Home CRONACA Violento temporale, Ponte Milvio e Corso Francia un fiume in piena

Violento temporale, Ponte Milvio e Corso Francia un fiume in piena

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Un forte temporale si e abbattuto poco dopo le 13 su Roma. Tuoni, pioggia battente e, in alcune zone, anche grandine hanno messo in ginocchio il traffico cittadino,  anche a causa di diversi allagamenti dal centro alla periferia.

Si registrano forti rallentamenti sul Grande Raccordo Anulare e sulla Tangenziale Est, ma anche nelle vie centrali si circola con difficoltà, con gli automobilisti costretti a procedere a passo d’uomo a causa degli allagamenti. L’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile regionale prevede forti piogge per tutta la giornata.

Molti i sottopassi allagati, ma anche alcune arterie viarie dove l’acqua, a causa dello scarso filtro fornito dai tombini, ha invaso la strada.

A Roma Nord

La zona di Ponte Milvio è completamente allagata con i commercianti al lavoro per liberare le caditoie. In via Castelnuovo di Porto, una traversa di via Flaminia poco dopo Ponte Milvio, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per un soccorso in un asilo: sono stati salvati 40 bambini e 6 adulti impossibilitati ad uscire.

A Ponte Milvio i ristoratori hanno visto i loro tavolini all’aperto quasi galleggiare sui marciapiedi e si sono così improvvisati operai per disostruire, con ombrelli e bastoni, i tombini.

Corso Francia invece è un fiume in piena, con le auto con vanno per conto loro.

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14 COMMENTI

  1. Già negli anni 80 era così , ricordo i tombini scagliati a quattro / cinque metri di altezza ….e le 500 di allora che galleggiavano in compagnia dei cassonetti…

  2. Se non mi ricordo male in campagna elettorale la Raggi ironizzava dicendo che “consigliava” di pulire le caditoie per evitare gli allagamenti…… appunto……

  3. La pulizia di strade e caditoie a Roma è sempre stata scadente, anche se ultimamente i problemi si sono aggravati: dall’incapacità della Raggi alla proliferazione assurda di locali, bar e ristoranti, che unitamente alla maleducazione atavica dei romani contribuiscono a disseminare le strade di tante piccole discariche a cielo aperto; poi quando vine giù il diluvio tutta questa immondizia finisce col tappare i tombini.

  4. La zona di Corso di Francia- Ponte Milvio è soggetta da molto tempo ad allagamenti più frequenti per effetto del riscaldamento globale. Su Corso di Francia si scaricano le acque pluviali provenienti dalle varie traverse. Non basta pulire le caditoie. Queste, in caso di nubifragi, rigettano l’acqua del collettore fognario, come accaduto ieri 8 giugno. Dire che è tutta colpa è della Raggi che non avrebbe fatto pulire le caditoie mi sembra ingiusto, e viene sfruttato dai suoi avversari politici che hanno improntato la campagna elettorale sulla denigrazione. Va bene tenere pulite le caditoie, ma non basta. Occorre prendere dei provvedimenti più incisivi , come evitare che il collettore principale non riesca più a smaltire la massa d’acqua. Non essendo competente e da profano penso a delle pompe idrovore che intervengano automaticamente in caso di emergenza. Il prossimo sindaco farà pulire le caditoie ma non risolverà il problema di garage e scantinati allagati.

  5. @Paolo Fenizi: è vero… le caditoie vanno pulite, ma non sono certo le sole responsabili dei disastri che abbiamo visto. Vanno presi provvedimenti più “seri” ed auspicabilmente risolutivi… e chi è che potrebbe prendere qualche iniziativa del genere, se non il sindaco? La signora Raggi è in Campidoglio da 5 anni (e grazie al COVID ci resterà 6 mesi in più di quanto previsto)… cosa ha fatto in merito a questa questione? Eppure la materia sembrava conoscerla bene quando ironizzava sul suo predecessore Ignazio (sotto)Marino https://twitter.com/virginiaraggi/status/643187024195940353
    E.. no, non è una questione personale con la Raggi, solo che lei che è riuscita nella difficile impresa di far rimpiangere qualcuno dei suoi pessimi predecessori.

    • Quando fu costruito Corso Francia io c’ero. I pessimi urbanisti dell’epoca non tennero conto che l’acqua piovana proveniente dalle due colline, Vigna Clara e Fleming, si sarebbe riversata tutta sul collettore di Corso Francia inadeguato per fenomeni eccezionali. Questi fenomeni, con i cambiamenti climatici, si sono trasformati in “normali” ( vedi editoriale su questo blog). Buttare la colpa sulla Raggi per non aver fatto pulire le caditoie ( che si intasano anche con le foglie portate dalla pioggia) mi è sembrato ingiusto. Sul fatto che anche se le caditoie fossero state pulite i danni ci sarebbero stati lo stesso perchè il problema sta nel collettore.La colpa della Raggi sarebbe, quindi, di non aver risolto un problema creato 70 anni fa. Problema di difficile soluzione perchè occorrerebbe costruire un collettore alternativo a quello di corso Francia se non si riesce a raddoppiare quello esistente.
      Temo che oramai la Raggi, non esente da difetti, sia diventata la responsabile di tutti i mali di Roma dal 1870 a oggi.
      Vorrei, però, interloquire con persone con nome cognome anzichè ad anonimi avatar.

  6. Non ostante non sia perfettamente d’accordo con Virginia Raggi, concordo nel dire che i tombini saltati a Corso Francia non eruttavano solamente l’acqua proveniente dalle caditoie stradali, ma principalmente quella proveniente dai due grossi quartieri laterali: Vigna Clara e Collina Fleming ( che una volta si chiamava Tor di Quinto). Lascio ad altri la polemica su dove sia avvenuta l’urbanizzazione più selvaggia: Tor di Quinto o Vigna Clara. L’urbanizzazione è avvenuta a partire dalla metà degli anni 50 del 900 ed a questo punto mi sembra un po’ troppo facile e cattivo dare tutte le colpe alla Raggi.

  7. Ho letto l’artico di Francesco Gargaglia su VCB: “A Roma nessuna difesa contro i nubifragi” e mi sembra che quanto riferitevi dal libro del Capitano Guido Caroselli sia più esaustivo ed esplicativo di ogni altro discorso .

  8. Anche io c’ero quando si incominciò a costruire a Tor di Quinto e, quindi, quando fu costruito Corso di Francia viceversa, per quanto ricordi, Vigna Clara già c’era. Ma mi sembra inutile attribuire colpe a qualcuno invece di un altro. Vorrei sapere perché VCB non pubblica i commenti in ordine cronologico secondo la compilazione?

  9. Quanto accaduto l’8 giugno è il “canto del cigno” dell’amministrazione Raggi…
    Quando un Comandante militare o il Comandante di una nave assumono il comando di una unità o di un bastimento cominciano a rispondere di ogni cosa, di ogni gesto, di ogni evento e non si nascondono dietro al fatto che “io non c’ero”, “lo hanno fatto gli altri”, “io non ho colpa”…..ecco perchè si chiamano COMANDANTI , perchè ESERCITANO il comando assumendo sulle loro persone ogni tipo di responsabilità…
    E’ per questa ragione che questi amministratori se ne devono andare (anche se non sarà cosi perchè li ritroveremo in parlamento, regione, parlamento europeo….) perchè hanno dimostrato di NON AVERE le qualità per comandare ovvero amministrare. E prima se ne vanno meglio è.

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