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Abitazioni come acquari a Corso Francia, se ne discute in XV

diluvio corso francia
Corso Francia, foto di repertorio
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Martedì 15 febbraio, nuova seduta di Consiglio del Municipio XV che si riunirà in videoconferenza, senza diretta per gli esterni, a partire dalla 10.  Quattro gli argomenti all’ordine del giorno.

Promozione del 1522

Si inizia con una proposta per la promozione del 1522 attraverso l’esposizione di materiali informativi nelle  scuole, negli studi medici di base e negli esercizi commerciali del territorio.

L’obiettivo è – tramite l’impegno dell’Assessora alle Politiche Sociali, di quella alla Scuola e dell’Assessore al Commercio – rendere quanto più nota possibile la presenza e i servizi forniti dal 1522, il numero di pubblica utilità per l’emersione ed il contrasto del fenomeno della violenza sulle donne.

Discriminazioni linguistiche

A seguire si discuterà sulla rimozione delle discriminazioni linguistiche nel linguaggio burocratico-amministrativo del  Municipio XV. Basta con l’uso del maschile come genere grammaticale dominante negli atti interni; basta con assessore, basta con consigliere se a ricoprire il ruolo è una donna.

Il Presidente del Municipio solleciti gli uffici – questo chiede la proposta – affinché siano rimosse  tutte le discriminazioni linguistiche e vengano promosse le declinazioni di genere in ogni atto.

Case come acquari a Corso Francia

I lavori per l’eliminazione del rischio allagamenti immobili su Corso Francia sarà il terzo argomento all’ordine del giorno. Un tema importante, come non ricordare infatti la disperazione di alcuni residenti di Corso Francia le cui abitazioni – non per colpa loro – si allagano a ogni pioggia consistente?

Sono trascorsi otto mesi dall’ultimo episodio, da quel martedì 8 giugno 2021 quando Corso Francia, per un forte temporale durato poco più di un’ora, si trasformò in un fiume in piena (il video): cassonetti della spazzatura trasportati dalla forza dell’acqua, pedoni con le gambe a mollo fino alle ginocchia, le abitazioni dei civici 149 e 189 invase dall’acqua che danneggiò gran parte degli arredi.

E non era la prima volta. Nell’agosto del 2018 l’acqua in quelle case raggiunse un metro, altrettanto nell’estate del 2019, addirittura due metri e mezzo furono invece raggiunti nel 2011.

E non è certo colpa dei proprietari. Dagli anni ’60 infatti quelle palazzine sono sotto livello stradale di Corso Francia. Il manto venne infatti rialzato di circa mezzo metro per lavori inerenti la carreggiata, senza però che nessuno si preoccupasse dell’adeguamento fognario. Nel 2013 una sentenza del Tribunale di Roma condannò il Comune a eseguire le opere necessarie ad evitare gli allagamenti, i lavori furono svolti senza risolvere gran che.

Il bis. Il tema era stato già trattato in un Consiglio di dicembre 2019 rimasto senza seguito. Ora torna in aula con l’impegno per la Giunta municipale ad adoperarsi nei riguardi del Sindaco  e del  Dipartimento SIMU per l’avvio dei lavori che portino a soluzione il problema.

Sicurezza stradale

Con l’ultimo punto all’ordine del giorno si discute di sicurezza stradale alla luce degli elevati numeri che caratterizzano le strade del XV (nel 2019: 666 incidenti, 6 morti, 849 feriti, una media di 12,8 incidenti a settimana. Fonte Comune di Roma).

Col documento, se approvato, si impegna il Presidente del Municipio a fare in modo che il Sindaco e la Giunta capitolina si attivino per realizzare la messa in sicurezza delle strade del XV Municipio, a investire sulle risorse umane organizzando più corsi di formazione dedicati al personale di Polizia Municipale e incrementando il numero di unità destinate al controllo del territorio, a promuovere forme di comunicazione pubblica e di educazione al rispetto delle norme del codice della strada.

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