’unanimità dal Consiglio straordinario del Municipio XV, riunitosi venerdì 18 febbraio in videoconferenza, un documento col quale si esprime parere negativo alla realizzazione di un impianto di biodigestione nel territorio di Cesano-Osteria Nuova.

Con lo stesso documento si chiede al sindaco Gualtieri e all’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi di avviare un lavoro condiviso con tutti i municipi per trovare aree più idonee a ospitare gli impianti per il trattamento dei rifiuti organici. Il tempo per farlo c’è, vista la proroga dei bandi da PNRR di trenta giorni.

Mocci: Ama e Campidoglio assenti ingiustificati

Assenti ingiustificati alla seduta, a detta del capogruppo Lega Giuseppe Mocci, sono stati il Campidoglio e l’Ama che “ancora una volta, in spregio della richiesta venuta dall’amministrazione municipale, hanno preferito non partecipare all’incontro”.

Per Mocci si tratta dunque di “una gravissima mancanza di rispetto nei confronti di tutto il XV Municipio, che si è visto piombare addosso una simile proposta di realizzazione senza confronto”.

Torquati: importante anche l’interrogazione

“Piena soddisfazione per il voto dell’aula che oggi, nel corso del Consiglio convocato in seduta straordinaria, ha approvato l’interrogazione al Sindaco di Roma Capitale utile e di supporto all’amministrazione comunale per la verifica della documentazione relativa al progetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio anaerobico a Cesano e Osteria Nuova. Un atto che arriva a pochi giorni dalla votazione della delibera comunale sui rifiuti per partecipare ai bandi del PNRR e che, per il Municipio XV, riprenderebbe la collocazione del vecchio progetto di Ama e della precedente amministrazione. Una scelta per cui il nostro Consiglio si era espresso contrario per ben due volte già nelle due sedute di metà dicembre, sedute in cui erano state evidenziate tutte le perplessità a riguardo.

Con l’interrogazione votata oggi – spiega Torquati – si ribadiscono a Roma Capitale ancora tutti i dubbi sulle autorizzazioni che la vecchia giunta avrebbe richiesto per l’impianto da realizzare, tanto più che nella VIA (valutazione di impatto ambientale), AMA ha dichiarato che “non è prevista alcuna attività di digestione anaerobica né di digesto e biogas”. Un errore di valutazione che su un tema delicato come quello dei rifiuti, rischierebbe di far perdere ancora tempo e costringerebbe l’attuale amministrazione a ripartire dal principio.

La documentazione relativa a Cesano e Osteria Nuova prevede inoltre che la realizzazione del biodigestore avvenga in una zona del nostro territorio già interessata da grossi impianti e costretta a convivere con Radio Vaticana e con il Centro Ricerche Enea Casaccia. La stessa ENEA ha espresso inoltre forti perplessità in sede di VIA, poiché “l’impianto in oggetto ricadrebbe nell’area di competenza del piano di emergenza per cui ha rappresentato alcuni profili di potenziale criticità”.

Resta poi il nodo della viabilità, cruciale per il quadrante nord di Roma, e assolutamente poco idonea al transito di mezzi pesanti. Nonostante l’infrastruttura viaria sia fondamentale, la stessa VIA dice “non essere prevista dal vigente PRG” e che è “ricadente su aree esterne e di diversa proprietà” e quindi “da intendersi esclusa dal parere”.

Siamo consapevoli e sempre convinti che Roma abbia bisogno dei propri impianti per risolvere definitivamente l’emergenza perenne dei rifiuti nella città, ma restiamo ugualmente consapevoli e convinti che l’area individuata tra Cesano e Osteria Nuova non sia la soluzione percorribile.

Vogliamo prenderci come sempre la responsabilità e fare la nostra parte, rendendoci disponibili al dialogo e mettendoci a disposizione del Sindaco e a supporto dell’intera amministrazione comunale, ma chiediamo di ripartire da nuovi progetti per Roma e per i suoi territori.

Roma ha bisogno di impianti – conclude Torquati – ma non certamente di un qualsiasi impianto e in un qualsiasi posto, per questo chiediamo condivisione e partecipazione”.

La registrazione della seduta

Il voto odierno ha il pregio di sottolineare una grande coesione su un tema così delicato e importante per il territorio. Di quanta considerazione godrà da parte del Campidoglio lo si capirà dalle prossime mosse dell’amministrazione capitolina.

Il Consiglio straordinario, tenutosi in videoconferenza, è durato oltre tre ore. Qui di seguito la registrazione

Parte 1

Parte 2

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