Home CRONACA Vigna Clara, rinascono piazza e via Jacini. A maggio i lavori

Vigna Clara, rinascono piazza e via Jacini. A maggio i lavori

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A distanza di meno di un anno dall’affollata assemblea pubblica che, a giugno 2020,  sancì la voglia di rinascita della piazza salotto di Vigna Clara e la capacità dei residenti di rimboccarsi le maniche, oggi la la riqualificazione di Piazza Stefano Jacini e dell’omonima via non sono più un sogno: i lavori saranno infatti eseguiti tra maggio e luglio 2021.

Si tratta di un percorso nato oltre un anno e mezzo fa che ha visto uniti il Municipio XV – sia Giunta che Consiglio, che aveva votato un atto in merito, – e l’Associazione “Per Jacini” fondata da numerosi residenti far i quali Roberto Zaccaria, docente universitario ed ex presidente Rai, e l’attrice Monica Guerritore, diventati da subito primi attori in questa iniziativa.

Ad annunciare i lavori è il presidente del XV, Stefano Simonelli, spiegando che il progetto,  approvato e sostenuto dall’assessore capitolino all’Ambiente, Laura Fiorini, “è stato realizzato dall’Ufficio Tecnico Municipale attraverso un’azione condivisa con il dipartimento SIMU, il dipartimento Tutela Ambientale, il Servizio Giardini, Areti, Acea Idrica, AMA e l’Associazione “Per Jacini” che nel frattempo ha adottato il giardino della piazza.

In sintesi, in piazza Jacini si farà lo sfalcio della vegetazione infestante, il ripristino della pavimentazione in sanpietrini e asfalto, il ripristino dei cigli divelti, l’installazione di pannelli per nascondere i cassonetti e sostituzione degli stessi,  l’installazione di otto tavolini in cemento e di una fontanella con sistema di ricircolo e vasca di raccolta acque per irrigazione aiuole.

Non è finita. Sulla piazza verranno realizzati nuovi scivoli per abbattere le barriere architettoniche e installati tre nuovi punti luce nelle aree verdi e nel centro della piazza.

In via Jacini saranno ricollocati i cigli dei marciapiedi, si provvederà a sostituire tutte le caditoie a bocca di lupo con lamiera in ferro, saranno rimessi in quota i pozzetti. Ma, fatto molto importante, saranno installati 180 parapedonali per impedire la sosta selvaggia sulle aiuole centrali.

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10 COMMENTI

  1. Bellissimo risultato.
    Ci piacerebbe che venissero riqualificate anche le aree verdi di Via Antonio de Viti de Marco, di Via Valdagno e di Largo Belloni, sulle quali sono state fatte tante chiacchiere e pochi fatti. Anche questi spazi fanno parte del XV Municipio.
    Non siamo cittadini di serie B.

  2. Al Fleming da tanti anni molti residenti aspettano la riqualificazione di Piazza Monteleone di Spoleto. Il mercato, che ha soppiantato un grazioso giardino (unico punto verde della collina Fleming) e la cui qualità negli ultimi anni è diventata veramente scadente, assomiglia ora sempre più a un piccolo villaggio di baracche, mentre i grandi pini che lo sovrastano non sono potati da anni e i loro rami penzolano pericolosamente come una spada di Damocle sui clienti che si aggirano trai pochi banchi rimasti.

  3. Ci prendiamo il rischio di un commento gratuito visto i promotori della cosiddetta Rinascita di Piazza e Via Stefano Jacini, che sono Roberto Zaccaria professore ma anche ex direttore di RAI Uno una figura colosso della seconda repubblica, fidanzato da anni con Monica Guerritore altro monumento italiano nello specifico del Teatro di cui si è appropriata la Rai per la promozione delle opere classiche ecc., ecc..
    Per cui il rischio suddetto per l’assenza di una finalità, di un obbiettivo “alto”, introvabile anche nel sito e nei lavori dell’associazione che può giustificare questi lavori, perché così come presentati lasciano spazi infiniti alle polemiche.
    Nessun accenno nei preannunciati lavori a soluzioni di contrasto per la situazione attuale che investe e vede la popolazione italiana devastata da questi sconcertanti fenomeni di estraneazione e disinteresse della propria storia e della propria memoria, nessuna “destinazione d’uso” precisa della piazza e della via che come fu suggerito potrebbe accogliere comizi elettorali, per il riavvicinamento alla politica (obbiettivo alto) o manifestazioni artistiche di piazza per l’opera incessante di accrescimento morale e culturale necessità ed onere di cittadinanza (obbiettivo alto), nessun accenno ad una specie di concorso a tali alte finalità nonostante gli alti promotori.
    Speriamo tali essere in grado di giustificare facili provocazioni ideologiche sul “dare po’ di lavoro” o peggio sulla riproposizione di “salotti esclusivi” che comunque rimarranno così anche se si potranno effettuare comizi o manifestazioni di piazza.

