Home CRONACA Lutto nel giornalismo, è deceduta Silvia Tortora

Lutto nel giornalismo, è deceduta Silvia Tortora

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Giornalista della TV e della carta stampata, Silvia Tortora figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, è morta nelle prime ore di oggi, lunedì 10 gennaio, in una clinica romana. Aveva solo 59 anni.

Lascia il marito, l’attore Philippe Leroy, sposato nel 1990 e da cui ha avuto due figli, Philippe e Michelle. Con lui, che oggi ha 91 anni, viveva in campagna nei pressi di Isola Farnese, sulla Cassia, un borgo in cui il tempo si è fermato, mantenendo uno stretto riserbo sulla vita privata.

Schietta, ma anche schiva, era soprattutto una giornalista curiosa e rigorosa. Così la ricordano sui social tanti amici, colleghi e tutti quelli che l’hanno apprezzata per il suo lavoro e le sue battaglie.

Nata a Roma nel 1962, Silvia Tortora ha seguito le orme del padre e ha speso gran parte della carriera in Rai occupandosi di ricostruire la storia del nostro Paese. Figlia di Enzo Tortora e della sua seconda moglie Miranda Fantacci, insieme alla sorella minore Gaia, apprezzata giornalista de La7, è sempre stata in prima linea nella difesa delle ragioni del padre. Lo ha fatto nel corso del processo – che vide condannato il papà per associazione camorristica e successivamente assolto – e dopo la morte.

Suo il soggetto cinematografico del film “Un uomo perbene”, di Maurizio Zaccaro, dedicato alla figura del giornalista e conduttore che le è valso nel 1999 il nastro d’argento al Festival di Taormina. Una vicenda quella del padre, vissuta con dolore e grande amarezza.

“Dal mio punto non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto – disse Silvia in occasione del 30esimo anniversario della morte del padre -. Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processi continuano all’infinito. Anzi in 30 anni c’è stata una esplosione numerica”.

La carriera professionale di Silvia Tortora è indissolubilmente legata a “Mixer”, storico programma di Giovanni Minoli con il quale iniziò a collaborare già dal 1985. Un sodalizio destinato a durare nel tempo con la partecipazione a “La storia siamo noi”, venti anni più tardi, nel quale ricostruì avvenimenti centrali della storia italiana, ma soprattutto realizzò ritratti di grandi personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport. Dal 2009 ha anche condotto il programma “Big” insieme ad Annalisa Bruchi, in onda su Raitre in otto puntate, dedicato alla ricostruzione delle vite di volti storici.

Tortora ha anche lavorato per la carta stampata, con la collaborazione con il settimanale Epoca dal 1988 al 1997.  Nel 2002 ha curato il libro Cara Silvia, edito da Marsilio Editore, e nel 2006 ha pubblicato Bambini cattivi, sempre con Marsilio Editore.

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