Home CRONACA Grande lezione di senso civico a Tomba di Nerone

Grande lezione di senso civico a Tomba di Nerone

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L’autarchico detto chi fa da se fa per tre forse sarà pure antiquato e poco “aggregante” ma resta il fatto che, nella sua pratica applicazione, funziona sempre.

E così, dopo articoli sui giornali, segnalazioni, denunce ed esposti a tutti gli organi istituzionali (compresa perfino una supplica al Presidente Mattarella), ecco alla fine arrivare le Signore di “Retake-Rome” che con guanti, mascherine e bracci metallici, si sono date da fare per ripulire il Monumento ai Caduti di Tomba di Nerone.

Realizzato grazie alle donazioni fatte  dai romani, il Monumento che ricorda i Caduti di tutte le guerre da anni si era trasformato in ostello, dormitorio e bagno pubblico nell’indifferenza di chi dovrebbe quantomeno vigilare.

Sporco, ricolmo di rifiuti e di deiezioni umane ospita ogni giorno un gruppo di sbandati che mangia, dorme, si lava e fa i suoi bisogni corporali in quello spazio dedicato alla memoria di chi onorevolmente ha servito la Patria.

Ci volevano proprio loro, le donne di Retake che, capeggiate dall’infaticabile pluriencomiata Paola Carra, si sono messe al lavoro nel caldissimo pomeriggio di giovedì 2 luglio per ridare dignità ad un Monumento preda del degrado.

Grazie ad una lunga e  ingegnosa pinza metallica sono stati rimossi tutti i rifiuti che sfregiavano il Monumento: un lavoraccio lungo e ingrato che le signore in maglietta blu hanno affrontato con il sorriso sulle labbra, come si conviene a chi non è abituato ad aspettare  interventi che non arriveranno mai.

E così mentre a pochi chilometri di distanza, al Fleming, in una caserma si celebrava sobriamente la memoria di una ragazzo caduto in combattimento per assolvere al suo dovere di soldato,  a Tomba di Nerone si svolgeva un’altra “cerimonia”: meno solenne certo ma sicuramente altrettanto  importante, quanto lo è ridare dignità ad un Monumento che ricorda il sacrificio di tanti Italiani.

Una grande lezione di senso civico per chi avrebbe il dovere di intervenire.

Francesco Gargaglia

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