    • Dico la mia, egregio Leosc, prendendomi il rischio, come dice lei, di fare un commento gratuito.
      Basta. Ma veramente basta! Trovo stucchevole questo suo richiamo al “riavvicinamento alla politica”, ai comizi, alle manifestazioni di piazza. Ma basta veramente, siamo nel terzo millennio, questo modo di fare politica non interessa a nessuno. Ma le pare che uno deve riqualificare una piazza pensandola per i comizi?? E dai, e su, si aggiorni un po’!
      Egregi saluti

  4. No Urbano , per favore non mi toccare Leosc ed i suoi Amici !
    Mette in moto il mio cervello , anche arrivo mai al traguardo mi tiene però in allenamento.
    Comprenderlo per me è un po’ come “il quesito della Susy” della Settimana Enigmistica o il Sudoku ( ma quello “difficile” )
    Unica nota stonata , Caro Leosc , è citare quasi con malcelata antipatia Monica Guerritore che – a parte come la pensa – rimane una delle più belle e conturbanti donne italiane degli ultimi anni , palcoscenico o meno ( espressione sicuramente sessista ma assolutamente in positivo )

  5. Gentile Presidente,
    complimenti vivissimi ..
    Venga a fare una visita anche a Piazza Diodati, Via Monterosi, via Tuscia, che giacciono nella incuria generale, con tanto di strade collassate, scritte vandaliche e mucchi di terra; e ci dica che sta facendo il Municipio per reperire parcheggi aggiuntivi a fronte della prossima apertura della Clinica Paideia (ormai a giorni !) e del Supermarket .. forse gli abitanti dei quartieri limitrofi alla Stazione Vigna Clara non sono abbastanza “VIP” per meritare gli spazi di vivibilità concessi agli abitanti di Piazza Jacini ?

  6. Caro Presidente,
    da comune cittadino avrei una banalissima domanda: “il Suo incarico prevede delle responsabilità oppure é solo accademia? Mi spiego meglio, se io fossi al Suo posto con la carica che Lei occupa non avrei nessuna difficoltà a scrivere ai diretti interessati di effettuare i lavori di manutenzione per cui vengono pagati, dandogli opportune scadenze. Se questo non avviene io penso che Lei non abbia i poteri necessari oppure riceva incarichi diversi dai Suoi superiori. Dove sta la verità?” Mi auguro che io abbia torto

