Home CRONACA Gaia e Camilla, a Corso Francia arrivano i new jersey

Gaia e Camilla, a Corso Francia arrivano i new jersey

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Nella giornata di giovedì 4 giugno, i difensori di Pietro Genovese, il ventenne accusato di omicidio stradale per avere investito e ucciso nella notte tra il 21 e 22 dello scorso dicembre a Corso Francia le due sedicenni Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, hanno depositato la richiesta di rito abbreviato.

Il diritto processuale italiano prevede che, in particolari circostanze, il processo possa svolgersi senza rispettare il normale iter, una di queste ipotesi è il rito abbreviato. In particolare, il rito o giudizio abbreviato determina una notevole riduzione dei tempi processuali perché salta la fase del dibattimento e costringe il giudice ad emettere la sentenza sulla base degli atti acquisiti prima delle conclusioni finali.

Il rito abbreviato deve essere richiesto dall’imputato in giudizio, al quale, in cambio dello smaltimento dei tempi processuali, la legge conferisce un notevole sconto di pena: fino alla metà per le contravvenzioni e fino ad un terzo per i delitti.

Via i guard-rail da Corso Francia

Nel frattempo, sempre da ieri, a Corso Francia sono cominciati i lavori di sostituzione dei guard-rail: al loro posto new jersey in cemento resi ancora più insormontabili  da una rete alta due metri.

L’operazione ha preso il via proprio nel punto in cui le due sedicenni tentarono di attraversare Corso Francia e dove – per una questione di un secondo e mezzo, come si è appreso dalla relazione del perito del tribunale – sono state travolte dall’auto di Pietro Genovese.

L’intervento in atto è il primo atteso a seguito delle tante richieste avanzate da comitati e associazioni del territorio ma in primis dal Consiglio del Municipio XV che lo scorso 17 gennaio ha votato all’unanimità un documento col quale si chiedeva di accendere i riflettori ma soprattutto trovare soluzioni concrete a problematiche riguardanti la sicurezza stradale di Corso Francia.

Questo intervento – fa sapere l’assessore capitolino alla Infrastrutture, Linda Meleosi affianca ad altre attività di messa in sicurezza dell’area che abbiamo in programma e che prevedono, tra gli altri, nuovi impianti semaforici e una riqualificazione complessiva della segnaletica stradale. Questo primo pacchetto di azioni da mettere sul campo sono il frutto di un tavolo di lavoro aperto presso l’assessorato alle infrastrutture, con la partecipazione del Presidente, Assessore e tecnici del Municipio XV, dei dipartimenti lavori pubblici e mobilità e della polizia locale, per l’analisi delle istanze provenienti dai cittadini e dai comitati di quartiere. Un lavoro partecipato che siamo certi migliorerà gradualmente la vivibilità della zona“.

Ludovica Panzerotto

1 commento

  1. Operazione del tutto inutile, che non servirà a niente perché qualcuno potrà sempre attraversare di notte correndo un qualsiasi tratto di Corso Francia fra i vari semafori che si susseguono dai cavalcavia fino a via Flaminia nuova ! Unico risultato: dimostrare di AVERE FATTO COMUNQUE QUALCOSA , infischiandosene di avere reso così inutilmente brutto un pezzo di strada !

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