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È morta Raffaella Carrà, regina della TV italiana

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È morta Raffaella Carrà, la regina della tv italiana. Aveva 78 anni, viveva a Vigna Clara. Una malattia di cui molto poco era trapelato l’ha stroncata nel pomeriggio di oggi, lunedì 5 luglio.

“Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”. Con queste parole Sergio Japino dà il triste annuncio unendosi al dolore dei nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti.”

“Raffaella Carrà si è spenta alle ore 16.20 di oggi, dopo una malattia che da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto eppure così pieno di straripante energia“, si legge in comunicato diffuso dalle agenzie.

“Una forza inarrestabile la sua, che l’ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all’ultimo non l’ha mai abbandonata, facendo si che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei”.

Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli – diceva sempre lei – ne aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad “Amore”, il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore”.

Le esequie saranno definite a breve. “Nelle sue ultime disposizioni  – si legge ancora nella nota – Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri. Nell’ora più triste, sempre unica e inimitabile, come la sua travolgente risata. Ed è così che noi tutti vogliamo ricordarla. Ciao Raffaella“, conclude il comunicato.

Il cordoglio degli amici di sempre

Raffaella Carrà viveva da tanti anni a Vigna Clara, dove hanno vissuto anche i suoi amici di sempre, Magalli, Arbore, Marenco. La sua casa, in un condominio di via Nemea, non distante da piazza Giuochi Delfici,  era vicina a quella di Gianni Boncompagni (deceduto nel 2017), per anni suo compagno di vita e ben più a lungo di lavoro, alla fine parte della sua famiglia di elezione.

Per Giancarlo Magalli, “Raffaella Carrà era una grande professionista. E se spesso la frase ‘una grande professionista’ è una di quelle frasi fatte che diventano un tormentone, nel caso di Raffaella era semplicemente vero in realtà. Raffaella era un’artista estremamente seria, che studiava, si impegnava, lavorava, provava. Ed era severa con sè stessa e con gli altri,perché non prendeva le cose alla leggera. E i risultati si sono visti. Per questo poi è stata un’ottima insegnante. Non lo ha potuto fare del tutto, ma ai suoi allievi ha trasmesso la sua capacità, perché ne aveva talmente tanta che un po’ è riuscita regalarla agli altri.”

Era il simbolo della tv più bella del mondo, educata, elegante, semplice e istruttiva. Credo che gli storici con Raffaella parleranno della fine di quella che è stata la bella epoque della televisione” con queste parole Renzo Arbore esprime il suo cordoglio. “C’è l’immenso dolore di aver perso una collega perché era di quella generazione che è stata decimata, e che io ho ricordato nel programma dedicato a Gianni Boncompagni ‘Non è la Bbc’ dove lei, per la prima volta, ha parlato dell’amore per Gianni“.

Arbore dedica poi un momento ad un personale ricordo della grande soubrette, e di alcuni momenti vissuti insieme: “Ricordo Raffaella e le giornate passate in piscina da Gianni, con Mario Marenco…le confidenze che mi faceva Boncompagni su di lei. Era il periodo più bello della tv, quella di Bernabei e di Agnes, la bella televisione. Un grandissimo dolore”.

“Sono immensamente scosso – dichiara Pippo BaudoÈ stata un’artista eccezionale, un’autodidatta straordinaria, io la conosco dagli inizi della sua carriera. Io non sono riuscito mai a fare un programma con lei, era l’unico rimprovero che le facevo sempre, è il mio grandissimo rimpianto”.

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