  7. A giugno del 2020, quando lessi dell’”affollata assemblea pubblica”, mi trattenni a stento dallo scrivere un commento, sinceramente imbavagliandomi anche perchè esausto per essermi continuamente speso in inutili battaglie contro, non tanto i mulini a vento, quanto piuttosto i muri di gomma.
    Ma oggi, ritrovandomi nuovamente di fronte alla notizia di questo straordinario evento – addirittura annunciato dal Presidente del XV Municipio (fortunatamente non distratto da altre noiose urgenze di questo vasto territorio) e sostenuto dalla indispensabile Assessora Comunale all’Ambiente (la nota e strenua difenditrice del verde cittadino, vedi cocciniglia tartaruga vs pini domestici e distruzione del paesaggio storico di Roma) – dunque sentendomi nuovamente provocato, mi lascio felicemente andare alle mie riflessioni con il piacere di condividerle pubblicamente.
    A scanso di equivoci (più che altro di furbesche speculazioni) preciso subito con fermezza che i miei commenti non sono minimamente indirizzati nei confronti né di Roberto Zaccaria, docente universitario ed ex presidente Rai, nè dell’attrice Monica Guerritore, “da subito primi attori in questa iniziativa”, né, infine, dei secondi attori, gli abitanti della piazza cuore dell’elegante quartiere.
    Tanto meno sono rivolti alla testata che porta alla nostra attenzione la notizia.
    Semmai ringrazio la Redazione di VCB perchè utilmente continua ad informarci di quanto accade sul territorio e, soprattutto, su quali sono i comportamenti degli Amministratori nei confronti di queste circostanze.
    In ogni caso, l’iniziativa dell’Associazione “Per Jacini” è un’azione di civiltà (e magari ce ne fossero altre!) che contribuisce a salvaguardare un bene comune, sostituendosi alla mancanza di intervento della cosiddetta “mano pubblica”.
    Sono uno strenuo sostenitore del diritto/DOVERE dei cittadini di esercitare il principio della sussidiarietà nella tutela e nella difesa dei beni comuni, come sancito nell’art. 118 della nostra Costituzione e da molta giurisprudenza.
    Così come, da sempre, sono strenuamente promotore del “processo partecipativo” nella gestione della cosa pubblica.
    Quello che non riesco a trattenere, viceversa, è l’esternazione del mio disappunto e della mia durissima critica nei confronti di un Presidente di Municipio e di un Assessore Comunale che non hanno dimostrato uguale sensibilità a riguardo di altre iniziative civiche che pure si sono verificate e delle quali erano ugualmente informati:
    – un Presidente che si affretta a presenziare (lo dice la parola stessa, il ruolo lo impone, mi si obietterà), precipitandosi ad illustrare quale spiegamento, quale indistruttibile forza di fuoco è stata messa sul campo (Ufficio Tecnico Municipale, Dipartimento SIMU, Dipartimento Tutela Ambientale, Servizio Giardini, Areti, Acea Idrica) per restituire dignità e decoro ad una piazza di 3800 mq. e di sicuri nobili natali (Centro Commerciale di Luigi Piccinato, progetto paesaggistico del verde dell’Architetto Maria Teresa Parpagliolo Shepard, progetto del parcheggio a raso del Prof. Lenci);
    – una Assessora che approva e sostiene l’Invincibile Armada in così eroica operazione, sicuramente di scala metropolitana come la Città Eterna merita.
    Fa specie che questi stessi personaggi, e quello stesso Dipartimento Tutela Ambientale e quello stesso Servizio Giardini e quello stesso Assessorato Comunale all’Ambiente, quando sollecitati da un cittadino, anche se non ex presidente Rai o attrice, pur sempre un cittadino, che sottopone loro l’emergenza devastante di un parassita terrificante che sta distruggendo tutti i pini di Saxa Rubra, immediatamente a ridosso (quando non già dentro) il Parco di Veio, neanche si preoccupano di rispondere e, quando raramente lo fanno, cincischiano di proprietà, ruoli e competenze…..che naturalmente non sono mai sulle loro teste.
    In particolare, esponendo il cittadino rompiscatole il problema in tutta la sua straordinaria dimensione alla scala dell’intera città con un danno paesaggistico e culturale di proporzioni immani e che tra poco sarà sotto gli occhi di tutti noi, il loro silenzio diventa tombale.
    Finalmente, quando lo stesso cittadino in totale solitudine mette in campo tutti gli sforzi possibili, si informa, si assume la responsabilità di individuare quali interventi e quale Impresa specializzata coinvolgere, di lanciare un’operazione di crowdfunding tra i residenti, di raggiungere la cifra necessaria (parliamo di decine di migliaia di €), di chiedere i permessi a quello stesso Dipartimento Tutela Ambientale (quello che si occupa di Piazza Jacini), di dare il via agli interventi, infine di curare con trattamento endoterapico i 500 pini di Saxa Rubra (diconsi 500, https://www.vignaclarablog.it/2021011396838/saxa-rubra-cittadini-salvano-500-pini-col-fai-da-te/), anche se puntualmente informati di tutte le stazioni di questa via crucis fino all’esito vincente finale, da parte di cotante Autorità nessuna passarella, nessuna fascia tricolore, nessuna presenza sotto i riflettori, neanche una parola di plauso per i cittadini che si sono fatti carico di una impresa civica titanica (500 pini) sostenendone privatamente le spese fino all’ultimo centesimo.
    Beh, ritengo che tutta questa schizofrenia (o vogliamo definirla vanità, o compiacenza, o….è meglio fermarsi?) debba fare riflettere…….anche se, a pensarci bene, c’è molto poco da pensare……si tratta della solita commediola umana………
    Paolo Salonia

  8. Egr. Arch. Salonia mi trova completamente d’accordo. Io personalmente aggiungerei un’altra delle mie domande che tormentano il mio riposo notturno: “il Comune di Roma aveva pubblicato un bando per l’assunzione di nuovi giardinieri. Mi pareva di aver letto che di tutti quelli assunti, il 60% appartiene a categorie protette (con tutto il rispetto per le stesse) mentre il rimanente 40% non aveva la più pallida idea di cosa volesse dire fare il giardiniere. La domanda é: la commissione esaminatrice era composta da esperti della materia o, sempre con il dovuto rispetto, da avventori dell’ultima ora?
    Se andiamo avanti così per la manutenzione del verde pubblico se ne occuperanno forse i figli dei figli dei figli. Se l’Assessore all’Ambiente volesse rispondere, con documenti alla mano, gliene sarei grato.”

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