Home VIGNA CLARA Vigna Clara: parco Belloni chiuso e degradato da oltre tre anni

Vigna Clara: parco Belloni chiuso e degradato da oltre tre anni

Settembre 2011: “C’era una volta Parco Belloni“; marzo 2012: “Parco Belloni chiuso per motivi di sicurezza“; dicembre 2015: “Parco Belloni, 1658 mq di degrado“; settembre 2018: “Parco Belloni prigioniero delle transenne“. Questi i nostri titoli negli ultimi nove anni: da quando è stato inaugurato, nel lontano maggio 2007, non c’è pace a Vigna Clara per Parco Belloni.

Un Parco, o meglio, un giardinetto oggi chiuso e strangolato dal degrado da oltre tre anni di cui è mission impossible ipotizzare come e quando riaprirà. Per il momento l’unica iniziativa intrapresa è stata quella di tagliare l’erba intorno all’area giochi per poi lasciarla in terra ad ingiallire, giusto per rendere ancora più deprimente l’immagine di quello che era l’orgoglio del quartiere.

A vederlo oggi il piccolo parco, lungo neppure cento metri, tra Corso Francia e Via di Vigna Stelluti, sembra essere stato devastato dall’uragano Katrina; della ventina di pini che davano ombra ben diciassette sono stati abbattuti e mai sostituiti, come promesso, con tigli.

E poi panchine sgangherate, siepi mai potate, erbacce, rifiuti e i giochi dei bambini sigillati con l’onnipresente nastro giallo-rosso, e da molto, molto  prima che tutte le aree giochi fossero sbarrate per effetto del covid 19.

Chiuso tre anni fa e mai più riaperto, parco Belloni oggi è terra di nessuno e area di spaccio grazie anche alla mancanza di illuminazione (i pozzetti in cemento ci sono ma l’allaccio alla rete non è mai stato fatto).

E pensare che questo parco frequentatissimo da anziani e bambini del quartiere, essendo per loro l’unico sfogo verde, era un vero gioiello; “adottato” da un Comitato che raccoglie oltre 2500 iscritti e curato come il giardino di casa, comprendeva un’area giochi per i piccini e una minuscola area cani.

Il Comitato, grazie anche alla collaborazione dei commercianti di zona, si faceva carico della pulizia e manutenzione periodica consentendo ai residenti di godere, in un quartiere ad alta densità abitativa e per giunta privo di giardino pubblico e di un’area cani, di una piccola oasi di tranquillità.

La chiusura sarebbe stata determinata, secondo quanto riferitoci da Teo Casani, Presidente del “Comitato Parco Belloni residenti e commercianti Vigna Stelluti”, dalla deformazione di una piccola porzione di terreno causata dalle radici di un pino e dalla decisione quindi di procedere all’abbattimento di numerose piante subito seguito dallo sbarramento all’accesso.

Una chiusura che si protrae da oltre tre anni e che ovviamente ha trasformato il giardino in una area desolata ma anche assolata a causa della mattanza di pini; oltre tre lunghi anni in cui, alle tante richieste di sistemazione, non sono mancate altrettante promesse tutte cadute nel vuoto.

Oggi quello spicchio di terreno invece di ospitare i bambini del quartiere è frequentato soprattutto da tossicodipendenti e da sbandati (l’edicola è stata scassinata già tre volte); un destino comune a tantissime piccole aree verdi, aperte e poi lasciate nell’abbandono più totale fino alla loro chiusura. Solo che il Parco di Via Belloni ha un passato diverso: per anni grazie all’impegno di un Comitato è stato l’orgoglio del quartiere e la sua chiusura non è stata certo determinata dall’indifferenza o dalla trascuratezza.

Una ragione di più per riportare quell’area alla sua originaria destinazione senza inutili chiacchiere e lungaggini ma con fatti concreti. Questo è ciò che si aspettano dal Municipio XV nonni e bambini di Vigna Clara.

Francesco Gargaglia

6 COMMENTI

  1. hanno ammazzato tutti i pini romani e non hanno mai realizzato il famoso ponte pedonale di cui parlano dagli anni 80… e nessuno ne parla piu..

  2. Risultato il parco chiuso.
    Teo Casani conosce il territorio e le persone come nessun altro, si confronta anche Lui con quanto è stato fatto nel tempo e come si siano complicate le cose anche per la gestione di un semplice parco giardino come era il parco Belloni.
    Dunque chiusura inevitabile.
    La popolazione locale poi dovrà riflettere sulle sue reali volontà di disporre di un parco e dunque di farlo sistemare, che vuol dire sobbarcarsi l’onere dell’intera trafila di passaggi per arrivare a convincere il Municipio o il comune a stanziare fondi su progetti ed iniziative precise e dettagliate proprio come Teo Casani ha fatto per decenni.

  3. Simonelli , mica è che se semo persi pure sto’ scandalo oltre ai pacchi ? sempre del XV s’intende.
    Da oltre tre anni …, mi ricorda un certo “avvento” più nefasto per Roma dell’operazione barbarossa .
    abbiamo rifatto le regole per i bandi , abbiamo riscritto i regolamenti per le gare d’appalto , abbiamo fatto chiarezza nelle decisioni , abbiamo illustrato i programmi che seguiranno ( senza ovviamente fare bandi , gare , prendere decisioni eccetera ) , abbiamo cambiato più di 20 assessori che noi avevamo nominato , abbiamo ipotizzato una cabinovia da monte mario a dove non si sa , abbiamo definito Roma una “città in movimento” poco importa se non sa dove andare , abbiamo dato fuoco a più di 15 autobus e non è poco , abbiamo bloccato le scale mobili delle metro per incentivare l’attività fisica , abbiamo acquistato 227 mezzi pubblici in Turchia perchè qui non siamo capaci oltre a noleggiarne circa 70 – anche se fuori norma – da Israele
    dopo aver fatto tutto questo in poco più di tre anni , ma che che ca..o ce ne può fregare di un giardinetto ?
    Maddai !

  4. Stessa storia per via del podismo! Abbiamo aree abbandonate con associazioni o privati pronti a prenderle in gestione in forma gratuita per il municipio e si lasciano abbandonate e alla mercé di spacciatori e delinquenti.
    Giacomini la prego intervenga sulle aree verdi del XV municipio prima che diventino come l’area del Tevere sotto la tangenziale !!

  5. Lunedì 7/9 alle ore 13 Stefano Simonelli verrà all’ingresso del “parco” per dire la sua. La partecipazione è pubblica e libera, venite per dire la vostra.

  6. Oltre alla situazione di Parco Belloni, vorrei segnalare l’altro triste primato di questa legislatura che riguarda l’area bimbi di Via Valdagno. Anche in questo caso mi aspetto che il Presidente Simonelli dia delle risposte esaustive ai cittadini. Per questo motivo sarò felice di partecipare all’incontro pubblico di lunedì 7 Settembre.

    Cristina Tabarrini
    Presidente Comitato I Quartieri della Stazione di Vigna Clara e Dintorni
    Presidente Comitato Un Anello per Roma

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