Home POLITICA ‘Concorsopoli’ non va in ‘panchina’, FDI vs 5S in XV Municipio

‘Concorsopoli’ non va in ‘panchina’, FDI vs 5S in XV Municipio

panchine colorate
Galvanica Bruni

“In data odierna il sottoscritto ha presentato una mozione per revocare l’indirizzo politico dato dal municipio XV in data 27 Aprile 2020, a firma del M5S e volto a “attingere anche a graduatorie di altri Comuni, Enti e Partecipate come Farmacap” chiedendo di fare esattamente quello che poi si è realizzato col noto “concorso di Allumiere” che è salito purtroppo alla ribalta dei mezzi di stampa inducendo a chiederne la sospensione a seguito dell’infornata di amici, parenti e compagni e che fa tremare la Pisana e la Giunta Zingaretti e ha determinato le dimissioni del presidente del consiglio regionale”.

È quanto dichiara in una nota Giorgio Mori, Consigliere FDI del XV Municipio, sostenendo che “mentre tutti gridano allo scandalo per quello che sembra essere avvenuto su questo concorso trasformato in un vero e proprio “cavallo di troia” per consentire assunzioni inopportune, il M5S del XV Municipio si è opposto alla messa all’ordine del giorno di un documento a firma di Fratelli d’Italia per revocare tale pericoloso indirizzo politico. Con ogni probabilità questa decisione è figlia dell’accordo che ha portato alla formazione di una nuova maggioranza regionale in cui la Giunta Zingaretti si regge ormai sulla stampella Cinquestelle”.

La vicenda panchine nell’ex bidonville

All’ordine del giorno del Consiglio odierno un documento a firma 5S chiedeva che nell’area verde che nascerà in via Castelnuovo di Porto 36, zona Ponte Milvio, là dove c’era la bidonville sgomberata due anni fa, nell’area giochi inclusivi per bambini fosse installata anche una panchina rossa in ricordo delle donne vittime del femminicidio e una panchina rainbow, simbolo dell’opposizione alle discriminazioni di genere. Al che, da parte FDI, è stato chiesto che fosse installata anche una panchina tricolore.

Ma, fa sapere Mori, “il gruppo municipale 5S ha stabilito, con il proprio decisivo voto di astensione, di non consentire l’apposizione di una panchina dal colore “tricolore” al fianco di quelle invece “rosse” e “arcobaleno” decise dalla maggioranza grillina. Panchina rossa la trionferà…, echeggia dunque su Ponte Milvio, simbolo di un quartiere e  di un Municipio XV dove ormai sembra che la politica si faccia solo coi colori delle panchine concordati con i VIP o con le associazioni di riferimento”.

“Un plauso va invece riconosciuto al gruppo consiliare del PD – conclude Mori – che non si è prestato alla crociata voluta del gruppo 5S contro i valori identitari e aggregativi che sarebbero stati rappresentati da una semplice panchina colorata di tricolore”.

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1 commento

  1. Se qualcuno dei grillini non si riconosce più nel nostro Tricolore non ha che da varcare la frontiera; basta che non faccia come qualcun’altro (grillino) che, dopo un’abiura, è rientrato in Italia ricominciando a discettare a vanvera.

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